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Biografie

Adam Driver | biografia di un vero e proprio talento

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Adam Driver nasce a San Diego il 19 novembre 1983, ma all’età di sette anni si trasferisce con la mamma Nancy a Mishawaka. Dalla California all’Arkansas, cambiano le abitudini del piccolo, venendo cresciuto dal patrigno, Rodney G. Wright, pastore battista, in un ambiente molto religioso.

Adam Driver | Gli inizi dal coro della chiesa al corpo dei Marines

Si avvicina così alle arti performative, grazie innanzitutto al coro della chiesa di cui fa parte. Dopo il diploma alla scuola superiore, un evento sconvolge la sua esistenza e lo porta ad affrontare quella che sarà forse la prova più dura.

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Siamo nel 2001 e l’attentato dell’11 Settembre alle Torri Gemelle è qualcosa che in qualche modo ha toccato il mondo intero. Dal canto suo, Adam decide di arruolarsi nel corpo dei Marines degli Stati Uniti d’America, dove vi rimane per due anni e mezzo prima di essere congedato per ragioni mediche.

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Aadam Driver in una scena di Star Wars

La Juilliard School di New York rappresenta lo step successivo, al quale si deve l’ingresso sulle scene di Broadway. Ma è nel 2012 con la serie tv targata HBO, Girls, che arriva il vero successo: scelto come Adam Sackler, riceve la nomination agli Emmy Awards come miglior attore non protagonista in una comedy per tre anni di seguito.

Grandi nomi costellano la carriera dell’attore

Da quel momento in poi Adam Driver non si ferma più. Da Steven Spielberg a Noah Baumbach, dai fratelli Coen a J.J. Abrams, la carriera dell’attore è costellata di successi e di performance sopraffine. Ne è un esempio perfetto il suo ruolo in Hungry Hearts di Saverio Costanzo, che gli fa guadagnare la Coppa Volpi alla 71esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

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Adam Driver in una scena di Hungry Hearts

Nel 2016 Martin Scorsese lo sceglie come suo volto protagonista nell’intenso Silence, al fianco di Andrew Garfield, mentre due anni dopo è Spike Lee a proporgli una parte di rilievo nell’apprezzatissimo BlacKkKlansman, dove divide la scena con John David Washington (Tenet). Parte che gli vale una candidatura ai Golden Globe e agli Oscar.

Il ritorno a Broadway e alla Mostra del Cinema di Venezia

Nel 2019 arriva anche quella per un Tony Award come miglior attore protagonista, grazie al suo ritorno sui palchi di Broadway nella pièce Burn This, al fianco di Keri Russell. Nel mezzo – dal 2014 – intervalla la sua partecipazione al mitico franchise di Star Wars, nel quale interpreta Kylo Ren (personaggio apparso della nuova trilogia).

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Allo stesso anno risale la splendida prova di Storia di un matrimonio, sul cui set ritrova Baumbach (dopo l’esperienza di Frances – Ha e di Giovani si diventa) e per cui ottiene una seconda nomination agli Oscar e ai Golden Globe come miglior attore protagonista. La pellicola è stata presentata alla 76esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia.

Adam Driver | vita privata e curiosità

Per quanto riguarda la vita privata, l’esperienza nell’esercito deve aver lasciato un segno profondo in Adam Driver, tanto che durante gli anni scolastici fonda un’organizzazione non-profit, la Arts in the Armed Forces, impegnata a realizzare spettacoli per il personale militare e le rispettive famiglie.

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Adam Driver nei panni di Kylo Ren

Nel 2013 sposa Joanne Tucker, conosciuta in un corso di arti drammatiche chiamato Group 38 e dalla quale ha un figlio. La coppia vive a Brooklyn Heights e ha anche un amico a quattro zampe.

Tra le curiosità che lo circondano: odia ascoltarsi o guardarsi sullo schermo – tanto che in alcune occasioni se ne è persino andato, lasciando i presentatore dei programmi alquanto interdetti – il suo secondo nome è Douglas, gli piacerebbe essere diretto da Pedro Almodovar e Michael Haneke, ha lavorato come venditore porta a porta ed era stato considerato per il ruolo di Lex Luthor in Batman Vs. Superman.

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Biografie

Claudia Gerini | Una miss alla guida del cinema italiano

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Claudia Gerini è fuor di dubbio tra le massime rappresentanti del cinema italiano, nonché una bandiera della romanità più vera e genuina.

Claudia Gerini | Da Non è la Rai a Carlo Verdone

Nata a Roma il 18 dicembre 1971, vince il titolo di Miss Teenager all’età di soli 13 anni – tra i giurati c’era anche Gianni Boncompagni, con cui ha anche avuto una relazione nonostante i circa quarant’anni di differenza.

Leggi anche: Claudia Gerini: “Ho avuto un flirt con Carlo Verdone, ero innamorata di lui”

La bellezza di Claudia è qualcosa di assodato e prezioso, considerata la visibilità che riesce a ottenere grazie ad essa. Da Non è la Rai a Viaggi di nozze il passo sembra più breve del previsto: Carlo Verdone la lancia nell’Olimpo delle star, scegliendola anche per altri dei suoi lavori, come Sono pazzo di Iris Blond e Grande, grosso e… Verdone.

Una carriera tra cinema e televisione

Sono numerosi e importanti i nomi dei registi con cui Claudia Gerini arriva a lavorare, da Giuseppe Tornatore ne La sconosciuta a Mel Gibson ne La passione di Cristo, da Sergio Castellitto in Non ti muovere a Leonardo Pieraccioni in Fuochi d’artificio. Nel frattempo la carriera cinematografica si alterna a quella televisiva – ha presentato il 53esimo Festival di Sanremo e il Concerto del Primo Maggio del 2007, oltre a essere protagonista di alcune serie tv quali 48 ore – e di doppiatrice (Toy Story 3 – La grande fuga).

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Claudia Gerini ne La sconosciuta

La vocazione di Claudia è potente e la conduce a dividere il set con quasi tutte le personalità del cinema italiano, di cui lei è una delle maggiori (e migliori) rappresentanti. L’intensità e la naturalezza che caratterizzano le sue performance l’hanno portata a farsi (ri)conoscere e amare da milioni di persone, che rivedono in lei una donna affascinante, sensibile, alla mano e capace di regalare grandi emozioni.

I riconoscimenti arrivano dal duro lavoro

Non sarà infatti un caso che la sua carriera sia costellata di premi e riconoscimenti importanti, dal Ciak d’Oro per Diverso da chi? di Umberto Carteni al David di Donatello per Ammore e malavita dei Manetti Bros. In parte si deve anche al suo impegno nella causa, che tavolta l’ha portata sui set di pellicole importanti da un punto di vista storico-sociale (si pensi a La terra e A mano disarmata).

Tra le più recenti apparizioni c’è la spietata Sara Monaschi di Suburra – La serie e Hammamet di Gianni Amelio, al fianco di Pierfrancesco Favino. Mentre attendiamo l’arrivo in sala di Burraco fatale di Giuliana Gamba, in uscita nelle sale italiane il 1 ottobre 2020.

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Claudia Gerini in Suburra – La serie

Claudia Gerini | Oltre la faccia c’è di più

Tra le varie doti di Claudia Gerini non va tralasciata la voce, utilizzata anche in alcuni brani musicali: ha infatti collaborato con nomi come Ornella Vanoni e Claudio Baglioni. Inoltre è stata legata a Federico Zampaglione, cantante dei Tiromancino, con cui ha collaborato musicalmente e cinematograficamente e ha fatto una figlia. La prima l’ha invece avuta dalla precedente relazione, con il dirigente finanzario Alessandro Enginoli.

Leggi anche: Intervista a Claudia Gerini al Giffoni Film Festival 2014

Inoltre ha una passione per il taekwondo, che pratica in maniera regolare e che l’ha portata a ottenere il grado di cintura nera presso la Federazione Italiana Taekwondo.

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Millie Bobby Brown | biografia di una star da record

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Nata il 19 febbraio 2004 in Andalusia, mentre i genitori (britannici) si occupavano di un ristorante a Marbella, Millie Bobby Brown è la terzogenita di quattro figli. Dopo il trasferimento nel Regno Unito, i Brown si stabiliscono in Florida. Qui la giovanissima Millie Bobby ha la possibilità di avvicinarsi al mondo della recitazione.

Millie Bobby Brown nel Paese delle Meraviglie

Proprio grazie al corso che inizia a frequentare, viene notata da un agente di Hollywood, il quale consiglia di portare la ragazzina a Los Angeles per farle fare dei provini. La prima grande occasione è la serie tv C’era una volta nel Paese delle Meraviglie – spin-off di C’era una volta… – in cui interpreta la versione infantile della protagonista, Alice.

Leggi anche: Stranger Things 2, Undici nel Sottosopra nella nuova clip (video)

Partecipa quindi ad altri importanti prodotti televisivi, quali Intruders, Modern Family e Grey’s Anatomy. Ma il vero trampolino di lancio di Millie Bobby Brown è chiaramente rappresentato dalla serie fenomeno Stranger Things. Qui veste i panni della misteriosa Unidici, meritandosi anche due nomination agli Emmy Awards e agli Screen Actors Guild Award (nel 2017 e nel 2018), risultando la più giovane attrice a ottenerle.

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Millie Bobby Brown in Stranger Things

Se si considera che ha appena 11 anni (che coincidenza!) al momento del suo coinvolgimento nel progetto, non sorprende quanto abbia colpito non solo la sua performance, convincente ed intensa, quanto piuttosto il suo approccio a un mestiere come la recitazione, senza dubbio pieno di sfumature e insidie.

Dai video musicali a Calvin Klein, eccola in Enola Holmes

Ma è chiaro che Millie Bobby ha le idee ben chiare e alla base una salda struttura, grazie alle quali riesce a portare avanti, con grande determinazione e selezionando ciò che le è più congeniale, la strada che sembra destinata a lei.

Un paio di video musicali, una collaborazione con The Sims 4 e il lavoro come modella niente meno che per Calvin Klein. Il significativo preambolo di ciò che la condurrà dritta dritta a dividere la scena con Henry Cavill e Sam Claflin, interpreti dei due fratelli di Enola Holmes: il ruolo della protagonista è suo. La pellicola targata Netflix sbarca il 23 settembre 2020 sulla piattaforma streaming.

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Millie Bobby Brown nei panni di Enola Holmes

Anche Darren Aronofsky tra le collaborazioni di Millie Bobby Brown

Per quanto riguarda il debutto sul grande schermo è avvenuto nel 2019 con Godzilla II – King of the Monsters, dove veste i panni di Madison Russell (e dovrebbe riprenderli nell’atteso Godzilla Vs. Kong). In quello stesso anno diventa l’ambasciatrice della campagna Together #WePlayStrong della UEFA e dà vita a una nuova linea di make-up chiamata Florence By Mills.

Tra le tantissime proposte ricevute e sfruttate da Millie Bobby Brown, ci sono la campagna italiana di Moncler di cui è stata testimonial, la partecipazione come voce narrante al progetto di realtà virtuale firmato da Darren Aronofsky Sphere: Songs of Spacetime, il prossimo The Thing About Jellyfish.

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Millie Bobby Brown testimonial di Moncler

Curiosità e record di una giovane star

Non a caso è stata nominata da Time tra le 100 persone più influenti del mondo – e anche in questa lista segna un record vista l’età. Così come nella veste di ambasciatrice di buona volontà dell’UNICEF più giovane di sempre.

Leggi anche: Stranger Things al Giffoni Film Festival 2019: Natalia Dyer e Charlie Heaton incontrano i giffoners

Ed ecco alcune curiosità che la riguardano: il suo film preferito è il disneyano Up, tra le sue paure più grandi ci sono gli squali, l’oscurità e i bungalow, è amica d’infanzia di Shiloh e Zahara Jolie-Pitt, tifa la squadra di calcio del Liverpool, pratica la boxe ed è sorda da un orecchio.

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Biografie

Tom Hanks | l’incredibile carriera di uno degli attori più amati dal pubblico

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Da giovano è stato lo sciocco, il ragazzo con la faccia buffa, commediante in film svelti come La retata, Big e Turner e il casinaro, occasionalmente romantici come Splash e Dirsi addio. Poi è stato l’uomo da avventure emotive ed estreme come Forrest Gump e Philadelphia, i ruoli che l’hanno consacrato. Poi ancora ordinary man sul fronte per Spielberg in Salvate il soldato Ryan e da lì in poi uomo semplice coinvolto in storie assurde (Cast Away), ruolo che non ha più abbandonato, salvo diventare negli ultimi anni, semplicemente, il padre di tutti gli americani. Da Prova a prendermi a Era mio padre. Ripercorriamo insieme l’incredibile carriera di uno degli attori più amati dal pubblico.

Tom Hanks | gli esordi

Nato a Concord (California) da padre statunitense, Amos Mefford Hanks (un lontano discendente del 16esimo Presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln) e da madre statunitense di origini portoghesi, Janet Marylyn Frager, di professione infermiera, Tom Hanks deve “subire” il divorzio dei suoi genitori all’età di 4 anni. Dopo aver studiato recitazione teatrale alla California State University di Sacramento, Tom Hanks esordisce nel mondo dello spettacolo con la serie televisiva Henry e Kip e poi successivamente recita nell’episodio Vendetta tremenda vendetta della serie Happy Days, nella parte di un ragazzo che decide di vendicarsi di Fonzie, che lo aveva gettato giù dall’altalena ai tempi dell’asilo. Il vero e proprio esordio cinematografico avviene nel 1984, con il film Splash – Una sirena a Manhattan di Ron Howard, ottenendo un grande successo sia di critica sia di pubblico È il film che lancia Hanks nel mondo di Hollywood. Nel corso degli anni Ottanta, recita poi in diverse commedie tra cui Casa, dolce casa?, Dirsi addio, La retata, Big (con il quale ottiene la prima candidatura all’Oscar), L‘erba del vicino, Turner e il casinaro, che diventeranno il trampolino di lancio per i successivi film. 

melanie griffith tom hanks il falò delle vanità

Come Spencer Tracy

Il primo ruolo in un film “impegnato” si rivela però un enorme passo falso (salvo poi essere rivalutato in seguito). Nel 1990 Tom Hanks è il protagonista del film Il falò delle vanità di Brian De Palma, che vede come protagonisti anche Bruce Willis, Melanie Griffith e Morgan Freeman. Costato circa 47 milioni di dollari, il film ne ha guadagnati alla sua uscita appena 15 negli Stati Uniti. Molti critici non apprezzarono proprio la scelta del cast, soprattutto quella di Tom Hanks nel ruolo di Sherman McCoy e quella di Bruce Willis per il ruolo di Peter Fallow. Fortunatamente per la sua carriera, nello stesso anno viene scelto dal regista premio Oscar Jonathan Demme e recita in Philadelphia nel ruolo di Andrew Beckett, giovane avvocato gay malato di AIDS, che, dopo essere stato licenziato dallo studio legale in cui lavora, porta in causa i suoi ex datori di lavoro grazie anche alla collaborazione dell’avvocato di colore Joe Miller (interpretato da Denzel Washington).

Per interpretare il ruolo di Andy Beckett, Tom Hanks dovette perdere dodici chili. Philadelphia si rivela un successo sia in America che nel resto del mondo, tanto da far vincere a Tom Hanks il Golden Globe, l’Orso d’Argento a Berlino e il suo primo Premio Oscar come miglior attore e a Bruce Springsteen l’Oscar alla miglior canzone. L’anno seguente torna a vincere l’Oscar, eguagliando così il record di due premi consecutivi di Spencer Tracy, per l’interpretazione di Forrest Gump nell’omonimo film di Robert Zemeckis. Tom Hanks aveva rispettivamente 38 e 39 anni quando vinse i due Oscar per il miglior attore nel 1994 e 1995, esattamente come Spencer Tracy quando li vinse nel 1938 e nel 1939. 

Nel 1995 torna a lavorare con il regista Ron Howard per il quale interpreta l’astronauta Jim Lovell in Apollo 13, film ispirato all’omonima vicenda accaduta agli astronauti della missione Apollo 13, nel 1970. Il film è stato candidato a 9 premi Oscar (tra cui miglior film e miglior regia) ed è stato inserito dal New York Times nella lista dei 1000 migliori film di sempre. Nel 1996 fa il suo esordio alla regia con la commedia musicale Music Graffiti, ambientata negli anni Sessanta. Dopo un breve periodo di pausa, nel 1998 lavora con Steven Spielberg nel film Salvate il soldato Ryan, cominciando con il leggendario regista una collaborazione che durerà decenni ed entrando ufficialmente nell’olimpo dei migliori attori di Hollywood.

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Vita privata

Tom Hanks stato sposato dal 1978 al 1987 con l’attrice Samantha Lewes da cui ha avuto due figli: Colin (1977) ed Elizabeth (1982). Samantha Lewes morì di cancro ad appena 49 anni nel 2002, 14 anni dopo aver divorziato dall’attore, che invece dal 1988 è sposato con l’attrice Rita Wilson, che ha conosciuto durante la lavorazione del film Un ponte di guai e dalla quale ha avuto altri due figli: Chester (1990) e Truman Theodore (1995). Il più grande, Chester Marlon “Chet” Hanks, ha avuto il piccolo ruolo di uno studente nel film Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo e pubblicò un singolo rap nel 2011. Da Colin ha avuto due nipoti, Olivia Jane (la più grande, nata nel 2011) e Charlotte. Hanks è di fede ortodossa, religione a cui si è convertito proprio per sposare Rita Wilson.

Hanks è la star i cui film hanno registrato il terzo più alto incasso complessivo al botteghino di tutti i tempi in Nord America, con un totale che ammonta a oltre $4,5 miliardi al solo box office nordamericano (USA e Canada) e una media di $100,8 milioni per film. In tutto il mondo, i suoi film hanno incassato più di $9,0 miliardi. 

Nel 2016 riceve la Medaglia presidenziale della libertà. Nel dicembre 2019 gli viene conferita, invece, la cittadinanza onoraria greca. A concederla è stato il presidente Prokopis Pavlopoulos. L’attore hollywoodiano frequenta ogni anno il Paese ellenico, dove è solito trascorrere le vacanze nella sua abitazione sull’isola di Antiparos. La moglie della star americana, Rita Wilson, è greca per parte di madre ed è stata anche la produttrice del noto film Il mio grosso grasso matrimonio greco.

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