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Musica

Ecco Che, il nuovo singolo di Elisa da domani in radio

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Da domani sarà in rotazione radiofonica “ECCO CHE”, secondo singolo estratto da “L’ANIMA VOLA” (pubblicato da Sugar e disponibile su CD e negli store digitali), l’ultimo album di ELISA, il primo composto da brani interamente scritti in italiano, che ha debuttato al primo posto della classifica dei dischi più venduti ed è già disco d’oro con oltre 30.000 copie vendute (dati FIMI / GFK Retail and Technology Italia). “Ecco che” (testo di Giuliano Sangiorgi su musica di Elisa) sarà disponibile su iTunes e nelle principali piattaforme di download e streaming insieme alla b-side “Bridge over troubled water” (cover del classico di Simon & Garfunkel in un’inedita studio version) e arriva dopo il successo del primo singolo “L’anima vola” (già certificato disco di platino con oltre 30.000 copie vendute e da dodici settimane in testa alla classifica dei brani più trasmessi in radio).

“Ecco che”, inoltre, è stato scelto da Giovanni Veronesi come tema principale del suo nuovo film “L’ultima ruota del carro” (con Elio Germano e Alessandra Mastronardi), presentato Fuori Concorso all’ottava edizione del Festival Internazionale del Cinema di Roma e ora nelle sale cinematografiche di tutta italia, per cui Elisa ha scritto, per la prima volta nella sua carriera, l’intera colonna sonora. A 4 anni dall’ultimo disco di inediti “Heart” (2009), ELISA torna a dar voce al suo poliedrico universo artistico con un disco (l’ottavo in studio, dopo il progetto discografico “Ivy” del 2010) di cui ancora una volta è autrice di musica e testi, con alcune importanti eccezioni: “A modo tuo”, brano scritto interamente da Ligabue, il brano “E scopro cos’è la felicità”, con la firma ed un incontro vocale con Tiziano Ferro, “Ancora Qui”, brano il cui testo è stato scritto da Elisa sulla musica del Maestro Ennio Morricone (incluso nella colonna sonora dell’ultimo film di Quentin Tarantino “Django Unchained”) ed “Ecco che”, scritto da Giuliano Sangiorgi su musica di Elisa. La produzione artistica de “L’ANIMA VOLA” è stata curata da Elisa stessa, con la collaborazione di Davide Rossi, Andrea Rigonat e Christian Rigano.

eccoche

Ecco nell’ordine gli 11 brani che compongono “L’ANIMA VOLA”: “Lontano da qui”, “Pagina bianca”, “Un filo di seta negli abissi”, “L’ anima vola”, “Maledetto labirinto”,E scopro cos’è la felicità” feat. Tiziano Ferro, “A modo tuo”, “Specchio riflesso”, “Ancora qui”, “Non fa niente ormai” ed “Ecco che”. Partirà il 7 marzo e toccherà le principali città italiane “L’ANIMA VOLA Tour” di ELISA (prodotto e organizzato da F&P Group), con cui l’artista tornerà ad esibirsi dal vivo nei palasport di tutta Italia. Queste le date ad oggi confermate: 7 marzo a Conegliano (Zoppas Arena – TV), 8 marzo a Padova (Pala Fabris), 10 marzo a Torino (Pala Olimpico), 11 marzo a Genova (105 Stadium), 13 marzo a Firenze (Nelson Mandela Forum), 15 marzo a Roma (Palalottomatica), 18 marzo a Napoli (Pala Partenope), 19 marzo a Pescara (Pala Giovanni Paolo II), 21 marzo a Perugia (Pala Evangelisti), 22 marzo a Bologna (Unipol Arena) e 24 marzo a Milano (Mediolanum Forum). I biglietti sono acquistabili in prevendita online e presso i punti vendita del circuito TicketOne e nelle prevendite autorizzate (per info: www.fepgroup.it). Chi acquisterà il biglietto su www.ticketone.it riceverà L’ANIMA VOLA CARD limited edition (valida come biglietto d’ingresso per il concerto): ai titolari delle CARD sarà concesso l’esclusivo privilegio di entrare anticipatamente (le modalità di accesso saranno comunicate qualche giorno prima del concerto).

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Cinema

Beastie Boys Story, al via il documentario dedicato alla band anni ’80

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Grande annuncio per tutti fan della band Beastie Boys, la band ha annunciato tramite il profilo Twitter il progetto di un documentario dedicato alla loro carriera. Nonostante il trio abbia dovuto dire addio ad uno dei componenti della band, Adam “MCA” Yauch, nel 2012 a causa di un cancro al quale non è riuscito a sopravvivere, gli altri due cantanti faranno in modo di “riportare in vita” la sua memoria.

Chi erano i Beastie Boys?

I Beastie Boys sono stati un gruppo musicale rap americano nato nel 1981 nella Grande Mela, New York. La band era costituita da  Adam “Ad-Rock” Horovitz, Michael “Mike D” Diamond e Adam “MCA” Yauch. Il nome era nato dall’idea del componente John Berry, il quale aveva creato l’acronimo Beastie per lanciare un messaggio specifico. “Boys Entering Anarchistic States Towards Inner Excellence”, tradotto in italiano: “Ragazzi che entrano in Stati anarchici per ottenere la perfezione interiore”.

La sinossi del documentario

Il documentario dedicato alla band intitolato Beastie Boys Story al momento ha ufficializzato il progetto con questa sinossi:
“Ecco cos’è il film: Mike Diamond e Adam Horovitz dei Beastie Boys raccontano una storia intima e personale della loro band e dei loro 40 anni di amicizia insieme. Dagli anni ’80 della scena punk di New York City, a “Fight For Your Right (to Party)” e diventando i primi artisti hip-hop a fare un disco n. 1 ( concesso in licenza a Ill ), attraverso la loro evoluzione, che li ha portati al Sabotage , Intergalattico e oltre. Creato con il loro vecchio amico, il loro ex nonno e collaboratore, il regista Spike Jonze, il film mescola perfettamente uno spettacolo teatrale dal vivo e un documentario per creare un nuovo formato, un documentario dal vivo ”.

Chi si occuperà della produzione di Beastie Boys Story?

La storia della boy band degli anni ’80 verrà prodotta e diretta dal regista Spike Jonze e presenterà attraverso le dichiarazioni degli unici due superstiti ai Bestie Boys, Adam “Ad-Rock” Horovitz e  Mike “Mike D” Diamond, la loro carriera ai più giovani e a chi è cresciuto con le loro canzoni. 

Beastie Boys Story arriverà in alcuni cinema IMAX il 3 aprile prima di arrivare su Apple TV + il 24 aprile.

 

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Cinema

Timothée Chalamet sarà Bob Dylan, ecco tutti i dettagli

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Un nuovo film dedicato alla storia di un’icona della storia della musica sta venendo alla luce. Dopo il successo di Bohemian Rhapsody incentrato su Freddie Mercury (Rami Malek) e Rocketman con Taron Egerton nei panni di Elton John, questa volta sarà il mito di Bob Dylan ad essere raccontato sul grande schermo. A vestire i panni del cantante sarà l’attore statunitense Timothée Chalamet (Chiamami col tuo nome), il quale sta prendendo lezioni di chitarra acustica ed elettrica per poter apparire disinvolto durante le riprese. 

Il biopic dedicato al cantautore americano si intitolerà Going Electric in onore di una storica esibizione avvenuta nella sua città natale di Duluth al Newport Folk Festival nel 1965. Sarà proprio durante questo concerto che l’artista effettuerà il passaggio dal genere folk alla musica elettronica. Naturalmente questa scelta generò diverse polemiche e malumori da parte dei suoi fan, i quali si divisero tra chi lo accusava di aver tradito il mondo del folk e chi lo sosteneva, comprendendo la sua necessità di espandere il suo modo di fare musica. 

Leggi anche: 5 biopic musicali da rivedere dopo il successo di Bohemian Rhapsody e Rocketman

A dirigere Going Electric ci penserà il regista James Mangold, già noto per aver diretto nel 2004 il film Walk the Line dedicato all’ascesa del cantante Johnny Cash interpretato da Joaquin Phoenix. Oltre al nome di Mangold nella sceneggiatura, come riporta il sito Deadline, apparirà anche quello di Bob Dylan il quale sta partecipando da mesi in maniera molto attiva alla fase di scrittura del film. Inoltre, i diritti musicali di Dylan faranno parte del pacchetto anche se per ora non è chiaro se Chalamet si esibirà anche in veste di cantante.

Prima di questo progetto dedicato a Dylan, nel 2007 venne realizzato il film Io non sono qui di Todd Haynes interpretato da ben sei attori quali: Christian Bale, Cate Blanchett, Marcus Carl Franklin, Richard Gere, Heath Ledger e Ben Whishaw. Mentre lo scorso anno ci pensò il grande regista Martin Scorsese a raccontare la sua storia con il documentario Rolling Thunder Revue incentrato sulla tournée del 1975 di Bob Dylan. 

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Cinema

Pinocchio, i costumi del film di Matteo Garrone in mostra

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In occasione del Natale 2019, il Museo del Tessuto di Prato inaugura una mostra dedicata al pluripremiato costumista cinematografico Massimo Cantini Parrini. La mostra presenta in anteprima assoluta il suo ultimo straordinario lavoro: oltre 30 costumi realizzati per il film “Pinocchio” di Matteo Garrone, in uscita nelle sale il prossimo 19 dicembre e distribuito da 01 Distribution.

Dei costumi in mostra, 25 sono stati realizzati dalla Sartoria Tirelli, 5  dalla Sartoria Costumi d’Arte Peruzzi, 2 da Cospazio 26, mentre le parrucche da Rocchetti e Rocchetti. Massimo Cantini Parrini è nato e si è formato a Firenze: dall’Istituto Statale d’Arte di Porta Romana, al Polimoda, fino alla Laurea in Cultura e Stilismo della moda presso l’Università di Firenze. Nel corso degli studi accademici vince il concorso al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma, diventando allievo nel corso di costume del premio Oscar Piero Tosi. Il suo esordio nel cinema è come assistente costumista accanto a Gabriella Pescucci, anche lei premio Oscar, che lo chiama a collaborare per oltre dieci anni per grandi produzioni cinematografiche internazionali, teatro lirico e varie manifestazioni.

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Costume di Pinocchio, disegno a cura di Massimo Cantini Parrini per il film Pinocchio di Matteo Garrone.

Massimo Cantini Parrini affianca alla sua professione di costumista una straordinaria passione per gli abiti d’epoca, che colleziona fin dall’età di tredici anni. Ad oggi la sua raccolta vanta più di 4.000 pezzi, che spaziano dal 1630 al 1990, tutti originali e di creatori e stilisti iconici, dai quali spesso trae spunto ed ispirazione per realizzare i suoi costumi. Massimo Cantini Parrini è l’unico costumista italiano ad aver vinto dalla prima nomination tre David di Donatello consecutivi (2016-2018), oltre ad altri numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali spiccano Nastri d’Argento, Ciak d’oro e premiazioni in importanti festival cinematografici. L’ultimo riconoscimento da lui ricevuto è l’EFA (European Film Award).
In curriculum ha più di 50 produzioni da costumista, molte delle quali per registi di fama internazionale. Emerge significativamente il sodalizio stabilito con Matteo Garrone, che – prima di Pinocchio – lo ha chiamato per realizzare i costumi dei film Il racconto dei Racconti (2015), Dogman (2018).

Il percorso della mostra sarà articolato in due sezioni: la prima dedicata al costumista, alle sue fonti d’ispirazione ed al suo lavoro creativo attraverso video, campionature di tessuti, capi d’abbigliamento storici del XVIII e XIX secolo provenienti dalla sua straordinaria collezione personale, utilizzati come fonti di ispirazione diretta per la creazione degli abiti del film. La seconda prevede invece l’esposizione di oltre trenta costumi dei principali personaggi del film, accompagnati da immagini tratte dal film stesso e da alcuni, simbolici oggetti di scena.

Museo del Tessuto –  Via Puccetti, 3 Prato. Tel. 0574/611503
www.museodeltessuto.it / facebook.com/museodeltessuto / twitter.com/museodeltessuto

E mail: info@museodeltessuto.it

Ingresso: Intero singolo: euro 10.00; ridotti euro 8.00; scuole: euro 4.00

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