Come avrete visto online pochi giorni fa, la rivista Empire è uscita in edicola con ben 25 copertine diverse e un ricco speciale sul prossimo X-Men: Giorni di un Futuro Passato. Tra le varie interviste al cast e le curiosità sul film, c’era anche un’interessante dichiarazione di Bryan Singer che ha speso anche qualche parola anche per un’altra creatura dell’universo Marvel, L’Uomo d’Acciaio (The Man of Steel), reboot della saga di Superman che aveva fatto fiasco con Superman Returns.

“Ammiro profondamente il modo in cui quel film ha costruito un nuovo mondo e la sua ambiziosità. E’ difficile, per me. Non sono un critico ed è difficile, per un regista, parlare del lavoro di un altro regista. So bene quanto è difficile fare un film, specialmente un film come questo e un film su Superman, e ci sono molte cose di Man of Steel che mi hanno impressionato positivamente. Ci sono cose che avrei fatto in maniera diversa, semplicemente perchè il mio punto di vista sul personaggio è diverso. Non interpretate male, non intendo dire che non mi sia piaciuto. […] Penso che Henry Cavill sia fantasitco. Lo conoscevo, all’epoca di Superman Returns. Siamo diventati amici anni fa. Stranamente, il motivo per cui non lo coinvolsi nel mio film era che stavo realizzando un sequel della saga con Christopher Reeve, e quindi volevo qualcuno che somigliasse di più a lui”. 

E, ripensando all’errore dei film precedenti della saga, ha aggiunto: “La metà delle critiche le capisco, l’altra metà non le capirò mai. E’ un film che ho fatto per un certo tipo di pubblico, forse più femminile, evidentemente. A quanto pare non era il tipo di film che andava fatto per rilanciare il franchise. Penso che avrei potuto tranquillamente tagliare il primo quarto di film e iniziare la storia in maniera più aggressiva, iniziando magari con la sequenza del disastro del jet, o qualcosa di simile. Avrei attirato l’attenzione del pubblico più velocemente. Non so se questo avrebbe aiutato, forse non sarebbe servito a nulla. Se avessi una nuova possibilità, farei una storia di origini. Un vero e proprio reboot“.

Il villain del sequel de L’Uomo d’Acciaio sarebbe dovuto essere Darkseid: “Era quello il titolo. A dire il vero il mio socio, uno dei miei due migliori amici, ebbe l’idea di quel titolo. Esplorammo quell’idea insieme per un po’. Penso che Darkseid dovesse essere il villain, e la storia era abbastanza catastrofica, qualcosa sulla distruzione del mondo. Ma alla fine mi proposero di girare Valkyrie, e penso che nel frattempo la Warner avesse perso interesse nel fare il film. Non dico che sia stata colpa dello studio, né mia“.

Fonte: Comingsoon.net