Connettiti a NewsCinema!
snc da sinistra gaia girace lila cerullo e margherita mazzucco elena greco episodio 5 foto di eduardo castaldo 6 snc da sinistra gaia girace lila cerullo e margherita mazzucco elena greco episodio 5 foto di eduardo castaldo 6

Serie tv

L’amica geniale – Storia del nuovo cognome | Presentata la seconda stagione

Pubblicato

:

Presentate oggi alla stampa in anteprima mondiale le prime due puntate della seconda stagione de L’Amica geniale – tratta dal secondo volume dell’omonima quadrilogia di Elena Ferrante – intitolata Storia del nuovo cognome. Alla conferenza stampa di presentazione presenti le attrici protagoniste Margherita Mazzucco e Gaia Garace, i produttori e i delegati RAI, la sceneggiatrice Laura Paolucci, lo scrittore e sceneggiatore della serie Francesco Piccolo, lo sceneggiatore e regista Saverio Costanzo e la regista del 4° e 5° episodio Alice Rohrwacher.

La serie evento, alla sua seconda stagione e reduce dall’enorme successo internazionale di pubblico e critica della prima stagione, andrà in onda a partire dal 10 febbraio e avrà una durata di 8 episodi. Saverio Costanzo è ancora una volta alla regia ma cede il testimone ad Alice Rohrwacher per gli episodi quarto e quinto, ovvero le due puntate ambientate a Ischia. Queste prime due puntate presentate oggi verranno anche distribuite in 300 copie da Nexo Digital al cinema nei giorni 27, 28, e 29 gennaio. Produttori, registi e attrici ci hanno detto la loro su questa grande esperienza di produzione di serialità. 

snc gaia girace lila cerullo episodio 1 foto di eduardo castaldo

E. Andreatta (direttore RAI fiction): “L’amica geniale per acclamazione di pubblico e critica rappresenta un po’ una svolta per lafiction della RAI, ma in generale anche per la fiction italiana. La prima serie ha ottenuto 7 milioni di media di spettatori con 30% share. Si tratta di una sfida complessa quella di portare un linguaggio sofisticato e una storia ricca e stratificata – tanto nel linguaggio quanto nel modo di racconto – sulla rete generalista. Questo rappresenta anche il frutto maturo del processo di internazionalizzazione compiuto dalla RAI, e il connubio tra RAI e un gigante della grande produzione americana di serie di qualità come HBO. Risultato di un lavoro di grande cura, di sviluppo e realizzazione. In questa seconda serie il Rione si amplia alla città, a Napoli, e alla Costiera Amalfitana poi Ischia e poi ancora Pisa. Una serie che da una parte prosegue e dall’altra rilancia quello che è il racconto della Ferrante. Qui esploriamo nuovi temi e nuovi sentimenti:  ci sono le grandi passioni e la scoperta della sessualità, la scoperta del corpo, la follia dell’amore ma anche la durezza dei rapporti famigliari. Si apre anche una tematica nuova di carattere politico che è quella della contesa di classe, relativa agli anni ’60, ovvero gli anni delle grandi possibilità. Da una parte c’è Elena che tramite la cultura può accedere a un ambiente diverso, e dall’altra parte chi nel Rione rimane indietro, ai margini. Quindi una serie molto importante per i temi che tratta, ma anche un grande racconto popolare. Costanzo è riuscito a tirar fuori da queste due attrici una grande complessità di sentimenti, equi abbiamo anche la ricchezza di una voce in più (quella di Alice) che si aggiunge a quella di Saverio”.

Stefano Coletta (neo direttore RAI1): “ho cambiato solo classe in realtà, e mi sento fortunato perché quale migliore battesimo per me quello di iniziare questo incarico con questa produzione straordinaria. Svelo che anche io sono stato un lettore vorace di Elena Ferrante e quando l’anno scorso ho visto a Venezia la prima serie di Saverio Costanzo devo dire che ho pensato che questa è la RAI che mi piace. Se il mio passaggio a RAI 1 avrà un senso, sarà quello di portare nel racconto popolare la maggiore qualità possibile, e questa è la prova che questo è possibile. Credo che già la prima serie lo abbia dimostrato ampiamente e sono curioso di vedere la trasposizione di questa seconda stagione in quanto l’adolescenza (la base di questo secondo libro) è un tema che mette insieme tutti, e può inglobare una davvero ampia. È l’età in cui si snidano le contraddizioni personali e nei rapporti, si sperimenta il tradimento, la passione irrefrenabile. Sono curioso di guardarlo e sono sicuro che sarà un successo perché RAI Fiction, insieme a Procacci e a Mieli, sono veramente sinonimo di qualità. Voglio poi complimentarmi con Francesco Piccolo, di cui ho letto e adorato La separazione del maschio, e con Saverio Costanzo, perché già nella prima serie ho visto una grande accuratezza e fedeltà alla scrittura, che è una scrittura che rapisce e che ha un grandissimo tirante, ma anche grandi contraddizioni al suo interno“. 

snc da sinistra francesco russo bruno soccavo margherita mazzucco elena greco francesco serpico nino sarratore e gaia girace lila cerullo episodio 5 foto di eduardo castaldo

L. Mieli: “Credo che con Domenico Procacci e con RAI fiction siamo riusciti a fare una cosa che io fino a oggi da produttore non ero mai riuscito a fare. Come dice l’Andreatta, questo è un grandissimo kolossal televisivo sotto tutti i punti di vista (budget, impegno, scala di numeri). Credo che però il raggiungimento più grande sia stato quello di fare un importante racconto popolare con un regista-autore come Saverio Costanzo, che ha fatto un grande lavoro cinematografico, e lo stesso dicasi per Alice. Si è riusciti a fare una cosa che non avevo mai visto: due grandi registi di cinema d’autore italiano e internazionale che lavorano insieme a una grande produzione cinematografica e televisiva“.

D. Procacci: L’amica geniale è un po’ quadratura del cerchio, in termini di grande qualità e grandi risultati. 

S. Costanzo (sceneggiatore e regista): “L’amica geniale è un insieme di cose. Qui ci troviamo di fronte a una stagione molto diversa dalla prima perché se è vero che se negli anni’50 l’azione era autentica di quegli anni, le persone che ancora dovevano capire bene dov’erano, qui adesso poco alla volta si apre l’orizzonte e la drammaturgia della Ferrante accelera gli scambi con il mondo esterno e tra le due protagoniste. Di conseguenza l’aspetto filmico evolve anche con la storia italiana. Se la prima stagione in un certo senso era più “neorealista”, più posata e didascalica, questa seconda stagione si permette un’evoluzione anche cinematografica. Trovo che la presenza di Alice sia un vero regalo per noi, perché è un’artista con uno sguardo proprio. Qui c’è una fase della maturità, poi una frattura che è anche anarchia registica, ci sono i primi sussulti di rivoluzione del ’66 e la corsa di gioco sulla spiaggia diventa una corsa politica. E poi infine c’è il ritorno a una forma originaria, ed è tutto uguale e tutto diverso, perché le ragazze sono in qualche modo opposte e si sono scambiate d’abito in un certo senso”. 

Alice Rohrwacher (regista): “come ha detto già Saverio, la sua intuizione è stata quella di vedere in questi due episodi un micro romanzo a sé, e questa è la prima rottura importante nella vita di Elena e Lila. Far entrare un altro regista è stata una vera rottura e per loro una grande prova di difficoltà. Io sono subentrata ma questo ha anche aiutato questi due episodi a essere in continuità ma anche portatori di un cambiamento che poi si svilupperà anche dopo. Tutto è venuto dal libro e dalla grande ricchezza del lavoro già impostato da Saverio. Mi sono ritrovata a lavorare in grande libertà, ma sempre al servizio di una storia che rispetto profondamente e di un lavoro che ammiro”. 

D: Gaia e Margherita, siete cresciute nei vostri personaggi?

G. Girace: “sì, siamo cresciute molto e maturate anche grazie a tutti gli insegnamenti che ci hanno dato le persone che lavoravano sul set, e ai registi che ci hanno cresciuto. Mi ritrovo certo con alcuni aspetti di Lila come la forza e la determinazione, ma sono sempre io”.

M. Mazzucco: “sì, anche io mi reputo cresciuta molto, ho acquisito una consapevolezza che prima non avevo. Sono cambiata, credo di essere diventata più istintiva e onesta con me stessa. Cerco di esternare di più i miei sentimento, e questo anche grazie a Saverio, che mi ha aiutato e che mi ha fatto fare un corso di mimo, e Alice che mi ha fatto sentire più libera. E credo di essere maturata come matura Elena durante tutta la storia”.

F. Piccolo (sceneggiatore): “chi la letto anche i romanzi successivi lo sa, ma come diceva Saverio prima in questo cammino che fanno tutti i personaggi, Lila e Lenù ma anche tutti gli altri, adesso l’orizzonte si apre anche se in maniera diversa. C’è chi ha accompagnato l’altra ad aprirsi per poi richiudersi. Ma è una specie di lento schiudersi delle vite umane, raccontato dalla Ferrane così come è stato raccontato nei grandi romanzi dell’800. Un grande romanzo di formazione, e una prova di racconto molto affascinante. Nel cinema si tende a sintetizzare, qui pur dovendo sintetizzare tante pagine, nella serie tv c’è la fascinazione del tempo in cui si evolvono i personaggi“.

L. Paolucci (sceneggiatrice): “io vorrei solo soffermarmi su un dato importante che citava prima l’Andreatti. La prima stagione è stata seguita da tantissime ragazze giovani. E in un momento in cui si parla molto della posizione della donna io sono stata davvero contenta di raccontare questa storia perché penso si sia cambiato il punto di vista su cosa è geniale. Geniale è aggettivo che spesso si utilizza per uomini e qui si attribuisce a due ragazze al loro rapporto di amicizia che smargina una nell’altro. E spero che da qui passi l’idea che Elena per emanciparsi studia, per uscire dal Rione studia, e questo credo sia un messaggio davvero importante”. 

In me la passione per il cinema non è stata fulminea, ma è cresciuta nel tempo, diventando però da un certo punto in poi una compagna di viaggio a dir poco irrinunciabile. Harry ti presento Sally e Quattro matrimoni e un funerale sono da sempre i miei due capisaldi in fatto di cinema (lato commedia), anche se poi – crescendo e “maturando” – mi sono avvicinata sempre di più e con più convinzione al cinema d’autore cosiddetto di “nicchia”, tanto che oggi scalpito letteralmente nell’attesa di vedere ai Festival (toglietemi tutto ma non il mio Cannes) un nuovo film francese, russo, rumeno, iraniano, turco… Lo so, non sono proprio gusti adatti ad ogni palato, ma con il tempo (diciamo pure vecchiaia) si impara anche ad amare il fatto di poter essere una voce fuori dal coro...

Clicca per commentare

Lascia qui il tuo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News

Ratched | Il trailer dell’attesa serie di Ryan Murphy ora disponibile

Pubblicato

:

ratched newscinema

Netflix ha rilasciato il primo trailer (visibile a fondo pagina) dell’attesa serie firmata dal sei volte vincitore di un Emmy Award, Ryan Murphy: Ratched si presenta come il prequel di quel capolavoro, diretto da Milos Forman e con Jack Nicholson, che è Qualcuno volò sul nido del cuculo.

Ratched | Sarah Paulson protagonista del prequel di Qualcuno volò sul nido del cuculo

Sarah Paulson (di recente vista e ammirata in Mrs. America) è la protagonista, nel ruolo della celebre infermiera Ratched, dalla sensibilità e le idee alquanto discutibili. Prima di lei Louise Fletcher ha vinto un Oscar per il ruolo.

ratched int newscinema
Sarah Paulson nei panni dell’infermiera Ratched

La serie è il prequel della pellicola del 1975, vincitrice del Premio Oscar come Miglior Film e basata sull’omonimo romanzo di Ken Kesey. La storia prenderà avvio nel 1947, mostrando lo sviluppo del personaggio, da umile infermiera a una dei più ripugnanti villain dello schermo di tutti i tempi.

Leggi anche: 5 personaggi iconici creati da Ryan Murphy

Creatore del progetto un giovane neodiplomato alla scuola di cinema che risponde al nome di Evan Romansky, al quale si deve la sceneggiatura. Si dice che l’agente di Murphy ci abbia impiegato un anno a comprare diritti e a convincere Douglas e la tenuta Saul Zaentz a saltare a bordo dell’impresa.

Ratched | La spunta Netflix nella battaglia per i diritti del progetto

A quanto sembra, ci sarebbe stata una vera e propria lotta tra Netflix, Hulu e Apple, prima che la spuntasse la piattaforma streaming che ospita i progetti di Murphy ormai da un po’ di anni.

Insieme allo stesso Murphy, a Douglas e a Romansky, Aleen Keshishian, Margaret Riley e Jacob Epstein della Lighthouse Management & Media vestiranno i panni di co-produttori esecutivi. La Paulson produrrà invece affiancata da Paul Zaentz della Saul Zaentz Company.

Leggi anche: Naya Rivera è morta a soli 33 anni, ritrovato il corpo

Lo Studio dello show è Fox 21. Il debutto su Netflix di Ratched è programmato per il 18 settembre 2020. E ora non resta che godersi il trailer!

Continua a leggere

Non categorizzato

The Boys 2 | Il nuovo trailer svela alcune curiosità suoi nuovi episodi

Pubblicato

:

the boys 2 e1596555384977

Il nuovo trailer di The Boys 2 fornisce nuovi filmati di terroristi superpotenti e Stormfront di Aya Cash. La serie farà il suo ritorno a Settembre.

The Boys | I fatti della seconda stagione

In The Boys 2 i protagonisti sono in fuga dalla legge e cercano disperatamente di raggrupparsi e combattere Vought. Nascondendosi, Hughie (Jack Quaid), Mother’s Milk (Laz Alonso), Frenchie (Tomer Capon) e Kimiko (Karen Fukuhara) provano ad adattarsi a una nuova normalità, con Butcher (Karl Urban) che non si trova da nessuna parte.

Nel frattempo, Starlight (Erin Moriarty) deve adattarsi al suo posto nei Sette mentre Homelander (Antony Starr) punta a prendere il controllo completamente. Il suo potere è minacciato dall’aggiunta di Stormfront (Aya Cash), una nuova Supe esperta di social media, che ha un’agenda tutta sua. Inoltre, la minaccia Supervillain è al centro della scena mentre Vought cerca di capitalizzare la paranoia della nazione.

The Boys | i supereroi alternativi

The Boys è una presa irriverente su ciò che accade quando i supereroi, famosi come le celebrità, influenti come i politici e riveriti come gli dei, abusano dei loro superpoteri piuttosto che usarli per il bene.

È l’impotente contro il super potente mentre The Boys intraprende una ricerca eroica per svelare la verità sul supergruppo noto come “I Sette”. Lo spettacolo conserva la maggior parte dei fumetti che oltrepassa la violenza e la sessualità mentre esplora il lato oscuro della celebrità e della fama dei supereroi.

La serie è stata creata da Evan Goldberg e Seth Rogen, che sono responsabili di un’altra serie sovversiva ispirata ai fmetti, Predicatore di AMC, e del creatore di Supernatural Eric Kripke.

Continua a leggere

News

Hunters | rinnovata la serie prodotta da Jordan Peele

Pubblicato

:

hunters newscinema

Hunters, la serie di Amazon prodotta dall’istrionico Jordan Peele (già regista di Scappa – Get Out e Noi), ha ottenuto il rinnovo per una seconda stagione. Lo show, che segue le vicende di un eterogeneo gruppo di cacciatori di nazisti, non ha mancato di sollevare accese polemiche negli scorsi mesi. 

Hunters | confermato il rinnovo

Il progetto televisivo nasce dallo sforzo creativo di David Weil e da quello produttivo da Jordan Peele. Protagonisti della prima stagione sono Al Pacino nel ruolo di Meyer Offerman, co-fondatore di un gruppo di cacciatori di nazisti nella New York del 1977, e il giovane Logan Lerman nella parte di Jonah Heidelbaum, un teenager che decide di entrare nel gruppo dopo l’omicidio di sua nonna. 

Lo scombinato e variegato team ha infatti scoperto che, a distanza di anni dalla fine della guerra, centinaia di ufficiali nazisti di alto rango rimasti impuniti si nascondono tra le persone comuni con la speranza di non essere individuati.

Leggi anche -> Al Pacino | La leggenda del cinema compie 80 anni

Una produzione originale Amazon

Jennifer Salke di Amazon Studios ha dichiarato: “Con Hunters la visione coraggiosa di David Weil e la sua immaginazione senza paura hanno dato forza a una prima stagione elettrizzante, piena di svolte e di azione che ha coinvolto gli utenti di Prime Video in tutto il mondo. Siamo elettrizzati dal fatto che David, Jordan e i Cacciatori torneranno”.

Dichiarazioni a cui il creatore della serie ha aggiunto: “Sono incredibilmente grato nei confronti di Jen e della famiglia di Amazon per il loro continuo, e straordinario, sostegno a Hunters. Oltre al nostro magnifico cast, l’incredibile troupe e i brillanti autori e produttori, non vedo l’ora di condividere il prossimo capitolo della saga con il mondo”.

Il cast

Nel cast della serie figurano anche Jerrika Hinton (Grey’s Anatomy), Tiffany Boone (Little Fires Everywhere), Josh Radnor (How I Met Your Mother), Dylan Baker (The Americans), Kate Mulvany (Secret City), Greg Austin (Mr Selfridge), Louis Ozawa (Bosch), Carol Kane (Unbreakable Kimmy Schmidt) e Saul Rubinek (Warehouse 13).

Continua a leggere
Pubblicità

Facebook

Pubblicità

Popolari

X