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12 film che potevano essere migliori con un altro protagonista

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Sempre più spesso accade che lo spettatore, nel vedere un film non sempre sia d’accordo con la scelta attuata da produttori o registi; magari scegliendo un attore al posto di un altro o semplicemente una storia rispetto ad un’altra. Una brutta giornata in ufficio per un attore o attrice è in grado di portare un intero film direttamente nel bidone della spazzatura, trasformando un ruolo chiave in un buco nero, rovinando anche gli elementi positivi che lo circondano. Oltre a questo acceso dibattito circa l’umore dell’attore che influisce sull’intero film, è sicuramente più divertente speculare sulla necessità o meno della presenza di un attore rispetto ad un altro per interpretare un ruolo chiave. Per questo elenco abbiamo buttato un occhio su alcuni attori e attrici che hanno condizionato le loro performance in base al loro stato d’animo, magari in situazioni in cui il potenziale del film era altissimo.

Il servizio segreto di Sua Maestà – GEORGE LAZENBY 

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La risposta a questo film è stata 007, anche se ora che sono passati alcuni anni, sembra che questo film sia cresciuto per molti fan di Bond. Detto questo, mentre il consenso critico oggi è che Il servizio segreto di Sua Maestà è un bel film di James Bond, la maggior parte del pubblico è d’accordo sul fatto che il film sarebbe stato molto meglio con un diverso protagonista. Dopo il grande successo dei primi cinque film di questa serie di spionaggio, Sean Connery ha deciso di porre fine al suo mandato come l’iconico agente segreto, e questo abbandono ha lasciato la produzione alla ricerca di un sostituto. Durante i vari provini lo studio si è rivolto ad un attore e modello sconosciuto, George Lazenby. Quello di Bond fu l’unico ruolo accreditato di Lazenby, e per molti critici, la sua performance riflette questa situazione. Il film e il franchising ne avrebbero beneficiato molto se fosse rimasto Connery, o per lo meno avrebbero tentato di localizzare la soluzione successiva (a lungo termine) per il personaggio di Bond prima di offrire la parte a Lazenby. Se i direttori del casting sono dovuti andare verso un’altra direzione dopo la rappresentazione scadente di Lazenby come Bond, divenne rapidamente un punto controverso la decisione di Sean Connery di tornare per il settimo capitolo dal titolo, I diamanti sono Per sempre.

Spider Man 3 – TOPHER GRACE 

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Se il film fosse stato buono con un attore diverso rispetto al ruolo da interpretare è un argomento facilmente discutibile, ma la maggior parte delle persone che hanno visto questo film, sono tutte d’accordo sul fatto che Topher Grace non era assolutamente la scelta migliore per interpretare Spider-Man 3, tanto da essere insultato dalla critica. È pur vero che il terzo capitolo della saga fumettistica di questo supereroe non è partito con il piede giusto: tono incoerente, interferenze dello studio e una trama sovraffollata, senza dimenticare che Topher Grace come Eddie Brock e il suo malvagio alter-ego Venom non sono state scelte vincenti per far riprendere il film. Per molti spettatori la star dell’ex That ’70s Show semplicemente non aveva comportamenti minacciosi  necessari a tirare fuori la parte cattiva tanto amata dai fan. Eppure è difficile pensare ad eventuali attori famosi che vengono meno alla fedele rappresentazione a fumetti del personaggio. Forse sarebbe stato meglio per lo studio fidarsi del loro regista Sam Raimi, e tenere fuori la trama Venom fino a Spider-Man 4 (mai fatto).

Oz: Il Grande e Potente – JAMES FRANCO

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Nel bene e nel male la presenza di Franco si è sentita in ogni scena del film Oz: il grande e potente. Il personaggio di James Franco era la lente attraverso cui il pubblico ha visto questo film. In un film in cui il personaggio titolare svolge un ruolo di primo piano, l’attore ha davvero bisogno di portare il film alla mente e al cuore della maggior parte dei presenti,  ma Franco non sembra esser stato all’altezza delle aspettative. Agli occhi di molti critici il ritratto di Franco nei panni di Oz, in questo reboot del film classico, non è stato di spicco come ci si aspettava. Il problema maggiore è che gli spettatori semplicemente non si sono appassionati all’amabile routine di questo attore. Ad aggravare la situazione c’è la scelta fatta dallo studio, che ha optato per il nome di Franco rifiutando la candidatura di due stelle come Johnny Depp e Robert Downey Jr. , entrambi i quali avrebbero probabilmente fatto un lavoro migliore.

Catwoman – HALLE BERRY

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C’è ben poco da gioire per l’ adattamento del 2004 del film di Catwoman, compresa la performance di Halle Berry che ha lasciato molto a desiderare. Oltre un decennio dopo il successo di critica e commerciale di Batman Returns, la Warner Bros. ha pensato che fosse giunto il momento di riportare il personaggio di Catwoman sulle scene, ma questa volta con un nuovo vantaggio. Nel 1993 uno spin-off di Catwoman fu annunciato con la presenza di Michelle Pfeiffer che ha ripreso il ruolo di anti-eroina con Tim Burton alla regia.

Robin Hood: Principe dei ladri – KEVIN COSTNER

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Robin Hood: il principe dei ladri è un film che non è riuscito ad essere veramente divertente o per lo meno interessante a tal punto da attirare attenzione sulla classica storia, ma forse alcuni di questi difetti sarebbero stati rettificati o trascurati se solo la prestazione del protagonista fosse stata accettabile. Infatti il film è stato criticato per l’interpretazione pigra di Costner. Per lo più l’attore è stato distrutto dalla critica per la sua mancanza di volontà di impegnarsi con l’accento inglese – a significare il livello di sforzo (o la mancanza) che è stato messo nell’interpretare questo ruolo. Circondato da attori fenomenali come Alan Rickman e Morgan Freeman, lo scarso rendimento di Costner era evidente.

Daredevil – BEN AFFLECK

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Daredevil è il ruolo che ha fatto preoccupare i fan dei supereroi a causa di Ben Affleck e il suo futuro ritratto del giustiziere mascherato, e per una buona ragione. Indubbia la crescita artistica di Ben Affleck nel corso degli anni ma questo film è uno spettacolo del quale tutti avrebbero fatto volentieri a meno. Anche Affleck ha espresso rammarico per aver accettato questo ruolo. La recitazione terribile è costante per tutto il film con Colin Ferrell e Jennifer Garner, resta il pensiero che forse scegliere un altro attore, avrebbe rappresentato un’ opzione migliore per interpretare il protagonista.

Abduction – TAYLOR LAUTNER

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Questo film rappresenta il tentativo di Taylor Lautner di togliersi l’etichetta di adolescente rubacuori e diventare un eroe d’azione, ma per la maggior parte della critica e del pubblico questo momento ancora non è arrivato. Per quasi tutti i 105 minuti di film, il pubblico è rimasto in attesa che Lautner si togliesse finalmente la camicia, così come aveva fatto abituare le ragazzine nella saga di TwilightAbduction è un film che con tutta probabilità sarebbe stato più o meno decente con la giovane star d’azione nel ruolo del protagonista. Ma gli Studios sono stati abbagliati dalla sua popolarità, sperando di incassare proprio per la popolarità del licantropo Jacob, che però non è riuscito nell’impresa: Taylor Lautner non può trasportare un franchising per conto suo.

Alexander – COLIN FARRELL

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Colin Farrell in Alexander è un altro esempio di una cattiva performance tanto da rovinare un film. Le prestazioni di Farrell hanno in comune una scadente recitazione, o qualcosa di più offensivo. Le delicate ciocche bionde di Farrell certamente non hanno aiutato, ma se avessero pagato per avere un attore con più presenza e serietà avrebbero fatto di certo centro, per il ruolo di Alessandro Magno. Come risultato di questo terribile spettacolo, Colin Farrell è stato nominato per un premio Razzie come Peggior attore. Il materiale di base è molto interessante, e la storia potrebbe essere brillante se raccontata bene e con un attore protagonista capace. Una delle critiche più grandi del film c’è stata la mancanza di accuratezza storica.

The Wicker Man – NICOLAS CAGE

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Nicolas Cage è un attore che può trasformarsi in una prestazione fantastica, ma ha compiuto  uno sforzo pietoso in un film indipendente. The Wicker Man è un film che mette in mostra il peggio della capacità di Nicolas Cage. Il grande argomento di questa pellicola, godendo però di un diverso protagonista avrebbe sicuramente avuto maggior successo essendo un film originale del 1973. Dato che il film originale era già un successo, è difficile immaginare che il remake non abbia lo stesso potenziale; l’unico problema è il fatto che Cage, probabilmente, ha ottenuto la peggiore performance della sua carriera.

Dracula di Bram Stoker – KEANU REEVES 

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Keanu Reeves ha avuto un successo incredibile a Hollywood pur non avendo le stesse capacità di recitazione degli altri suoi colleghi. Dracula di Bram Stoker è un film che ha avuto tutte le potenzialità del mondo con molte Nomination agli Oscar  in categorie minori. Tra le grandi critiche, una su tutta fu fatta proprio su Keanu Reeves del quale la presenza non era “adatta” a quel tipo di film, oltre alla possibilità di scegliere un altro attore al suo posto che avrebbe sicuramente rappresentato una scelta vincente. I direttori del casting forse pensavano di aver visto qualcosa di speciale in Keanu Reeves.

STAR WARS: Episodio II – L’attacco dei cloni – HAYDEN CHRISTENSEN 

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A questo punto, il fatto che Leonardo DiCaprio sia stato considerato per il ruolo di Anakin Skywalker non è di certo un mistero. Mentre i fan hanno remore su molti aspetti del prequel di Star Wars, è soprattutto la prestazione di legno di Hayden Christensen a non convincere. In primo luogo, la chimica tra Christensen e Natalie Portman è assolutamente terribile. Qualsiasi diversa dinamica sarebbe stata ben accetta sullo schermo. Mentre la prestazione di DiCaprio magari non avrebbero salvato tutto il film, di certo avrebbe dato una spinta in più verso gli altri personaggi che lo circondavano. Una cosa è certa, non c’era forse miglior giovane attore (al momento) di Leonardo DiCaprio.

Il Padrino Parte III – SOFIA COPPOLA

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La maggior parte del pubblico ha ritenuto che Il Padrino Parte III sia stata una grande delusione, e uno dei principali motivi di questo è la performance scadente di Sofia Coppola. Il miglior esempio di nepotismo nel film è rappresentato dalla presenza di Sofia Coppola, figlia di Francis Ford Coppola (regista del film), nel ruolo di Mary Corleone. La prestazione poco brillante di Sofia era di gran lunga la parte peggiore di questo film, ed è servito a tirare fuori dalla storia il pubblico, riga dopo riga, mal pronunciata male consegnata. Sofia Coppola si è dimostrata una scrittrice e regista bravissima, ma la sua performance come attrice è stata purtroppo una trappola.

Siete d’accordo con la lista? Quale star avreste sostituito nei film? Fateci sapere nella sezione commenti qui sotto.

Fonte:ScreenRant

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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The Boys 2 | Il nuovo trailer svela alcune curiosità suoi nuovi episodi

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Il nuovo trailer di The Boys 2 fornisce nuovi filmati di terroristi superpotenti e Stormfront di Aya Cash. La serie farà il suo ritorno a Settembre.

The Boys | I fatti della seconda stagione

In The Boys 2 i protagonisti sono in fuga dalla legge e cercano disperatamente di raggrupparsi e combattere Vought. Nascondendosi, Hughie (Jack Quaid), Mother’s Milk (Laz Alonso), Frenchie (Tomer Capon) e Kimiko (Karen Fukuhara) provano ad adattarsi a una nuova normalità, con Butcher (Karl Urban) che non si trova da nessuna parte.

Nel frattempo, Starlight (Erin Moriarty) deve adattarsi al suo posto nei Sette mentre Homelander (Antony Starr) punta a prendere il controllo completamente. Il suo potere è minacciato dall’aggiunta di Stormfront (Aya Cash), una nuova Supe esperta di social media, che ha un’agenda tutta sua. Inoltre, la minaccia Supervillain è al centro della scena mentre Vought cerca di capitalizzare la paranoia della nazione.

The Boys | i supereroi alternativi

The Boys è una presa irriverente su ciò che accade quando i supereroi, famosi come le celebrità, influenti come i politici e riveriti come gli dei, abusano dei loro superpoteri piuttosto che usarli per il bene.

È l’impotente contro il super potente mentre The Boys intraprende una ricerca eroica per svelare la verità sul supergruppo noto come “I Sette”. Lo spettacolo conserva la maggior parte dei fumetti che oltrepassa la violenza e la sessualità mentre esplora il lato oscuro della celebrità e della fama dei supereroi.

La serie è stata creata da Evan Goldberg e Seth Rogen, che sono responsabili di un’altra serie sovversiva ispirata ai fmetti, Predicatore di AMC, e del creatore di Supernatural Eric Kripke.

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Cinema e gioco: i film dedicati al poker che hanno fatto scuola

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Il binomio cinema e gioco è da sempre considerato ben collaudato. Basti vedere la lunga lista di pellicole dell’epoca d’oro di Hollywood per constatare come un certo tipo di cinema abbia sempre avuto un canale privilegiato nel contesto del gioco, delle bische e dei tornei di poker. Proprio il gioco di abilità del poker è stato protagonista, durante gli ultimi 30 anni di pellicole memorabili che sono entrate nel cuore degli appassionati di gioco e cinefili più incalliti e che sono una colonna nel catalogo dei film di Netflix.

Rounders – Il giocatore, storia di un piccolo grande cult

Resiste al tempo un cult assoluto come Rounders – Il giocatore, ambientato nel circuito del poker clandestino e con un cast all stars dove spicca il terzetto composto da Matt Damon, Edward Norton e John Malkovich. Il film diretto da uno specialista del thriller come John Dahl, è considerato tra gli appassionati di poker come una delle pellicole più coinvolgenti, veritiere e appassionate sul gioco. Passato quasi in sordina nelle sale, dove raggranellò qualcosa come 25 milioni di dollari, a fronte di un budget di oltre 10 milioni, divenne un cult grazie al mercato dell’home video, che in quegli anni poteva ancora determinare il successo di un film e il recupero anche in termini di introiti e di guadagni per i produttori coinvolti. Rounders è così amato dal pubblico che già da qualche tempo circolano rumors mai confermati su un possibile remake, sequel o addirittura prequel, dove il pubblico spera di rivedere il cast originale alle prese con altre sfide avvincenti sul circuito del poker. 

Le regole del gioco: cast all-stars per un film didattico sul gioco del poker

Sempre a tema poker troviamo poi una pellicola di metà anni 2000 come Lucky You. Distribuito in Italia con il titolo più ammiccante di Le regole del gioco, questo film è stato realizzato da un cast tecnico di primo livello. Troviamo infatti in cabina di regia il compianto Curtis Hanson, già premio Oscar, mentre nel cast spiccano un brillante e carismatico Eric Bana, la sempre affascinante Drew Barrymore e altre star del calibro di Robert Duvall che nel film interpreta il ruolo del padre del protagonista, anch’egli giocatore professionista e un insolito Robert Downey Jr. Curtis Hanson non è l’unico premio Oscar che ha lavorato a questo film, visto che nella colonna sonora troviamo canzoni di Bruce Springsteen e un inedito scritto apposta per la pellicola dal Premio Nobel Bob Dylan, mentre lo script è stato realizzato dallo stesso Hanson in coppia con Eric Roth. Roth è lo sceneggiatore di Forest Gump, ma anche di film come Alì, Munich, Insider e A Star is born.

 Come se non bastasse, questo film è stato realizzato con l’intento di dare credibilità ai film sul gioco e del poker in particolare. In diverse scene, oltre a un insolito intreccio sentimentale, sentiamo citare dai protagonisti modi di dire, frasi idiomatiche e storielle sul mondo del Texas Hold’Em. A rendere l’operazione davvero credibile ci pensa poi la leggenda del poker alla texana, Doyle Brunson, che compare per pochi secondi durante la parte dedicata alle WSOP, le World Series of Poker, che sono un appuntamento annuale da non per perdere specialmente per gli appassionati di Texas Hold’Em la versione di poker più giocata nel circuito del poker online.  Un film che documenta e fotografa in modo credibile e senza veli, la vita di un giocatore di poker professionista. Molto apprezzato dagli appassionati di poker, per via del fatto che non troviamo sempre punti altissimi, dettagli che spesso nelle pellicole hollywoodiane difetta sovente. 

Mississippi Grind e Win it all: le ultime uscite Netflix a tema gioco 

Tra i film più recenti dedicati al gioco del poker e non solo spiccano invece due titoli, entrambi presenti sul catalogo di Netflix: Mississippi Grind e Win it all, film che per certi versi possono essere accostati, nonostante le differenze e il registro agrodolce della pellicola che vede Ryan Reynolds, protagonista assoluto. Win it all è considerato un buon film di intrattenimento piuttosto breve, che durante i suoi 89 minuti non annoia e diverte per il suo intreccio a tema gambling.  

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Coronavirus | I segnali incoraggianti sull’epidemia

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In questo periodo buio, dove l’attuale situazione in cui si trova il nostro Paese ha portato alla chiusura di attività ricreative, culturali e di svago, incluse le nostre amate sale cinematografiche, esuliamo per un momento dall’ambito filmico e cerchiamo di guardare avanti sulla possibile evoluzione del contagio, in questo caso riepilogando le notizie più positive riguardo al coronavirus.

Senza voler minimizzare in nessun modo l’epidemia e le restrizioni prese a riguardo, approfondiamo alcuni eventi che potrebbero portare, il condizionale è più che d’obbligo, ad un cambiamento progressivamente in meglio.

Il vaccino per il coronavirus è vicino?

scienziati al lavoro per il vaccino 1

Scienziati al lavoro per il vaccino

Da tempo si rincorrono le voci sulla scoperta di un vaccino che possa finalmente debellare il morbo, ma ad oggi ancora nessuno è riuscito a sviluppare un antidoto efficace. La nota positiva è che la globalità del fenomeno ha messo al lavoro gli scienziati in ogni angolo del mondo e amplificato la collaborazione tra i vari centri di ricerca. Le ultime voci vedono Israele quale la nazione più vicina all’effettiva soluzione, ma al momento un vaccino è stato sì ottenuto ma per ciò che concerne la bronchite infettiva, un ceppo del coronavirus che si diffonde tra il pollame: sembrerebbe una battuta fuori luogo, ma in realtà è una delle basi da cui si può partire per creare un prodotto che abbia il medesimo risultato sull’uomo.

Colleghi del laboratorio della University of Queensland di Brisbane, in Australia, avrebbero anch’essi sviluppato un vaccino, con i test che inizieranno nei prossimi mesi, mentre studiosi del Massachusetts Moderna hanno già realizzato un vaccino sperimentale la cui sperimentazione non avrà però inizio prima di maggio. Pur se non in tempi rapidi e immediati, l’impegno degli scienziati garantisce prima o poi l’arrivo di una cura.

Leggi anche: Coronavirus | Le conseguenze dell’epidemia per Hollywood 

A Shanghai riapre il Disney Resort

La situazione in Cina, con ogni cautela del caso, pare in netto miglioramento, con un cospicuo calo dei contagiati registrato negli ultimi giorni. Una diminuzione che ha spinto i gestori del Disney Resort di Shanghai, un parco divertimenti a tema Topolino & Co., a riaprire parzialmente, pur con numerose e comprensibili limitazioni. Soltanto alcune attrazioni infatti sono visitabili dal pubblico, il quale dovrà entrare in numero limitato ed esclusivamente in determinati orari per evitare la nascita di un nuovo focolaio. Questo non è certo il momento di divertirsi ma il segnale è comunque indicatore di ottimismo: se nella nazione maggiormente colpita dal coronavirus iniziano a riprendere alcune attività, il peggio potrebbe essere alle spalle.

Coronavirus | anche gli anziani possono guarire

xi jinping in visita ad un centro di ricerca

Xi Jinping in visita ad un centro di ricerca

Come è tragicamente noto, il virus colpisce particolarmente la popolazione anziana che, per basse difese immunitarie o patologie di altro tipo, tende ad essere un terreno più fertile per il morbo. Ciò nonostante molte persone di una certa età vittime del contagio sono perfettamente guarite, come dimostra l’emblematico caso di Zhou, un arzillo nonno cinese di 101 anni che, dopo aver trascorso la quarantena in un ospedale di Wuhan, è tornato a casa per prendersi, parole sue, cura della moglie novantaduenne. Il più vecchio paziente ad oggi confermato che ha sconfitto il morbo: chi meglio di lui può fungere a simbolo di speranza per il mondo intero?

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