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Capitan America: Civil War, 8 cose che vorremmo vedere nel film

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Mancano ormai poche settimane al debutto del terzo capitolo della saga cinematografica dedicata a Steve Rogers, Capitan America: Civil War, e milioni di appassionati non vedono l’ora di scoprire quali sorprese riserverà loro questo nuovo tassello del Marvel Cinematic Universe. Basandoci su alcune delle ipotesi più suggestive proposte dai fan su internet, abbiamo stilato una breve lista di otto avvenimenti che potrebbero accadere nel prossimo film in uscita il prossimo 4 maggio.

8. Giant-man

I più appassionati di fumetti e graphic novel sono consapevoli del fatto che solo una piccola parte dei poteri di ciascun supereroe è stata attualmente esplorata nelle trasposizioni cinematografiche. Per far fronte alle battaglie con gli eroi più grandi e dotati, Hank Pym decise anni fa di disegnare una tuta in cui il piccolo Ant-man potesse aumentare esponenzialmente le proprie dimensioni. Alcuni rumor degli ultimi giorni farebbero pensare ad una imminente introduzione di “Giant-man” già a partire dal prossimo Capitan America: Civil War.

7. Nuove informazioni su Hulk

Data la natura “politica” degli eventi alla base di Civil War, e della particolare enfasi posta sui danni collaterali causati dai supereroi con le loro precedenti battaglie, è strano che nessuno del governo americano si preoccupi di interrogare Bruce Banner, responsabile di alcuni degli scontri più imponenti e disastrosi. Non è da escludere, quindi, un breve riferimento alla mostruosa creatura verde anche in questo nuovo film.

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6. Wakanda

Vista di passaggio durante una breve sequenza di Avengers: Age of Ultron, la nazione africana del Wakanda, patria del personaggio di Pantera Nera, potrebbe essere una interessante location per alcuni degli avvenimenti di questo nuovo Civil War. La regione del “continente nero”, inoltre, è importante anche per altri motivi. Il vibranio, infatti, il materiale di cui è costituito lo scudo di Capitan America fu trovato per la prima volta proprio tra le rovine di questa nazione.

5. La Prigione 42

Creata con lo scopo di rinchiudere in un luogo sicuro gli “eroi” non riconosciuti, la Prigione 42 è una idea nata dalla mente di Tony Stark e avvallata dal governo americano. Alcuni fan sostengono che la struttura detentiva per supereroi sia stata già svelata in un breve momento presente nel recente nuovo trailer del film. Chissà se qualcuno dei protagonisti di Civil War finirà effettivamente dietro lo sbarre.

4. Uatu, The Watcher

Uatu, spesso chiamato semplicemente Watcher, è un personaggio molto presente nelle storie fumettistiche targate Marvel. Questi alieni, con il compito di sorvegliare la Terra e il sistema solare di cui essa fa parte, possiedono una propria mitologia, interessante e variegata. La presenza, anche breve, di Uatu potrebbe essere un buon modo per aprire la strada alla fantascienza cosmica del prossimo film su Dr. Strange.

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3. Un cameo di Doctor Strange

Probabilmente destinato a rimanere un sogno nel cassetto, molti appassionati hanno chiesto a gran voce un breve cameo di Benedict Cumberbatch nel nuovo Civil War, per avere un assaggio della prossima pellicola dedicata al personaggio di Doctor Strange. Chissà se riuscirà a ritagliarsi un piccolo spazio nella sequenza post credit.

2. La tuta di “Iron spider”

Costruita da Tony Stark in persona, la tuta di Iron Spider rappresenta uno dei tanti gadget regalati dal magnate al suo alleato Peter Parker. Nonostante non sia stata inizialmente accolta in maniera particolarmente positiva dai lettori del fumetto, la nuova armatura di Spider-man potrebbe essere una mossa intelligente per rendere lo scontro tra le due fazioni di eroi ancora più esplosivo e frenetico.

1. Teschio Rosso

Trattandosi a tutti gli effetti del terzo capitolo della saga cinematografica di Capitan America (e non di un semplice Avengers 2.5), Civil War potrebbe segnare anche il ritorno di un villain particolarmente amato e iconico come Teschio Rosso, il leader di Hydra. Nel fumetto il personaggio ha infatti un ruolo fondamentale negli eventi immediatamente successivi a quelli narrati in Civil War, che potrebbero essere approfonditi nella trasposizione per il grande schermo.

Studente presso la facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Autore di diversi articoli pubblicati su mensili locali quali Bisceglie in Diretta e Il Biscegliese e siti d’informazione online locali e non. Ha collaborato con siti di informazione videoludica, come GameBack, GamesArmy e gamempire.it. Attualmente è redattore di Bisceglie24 e gestisce il blog cinematografico Strangerthancinema.it.

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Justice League | svelato il look di Steppenwolf nella Snyder Cut

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Mancano più o meno tre settimane all’attesissimo evento DC FanDome. Zack Snyder procede spedito nel suo lavoro su Justice League Snyder Cut, di cui sarà presentato il primo trailer proprio durante la convention virtuale del prossimo 22 agosto. Nella tarda serata di ieri il regista ha intanto pubblicato un fotogramma a bassa risoluzione di Steppenwolf, ovvero il villain del film.

Justice League | il nuovo Steppenwolf

A pubblicare la foto di Steppenwolf è stato lo stesso Snyder attraverso i suoi account social ufficiali. Il regista ha poi allegato un messaggio: “Mentre stavo lavorando oggi ho recuperato questa, mi dispiace sia in bassa risoluzione ma l’ho vista in alta risoluzione in tutta la sua gloria ed è magnifico, domanda veloce… quanto pensate sia brutale?”

Il progetto della Snyder Cut

Justice League Snyder Cut arriverà in streaming sulla piattaforma Hbo Max nel 2021, ma potrebbe non avere questo nome. Il regista ha spiegato che al momento sono in atto delle verifiche legali sulla possibilità di utilizzare il titolo originale del film – che sarebbe comunque particolarmente calzante secondo il regista – e che qualora dovesse servire sono al vaglio anche nomi alternativi. Snyder ha parlato anche della durata del film, ribadendo che i 214 minuti inizialmente annunciati potrebbero non bastare e per questo motivo, anziché tagliare scene, si sta valutando l’ipotesi di trasformare il film in una sorta di miniserie. Infine il regista ha confermato che la sua cut del film esisterà parallelamente alla versione cinematografica originale e non intaccherà all’attuale continuity dell’universo cinematografico DC.

Il montaggio del film

Zack Snyder ha inoltre parlato del processo di montaggio della sua cut del film, dichiarano in maniera molto categorica che non verrà usata nessuna scena girata da Joss Whedon e/o girata da altri quando ormai aveva lasciato il set. Il regista ha confermato che alla base del progetto vi è infatti l’intenzione di riportare il film alla sua visione originale e che preferirebbe far saltare tutto piuttosto che usare del girato non suo. Snyder vuole che la sua versione di Justice League sia una esperienza nuova, glissando sulla presenza di personaggi come Green Lantern, Martian Manhunter e Darkseid.

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Thor: Love and Thunder | Natalie Portman conferma l’inizio delle riprese

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Con le produzioni che iniziano a riprendere all’estero per una serie di importanti titoli cinematografici e televisivi, sembra che Thor: Love and Thunder, l’attesissimo quarto episodio della saga Marvel, inizierà le riprese come ha rivelato Natalie Portman.

La vincitrice dell’Oscar ha rivelato che il piano è quello di iniziare le riprese in Australia, il paese natale di Chris Hemsworth, all’inizio del prossimo anno, per un rilascio del film nel 2022. Oltre alla rivelazione della Portman, il co-sceneggiatore e regista Taika Waititi ha rivelato in un’intervista a BBC News che la sceneggiatura del film “sta andando davvero bene” e che lui e la co-sceneggiatrice Jennifer Kaytin Robinson stanno “facendo un altro passo avanti” questa settimana, descrivendo la sceneggiatura come “così folle” e “anche molto romantica“.

Mi piacciono i romanzi ora” ha detto Waititi. “Vorrei fare qualcosa che non ho mai fatto“. Thor: Love and Thunder sarà diretto da Waititi (Jojo Rabbit). La vincitrice dell’Oscar Natalie Portman tornerà nei panni di Jane e impugnerà il potente Mjolnir. Anche Chris Hemsworth e Tessa Thompson torneranno rispettivamente come Thor e Valkyrie. Il vincitore dell’Oscar Christian Bale (La trilogia del cavaliere oscuro) interpreterà il principale antagonista del film. La trama femminile di Thor si basa sulla corsa di Jason Aaron nel film “Il potente Thor” in cui una Jane Foster colpita dal cancro assume il mantello e i poteri di Thor.

Thor e Valkyrie sono stati visti l’ultima volta nel film di maggior incasso di quest’anno di tutti i tempi Avengers: Endgame, con il dio del tuono che affida le sue responsabilità come re di Asgard a Valkyrie mentre si unisce ai Guardiani della Galassia nella loro prossima missione. Secondo Vin Diesel, i Guardiani potrebbero anche apparire nel quarto film di Thor.

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Batman Forever | I 25 anni del film di Joel Schumacher

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Il primo Batman di Joel Schumacher è anche il migliore fra quelli diretti dal regista newyorchese, nonché l’unico a vedere nel ruolo di protagonista Val Kilmer. A venticinque anni dall’uscita nelle sale riscopriamo insieme i punti di interesse di un film non certo perfetto – soprattutto se paragonato ai precedenti di Burton e ai successivi di Nolan – ma capace di offrire un gradevole, quanto innocuo, intrattenimento a tema per gli appassionati dell’iconico personaggio DC Comics, qui al centro di una nuova avventura che lo vede opporsi a due storiche nemesi cartacee come Due Facce e l’Enigmista, pronti a dargli filo da torcere come nella migliore tradizione del genere.

Un gradevole baraccone

val kilmer

Val Kilmer

Sin dal prologo si è compreso l’intento di voler realizzare una versione più scanzonata e fumettistica dell’Uomo Pipistrello, per via delle polemiche date dai toni – considerati oscuri e ambigui – del secondo capitolo diretto da Burton (che qui figura nelle vesti di produttore). Proprio la modifica alle atmosfere che caratterizzavano il precedente dittico spinsero Michael Keaton a rifiutare il ritorno nel ruolo, con la scelta ricaduta su Kilmer – tra svariati candidati d’eccellenza – più aderente anche al fascinoso “alter-ego” borghese di Bruce Wayne.

I primi istanti come detto mostrano il campionario stilistico adottato, con una marcata ironia e una dose d’azione al fulmicotone che sembrano volere omaggiare la storica serie televisiva degli anni ’60, impressione ulteriormente consolidata dall’origin story di Robin, che diventa il compagno di avventure del Cavaliere Oscuro. In Batman Forever si viaggia ad un ritmo altissimo e le due ore di visione non lasciano un attimo di tregua allo spettatore, catapultato da una situazione ad un’altra senza tempi morti o passaggi riflessivi di sorta.

Leggi anche: Batman Begins compie 15 anni | Perché rivederlo ancora e ancora

Senza freni

tommy lee jones e jim carrey

Tommy Lee Jones e Jim Carrey

L’approccio da luna-park degli eccessi è stato utilizzato anche per la gestione dei villain, con l’eccentrica coppia formata da Due Facce e L’enigmista che ne combina di cotte e di crude: Tommy Lee Jones e soprattutto Jim Carrey vengono lasciati a briglia sciolta e – nonostante i due sul set non si sopportassero – i loro duetti ad alta dose di follia imprimono la corretta verve a due personaggi amabilmente caricaturali già nella loro base originaria. L’introduzione delle varie figure coinvolte e le dinamiche da esse scatenanti avviene in maniera rapidissima e anche la questione romantica nella love-story con la bella psicologica di Nicole Kidman segue suddette linee guida. Tra canonici flashback sull’infanzia di Bruce, invenzioni portentose e pericolose, rocambolesche rapine e salvataggi dell’ultimo minuto, l’impianto ludico si base su un divertimento scanzonato e senza fronzoli e una gestione action che punta sull’eccesso in sequenze poco verosimili ma adatte al loro scopo.

L’effetto collage da questo risultante rischia a lungo andare di creare una parziale confusione e lo scavo psicologico del supereroe ovviamente ne risente, risultandone consapevolmente castrato, così come la regia di Schumacher viaggia a corrente alternata, tra passaggi più ispirati e citazionisti ed altri involontariamente parodistici. La messa in scena, con una Gotham che guarda agli albi del passato, è affine a quella di un moderno videogioco, con scenografie “finte” ottimamente immortalate dall’efficace fotografia: non è un caso che proprio nella relativa categoria il film sia stato candidato all’Oscar, così come per il sonoro e montaggio sonoro – in tutti e tre casi senza vittoria.

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