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Biografie

Keanu Reeves: da boscaiolo a star di Hollywood, ma come?

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Keanu Reeves nasce il 2 settembre 1964 a Beirut in Libano. Il padre è il geologo americano Samuel Nowlin Reeves Jr. mentre la madre è la ballerina e costumista di origini inglesi Patricia Taylor. Nonostante i due si sposino appena saputo di aspettare un figlio, il matrimonio naufraga appena due anni dopo la nascita di Keanu. La madre si trasferisce in Canada con la sorella Kim (nata poco prima).

Nell’ambiente scolastico il futuro attore vive una sorta di doppia vita. Sotto il punto di vista degli studi, a causa di una dislessia non diagnosticata, non ha particolare successo. Per quanto riguarda il lato sportivo invece, riesce a mettersi in mostra diventando un ottimo portiere di hockey, optando però poi per la recitazione. Dopo la scuola, per mantenersi si ritrova a fare il boscaiolo o a lavorare come commesso. Nel frattempo però, scopre la passione per la recitazione e segue, parallelamente al lavoro, alcuni corsi specifici.

I primi passi come attore

A metà degli anni ’80 cominciano le prime parti come quelle ottenute in film come One Step Away (1985) di Robert Fortier, Quant’è bella giovinezza (1986) con la regia di Steven Hilliard SternSpalle larghe (1986) di Peter Markle nonché Il sogno di Robin (1986) con Paul Lynch alla regia. A catturare l’attenzione di pubblico e critica è però la sua interpretazione ne I ragazzi del fiume di Tim Hunter a cui fa seguito sempre nel 1986 Spalle larghe con Rob Lowe che vede Keanu proprio nei panni di un giocatore di Hockey.

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Keanu Reeves in Spalle Larghe del 1986

Il primo successo dell’attore canadese arriva però con il ruolo di protagonista in Bill & Ted’s Excellent Adventure (1989) diretto da Stephen Herek, seguito poi da Bill & Ted’s Bogus Journey, di due anni più tardi. La carriera di Keanu Reeves prende rapidamente quota con Parenti, amici e tanti guai (1989) di Ron HowardPoint Break – Punto di rottura (1991) diretto da Kathryn BigelowBelli e dannati (1991) di Gus Van Sant. Gli anni ’90 proseguono con una serie di pellicole più o meno di successo come Piccolo Buddha (1993) con la regia di Bernardo Bertolucci, Speed (1994) di Jan de BontJohnny Mnemonic (1995) di Robert Longo o ancora Il profumo del mosto selvatico (1995) di Alfonso Arau.

Il successo di Matrix

Nonostante Keanu sia già un attore di relativo successo, il vero e proprio salto di qualità arriva alla fine del millennio. Nel 1999 infatti, il pubblico rimane estremamente colpito da Matrix, pellicola fantascientifica diretta dai fratelli Wachowski. Si tratta di un successo planetario che vede lo stesso attore vestire i panni del celebre Neo anche negli altri due film della trilogia Matrix Reloaded e Matrix Revolutions. Una piccola curiosità: il ruolo di Neo era stato in precedenza proposto sia a Johnny Depp che a Will Smith, che rifiutarono però questa parte. Un vero e proprio colpo di fortuna per Keanu che era in principio solamente la terza scelta.

neo matrix

Keanu Reeves nei panni di Neo in Matrix

La carriera musicale

Il successo rende Keanu Reeves ricco, ma non per questo appagato. Nel 2002 l’attore prova a cimentarsi nel mondo musicale, entrando a far parte della band Becky, dove suona il basso. L’avventura dura tre anni, durante i quali alterna il lavoro sul set per la trilogia di Matrix alle apparizioni sul palco come musicista. Il 31 gennaio 2005 ha ricevuto una stella sulla Hollywood Walk of Fame a coronamento di una carriera di grande spessore. Lo stesso anno, l’attore è protagonista in Constantine, film diretto da Francis Lawrence.

La sua carriera prosegue dunque con altre pellicole di spessore come La notte non aspetta (2008) con la regia di David AyerUltimatum alla Terra (2008) di Scott Derrickson47 Ronin (2013) di Carl Rinsch e la fortunata serie di John Wick, con i tre capitoli (girati tra il 2014 e il 2019) diretti dal regista Chad Stahelski.

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Biografie

Emily Blunt | dai primi passi nel mondo del cinema al successo mondiale

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Nata a Londra il 23 febbraio del 1983, Emily Blunt, attrice britannica naturalizzata statunitense, è oggi una delle interpreti più apprezzate dal pubblico e fra le più richieste dai grandi autori del cinema mondiale. Ripercorriamo insieme la sua carriera, dai primi passi nel mondo del cinema fino al successo commerciale in grandi blockbuster campioni di incassi. 

Emily Blunt | i primi passi nel cinema

Dopo gli studi di recitazione, Emily Blunt comincia la sua gavetta in teatro, portando in scena Romeo e Giulietta di William Shakespeare. L’attrice debutta sul piccolo schermo solo nel 2003, con il film Boudica, diretto da Bill Anderson. Nello stesso anno interpreta la regina Catherine Howard nella miniserie tv Henry VIII.

Il primo ruolo importante, che la lancia definitivamente come volto del cinema d’autore, prima ancora che commerciale, arriva nel 2004, al cinema, in My Summer of Love diretto da Paweł Pawlikowski e riguardante l’amore omosessuale tra due adolescenti. Un ruolo che la porta all’attenzione dei maggiori produttori hollywoodiani, conducendola nel 2006 a recitare al fianco di Susan Sarandon ne Le verità negate.

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Emily Blunt | il successo mondiale

L’attrice ha ottenuto i primi riconoscimenti internazionali per le sue interpretazioni nel film My Summer of Love (2004) e nel film televisivo Gideon’s Daughter (2006), che le è valso il Golden Globe nella categoria di migliore attrice non protagonista in una serie, miniserie o film televisivo. Il successo mondiale arriva però con il film Il diavolo veste Prada (2006), per il quale ottiene la sua seconda candidatura ai Gloden Globe, nella categoria di migliore attrice non protagonista in una commedia/musical.

Emily Blunt ha poi proseguito la sua carriera tra l’unanime apprezzamento di critica e pubblico, ricevendo altre quattro nomination ai Golden Globe per i suoi ruoli nel film storico The Young Victoria (2009), nella commedia romantica Il pescatore di sogni (2011) e nei musicali Into the Woods (2014) e Il ritorno di Mary Poppins (2018). Nel 2019 si è aggiudicata il prestigioso Screen Actors Guild Award nella categoria di migliore attrice non protagonista per la sua interpretazione nel film A Quiet Place – Un posto tranquillo (2018), diretto dal marito John Krasinski.

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Vita privata dell’attrice

L’attrice è stata fidanzata con il cantante Michael Bublé, per il quale ha partecipato ai cori del brano Me and Mrs. Jones incluso nell’album Call Me Irresponsible. Nel 2009, dopo la rottura con Bublé, si fidanza con l’attore e regista John Krasinski, convolando a nozze il 10 luglio 2010 a Cernobbio, sul lago di Como. La coppia ha due figlie, Hazel, nata il 16 febbraio 2014, e Violet, nata nel giugno 2016. Dall’amore tra i due è nato anche un importante sodalizio artistico culminato nella creazione del franchise A Quiet Place, diretto da Krasinski ed interpretato da Emily Blunt.

Nell’agosto 2015 ha ottenuto la cittadinanza statunitense. È cognata dell’attore Stanley Tucci, il quale è sposato con la sorella dell’attrice, Felicity Blunt.

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Biografie

Ryan Reynolds | La biografia tra gavetta, successi e flirt

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Nato a Vancouver il 23 ottobre 1976, Ryan Rodney Reynolds è l’ultimo di quattro fratelli, due dei quali arruolati nelle forze dell’ordine. La mamma era una commessa e il papà un commerciante.

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Ryan Reynolds in una scena di Hobbs & Shaw

Nelle sue vene scorre sangue irlandese, sebbene la sua appartenenza canadese venga prima di tutto e ne sia molto orgoglioso, tanto da sfoggiarla ad ogni occasione possibile.

Ryan Reynolds, dalla drogheria al firmamento

Prima di intraprendere la strada della recitazione, inizialmente ostacolata dalla bocciatura al corso di arte drammatica, Ryan ha lavorato in una drogheria… Ma ve lo immaginate di andare a fare la spesa e trovare uno come lui?

Fatto sta che frutta, verdura e generi alimentari non facevano evidentemente al caso suo, motivo per cui decide di trasferirsi in Florida in cerca di fortuna. Con quel carisma, la determinazione e l’intraprendenza, non ci vuole molto prima che Hollywood si accorga di lui, e ne faccia uno dei suoi cavalli di battaglia.

Leggi anche: Deadpool e Guardiani della Galassia, Ryan Reynolds vorrebbe un crossover

Quattro stagioni delle serie tv Due ragazzi e una ragazza (1998-2001) lo conducono dritto dritto sul set del demenziale Maial College, dai produttori di American Pie, e al fianco di Michael Douglas in Matrimonio impossibile, remake di Una strana coppia di suoceri del 1979.

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Ryan Reynolds in una scena di Due ragazzi e una ragazza

Ma è nel 2004 che arriva la così chiamata breakthrough performance, quella che lo impone definitivamente e brillantemente nel firmamento delle star. Oltre che avvicinarlo al marchio Marvel.

Hannibal King indica la strada da seguire, tra horror e action movie

Il suo Hannibal King entra negli annali del cinema, un certo tipo di cinema, appartenente alla corrente dei cinecomic. In Blade: Trinity è senza dubbio lui uno dei protagonisti indiscussi della scena: il piano sequenza che parte dal basso a inquadrare il suo fisico scolpito – per cui mise su più di 10 kg di massa – mentre è in catene e sotto tortura, viene ancora ricordato dettagliatamente a distanza di più di 15 anni.

E si impone all’attenzione del pubblico anche quel suo modo di fare sarcastico, sfrontato e irresistibile.

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Ryan Reynolds in una scena di Blade: Trinity

I successivi Amityville Horror e Smokin Aces’ sono passaggi obbligati e gli permettono di continuare a sfruttare le potenzialità già esibite, tra le quali va ricordata anche la sua incredibile abilità nelle arti marziali.

A chiunque pensi che Ryan Reynolds sia solo questo, va chiarito il percorso condotto dall’attore, capace di gestire una vera e propria gavetta, partendo dal basso e con le poche carte a sua disposizione e arrivando infine alla popolarità, dimostrando di avere altre inattese cartucce da far esplodere.

Il lato sensibile di Ryan Reynolds e l’esplorazione del cinecomic

The Nines, Un segreto tra di noi, Buried e lo stesso Certamente, forse mettono in luce una sensibilità perfetta per il genere drammatico ma anche per la commedia e il romance, dei quali esplora alcune tematiche e suggestioni particolari – vedi Adventureland, in cui fa perdere la testa a una giovanissima Kristen Stewart, o Ricatto d’amore, dove regala un’altra delle sue scene cult.

Nel 2009 torna nell’universo Marvel con il ruolo di Wade Wilson, in arte Deadpool, nella pellicola di Gavin Hood X-Men le origini: Wolverine. Qui conosce Hugh Jackman e sarà l’inizio di una splendida e particolare amicizia, grazie alla quale possiamo spesso godere di sketch unici e spassosi – per averne un assaggio basta navigare sui profili social dei due.

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Ryan Reynolds e Hugh Jackman

Un passo decisivo che lo condurrà a vestire l’inconfondibile costume rosso di uno dei personaggi di fumetto più celebri e amati di tutti i tempi. Ma non prima di aver fatto un grande scivolone, forse l’unico della sua ricca carriera, con Lanterna verde.

Lanterna verde, Deadpool rosso

Dopo aver battuto nomi del calibro di Bradley Cooper e Justin Timberlake per la parte, Ryan si trasforma in Hal Jordan (supereroe targato DC Comics) e ci prova in tutti i modi a far funzionare le cose, ma il film diretto da Martin Campbell si rivela un fiasco clamoroso, e ne è ben consapevole anche lui, tanto che qualche tempo fa su Twitter sconsigliava addirittura i suoi fan a noleggiarlo online.

Il lato positivo dell’intera faccenda però c’è, da un altro punto di vista: sul set conosce infatti la donna della sua vita, la bellissima Blake Lively.

Siamo quindi al 2016, l’anno del primo Deadpool, vincitore di due Mtv Movie Awards – per il Miglior combattimento e la Miglior performance comica, a cura ovviamente di Ryan Reynolds. Rispetto al personaggio di X-Men le origini, questa nuova versione del supereroe Marvel è dissacrante, travolgente, simpatica. Tutta un’altra storia insomma.

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Ryan Reynolds nei panni di Deadpool

E non a caso ne è stato relizzato un sequel un paio di anni dopo, per il quale ha anche collaborato alla sceneggiatura, e si attende l’arrivo in sala del prossimo.

La portata del progetto si deve a una eccezionale mescolanza di elementi (contenutistico, stilistico, attoriale), ciascuno dei quali studiato e calibrato, a volte verso il parossismo, al fine di regalare la migliore esperienza cinematografica possibile. E senza tradire quella che è l’anima del fumetto.

Nuovi progetti e iniziative benefiche

A seguire troviamo progetti più o meno degni di nota, come Life – Non oltrepassare il limite, Detective Pikachu dove presta la voce al piccolo protagonista giallo – e l’adrenalinico 6 Underground di Michael Bay, tra le più accattivanti proposte targate Netflix.

Per quanto riguarda altri aspetti della carriera di un attore come Ryan Reynolds, sappiamo che ha ottenuto una stella su due Walk of Fame distinte, la più conosciuta a Hollywood, durante la cui cerimonia era accompagnato dalla famiglia al gran completo, e quella canadese a Toronto, ha scalato la vetta della classifica stilata da People di uomo più sexy ed è stato inserito dalla rivista Life tra le 100 personalità più influenti al mondo.

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Ryan Reynolds sulla Walk of Fame con la famiglia

In tal senso non sorprendono le varie iniziative di cui si è reso spesso protagonista con associazioni come Make-A-Wish e Children’s Wish Foundation, ma anche in questo periodo di pandemia è stato molto attivo insieme alla Lively, donando fondi e materiali per fronteggiare la pandemia.

Ryan Reynolds e il gentil sesso | La vita privata dell’attore

Dal lato della vita privata, quindi, possiamo osservare una serie di conquiste non proprio da poco conto, e tutto sommato giustificate dall’aura che si è sempre portato dietro: la prima famosa è stata Rachael Leigh Cook, con cui ha iniziato una relazione dopo averle fatto una sorpresa e averla raggiunta nel Regno Unito dove lei stava lavorando; dal 2004 al 2006 circa ha frequentato la cantante canadese (come lui) Alanis Morrisette, la quale sembra abbia persino dedicato un album e una traccia in particolare, Torch, alla fine della loro relazione; nel 2008 si fidanza e sposa Scarlett Johansson, ma se ne separa ufficialmente nel 2011; nel 2012 convola a nozze con la Lively e inizia la favola che ancora oggi regala grandi soddisfazioni ai più romantici e ai paparazzi. Affiatati, splendenti e affabili in ogni occasione, pubblica o privata che sia, Ryan e Blake hanno tre figlie femmine, James, Inez e Betty.

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Ryan Reynolds e Blake Lively

Le ultime curiosità e il video di Taylor Swift

Tra le altre curiosità che lo riguardano c’è la paura di volare, causata da un incidente mentre faceva skydiving, la rinuncia alla parte di Xander Harris nell serie cult Buffy – L’ammazzavampiri per via della sua brutta esperienza durante gli anni del liceo, un viaggio in Indonesia (insieme alla Morrisette) quando lo tsunami ha colpito la nazione ma fortunatamente in una zona non raggiunta dal disastro, la maratona di New York corsa per raccogliere fondi da destinare alla ricerca sul morbo di Parkinson (di cui il padre è affetto).

Leggi anche: Ryan Reynolds e Scarlett Johansson, perchè il matrimonio è finito?

Possiede inoltre una compagnia di telefoni senza fili chiamata Mint Mobile, ha acquisito parte del brand Aviation Gin ed è stato investito da un paparazzo sul set di Deadpool.

Non c’è che dire, come personalità ne ha da vendere… E ora godiamoci il suo cameo nell’imperdibile video di Taylor Swift You need to calm down, un inno alla tolleranza e contro ogni tipo di discriminazione LGBT.

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Biografie

Cate Blanchett | carriera e vita privata dell’elegante attrice australiana

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Se dovessi scegliere chi è l’attrice più elegante del firmamento di Hollywood, senza battere ciglio risponderei Cate Blanchett. Altissima, fisico longilineo, fine nei modi e nel volto impreziosito da due occhi azzurri come il cielo molto profondi. La Blanchett nel corso della sua carriera cinematografica ha dimostrato di essere perfetta in qualsiasi situazione. Capace di far ridere, di far emozionare, di fare arrabbiare e di far perdere la testa a milioni di uomini in tutto il mondo.

L’attrice australiana, nelle ultime settimane è risultata essere tra i nomi più cercati su Google, a seguito delle continue news lavorative. Nuovi progetti sia per il grande schermo come per il piccolo, la renderanno protagonista di questo anno turbolento, anche per il mondo dello spettacolo, e anche per il prossimo. Adesso, ripercorriamo quali sono state le tappe fondamentali che hanno contribuito a far crescere sempre di più il suo nome nel mondo del cinema.

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Cate Blanchett | La formazione

Cate Blanchett nata il 14 maggio 1969 a Melbourne, in Australia, ha origini francesi da parte di padre, Robert DeWitt Blanchett e origini inglesi da parte di madre, June Gamble. Da bambina purtroppo ha perso il papà, crescendo insieme a suo fratello maggio e sua sorella minore.

L’intenzione di entrare nel mondo dello spettacolo, vive in lei a partire dai 18 anni, quando inizia a studiare danza e pianoforte. Non tutti sanno che, la giovanissima Cate fece la sua prima apparizione come comparsa in un film, durante un viaggio in Egitto.

Continua la sua formazione in campo artistico, iscrivendosi alla Sydney’s National Institute of Dramatic Arts, riuscendo a ottenere delle parti in teatro e al cinema, come nel film Paradise Road diretto da Bruce Beresford.

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Cate Blanchett | Gli esordi

Dopo questa prima esperienza come vera attrice, inizia ufficialmente la sua carriera nel mondo del cinema, tanto ricevere una nomination ai Golden Globe e agli Oscar come miglior attrice drammatica per il film Elizabeth di Shekhar Kapur.

Hollywood consapevole della stella appena nata, la rende partecipe ( e in alcuni casi protagonista ) di film che vedono la presenza dei migliori attori e attrici in circolazione. Si cimenta nell’adattamento cinematografico della commedia Un marito ideale di Oscar Wilde con Rupert Everett, il film Il talento di Mr. Ripley con Matt Damon e The Man Who Cried di Sally Potter con la coppia Christina Ricci e Johnny Depp. Iniziano i primi ruoli da protagonista nei primi anni 2000, come nel caso di The Gift diretta da Sam Raimi e Bandits con Bruce Willis.

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Cate Blanchett | Il successo

Il vero successo della Blanchett è datato 2001 quando viene scelta per entrare a far parte del cast della trilogia fantasy Il Signore degli Anelli del regista Peter Jackson. L’adattamento cinematografico dei romanzi di J.R.R Tolkien la vedono vestire i panni aurei e candidi dell’elfo Galadriel. Aiutata dal suo aspetto fisico, perfettamente in linea con quanto descritto nei libri, riesce a conquistare il pubblico e la critica.

Tra i vari film che la vedono protagonista, nel 2005 grazie al film The Aviator diretta da Martin Scorsese nel ruolo di Katherine Hepburn ottiene il suo primo Osca come miglior attrice non protagonista. Da questo momento, Cate Blanchett balza in cima alle classifiche delle attrici più richieste dai produttori americani, coinvolgendola in film come Diario di uno scandalo insieme a Judy Dench, le quali vengono nominate entrambe agli Oscar. E ancora, Intrigo a Berlino di Steven Soderbergh con George Clooney.

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La stella di Cate Blanchett sulla Walk of Fame

Sono Cate, ma chiamatemi Elizabeth!

Se dovessi analizzare un momento in particolare, che ha consacrato la bella Blanchett nel mondo del cinema è senza dubbio con il film Elizabeth: The Golden Age diretta da Shekhar Kapur, nel quale interpreta il ruolo di Elisabetta I d’Inghilterra. Un progetto molto importante e soprattutto da considerarsi di svolta, per la sua carriera, dato che venne candidata anche come miglior attrice protagonista ai Premi Oscar.

Ad apprezzare le sue performance oltre al pubblico e alla critica, ci pensano le maggiori manifestazioni cinematografiche di tutto il mondo, oltre ai Premi Oscar e i Golden Globe. Nel 2007 riesce a vincere la prestigiosa Coppa Volpi durante la 64^ Mostra del cinema di Venezia, per il film Io non sono qui. Nel 5 dicembre 2008 anche la signora Blanchett entra a far parte della famosa Walk of Fame con la stella che potrete vedere in foto. Il cinema non fa altro che scritturarla continuamente, facendola balzare da un set all’altro, regalando performance sempre interessanti.

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Tra il cinema e il mondo della moda

L’inarrestabile carriera di Cate Blanchett, la vede destreggiarsi in tanti film ognuno dei quali appartenenti a generi cinematografici differenti. Nel 2012 torna a interpretare la leggiadra Galadriel nel primo film Lo Hobbit, prequel de Il Signore degli Anelli. La moda ovviamente non può lasciarsi scappare una bellezza del genere, in particolar modo, lo stilista italiano Giorgio Armani la sceglie come testimonial del profumo Si! firmando un contratto di 10 milioni di dollari.

Un altro film fondamentale per la sua carriera è Blue Jasmine. Interpreta magistralmente il ruolo di una donna che deve cercare di alzare la testa nonostante gli improvvisi fallimenti capitati in poco tempo. Diretta da Woody Allen, la bella Blanchett vinse il terzo Golden Globe e il secondo Oscar, entrambe nella categoria miglio attrice protagonista.

Nel 2014 tra il film Monuments Men di George Clooney e l’esperienza come doppiatrice per il film d’animazione Dragon Trainer 2; nel 2015 viene diretta da Kenneth Branagh nel film Cenerentola nel quale interpreta la matrigna malvagia Lady Tremaine. 

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La vera prima donna villain

Il bellissimo film Carol in coppia con Rooney Mara, mostra un’inedita Blanchett, interpretando il ruolo di una donna sposata che si innamora di una giovane commessa. Molto interessante la sua performance nel film Truth – Il prezzo della verità nel quale interpreta la giornalista americana Mary Mapes, coinvolta nell’inchiesta Bush-Guard per la CBS News.

Sarà in versione ladra nel film Ocean’s 8 di Gary Ross, insieme a  Sandra Bullock, Helena Bonham Carter, Anne Hathaway, Rihanna, Mindy Kaling, Sarah Paulson e Awkwafina. Nel 2017 la nota rivista Forbes la inserisce all’ottavo posto tra le attrici più pagate di Hollywood insieme a Julia Roberts, stimando una cifra che si aggira ai 12 milioni di dollari.

Non poteva mancare la sua partecipazione nel mondo della Marvel, interpretando il ruolo della prima donna villain Hela, nel film Thor Ragnarock con protagonista Chris Hemsworth.

Il 2018 la vede come membro della giuria della 71^ edizione del Festival di Cannes, partecipando nel film Il mistero della casa del tempo con Jack Black e si cimenta nuovamente nel doppiaggio con Mowgli- Il figlio della giungla. Nel 2019 prende parte al film Che fine ha fatto Bernadette? nel ruolo di protagonista, venendo elogiata anche in questo caso, da critica e pubblico.

In parallelo al mondo del cinema, non perde occasione per dedicarsi alla sua seconda passione: il teatro. Cate Blanchett sarà protagonista di alcuni spettacoli come Eva contro Eva nel 2017 e in veste di regista con lo spettacolo Una specie di Alaska diretto dall’inglese Harold Pinter..

Cate Blanchett | La vita privata

La Blanchett è tra le poco celebrità a brillare nelle rivista per la sua serietà e totale assenza di gossip. Dal 1997 è sposata con lo sceneggiatore, regista e drammaturgo australiano Andrew Upton, conosciuto sul set di uno show televisivo. Dalla loro unione, sono nati tre bambini: nel 2001 Dashiell John, nel 2004 Roman Robert e nel 2008 Ignatius Martin.

Tra un film e un altro, la Blanchett è impegnata anche con  organizzazioni di beneficenza incentrate su iniziative di tipo culturale. Tale è il suo impegno che viene nominata come ambasciatrice della SolarAid, un’organizzazione non governativa. Da anni collabora con le Nazioni Unite per i rifugiati come ambasciatrice di buona volontà,dopo essere tornata da un campo profughi in Giordania nel 2016.

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