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CineOroscopo settimana 30 marzo – 5 Aprile, Di che star sei?

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NewsCinema torna con il CineOroscopo della settimana, dando uno sguardo alle previsioni per tutti i segni dal 30 Marzo al 5 Aprile, legati alle star del cinema. Di che star sei?

ARIETE: Quentin Tarantino

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Questa settimana l’Ariete trova il suo motivo d’essere nella riflessione. Userete la vostra mente per gestire alcune relazioni sociali, analizzando quale atteggiamento assumere per poter riuscire a raggiungere un certo miglioramento. Questo periodo porterà un po’ di fortuna, che saprete sfruttare nel migliore dei modi. Sicuramente il regista Tarantino ha fatto le scelte giuste molte volte, almeno per quanto riguarda la sua carriera, e la sua fortuna prossimamente potrebbe dipendere dal nuovo film I Miserabili 8. Con un cast che comprende Samuel L. Jackson, Kurt Russell, Channing Tatum, Tim Roth, Bruce DernJennifer Jason Leigh, il regista pulp torna nel mondo western dopo il successo di Django Unchained.

TORO: George Clooney

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Plutone in trigono con Marte danno vita ad un cielo piuttosto movimentato per il Toro. Le stelle regalano quell’energia adatta per affrontare un periodo molto impegnativo per gli appartenenti al segno del Toro. Da questo week end le stelle consigliano di cominciare una cura o una dieta per affrontare la bella stagione. Beh, George sembra sempre in grande forma, ma non tutti i Toro sono come lui…Tuttavia l’energia deve trovarla per i suoi numerosi prossimi progetti, come Hail, Caesar! nuovo film dei fratelli Coen, il fantascientifico Tomorrowland di Brad Bird, Il Manipolatore di Martin Scorsese e Money Monster, il debutto alla regia della collega e amica Jodie Foster.

GEMELLI: Angelina Jolie

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Finalmente Mercurio cesserà di darvi fastidio e l’oroscopo settimanale annuncia un periodo più pacato in cui tornerà a crescere quell’energia che caratterizza il segno dei gemelli. Il fine settimana , grazie all’eclissi di Luna, sarà dedicato al piacere e alla passione. Per Angelina è ora di lasciarsi alle spalle i vari interventi medici ai quali si è sottoposta per paura di ammalarsi, e le consigliamo di dedicarsi al bel marito e ai numerosi figli nel prossimo weekend, senza fare brutti pensieri.

CANCRO: Tom Cruise

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Dopo un periodo dedicato al lavoro e all’impegno, l’oroscopo settimanale vi regala una settimana all’insegna della leggerezza, vedrete tutto in maniera diversa. Le preoccupazioni saranno messe da parte in questi giorni grazie al favore delle stelle, il week end accenderà la passione regalandovi momenti ad alto tasso erotico! Wow, sarà contenta l’attuale compagna di Tom?! Nonostante i suoi 52 anni è sempre in gran forma quindi non ci resta che augurare a lui e a tutti i Cancro un buon fine settimana.

LEONE: Edward Norton

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L’oroscopo settimanale del Leone sarà caratterizzato dalla presenza di Giove, che vi darà la conferma che state svolgendo un ottimo lavoro. Mercurio vi assicurerà un periodo molto fortunato economicamente. L’eclissi della Luna nel week end vi aiuterà a recuperare un rapporto lasciato da parte in questo periodo. Questo rapporto per Edward speriamo non sia di natura sentimentale, vista la sua bella relazione con la compagna Shauna Robertson che lo ha fatto diventare papà nel 2013. Lo abbiamo visto da poco nelle sale con Birdman, il film vincitore di numerosi premi Oscar, quindi non abbiamo dubbi che le sue finanze stiano maturando in positivo. Molti Leone certo non potranno competere con lo stipendio dell’attore, ma questa settimana tenete duro e magari ci sarà qualche gradita sorpresa sul versante del guadagno.

VERGINE: Tim Burton

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Questa settimana vi darà modo di dimostrare quanto siate capaci in tutto ciò che fate. Brillerete, non solo per le vostre capacità, ma anche per la vostra tenacia. Mercurio vi darà quell’indipendenza che cercate e a metà settimana dedicatevi all’amore, che richiederà dedizione per ritornare ad essere vivo! Per l’amore Tim sembra avere qualche problema, dopo il recente divorzio dalla moglie Helena Bonham Carter, ma per quanto riguarda la sua capacità e creatività non c’è da preoccuparsi. Dopo Big Eyes, il regista si metterà alla prova con la versione live actin del classico Disney Dumbo, e con l’inquientante La Casa per Bambini Speciali di Miss Peregrine.

BILANCIA: Matt Damon

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L’oroscopo settimanale della bilancia ha come pianeta ‘guida’ Plutone che vi infonderà quell’energia per rimettere in riga un cielo un po’ sottotono. Marte, invece, sarà il vostro alleato in amore, vi renderà affascinanti e sfrontati nel dichiarare il vostro interesse ad un persona che vi piace! Marte per Matt Damon ha un doppio significato in questo periodo. Infatti il suo prossimo film, diretto da Ridley Scott, si intitola The Martian e lo ritrova nei panni di un astronauta che resta bloccato su Marte in seguito ad una tempesta di sabbia.

SCORPIONE: Scarlett Johansson

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Il segno dello Scorpione dovrà affrontare una settimana molto impegnativa, soprattutto nelle relazioni. Alcune situazioni vi porteranno a sopportare l’ingerenza di alcune persone, che riuscirete a gestire brillantemente. L’oroscopo settimanale vi consiglia, per il fine settimana, di prendere posizione relativamente ad una circostanza particolare. Diventata mamma da poco, Scarlett sta per tornare nei panni della Vedova Nera per Avengers: Age Of Ultron e nel prossimo Captain America: Civil War. E’ sempre stata in grado di tenere la scena e la famiglia in modo attivo e combattivo, quindi questa settimana forse avrà qualche imprevisto, ma si risolverà per il meglio.

SAGITTARIO: Woody Allen

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Il ritorno di Giove sarà per il Sagittario come ricevere una boccata d’ossigeno in ambito professionale, mentre a metà settimana dovrete dedicarvi alle relazioni, sarete molto predisposti a passare del tempo con le persone a cui volete bene, soprattutto nel week end! Forse Woody passerà del tempo con il cast dei suoi prossimi tre film, che non vediamo l’ora di vedere, ma è un regista prolifico che non ha bisogno di ossigeno.

CAPRICORNO: Jude Law

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L’oroscopo settimanale del Capricorno vi consiglia di ingannare l’attesa di Giove dedicandovi ai rapporti sociali. Sapete bene quanto sia importate coltivare i vostri rapporti sociali per riuscire a realizzare perfettamente ciò che avete in mente e il fine settimana vi vedrà più dediti al lavoro. I rapporto sociali di Jude in questo periodo sono legati alla promozione del nuovo film Black Sea, di Kevin MacDonald, che lo ritrova a bordo di un sottomarino per un thriller avventuroso che sarà nelle sale italiane dal 26 Aprile.

ACQUARIO: Christian Bale

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Marte infonderà energia al segno dell’Acquario che, sarà molto impegnato a preparare il proprio successo professionale, che sarà annunciato da Giove. L’oroscopo settimanale vi suggerisce di coccolarvi un po’ nel fine settimana prima di godervi il meritato successo!

PESCI: Eva Longoria

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Periodo d’oro per i Pesci, grazie Venere il vostro modo di fare vi renderà affascinanti agli occhi di chi vi sta intorno. Marte vi darà quella forza giusta per superare i piccoli intoppi e arrivare al successo professionale. Godrete di un’ottima forma fisica in questa settimana. Beh, che dire della forma fisica di Eva Longoria?! Però anche professionalmente la sua vita è un successo, visti i suoi ultimi lavori come produttrice.

In collaborazione con BuzzNews

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Coronavirus | I segnali incoraggianti sull’epidemia

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In questo periodo buio, dove l’attuale situazione in cui si trova il nostro Paese ha portato alla chiusura di attività ricreative, culturali e di svago, incluse le nostre amate sale cinematografiche, esuliamo per un momento dall’ambito filmico e cerchiamo di guardare avanti sulla possibile evoluzione del contagio, in questo caso riepilogando le notizie più positive riguardo al coronavirus.

Senza voler minimizzare in nessun modo l’epidemia e le restrizioni prese a riguardo, approfondiamo alcuni eventi che potrebbero portare, il condizionale è più che d’obbligo, ad un cambiamento progressivamente in meglio.

Il vaccino per il coronavirus è vicino?

scienziati al lavoro per il vaccino 1

Scienziati al lavoro per il vaccino

Da tempo si rincorrono le voci sulla scoperta di un vaccino che possa finalmente debellare il morbo, ma ad oggi ancora nessuno è riuscito a sviluppare un antidoto efficace. La nota positiva è che la globalità del fenomeno ha messo al lavoro gli scienziati in ogni angolo del mondo e amplificato la collaborazione tra i vari centri di ricerca. Le ultime voci vedono Israele quale la nazione più vicina all’effettiva soluzione, ma al momento un vaccino è stato sì ottenuto ma per ciò che concerne la bronchite infettiva, un ceppo del coronavirus che si diffonde tra il pollame: sembrerebbe una battuta fuori luogo, ma in realtà è una delle basi da cui si può partire per creare un prodotto che abbia il medesimo risultato sull’uomo.

Colleghi del laboratorio della University of Queensland di Brisbane, in Australia, avrebbero anch’essi sviluppato un vaccino, con i test che inizieranno nei prossimi mesi, mentre studiosi del Massachusetts Moderna hanno già realizzato un vaccino sperimentale la cui sperimentazione non avrà però inizio prima di maggio. Pur se non in tempi rapidi e immediati, l’impegno degli scienziati garantisce prima o poi l’arrivo di una cura.

Leggi anche: Coronavirus | Le conseguenze dell’epidemia per Hollywood 

A Shanghai riapre il Disney Resort

La situazione in Cina, con ogni cautela del caso, pare in netto miglioramento, con un cospicuo calo dei contagiati registrato negli ultimi giorni. Una diminuzione che ha spinto i gestori del Disney Resort di Shanghai, un parco divertimenti a tema Topolino & Co., a riaprire parzialmente, pur con numerose e comprensibili limitazioni. Soltanto alcune attrazioni infatti sono visitabili dal pubblico, il quale dovrà entrare in numero limitato ed esclusivamente in determinati orari per evitare la nascita di un nuovo focolaio. Questo non è certo il momento di divertirsi ma il segnale è comunque indicatore di ottimismo: se nella nazione maggiormente colpita dal coronavirus iniziano a riprendere alcune attività, il peggio potrebbe essere alle spalle.

Coronavirus | anche gli anziani possono guarire

xi jinping in visita ad un centro di ricerca

Xi Jinping in visita ad un centro di ricerca

Come è tragicamente noto, il virus colpisce particolarmente la popolazione anziana che, per basse difese immunitarie o patologie di altro tipo, tende ad essere un terreno più fertile per il morbo. Ciò nonostante molte persone di una certa età vittime del contagio sono perfettamente guarite, come dimostra l’emblematico caso di Zhou, un arzillo nonno cinese di 101 anni che, dopo aver trascorso la quarantena in un ospedale di Wuhan, è tornato a casa per prendersi, parole sue, cura della moglie novantaduenne. Il più vecchio paziente ad oggi confermato che ha sconfitto il morbo: chi meglio di lui può fungere a simbolo di speranza per il mondo intero?

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Cinema

Shutter Island compie 10 anni | 5 motivi per rivedere il film di Scorsese

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Il 17 febbraio 2010 usciva nelle sale americane una delle opere più sottovalutate e atipiche nella carriera di Martin Scorsese, pronto a cimentarsi in un thriller dai toni mystery ricco di colpi di scena e poggiante su un’atmosfera plumbea e tenebrosa ricca di grande fascino.

Il film, trasposizione del romanzo L’isola della paura del celebrato scrittore Dennis Lehane (dalle cui opere sono stati tratti altri cult quali Mystic River e Gone Baby Gone), ha incassato nel mondo quasi trecento milioni di dollari ed è stato inserito dal National Board of Review americano tra i dieci migliori titoli dell’anno. In occasione della ricorrenza e invitandovi alla revisione o alla scoperta di Shutter Island, analizziamo insieme cinque motivi di vanto dell’adattamento.

Una storia ricca di sorprese

La vicenda ha inizio a metà degli anni ’50, quando gli agenti federali Edward Daniels e Chuck Aule vengono inviati a Shutter Island, nel porto di Boston, per indagare sulla sparizione di una paziente scomparsa nel nulla. Sull’isola ha infatti sede una struttura specializzata nella cura e detenzione di criminali con problemi mentali. La ricerca dei due uomini svelerà non solo un vero e proprio complotto ma li metterà di fronte ai propri demoni personali, con risvolti del tutto inaspettati riguardanti soprattutto la figura di Daniels.

Senza svelare troppo per non rovinarvi la sorpresa, basti sapere che nulla è come sembra e nel corso delle due ore e venti di visione i colpi di scena e un poderoso cliffhanger rivoluzionano completamente quanto visto in precedenza, spingendo il pubblico ad un ulteriore rewatch per cogliere tutti gli indizi disseminati in precedenza e degeneranti in quell’evoluzione così piacevolmente “assurda”.

Un cast delle grandi occasioni

La quarta collaborazione tra Martin Scorsese e Leonardo DiCaprio (la precedente, The Departed – Il bene e il male, aveva garantito al regista il suo primo Oscar) vede il popolare e amatissimo attore con il personaggio forse più ambiguo e complesso dell’intera carriera e i risvolti che si fanno ben presto strada nella narrazione gli permettono di operare su più registri, vedendolo alle prese con sfumature ancora inesplorate.

Ma l’intero cast di Shutter Island ha classe da vendere, cominciando dal “partner” Mark Ruffalo fino ad una Michelle Williams che appare in un paio di struggenti flashback, e con due vecchi leoni quali Ben Kingsley e Max von Sydow alle prese con personaggi altrettanto enigmatici. Tra gli altri interpreti noti al grande pubblico segnaliamo anche la partecipazione di Elias Koteas, John Carroll Lynch, Jackie Earle Haley ed Emily Mortimer, quest’ultima proprio nei panni della pedina scatenante gli eventi.

Leggi anche: The Irishman è al cinema: come è cambiato Scorsese dai tempi di Quei Bravi Ragazzi

Un’ambientazione cupa

L’impatto estetico restituisce appieno quel senso di straniamento che caratterizza la vicenda e la relativa caratterizzazione dei personaggi, con una fotografia tersa che coglie al meglio le inquiete vibrazioni della suggestiva ambientazione. Le riprese hanno avuto luogo tra il Massachusetts e alcune isole del porto di Boston, con alcuni accorgimenti utili a ridurre la presenza di persone o mezzi su schermo: molte scene sono state girate di notte e poi “trasformate”, tramite giochi di luci, in sequenze diurne. Il faro e altri luoghi chiave del racconto, struttura ospedaliera in primis, offrono poi un’atmosfera tenebrosa e malsana che prende alla gola lo spettatore.

Uno sguardo ai classici

Vedere Shutter Island è come fare un salto nel passato, in quegli anni ’50 quando i crime e i noir dominavano il mercato d’Oltreoceano con le storie di investigatori tormentati e senza mezze misure. Il film recupera toni e atmosfere del periodo, dallo stile recitazione all’esposizione dei dialoghi fino allo “schematismo” dei luoghi chiave nei quali avverranno le fondamentali scene madri.

Da Jacques Tourneur a Robert Siodmak sono evidenti le ispirazioni che Scorsese ha omaggiato e reinterpretato in chiave moderna, con un ovvio rimando al cinema di Alfred Hitchcock nella chirurgica evoluzione dei colpi di scena. La cura per le scenografie, i costumi e le ambientazioni completa un quadro complessivo che è puro, consapevole e divertito, citazionismo a suddetta epoca.

Emozioni inaspettate

Shutter Island possiede all’interno del suo essere tutto ciò che un film dovrebbe sempre avere per sorprendere e rispettare il pubblico, ossia la ricerca della meraviglia e quel senso di sospensione capace di mantenere lo spettatore su un costante chi-va-là. La storia infatti non si adagia mai sugli allori e, complice il romanzo alla base, non smette di spiazzare e affascinare nel corso dei sempre più incalzanti eventi, in un crescendo di tensione che si ammanta di potenti squarci emotivi nella gestione psicologica del personaggio di Leonardo DiCaprio, permettendo di rimando un prepotente slancio empatico da parte di chi guarda. Un’operazione cerebrale e raffinata che, oltre all’eleganza e allo spettacolo, non si dimentica un cuore pulsante e sanguigno che lascia con il fiato sospeso fino al giungere dei titoli di coda.

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Cinema

Piccole Donne: le quattro personalità delle sorelle March lo rendono un classico senza tempo

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Le sorelle più famose della letteratura tornano al cinema con l’adattamento cinematografico di Piccole Donne diretto da  Greta Gerwig. Tratto dal famoso romanzo del 1868 nato dalla penna di Louisa May Alcott, il film ripercorre la storia delle sorelle March interpretate da Emma Watson (Meg), Saoirse Ronan (Jo), Eliza Scanlen (Beth) e Florence Pugh (Amy) durante gli anni della Guerra Civile Americana.

In un periodo storico dilaniato dal conflitto che prevede il coinvolgimento di tutti gli uomini al fronte, Piccole Donne mostra una famiglia tipica dell’800, nella quale la mamma (Laura Dern) si trova a dover gestire da sola le sue adorabili figlie. A rompere la solita routine, ci sarà la voglia di emancipazione e ribellione mostrata da Jo, la ragazza che farà di tutto per rompere le catene di una società che concepisce la figura della donna solo come moglie e madre. Il suo desiderio di diventare scrittrice – professione alquanto bislacca in quegli anni per una donna – sarà il primo passo per convincere le sorelle a pensarla come lei. Nel cast ci sono anche l’attore del momento Timothée Chalamet nel ruolo di Theodore ‘Laurie’ Laurence, Meryl Streep come la zia March insieme a Louis Garrel nei panni di Friedrich Bhaer.

Che caratterino le sorelle March!

In occasione dell’uscita al cinema di Piccole Donne è stato ideato un test della personalità per scoprire a quale delle quattro sorelle March siete più affini. Meg è la più responsabile; Jo è quella più ardente e ambiziosa; Beth la più timida e sensibile mentre Amy è quella più aperta alla vita sociale. Il lettore spesso ama identificarsi con la figura di Jo, trattandosi del personaggio più combattivo del romanzo. Per ricollegarsi alla psicologia greca si può prendere in prestito la teoria dei quattro temperamenti: sanguigno, collerico, malinconico e flemmatico. Nel caso di Piccole Donne è possibile sintetizzarli come: socievole (sanguigno), ambizioso (collerico), sensibile (malinconico) e pacifico (flemmatico).

Conoscendo la storia di Piccole Donne e il temperamento di ognuna è un gioco da ragazzi associare ogni caratterista elencata al personaggio di riferimento: Amy è sanguigna, Jo è colerica, Beth è malinconica e Meg è flemmatica. Jo è la leader delle sorelle, quella più ambiziosa ed indipendente che cerca di coinvolgere le ragazze in ogni iniziativa artistica che le passa per la mente. Amy al contrario, è la più socievole e quella più attaccata al tessuto sociale dell’epoca. Beth rappresenta la coscienza morale delle sorelle March, la più profonda delle sorelle e infine Meg, cerca di fare da moderatrice e paciere nelle dispute tipiche tra sorelle, vista la mancanza di una figura paterna all’interno della famiglia.

piccole donne

Questa differenza caratteriale non è motivo di giudizi da parte delle ragazze. Questo pensiero è dimostrato in una battuta detta da Amy verso Jo nella quale dice: “Solo perché i miei sogni sono diversi dai tuoi, non significa che non siano importanti“, la quale aveva preferito convolare a nozze e crearsi una famiglia, piuttosto che vivere in nome del teatro e della libertà.

Verso l’età adulta

Le quattro sorelle raccontate dalla Alcott riescono a mostrare il passaggio tra l’infanzia e l’età adulta della donna e la regista Greta Gerwig riesce a mostrarlo in maniera assolutamente convincente anche in questo adattamento cinematografico. Nel romanzo viene mostrato quanto sia dura la consapevolezza che crescere inevitabilmente porta con sé scelte da dover prendere, a volte anche dolorose, difficili e apparentemente impossibili. La Alcott svela cosa significa diventare adulti.

Quando Meg, la più grande delle sorelle March decide di sposarsi, dall’altro lato c’è Jo che decide di andare a vivere a New York per inseguire i suoi sogni, stessa cosa che farà anche Amy andando in Europa ed infine, l’unica a rimanere a casa sarà Beth per motivi di salute. Così come svanisce l’infanzia per far posto all’età adulta, anche il gruppo affiatato delle sorelle March si sgretola per cercare di vivere una vita appagata e in linea con il proprio temperamento.

La differenza tra la versione letteraria della Alcott e quella cinematografica della Gerwig è il modo con il quale ha rappresentato le loro quattro diversità comportamentali, mostrando al contempo, come sia possibile tenere insieme tutti questi temperamenti in un unico abbraccio.

 

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