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Can Yaman

Can Yaman alla scoperta del cinema italiano tra passato e presente

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La quarantena di queste settimane è una misura precauzionale indispensabile per evitare che il coronavirus possa diffondersi ulteriormente, rischiando di mandare al collasso il sistema sanitario mondiale. Giunto anche in Turchia, fortunatamente con pochi casi rispetto all’Italia,molti giornalisti e artisti, hanno pregato i concittadini turchi a restare nelle proprie case, attraverso l’hashtag #evdekal (tradotto in italiano con #iorestoacasa). Tra questi volti noti non poteva mancare Can Yaman.

La quarantena di Can Yaman a Bebek

In questi giorni oltre a essere particolarmente attivo sui social network, l’attore ha entusiasmato le fan italiane attraverso una richiesta di aiuto particolare. Sforzandoci di vedere il classico bicchiere mezzo pieno, anche in una situazione grave come questa che stiamo vivendo, potremmo impiegare il tempo libero che abbiamo a disposizione, in maniera produttiva non solo per lavorare da casa, ma anche per approfondire e scoprire nuove passioni. Questo proposito sembra essere perfettamente in linea con il pensiero di Can Yaman, conosciuto per essere iper-attivo di natura. L’avvocato e attore pare stia trascorrendo questa quarantena da solo nella casa-studio situata nel quartiere di Bebek a Istanbul, luogo di pellegrinaggio nei mesi scorsi da parte di tantissime fan accorse da tutto il mondo, nella speranza di poterlo vedere dal vivo e scattare un selfie di ricordo.

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Gli elementi presenti nel salotto della casa a Bebek di Can Yaman

Grazie alla condivisione di alcune foto sul suo profilo Instagram, le fan più attente hanno notato che intorno a lui ci sono tutti gli oggetti che, in un gioco simile a “Indovina Chi?” identificherebbero in maniera inequivocabile il buon Can. Nonostante lo spazio ristretto del salotto, non potevano mancare gli attrezzi per allenarsi, la batteria per esercitarsi in vista della nuova serie, l’immancabile cioccolato fondente con una scatola di Baci Perugina e, a grande sorpresa, alcuni libri per imparare lo spagnolo.

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Il tweet di Can Yaman

La richiesta di ‘aiuto’ di Can Yaman via Twitter

Can Yaman è stato particolarmente vicino al nostro Paese, condividendo momenti e stories (rigorosamente in italiano) per dimostrare che nonostante la lontananza lui c’è sempre. Per la prima volta, il bell’attore turco ha sorpreso i suoi follower, con questo il tweet che potete leggere in alto. L’esercito delle fan dell’attore ovviamente non ha perso un secondo e ha iniziato a pubblicare locandine e suggerimenti su diversi film del passato e del presente rigorosamente italiani. Preciso come solo lui sa essere, Can ha voluto specificare di aver già visto La vita è bella di Roberto Benigni e quasi tutti i film del suo regista preferito Ferzan Ozpetek.

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La precisazione di Can

Can Yaman, perfetto ‘conosciuto’

Vedendo la lista infinita di messaggi scorrere sotto i suoi occhi, ha voluto scrivere un ulteriore precisazione sul genere al quale pare essere interessato. Tra i tanti titoli citati, già dai primi minuti, è balzata in pole position, la commedia Perfetti Sconosciuti di Paolo Genovese. Nota tra l’altro, per essere il film con il maggior numero di remake realizzati nel mondo. Tra questi ovviamente c’è anche la Turchia con il film Cebimdeki Yabancı diretto da Serra Yılmaz, prodotto da Ferzan Ozpetek e con la partecipazione dell’ attrice turca Leyla Lydia Tuğutlu (Iz della serie turca Kiralik Ask).
È giusto puntualizzare anche, che tra i titoli suggeriti sono stati inclusi anche i grandi capolavori del passato e del Neorealismo, con protagonisti attori del calibro di Alberto Sordi, Vittorio De Sica e Totò.
L’attore per ‘tranquillizzare’ le fan dopo qualche giorno ha voluto renderle partecipi sull’andamento della visione dei film, scrivendo questo tweet:

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Dopo un’iniziale entusiasmo ed euforia nell’immaginare Can vedere e interessarsi alla cinematografia italiana, sono sorti alcuni dilemmi nella mente delle fan più curiose. Prima di continuare, vorrei specificare che i pensieri che leggerete in basso, sono solo ipotesi e non sono da prendere come notizie certe o confermate da qualche fonte vicina all’attore. Intanto, qualche giorno, pardon, notte fa, Yaman ha continuato ad alimentare la gioia delle italiane, twittando uno speciale sul regista italiano Federico Fellini in una trasmissione televisiva turca:

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Tweet notturno di Can Yaman su uno speciale dedicato a Federico Fellini

Come mai questo interessamento al cinema italiano?

Stringendo il cerchio delle ipotesi che lo vedrebbero interessato al cinema nostrano, i motivi che predominano sono sostanzialmente due.
Il primo è legato al suo essere perfezionista in ogni cosa che fa. Nonostante conosca perfettamente la lingua italiana, evidentemente ha voglia di migliorare ancora di più la pronuncia, la dizione e gli accenti di alcune parole. Il secondo, invece potrebbe essere in relazione al personaggio che tra qualche mese dovrà interpretare nella nuova serie tv turca, di genere romantic comedy.
Per chi non lo sapesse, il modo di recitare degli attori turchi, sia dal punto di vista espressivo,mimico e vocale è differente da quello italiano. Per questo motivo, Can potrebbe prendere spunto dall’attitudine di alcuni attori del nostro cinema, creando di conseguenza una combo che rasenterebbe la perfezione.

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Un libro dedicato alla scrittura delle commedie romantiche

I dilemmi sulla prossima serie Bay Yanlış

Riallacciandomi al precedente articolo dedicato al prossimo progetto intitolato Bay Yanliş che vedrà Can Yaman recitare nuovamente con Özge Gürel, vi lascio con questi due quesiti.

Il primo: È possibile che la sceneggiatrice Asli Zengin abbia deciso di inserire alcune scene in italiano e spagnolo? Magari per omaggiare i due Paesi che sono stati sempre dalla parte di Can nei mesi scorsi?

Per concludere, ecco il secondo quesito. È possibile che l’interessamento per le due lingue possa essere legato alla possibilità di girare delle scene nei rispettivi paesi, una volta terminata l’emergenza coronavirus?

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Can Yaman

Daydreamer | Intervista a Joy Saltarelli, la voce della dolce Sanem Aydın

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Dopo aver avuto l’occasione di intervistare Daniele Giuliani, doppiatore di Can Divit (Can Yaman) e Davide Albano del divertentissimo CeyCey (Anil Çelik ), è il turno di dar ‘voce’ (scusate il gioco di parole) alla doppiatrice della dolce Sanem Aydın (Demet Özdemir): la bravissima Joy Saltarelli.
Vi lascio il link per vedere la diretta andata in onda ieri sera, nel profilo Instagram di NewsCinema, durante la quale ha risposto alle varie fan della serie tv (clicca qui per vedere la video intervista).

La serie tv dell’estate Daydreamer – Le ali del sogno è diventata a tutti gli effetti il fenomeno dell’estate continuando a registrare risultati che meriterebbero la prima serata. Una media di share, che supera abbondantemente il 20% e i 2 milioni e mezzo di spettatori, sono i motivi che hanno portato ( e continuano a portare) i fan, a chiedere a Mediaset di non interrompere la messa in onda e di trovarle un posto all’interno del palinsesto autunnale/invernale.

Le super donne di Joy Saltarelli

Joy ha dimostrato di saper adattare perfettamente la sua voce in ogni tipo di situazione, districandosi in maniera ineccepibile tra scene romantiche, drammatiche e d’azione. D’altronde il suo curriculum parla per lei, mettendo in evidenza una predilezione per donne combattive, che non vogliono arrendersi alle difficoltà della vita e pronte a tutto pur di farsi valere in un mondo maschilista. Tra film, serie tv, lungometraggi di animazione e videogiochi, almeno una volta abbiamo avuto il piacere di ascoltare la sua voce.

Giovanissima ma con una grande esperienza, tra le ‘sue donne’ spiccano: Jennifer Lawrence nella saga fantasy Hunger Games; Ana de Armas nei film Knock KnockTrafficantiBlade Runner 2049; Rosa Salazar in Maze Runner – La fuga, Maze Runner – La rivelazione, Alita – Angelo della battaglia; Teresa Palmer in Warm Bodies, Point Break; Selena Gomez in Cattivi vicini 2, Dolittle; Noomi Rapace in Seven Sisters e tantissime altre.

Un talento per questa arte che le scorre nelle vene grazie alla sua famiglia e che non è passato inosservato nel 2009 al Gran Galà del Doppiaggio di Romics durante il quale è stata premiata come Miglior Voce Femminile di un cartone animato e nel 2016 al festival Le voci del Cinema come Miglior voce giovane di un’eroina. Prima di scoprire qualche curiosità sul personaggio di Sanem, scopriamo qualche curiosità in più su questa ragazza dagli occhi buoni, dai capelli cortissimi e dal sorriso contagioso.

Leggi anche: Daydreamer | Demet Özdemir, la donna bambina che ha conquistato l’Italia

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Intervista a Joy Saltarelli

Ciao Joy, grazie mille per aver accettato il mio invito a prendere parte alla diretta Instagram su NewsCinema e per aver rilasciato questa intervista a tutte le lettrici e gli appassionati della serie tv turca Daydreamer – Le ali del sogno. Prima di addentrarci nel personaggio di Sanem, cerchiamo di conoscere qualche curiosità su di te.

Come è nata la passione per il doppiaggio? Hai seguito le orme di qualche familiare oppure hai deciso di intraprendere la carriera di doppiatrice autonomamente?

“Ho avuto la fortuna di avere la mia famiglia all’interno del doppiaggio e da piccolina mi hanno fatta provare. Devo dire che è un lavoro che mi è piaciuto subito, in adolescenza ho avuto un po’ di ribellione. Volevo uscire come tutti i miei amici, infatti ho smesso per un periodo riprendendolo a 17 anni, quando mi sono resa conto che era quello che volevo fare nella vita.”

Hai un ricordo particolarmente caro, legato magari a un film o una serie tv che hai avuto modo di doppiare e che vorresti condividere con le lettrici e i lettori?

Ho tantissimi ricordi, però mi è rimasta nel cuore una scena difficile in Hunger Games. Non avevo tantissima esperienza, ed era la scena nella quale le guardie mi portano via senza farmi salutare prima e non riuscivo a essere credibile. Il direttore Alessandro Rossi venne in sala strattonandomi per fare meglio la scena e mi si strappò leggermente la maglia. In quel momento capì che il doppiaggio era molto più di una semplice voce. Dovevo essere lì con il corpo, oltre che con la mente per poter fare un buon lavoro.

Leggendo i vari titoli che sono davvero tantissimi, tra film, serie tv, film d’animazione e cartoni animati, vorrei chiederti se puoi parlarci della tua esperienza come doppiatrice nel film Seven Sisters nel quale doppi Noomi Rapace, che si sdoppia per l’appunto in sette sorelle, doppiate tutte da te. Come hai fatto?

Per quanto riguarda Seven Sisters, ho avuto la fortuna di aver interpretato prima The Orphan Black dove doppio Tatiana Mansley anche lei sdoppiata in vari cloni. Non è stato facile ma adoro le sfide e per ho cercato di far luce su tutte le mie personalità nascoste doppiando un personaggio alla volta, spero di esserci riuscita.

Tra le tantissime esperienze che ti hanno vista coinvolta in sala di doppiaggio, hai avuto modo di prestare la tua voce a Jennifer Lawrence nei film di Hunger Games, ad Ana de Armas in Blade Runner 2049, a Rosa Salazar nei film d’azione Maze Runner. Possiamo dire che ciò che accomuna queste tre donne è il forte temperamento e il coraggio che non manca mai. Come ti sei approcciata nel doppiarle? Ti sei rispecchiata in loro o hai trovato difficoltà nell’entrare in empatia con le loro gesta?

Sono tre attrici bravissime,bellissime e che amo molto,non ho avuto troppe difficoltà nel doppiarle perché caratterialmente siamo molto simili e poi adoro interpretare delle combattenti!

L’esperienza di Joy Saltarelli come doppiatrice nella serie tv Daydreamer – Le ali del sogno

Appena è andato in onda il primo promo, le fan hanno riconosciuto la tua voce citando immediatamente il personaggio di Alya conosciuto lo scorso anno nella serie tv turca Bitter Sweet. Oggi, sei la voce di Sanem, interpretata da Demet Ozdemir. Hai notato delle differenze o delle difficoltà nel relazionarti vocalmente con questi due personaggi?

Quando ho fatto il provino per Sanem ero molto titubante perché non mi sentivo all’altezza della bellissima Demet. È stata una bella sorpresa quando mi hanno confermata per il ruolo. Le differenze tra i due personaggi sono abissali ma non ricordo di aver avuto delle difficoltà. Alya è stata divertente perché mi sono messa alla prova. Adoro le cattivelle anche se lontane dal mio carattere personale. Preferisco la dolce Sanem, perché mi rispecchia di più e mi diverto tantissimo a doppiarla.

Leggi anche: Daydreamer | Intervista in esclusiva al cantautore turco Ufuk Beydemir

Da quando hai iniziato a doppiare Sanem hai notato delle similitudini tra te e lei dal punto di vista caratteriale?

Sono due personaggi completamente differenti, mi è piaciuto molto doppiare Alya anche se caratterialmente non le somiglio affatto, l’unica difficoltà era entrare bene nel personaggio.
Per quanto riguarda Sanem devo ringraziare la direttrice Francesca Bertuccioli per avermi dato la possibilità di fare il provino. Caratterialmente sono proprio io! Sempre solare, genuina e che vive per gli affetti. Tanto impacciata da essere comica, con la speranza di trovare l’amore della sua vita e sempre positiva e propositiva! Vocalmente devo cercare di tenere delle note più basse per non farle perdere di forza e intensità.

La dolce Sanem, come le fan amano etichettarla, è anche un vulcano di idee sempre in movimento, che ama gesticolare e cambiare espressioni molto spesso. Hai trovato delle difficoltà nel far combaciare il più possibile la tua voce e le sue facce buffe e arrabbiate?

Assolutamente no, nessuna difficoltà perché faccio la stessa cosa nella vita, anche se cerco di mascherare un pensiero il mio volto mi tradisce sempre.

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Can Yaman

Daydreamer | Intervista in esclusiva al cantautore turco Ufuk Beydemir

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Per la prima volta in Italia il cantautore turco Ufuk Beydemir ha rilasciato un’intervista in esclusiva a NewsCinema.it a seguito del grande successo ottenuto con la serie tv turca Daydreamer interpretata da Can Yaman e Demet Özdemir. L’idea di questa intervista è nata non solo per farvi scoprire chi è questo bravissimo e talentuoso cantante e musicista turco, ma anche per celebrare il traguardo delle 100 milioni di visualizzazioni su YouTube proprio del brano Ay Tenli Kadın, conosciuto grazie alla ‘turkish dizi’ che sta spopolando nel nostro Paese. Risultato che non è passato inosservato alla co-protagonista Demet Özdemir, la quale ha lasciato un bel like al post di Ufuk apparso sul suo profilo Instagram.

Le canzoni di Ufuk Beydemir nella serie tv turca Daydreamer

Il pubblico italiano che per la prima volta ha avuto modo di ascoltare i due brani citati inseriti negli episodi, potrei paragonarlo a Ulisse e il canto delle sirene. A chi appartiene questa voce graffiante e sensuale allo stesso tempo? Chi è l’artefice di queste canzoni che riescono ad arrivare dritte al cuore pur non comprendendo il testo in turco?

Sono state queste le domande che in molti si sono posti sui social, dopo aver ascoltato Ay Tenli Kadın (Donna dalla pelle di luna) e Yüreğimdesin (Sei nel mio cuore) dell’album Sevda Gibi e inserite in due momenti topici nella storia d’amore tra Can e Sanem, andati in onda fin ora su Canale 5 alle 14.45.

Chiusa questa breve premessa, scopriamo cosa ci ha raccontato Ufuk Beydemir e soprattutto teniamo le dita incrociate…

Intervista in esclusiva a Ufuk Beydemir

Ciao Ufuk, ti ringrazio per aver accettato il mio invito. Come stai? In Italia sta andando in onda la serie tv turca Erkenci Kuş (Daydreamer) in queste settimane. Per alcune persone è stata una gioia poter ascoltare i tuoi brani Ay Tenli Kadin e Yüreğimdesin; per altre persone sei stato una rivelazione. Il successo a livello mondiale che hai ottenuto grazie a questa opportunità, ti ha cambiato? Come stai vivendo tutto questo?

Grazie mille! Questo in realtà mi ha sorpreso, ma ovviamente questi sentimenti sono meravigliosi. Non avevo mai pensato che le persone avrebbero amato le mie canzoni pur non conoscendo la mia lingua madre. Ma questa è la magia della musica. Se la musica ha molti sentimenti reali e potenti, le persone possono sentirti anche se non capiscono le tue parole. Dopo tutta questa indescrivibile bellezza, forse penserò di fare musica in altre lingue. Potrebbe essere in italiano un giorno. Chissà?

Leggi anche: Daniele Giuliani | sarà la voce di Can Yaman nella serie tv Erkenci Kuş

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Leggendo la tua biografia, ho scoperto che il brano Ay Tenli Kadin, colonna sonora della storia di Sanem e Can nella serie Erkenci Kuş, lo hai scritto quando avevi 17 anni. A distanza di 10 anni, ti saresti mai immaginato che proprio la tua prima creazione ti avrebbe aperto le porte del mercato musicale internazionale?

Ovviamente no! Forse ho bisogno di rimanere come un principiante nella mia carriera musicale. Probabilmente i sentimenti puri e puliti mi hanno fatto avere successo.

Un aspetto che mi colpisce molto delle tue canzoni è la scrittura. Alcuni dei tuoi testi come Onlara Sor (Sevda Gibi); Dunya Gibi e İstesem Di (Kristal Oda) sembrano delle poesie, che riescono a descrivere con immagini e colori, il sentimento dell’amore. C’è un’artista al quale ti ispiri o ti sei ispirato in passato? C’è un’artista internazionale con il quale vorresti duettare ?

Non posso dire solo un nome. Ci sono molti nomi. Sono principalmente influenzato dai musicisti e dai gruppi rock degli anni ’70 e ’90. Ancora oggi sono i miei eroi. Probabilmente mi sentirei immortale se avessi l’opportunità di cantare in un duetto con uno di quegli eroi. Forse David Gilmour dei Pink Floyd? :)

Leggi anche: Daydreamer – Le ali del sogno | Davide Albano è il doppiatore di CeyCey

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Attraverso i social abbiamo visto che nel periodo di quarantena hai dedicato molto tempo alla musica. Volevo chiederti, sei riuscito a scrivere dei nuovi brani per il tuo prossimo album, dopo Sevda Gibi e Kristal Oda?

Scrivo sempre nuove canzoni. È il mio lavoro e il momento più eccitante per me è inventare nuove canzoni. È la mia energia vitale, devo dire. Sì, nuove canzoni arrivano sempre.

Sempre nel periodo di quarantena attraverso i tuoi canali social hai coinvolto i tuoi fan scrivendo in diverse lingue di inviare dei video mentre cantavano il brano N’aber?. Com’è il tuo rapporto con loro? Ti piacerebbe venire nel nostro Paese e magari incontrare i tuoi fan italiani?

Ancora grazie mille a tutte quelle persone che ci hanno inviato i video per il nostro video musicale di N’aber ?. Vorrei sicuramente venire in quei Paesi. Deve essere fantastico incontrare persone di altre culture attraverso la musica. Ho un grande interesse specialmente dall’Italia e dalla Spagna. Spero di andare lì non solo per incontrare i miei fan, ma anche per suonare in un concerto per loro nel 2021. Spero che vada tutto bene. Amore da Istanbul! Ufuk

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Bay Yanlış e Lucifer | il successo delle serie tv con Can Yaman e Tom Ellis

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In questa estate particolarmente afosa sul web ci sono due serie tv che stanno attirando l’attenzione del pubblico di tutto il mondo. Nonostante appartengano a Paesi agli antipodi, le serie tv turca Bay Yanlış e la serie tv americana Lucifer, hanno più cose in comune di quanto si possa immaginare. Il successo di questi due prodotti seriali, il primo in onda su Fox Turkiye e il secondo in procinto di approdare con la quinta stagione su Netflix dal 21 agosto, è riscontrabile in alcune similitudini presenti all’interno della loro storia. Questo dimostra solo una cosa, che‘Signor Sbagliato’ è un prodotto perfetto per il mercato internazionale.

Il merito di tutto questo lavoro va soprattutto a un team di lavoratori che non si fermano mai e sono sempre sul set per cercare di dare il meglio di settimana in settimana. Nulla togliere agli altri comparti, ma la regia di Deniz Yorulmazer è il vero fiore all’occhiello della serie, donandole quell’impronta tipicamente americana, facilmente riscontrabile anche in Lucifer. Riprese dall’alto di Istanbul così come Los Angeles, dettagli accattivanti sui volti dei protagonisti e una sensibilità spiccata nelle scene romantiche, attirano il pubblico alla serie, come il miele con le api. Chiusa questa parentesi, entriamo nel vivo di questo connubio tanto strano quanto affine su alcuni punti.

Chi sono i protagonisti delle serie tv Bay Yanlış e Lucifer?

In quanto a sex symbol in entrambe le produzioni, il pubblico non può di certo lamentarsi. Definito con questo appellativo anche dal TG5 in un recente servizio andato in onda qualche sera fa, Can Yaman puntata dopo puntata sta conquistando sempre di più, gli spettatori che in ogni angolo del mondo non si perdono un episodio della ‘turkish dizi’ del cuore. Fresca, dinamica, divertente, vede la sua forza nell’aggettivo reale. Per la prima volta, dopo molto tempo, una serie tv turca ha messo da parte alcuni aspetti e cliché che, per quanto potessero essere belli parlando di romanticismo, al contempo toglievano l’essenza della vita reale, vissuta, non perfetta. Una vita fatta di delusioni, tradimenti ma anche di spensieratezza e gioie nello scoprirsi innamorati non solo da un punto di vista platonico.

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Le coppie di Bay Yanlış e Lucifer

Si cambia totalmente musica con Lucifer, serie tv priva delle restrizioni in vigore in Turchia sul senso del pudore e della sessualità esplicita. Grazie all’attore Tom Ellis e al suo inconfondibile accento inglese nella versione originale, è una riuscito a conquistare il pubblico a tal punto da smuovere una sommossa popolare, dopo l’annuncio della FOX di cancellarla. Fortunatamente, tra rivolte social e una petizione condivisa in tutto il mondo, Netflix è arrivata in soccorso, accaparrandosi una delle serie tv di maggior successo degli ultimi anni.

Sorge spontaneo chiedersi, cosa potrebbero avere in comune due serie come Bay Yanlış e Lucifer lontane anni luce per usi, costumi e genere? In realtà più di quanto possiate immaginare. Il segreto è racchiuso nell’animo e nel temperamento degli inafferrabili protagonisti che si dimostrano essere più sensibili di quanto si possa immaginare, nonostante l’apparenza.

Quali sono i punti in comune tra Özgür e Lucifer?

Entrambi dotati di una forte sicurezza, soprattutto in fatto di donne, in realtà dimostrano di avere due punti deboli che portano rispettivamente il nome di Ezgi per Özgür e di Chloe Decker per Lucifer. Perfetti nel consigliare amici e parenti su quali tattiche dover applicare nelle relazioni interpersonali, spavaldi come pochi, in realtà basta incrociare lo sguardo delle loro ragazze per perdere la lucidità.

Il trentenne turco Özgür Atasoy è il proprietario del bar e ristorante La Gabbia a Istanbul. Musicista, dj, barman e inedito ballerino di tango, il ragazzo è noto alla cronaca per essere un Bay Yanlış ovvero Signor Sbagliato. Un uomo dal quale tenersi alla larga, che pensa al divertimento in tutte le sue sfaccettature e non vuole sentire pronunciare la parola amore, mai. Bello, ricco, scaltro, allergico alle storie che durano più di una notte, preferisce non legarsi a nessuno, per rispettare il significato del suo nome in turco: libero. Fin quando non incontra sul suo cammino, Ezgi Inal (Özge Gürel) che sconvolgerà tutti i suoi piani e farà vacillare tutte le sue sicurezze.

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Ezgi Inal e Chloe Decker

Lucifer Morningstar conosciuto anche come il Diavolo è arrivato a Los Angeles per vivere una vita ‘normale’ e lontano dalla sua ingombrante famiglia e soprattutto per prendersi una pausa come guardiano nel mondo degli Inferi. Lucifer è il proprietario di un bar e ristorante chiamato Lux, punto di riferimento della città, dato il suo essere così eccentrico e sempre pronto a essere al centro dell’attenzione. Tra le sue doti spiccano il canto, il ballo e metodi di persuasione nei confronti di tutte le persone, che sono pronte a scendere a patti con lui pur di avere dei desideri avverati. Quando pensava di essere imbattibile, nella sua vita è arrivata la giovane mamma e detective: Chloe Decker (Lauren German).

I confidenti dei protagonisti di Bay Yanlış e Lucifer

Özgür riesce a trovare una valida spalla con il quale potersi sfogare (seppur in maniera ancora frenata, a causa dell’orgoglio) nell’amico e chef del ristorante, Ozan Dinçer (Serkay Tütüncü). Grazie alla sua dolcezza e alla convinzione che l’amore vero esiste, riesce a far prendere coscienza all’amico che il suo interesse nei confronti di Ezgi nasconde un sentimento ben più forte e mai provato prima.

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Ozan Dinçer e Linda Martin

Lucifer dal canto suo, si affida alla psichiatra Linda Martin (Rachael Harris) con la quale riesce a esternare per la prima volta una sensazione mai provata prima e che banalmente viene definita con la parola: “innamorato.” Un’inedita sfaccettatura delle loro vite che li porterà a essere spaventati e (stranamente) insicuri. Saranno soprattutto le loro teste inizialmente a risentirne, perchè affollate da domande alle quali sembra difficile trovare una risposta distaccata. Ma d’altronde, quando si parla di amore è (quasi sempre) impossibile far convivere anche la logica.

Omnia vincit amor et nos cedamus amori

L’amore vince tutto, arrendiamoci anche noi all’amore. Con questa locuzione latina di Virgilio, vorrei introdurvi nel cuore di questo articolo: l’amore.

Il bell’Atasoy, ignaro di quello che inizierà a provare per Ezgi, deciderà di stringere un accordo con lei, in cambio di un favore personale: fingersi la sua fidanzata al matrimonio della sorella in cambio di alcune lezioni per conquistare il cuore del ginecologo Serdar Oztürk (Sarp Can Köroğlu). Dopo un’iniziale freddezza nei suoi confronti, Özgür si rende conto (con estrema fatica ad ammetterlo a se stesso) che in lei c’è qualcosa di diverso rispetto alle tante ragazze sedotte e abbandonate nel corso della sua vita.

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Serdar Oztürk e Marcus Pierce

L’elegantissimo Lucifer, incontra casualmente la detective degli omicidi al Lux, a causa di una sparatoria avvenuta nel suo locale. Da quel momento, i due inizieranno un rapporto prettamente professionale, facendo collaborare Morningstar come consulente esterno alla LAPD. Caso dopo caso, sarà proprio lui a rendersi conto che qualcosa di nuovo e strano è scattato, nei confronti della bella Chloe.

La gelosia, il mostro dagli occhi verdi

Nella celebre tragedia di William Shakespeare, Otello, la gelosia veniva rappresentata come “un mostro dagli occhi verdi che dileggia la carne di cui si nutre’. Non è poi così lontano il pensiero che accomuna Özgür e Lucifer.
“Se trascuri qualcosa o qualcuno, non stupirti se diventa di qualcun altro”. Il comportamento reticente di entrambi, li porta a provare un nuovo sentimento: la paura. Entrambi determinati a far prevalere l’orgoglio, stanno correndo il rischio di vedere la persona amata ( o presumibilmente amata) andare nelle braccia di qualcun altro, che la sappia valorizzare come merita.

Il matrimonio della sorella Ebru, mette a dura prova Özgür, quando scopre che tra gli invitati dello sposo c’è proprio il giovane medico. La preoccupazione di mantenere reale il finto fidanzamento agli occhi delle famiglie sembra essere l’unico motivo di una strana preoccupazione e gelosia dimostrata nei confronti della ragazza. Goccia che ha fatto traboccare il vaso, vederla ballare un lento con Serdar. Determinato a portarla via dal medico, ‘per salvare le apparenze’, in realtà darà vita a una ramanzina che profuma di scenata di gelosia.

Tornati a Istanbul, ecco che i nodi vengono al pettine. Adesso che l’accordo è concluso, Ezgi non solo inizierà a lavorare nel locale del suo vicino di casa ma sarà anche libera di uscire con il dottore. Questa condizione rende particolarmente nervoso e insofferente il barman, pensando che i due possano condividere una serata da soli a ridere e scherzare, come era solita fare con lui, dal primo giorno.

Lucifer dopo aver trovato finalmente il coraggio di esternare i propri sentimenti d’amore per la detective, dovrà fare i conti con un rivale inaspettato. Il tenente del LAPD, Marcus Pierce (Tom Welling) capo del dipartimento dove lavorano Lucifer e Chloe arriva a Los Angeles per motivo di cui non parlerò per non fare spoiler. Per la prima volta, la detective metterà in discussione il sentimento per il suo demioniaco partner, a favore di una storia più chiara, priva di bugie e mezze verità. Tuttavia vederli ridere, scherzare, andare via in moto insieme, sarà lo schiaffo più potente che il Diavolo possa aver mai ricevuto in tutta la sua vita, scatenando in lui una forte gelosia.

Il terzo in comodo veste di rosa…

Potevano mai mancare la rivali femminili in Bay Yanlış e Lucifer? Coloro che nonostante la verità sia davanti agli occhi di tutti, continuano imperterrite, nella lotta per la conquista del cuore del bel protagonista creando solo disagi e dissapori? Ovviamente no.

La responsabile dell’appellativo di Bay Yanlış al giovane ristoratore è stata la giornalista Yeşim Oztürk (Ecem Karavus) sorella di Serdar ed ex conquista di una notte. L’insistente a vicinanza della ragazza porta a vacillare il ragazzo, il quale è preoccupato per la serata che la sua vicina di casa sta trascorrendo con Serdar. Ezgi tornata a casa prima, dopo essere andata a cena con i genitori e non con il medico, sarà testimone di un momento che avrebbe preferito evitare. In quel preciso istante, starà a lei capire se far prevalere il cuore o la mente.

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Özgür e Yesim Eve e Lucifer

“Il primo amore del Diavolo, non si scorda mai”. Lo sa bene Lucifer, quando una sera al Lux, si imbatte in una bellissima ragazza dai capelli neri vestita di bianco. Nonostante l’alcol e le luci a intermittenza, capisce che davanti a lei c’è Eve (Inbar Lavi), arrivata a Los Angeles per ritrovare il suo ex amore. Le tensioni non mancheranno con Chloe, la quale dopo l’esperienza con Marcus Pierce, era convinta che fosse arrivato il momento di dare una chance a Lucifer.

A questo punto, non ci resta che aspettare il 21 agosto per poter vedere la quinta stagione di Lucifer su Netflix con Tom Ellis e Lauren German. E ricordarvi che ogni venerdì su Fox Turkiye alle ore 19.00 ci sarà il riassunto dell’episodio precedente e alle 20.00 la nuova puntata della serie Bay Yanlış con Can Yaman e Özge Gürel.

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