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Biografie

Emily Blunt | dai primi passi nel mondo del cinema al successo mondiale

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Nata a Londra il 23 febbraio del 1983, Emily Blunt, attrice britannica naturalizzata statunitense, è oggi una delle interpreti più apprezzate dal pubblico e fra le più richieste dai grandi autori del cinema mondiale. Ripercorriamo insieme la sua carriera, dai primi passi nel mondo del cinema fino al successo commerciale in grandi blockbuster campioni di incassi. 

Emily Blunt | i primi passi nel cinema

Dopo gli studi di recitazione, Emily Blunt comincia la sua gavetta in teatro, portando in scena Romeo e Giulietta di William Shakespeare. L’attrice debutta sul piccolo schermo solo nel 2003, con il film Boudica, diretto da Bill Anderson. Nello stesso anno interpreta la regina Catherine Howard nella miniserie tv Henry VIII.

Il primo ruolo importante, che la lancia definitivamente come volto del cinema d’autore, prima ancora che commerciale, arriva nel 2004, al cinema, in My Summer of Love diretto da Paweł Pawlikowski e riguardante l’amore omosessuale tra due adolescenti. Un ruolo che la porta all’attenzione dei maggiori produttori hollywoodiani, conducendola nel 2006 a recitare al fianco di Susan Sarandon ne Le verità negate.

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Emily Blunt | il successo mondiale

L’attrice ha ottenuto i primi riconoscimenti internazionali per le sue interpretazioni nel film My Summer of Love (2004) e nel film televisivo Gideon’s Daughter (2006), che le è valso il Golden Globe nella categoria di migliore attrice non protagonista in una serie, miniserie o film televisivo. Il successo mondiale arriva però con il film Il diavolo veste Prada (2006), per il quale ottiene la sua seconda candidatura ai Gloden Globe, nella categoria di migliore attrice non protagonista in una commedia/musical.

Emily Blunt ha poi proseguito la sua carriera tra l’unanime apprezzamento di critica e pubblico, ricevendo altre quattro nomination ai Golden Globe per i suoi ruoli nel film storico The Young Victoria (2009), nella commedia romantica Il pescatore di sogni (2011) e nei musicali Into the Woods (2014) e Il ritorno di Mary Poppins (2018). Nel 2019 si è aggiudicata il prestigioso Screen Actors Guild Award nella categoria di migliore attrice non protagonista per la sua interpretazione nel film A Quiet Place – Un posto tranquillo (2018), diretto dal marito John Krasinski.

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Vita privata dell’attrice

L’attrice è stata fidanzata con il cantante Michael Bublé, per il quale ha partecipato ai cori del brano Me and Mrs. Jones incluso nell’album Call Me Irresponsible. Nel 2009, dopo la rottura con Bublé, si fidanza con l’attore e regista John Krasinski, convolando a nozze il 10 luglio 2010 a Cernobbio, sul lago di Como. La coppia ha due figlie, Hazel, nata il 16 febbraio 2014, e Violet, nata nel giugno 2016. Dall’amore tra i due è nato anche un importante sodalizio artistico culminato nella creazione del franchise A Quiet Place, diretto da Krasinski ed interpretato da Emily Blunt.

Nell’agosto 2015 ha ottenuto la cittadinanza statunitense. È cognata dell’attore Stanley Tucci, il quale è sposato con la sorella dell’attrice, Felicity Blunt.

Studente presso la facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Autore di diversi articoli pubblicati su mensili locali quali Bisceglie in Diretta e Il Biscegliese e siti d’informazione online locali e non. Ha collaborato con siti di informazione videoludica, come GameBack, GamesArmy e gamempire.it. Attualmente è redattore di Bisceglie24 e gestisce il blog cinematografico Strangerthancinema.it.

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Biografie

Mark Ruffalo | carriera e vita privata dell’attore e produttore americano

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Basta vedere una fotografia di Mark Ruffalo per far spuntare un sorriso sul volto di chi la guarda. Il volto un po’ pienotto e i tratti somatici tipicamente mediterranei, lo rendono uno degli attori più amati dal pubblico di tutto il mondo. Artista completo (attore, regista, produttore e sceneggiatore) Ruffalo nella vita ha dovuto affrontare delle sfide che lo hanno messo a dura prova, ma dalle quali è riuscito a uscirne da vincente. Scopriamo qualcosa in più sulla sua carriera e sulla vita privata dell’ Hulk di Hollywood.

Mark Ruffalo| La formazione

Mark Ruffalo è nato il 22 novembre del 1967 a Kenosha, in Wisconsin, nelle sue vene scorre sangue italiano da parte di padre (Frank Lawrence Ruffalo, pittore edile) e sempre italiano, francese e canadese da parte di madre (Marie Rose Hebert di professione parrucchiera). Il giovane Mark insieme alle due sorelle Tania e Nicole e il fratello Scott e i genitori si trasferiscono a Virginia Beach dove vivono fino alla fine del liceo.

Il trasloco dei Ruffalo li vede arrivare a San Diego e successivamente Los Angeles. Sarà in queste grandi città, che Mark riuscirà a imporsi alla gente che conta nel mondo dello spettacolo. Per poter avere una formazione culturale seria, decide di iscriversi allo Stella Adler Conservatory, arrivando a diventare uno dei fondatori della Orpheus Theatre Company.

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Mark Ruffalo | Gli esordi cinematografici

Ruffalo prima di diventare l’attore che tutti conosciamo, per guadagnare qualche soldo senza gravare sulla famiglia, ha fatto il barman in un locale e nei tempi ‘morti’ si dedicava alla stesura del copione, alla recitazione e alla costruzione di scenografie insieme al direttore della fotografia. Nel 2000 arriva l’occasione che cambierà la vita di Ruffalo,con il commediografo e sceneggiatore Kenneth Lonergan,. Lui il film Conta su di me, che lo vede protagonista assoluto per la prima volta, ottenendo tra l’altro grandi riconoscimenti da parte della critica e del pubblico, tanto da soprannominarlo come “il nuovo Marlon Brando”. Negli anni ’90, continuano con le parti minori in film come The Dentist, Safe Man Studio 54.

 Altri titoli che hanno contribuito ad accrescere alla sua carriera, Se mi lasci ti cancelloCollateral, 30 anni in 1 secondo, Vizi di famiglia Tutti gli uomini del re. Nel 2007 viene scelto dal grande regista David Fincher per interpretare Dave Toschi nel film Zodiac.

Il grave problema di salute di Mark Ruffalo

Ora che tutto stava andando verso la strada giusta, nel 2003 gli viene diagnosticato, un tumore benigno al cervello che aveva compromesso una parte del volto, rimasta in semi-paresi. Grazie all’intervento tempestivo e alle cure, nel 2003 annuncia a tutti di aver sconfitto il tumore e di poter dedicare nuovamente, tutto se stesso, al cinema. Nello stesso anno infatti, insieme a Meg Ryan sono i protagonisti di un thriller piccante, intitolato Jane Campion In the Cut nel quale interpreta un detective cattivo, violento e senza scrupoli. Una bella lezione di vita per non dire mai “non puoi farcela”.

Il primo ciak in veste di regista

La prima esperienza come regista avviene nel 2010 con il film Sympathy for Delicious, ottenendo anche il premio della giuria al Sundance Film Festival. Durante un’intervista, Mark Ruffalo racconta di aver messo insieme un film di amici che si sono prestati alla sua opera prima, con un budget molto limitato. Una storia molto toccante ma ben scritta e interpretata da attori quali Orlando Bloom, Juliette Lewis e Laura Linney.

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Hulk e il successo mondiale

Dopo lo stop dovuto alla malattia, la carriera di Ruffalo inizia a decollare sempre di più. Registi di alta qualità e colleghi ormai super affermati, sono i suoi nuovi compagni di viaggio. Il film thriller Shutter Island diretto da Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio ne è un chiaro esempio. Così come nel film drammatico I ragazzi stanno bene insieme ad Annette Bening e Julianne Moore nel 2011, ottenendo anche la nomination ai Premi Oscar come miglior attore non protagonista.

Il vero successo, quello con la ‘s’ maiuscola, arriva con la Marvel, quando viene chiamato per sostituire Edward Norton nel ruolo dello scienziato Bruce Wayne, il suo alter ego, Hulk, nel film The Avengers. Il suo impegno nel mondo dei supereroi non lo blocca nel prendere parte a film più leggeri, come Tutto può cambiare con Keira Knightley. Subito dopo, viene scritturato per Foxcatcher e Teneramente folle che lo mettono nell’Olimpo degli attori in grado di interpretare ruoli romantici, comici e drammatici in maniera sublime.

Tra i film più importanti non si può tralasciare il film Premio Oscar Il caso Spotlight diretto da Tom McCarthy nel 2015 con un cast eccezionale composto tra gli altri da Rachel McAdams, Michael Keaton e Stanley Tucci. Continua intanto la sua avventura nei panni del mostro verde Hulk con i film della Marvel Cinematic: Avengers: Age of Ultron (2015); Thor: Ragnarok (2017); Avengers: Infinity War (2018) e Avengers: Endgame (2019)

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La vita privata

La vita privata di Mark Ruffalo è stata abbastanza movimentata. Sposato per la prima volta con l’ex collega Sunrise Coigney è diventato papà di tre bellissimi figli: Keen nel 2001; Bella nel 2005 e Odette nel 2007. Vegetariano da molto tempo, purtroppo Ruffalo nel 2008 ha dovuto dire addio al fratello Scott dopo essersi sparato involontariamente.

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Biografie

Timothée Chalamet | carriera e vita privata della nuova stella di Hollywood

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Signore e signori un nuovo astro sta brillando sempre di più nel firmamento di Hollywood. Fisico esile, sguardo da furbetto e idolo delle ragazzine, Timothée Chalamet è pronto per essere decretato come l’attore più richiesto del momento dai produttori cinematografici di tutto il mondo. Entrato in punta di piedi con piccole comparsate, nel giro di pochissimi anni è riuscito a imporsi al mondo del cinema e facendosi amare dai registi che lo vogliono all’interno dei loro progetti. Scopriamo più da vicino chi è Chalamet, il fidanzato che tutte le mamme vorrebbero per le proprie figlie.

La formazione

Timothée Hal Chalamet è nato a New York il 27 dicembre 1995 ed è un attore statunitense (madre) con cittadinanza francese (padre). Cresciuto nel famoso quartiere di Hell’s Kitchen, vicino a Broadway e agli Actors Studio, fin da subito ha dimostrato di avere una buona attitudine al mondo dello spettacolo. Le prime esperienze su un set lo hanno visto protagonista di diverse pubblicità e di due cortometraggi di genere horror. Appoggiato dai genitori, frequenta il liceo Fiorello H. LaGuardia High School of Music & Art and Performing Arts, dove inizia a formarsi come attore teatrale e cinematografico.

Nel 2009 viene scelto per una puntata della nota serie Law & Order – I due volti della giustizia e il film Un Amore per Leah. Il debutto ufficiale a teatro invece avviene due anni dopo, a Off-Broadway, con la commedia The Talls. Grazie al ruolo di Nicholas, 12enne che si avvicina al sesso, la critica inizia a mettere gli occhi su di lui e scrivendo solo recensioni positive su questo personaggio.

Chiusa l’esperienza teatrale, approda in televisione con due serie tv di grande successo quali, Royal Pains nel ruolo di Luke e nella seconda stagione di Homeland, come Finn Waden. Un ruolo che per la prima volta lo vede ritirare un premio, lo Screen Actors Guild Award.

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L’esordio al cinema

Timothée Chalamet nel 2014 debutta al cinema con il film Men, Women & Children insieme ad attori del calibro di Adam Sandler e Jennifer Garner. Il vero successo arriverà grazie al fantascientifico Interstellar diretto da Christopher Nolan, nel quale interpreta il figlio del protagonista, Matthew McConaughey. Ogni progetto, minore o importante che sia, riesce sempre a fare breccia nella critica che lo elogia come pochi attori di Hollywood. Nel 2015 viene scelto per il film Natale all’improvviso nel quale si trova a condividere il set con due attori sacri del mondo del cinema: Diane Keaton e John Goodman.

L’amore per il teatro non lo abbandona mai, ma anzi, cerca di farlo convivere parallelamente a quello per il cinema. Nel 2016 viene candidato per il premio Drama League Award come Miglior attore protagonista, riuscendo a vincere il prestigioso Lucille Lortel Award con lo spettacolo Prodigal Son.

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Il successo

La consacrazione per Chalamet arriva nel 2017 grazie a un talentuoso regista italiano, che fin da subito ha visto in lui, il personaggio perfetto per raccontare una storia atipica, toccante e romantica. Il cineasta Luca Guadagnino con Chiamami col tuo nome, regala al bell’attore americano e francese, la sua prima nomination ai Premi Oscar nel 2018 come Miglior attore protagonista. Il lavoro dietro al personaggio di Elio Pearlman, è stato accurato prima ancora di battere il primo ciak.

Come riportato in diverse interviste, per entrare nella parte del giovane Elio che si innamora dell’affascinante Oliver (Armie Hammer), ha dovuto imparare l’italiano e a suonare il pianoforte e la chitarra. Oltre alla candidatura agli Oscar, ha ottenuto una nomination anche ai Golden Globe, allo Screen Actors Guid Award oltre e ai BAFTA come miglior attore protagonista e miglior stella emergente ai BAFTA. A completare questo anno meraviglioso, l’inserimento nella classifica degli attori dell’anno secondo il New York Times.

Nel 2017 la sua carriera cinematografica ha preso il largo, partecipando a film di diverso genere come Hostiles diretto da Scott Cooper con Christian Bale e Rosamund Pike. Il drammatico Lady Bird diretto da Greta Gerwig insieme a Saoirse Ronan, ottenendo un’altra candidatura agli Screen Actors Guild Awards.

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La stella di Hollywood

Se c’è una qualità di Timothée Chalamet è il fatto di non tirarsi mai indietro, anche quando ci sono storie molto complesse come nel caso Beautiful Boy, nel quale interpreta il ruolo di Nic Sheff, un tossicodipendente. Anche in questo caso, trio di candidature provenienti da Golden Globe, BAFTA e Screen Actors Guild Award. Dopo l’esperienza di Lady Bird, Timothée viene diretto nuovamente da Greta Gerwig nel reboot di Piccole Donne e per la prima volta entra a far parte del mondo di Woody Allen con il film Un giorno di pioggia a New York. Oltre a storie ambientate ai giorni nostri, si cimenta anche nel dramma Il re, adattamento del dramma storico Enrico V di William Shakespeare.

In questo 2020 a dir poco complicato a causa del coronavirus, a parte gli spettacoli a teatro, dovrebbe uscire il film The French Dispatch of the Liberty, Kansas Evening Sun diretto da Wes Anderson e con un cast ricco di volti noti di Hollywood. E infine, ecco il titolo che sta incuriosendo il pubblico di tutto il mondo: il remake di Dune per la regia di Denis Villeneuve, dove interpreta il ruolo di Paul Atreides.

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Timothée Chalamet ed Eiza Gonzales

La vita privata di Timothée Chalamet

L’attore americano è noto per essere particolarmente riservato e lontano da scandali. Le uniche ragazze che i giornali hanno accostato al suo nome sono state il volto di Chanel, Lily- Rose Depp, figlia di Johnny Depp e Vanessa Paradis. Poi l’influencer italiana Marta Pozzan e infine, l’attrice di origine messicana Eiza Gonzàlez, con la quale pare che sia fidanzato ufficialmente.

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Biografie

Ryan Reynolds | La biografia tra gavetta, successi e flirt

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Nato a Vancouver il 23 ottobre 1976, Ryan Rodney Reynolds è l’ultimo di quattro fratelli, due dei quali arruolati nelle forze dell’ordine. La mamma era una commessa e il papà un commerciante.

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Ryan Reynolds in una scena di Hobbs & Shaw

Nelle sue vene scorre sangue irlandese, sebbene la sua appartenenza canadese venga prima di tutto e ne sia molto orgoglioso, tanto da sfoggiarla ad ogni occasione possibile.

Ryan Reynolds, dalla drogheria al firmamento

Prima di intraprendere la strada della recitazione, inizialmente ostacolata dalla bocciatura al corso di arte drammatica, Ryan ha lavorato in una drogheria… Ma ve lo immaginate di andare a fare la spesa e trovare uno come lui?

Fatto sta che frutta, verdura e generi alimentari non facevano evidentemente al caso suo, motivo per cui decide di trasferirsi in Florida in cerca di fortuna. Con quel carisma, la determinazione e l’intraprendenza, non ci vuole molto prima che Hollywood si accorga di lui, e ne faccia uno dei suoi cavalli di battaglia.

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Quattro stagioni delle serie tv Due ragazzi e una ragazza (1998-2001) lo conducono dritto dritto sul set del demenziale Maial College, dai produttori di American Pie, e al fianco di Michael Douglas in Matrimonio impossibile, remake di Una strana coppia di suoceri del 1979.

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Ryan Reynolds in una scena di Due ragazzi e una ragazza

Ma è nel 2004 che arriva la così chiamata breakthrough performance, quella che lo impone definitivamente e brillantemente nel firmamento delle star. Oltre che avvicinarlo al marchio Marvel.

Hannibal King indica la strada da seguire, tra horror e action movie

Il suo Hannibal King entra negli annali del cinema, un certo tipo di cinema, appartenente alla corrente dei cinecomic. In Blade: Trinity è senza dubbio lui uno dei protagonisti indiscussi della scena: il piano sequenza che parte dal basso a inquadrare il suo fisico scolpito – per cui mise su più di 10 kg di massa – mentre è in catene e sotto tortura, viene ancora ricordato dettagliatamente a distanza di più di 15 anni.

E si impone all’attenzione del pubblico anche quel suo modo di fare sarcastico, sfrontato e irresistibile.

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Ryan Reynolds in una scena di Blade: Trinity

I successivi Amityville Horror e Smokin Aces’ sono passaggi obbligati e gli permettono di continuare a sfruttare le potenzialità già esibite, tra le quali va ricordata anche la sua incredibile abilità nelle arti marziali.

A chiunque pensi che Ryan Reynolds sia solo questo, va chiarito il percorso condotto dall’attore, capace di gestire una vera e propria gavetta, partendo dal basso e con le poche carte a sua disposizione e arrivando infine alla popolarità, dimostrando di avere altre inattese cartucce da far esplodere.

Il lato sensibile di Ryan Reynolds e l’esplorazione del cinecomic

The Nines, Un segreto tra di noi, Buried e lo stesso Certamente, forse mettono in luce una sensibilità perfetta per il genere drammatico ma anche per la commedia e il romance, dei quali esplora alcune tematiche e suggestioni particolari – vedi Adventureland, in cui fa perdere la testa a una giovanissima Kristen Stewart, o Ricatto d’amore, dove regala un’altra delle sue scene cult.

Nel 2009 torna nell’universo Marvel con il ruolo di Wade Wilson, in arte Deadpool, nella pellicola di Gavin Hood X-Men le origini: Wolverine. Qui conosce Hugh Jackman e sarà l’inizio di una splendida e particolare amicizia, grazie alla quale possiamo spesso godere di sketch unici e spassosi – per averne un assaggio basta navigare sui profili social dei due.

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Ryan Reynolds e Hugh Jackman

Un passo decisivo che lo condurrà a vestire l’inconfondibile costume rosso di uno dei personaggi di fumetto più celebri e amati di tutti i tempi. Ma non prima di aver fatto un grande scivolone, forse l’unico della sua ricca carriera, con Lanterna verde.

Lanterna verde, Deadpool rosso

Dopo aver battuto nomi del calibro di Bradley Cooper e Justin Timberlake per la parte, Ryan si trasforma in Hal Jordan (supereroe targato DC Comics) e ci prova in tutti i modi a far funzionare le cose, ma il film diretto da Martin Campbell si rivela un fiasco clamoroso, e ne è ben consapevole anche lui, tanto che qualche tempo fa su Twitter sconsigliava addirittura i suoi fan a noleggiarlo online.

Il lato positivo dell’intera faccenda però c’è, da un altro punto di vista: sul set conosce infatti la donna della sua vita, la bellissima Blake Lively.

Siamo quindi al 2016, l’anno del primo Deadpool, vincitore di due Mtv Movie Awards – per il Miglior combattimento e la Miglior performance comica, a cura ovviamente di Ryan Reynolds. Rispetto al personaggio di X-Men le origini, questa nuova versione del supereroe Marvel è dissacrante, travolgente, simpatica. Tutta un’altra storia insomma.

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Ryan Reynolds nei panni di Deadpool

E non a caso ne è stato relizzato un sequel un paio di anni dopo, per il quale ha anche collaborato alla sceneggiatura, e si attende l’arrivo in sala del prossimo.

La portata del progetto si deve a una eccezionale mescolanza di elementi (contenutistico, stilistico, attoriale), ciascuno dei quali studiato e calibrato, a volte verso il parossismo, al fine di regalare la migliore esperienza cinematografica possibile. E senza tradire quella che è l’anima del fumetto.

Nuovi progetti e iniziative benefiche

A seguire troviamo progetti più o meno degni di nota, come Life – Non oltrepassare il limite, Detective Pikachu dove presta la voce al piccolo protagonista giallo – e l’adrenalinico 6 Underground di Michael Bay, tra le più accattivanti proposte targate Netflix.

Per quanto riguarda altri aspetti della carriera di un attore come Ryan Reynolds, sappiamo che ha ottenuto una stella su due Walk of Fame distinte, la più conosciuta a Hollywood, durante la cui cerimonia era accompagnato dalla famiglia al gran completo, e quella canadese a Toronto, ha scalato la vetta della classifica stilata da People di uomo più sexy ed è stato inserito dalla rivista Life tra le 100 personalità più influenti al mondo.

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Ryan Reynolds sulla Walk of Fame con la famiglia

In tal senso non sorprendono le varie iniziative di cui si è reso spesso protagonista con associazioni come Make-A-Wish e Children’s Wish Foundation, ma anche in questo periodo di pandemia è stato molto attivo insieme alla Lively, donando fondi e materiali per fronteggiare la pandemia.

Ryan Reynolds e il gentil sesso | La vita privata dell’attore

Dal lato della vita privata, quindi, possiamo osservare una serie di conquiste non proprio da poco conto, e tutto sommato giustificate dall’aura che si è sempre portato dietro: la prima famosa è stata Rachael Leigh Cook, con cui ha iniziato una relazione dopo averle fatto una sorpresa e averla raggiunta nel Regno Unito dove lei stava lavorando; dal 2004 al 2006 circa ha frequentato la cantante canadese (come lui) Alanis Morrisette, la quale sembra abbia persino dedicato un album e una traccia in particolare, Torch, alla fine della loro relazione; nel 2008 si fidanza e sposa Scarlett Johansson, ma se ne separa ufficialmente nel 2011; nel 2012 convola a nozze con la Lively e inizia la favola che ancora oggi regala grandi soddisfazioni ai più romantici e ai paparazzi. Affiatati, splendenti e affabili in ogni occasione, pubblica o privata che sia, Ryan e Blake hanno tre figlie femmine, James, Inez e Betty.

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Ryan Reynolds e Blake Lively

Le ultime curiosità e il video di Taylor Swift

Tra le altre curiosità che lo riguardano c’è la paura di volare, causata da un incidente mentre faceva skydiving, la rinuncia alla parte di Xander Harris nell serie cult Buffy – L’ammazzavampiri per via della sua brutta esperienza durante gli anni del liceo, un viaggio in Indonesia (insieme alla Morrisette) quando lo tsunami ha colpito la nazione ma fortunatamente in una zona non raggiunta dal disastro, la maratona di New York corsa per raccogliere fondi da destinare alla ricerca sul morbo di Parkinson (di cui il padre è affetto).

Leggi anche: Ryan Reynolds e Scarlett Johansson, perchè il matrimonio è finito?

Possiede inoltre una compagnia di telefoni senza fili chiamata Mint Mobile, ha acquisito parte del brand Aviation Gin ed è stato investito da un paparazzo sul set di Deadpool.

Non c’è che dire, come personalità ne ha da vendere… E ora godiamoci il suo cameo nell’imperdibile video di Taylor Swift You need to calm down, un inno alla tolleranza e contro ogni tipo di discriminazione LGBT.

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