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I 5 peggiori finali delle serie tv

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La scorsa settimana ci siamo concentrati sui cinque migliori finali delle serie tv: Six Feet Under, Dawson’s Creek, Smallville, Sex and the City e Lost. Cinque serie capaci di rimanere impresse nei cuori di milioni di telespettatori grazie a storyline intelligenti, cast a dir poco perfetti e finali assolutamente adeguati alle centinaia di puntate che li hanno preceduti. Ora è arrivato il momento però di vedere il rovescio della medaglia, ovvero quelle serie che abbiamo seguito fedelmente per anni e anni senza perdere neanche una puntata e che proprio sul finale ci hanno fatto esclamare: Cosa? Tutto qui? Sei stagioni, cento puntate, sei anni di vita per vedere questo finale? Purtroppo spesso succede. Come dicevamo nello scorso articolo la dura legge del marketing “costringe” i produttori delle serie tv americane a battere il ferro finché è caldo: così le iniziali quattro stagioni diventano otto, alcuni protagonisti se ne vanno e l’essenza del telefilm originale viene privata di qualsiasi coerenza. Ma è inutile scadere in moralismi, logicamente dietro ogni produzione televisiva americana vi sono investimenti di milioni e milioni di dollari, quindi è logico che ad un certo punto la passione e l’originalità delle prime serie scada in una ricerca ostinata di bizzarri modi per prolungare a tutti i costi lo show. Basti pensare a Glee (le prime dieci puntate della prima stagione sono esilaranti) divenuto ormai un monotono e banale musical interpretato da ragazzi bellocci o One Tree Hill finito a raccontare dei problemi di peso degli allora coprotagonisti o The Vampire Diaries passato da telefilm di vampiri ad un Dawson’s Creek in salsa “dark”. Purtroppo succede. Così noi di NewsCinema dopo avervi regalato la lista dei cinque migliori finali delle serie tv abbiamo deciso di concludere il nostro progetto proponendovi le cinque peggiori conclusioni dei telefilm. Potete trovare qui sotto i cinque peggiori finali delle serie tv stilati dalla redazione di NewsCinema.

5) ONE TREE HILL : Creato nel 2003 da Mark Schwahn One Tree Hill è l’unico ed indiscutibile erede di Dawson’s Creek. Caratterizzato da un cast perfetto e da un binomio emozione/divertimento efficace One Tree Hill è uno di quei tanti telefilm eccessivamente prolungati: basti pensare che dopo l’uscita di scena dei due protagonisti, Lucas e Peyton, la serie è proseguita per oltre tre stagioni, arrivando a nove stagioni e 187 episodi, con risvolti talmente surreali da toccare l’assurdo. Il finale non è dei più pessimi, ma l’assenza di Lucas e Peyton e l’eccessivo allontanamento dallo spirito originale del telefilm ne sanciscono il fallimento:

4) X FILES : Ideato da Chris Carter nel 1993 X-Files è una delle serie più apprezzate della storia della televisione. Caratterizzato da un cast omogeneo e affiatato e da storyline brillanti e mai scontate X-Files ha incollato milioni di spettatori per oltre dieci anni. Purtroppo il finale, da moltissimi fan odiato, non ha risposto a tutti i molteplici interrogativi aperti durante le nove stagioni scadendo in una conclusione talmente ovvia da risultare banale:

3) DESPERATE HOUSEWIVES : Creato nel 2004 da Marc Cherry Desperate Housewives è la risposta soft al precedente Sex and the City: interpretato da cinque attrici incredibilmente simpatiche e talentuose e arricchito da storyline surreali ma assolutamente spettacolari Desperate Housewives è la vera sorpresa del decennio. Ma l’ottava e ultima stagione non ha convinto i fan dello show a causa di poche idee, puntate monotone e un finale affrettato e poco incisivo, decisamente non all’altezza della serie:

2) NIP/TUCK : Creato nel 2003 da Ryan Murphy e interpretato da Dylan Walsh e Julian McMahon Nip/Tuck è una brillante serie americana dedicata al mondo della chirurgia. Caratterizzata da una colonna sonora spettacolare e da temi e scene decisamente forti Nip/Tuck ha conquistato milioni di spettatori in tutto il mondo. Ma il finale dello show, a causa dell’allontanamento di Ryan Murphy per dirigere Mangia, prega ama, non è stato all’altezza della serie:

1) TWIN PEAKS : Ideato nel 1990 da David Lynch e Mark Frost Twin Peaks è in assoluto la serie più geniale mai realizzata nella storia della televisione. Prima di Lost, di X-Files, c’è Twin Peaks, una serie capace di raccontare una storia ricca di surrealismo, orrore e umorismo. Caratterizzata da soli trenta episodi Twin Peaks si è imposta come un vero e proprio cult del genere televisivo, ripreso da quasi tutte le future produzioni cinematografiche e non. Purtroppo le pressioni della Abc e l’improvvisa cancellazione dello show hanno lasciato un finale tronco e banale che non rende giustizia allo show:

Segnato da un amore incondizionato per la settima arte, cresciuto a pane e cinema e sopravvissuto ai Festival Internazionali di Venezia, Berlino e Cannes. Sono sufficienti poche parole per classificare il mio lavoro, diviso tra l’attenta redazione di approfondimenti su cinema, tv e musica e interviste a grandi personalità come Robert Downey Jr., Hugh Laurie, Tom Hiddleston e tanti altri.

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Your Honor | il trailer della miniserie thriller con Bryan Cranston

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A distanza di quasi un anno, dopo aver completato il suo cast, Showtime ha rilasciato il primo teaser trailer della miniserie thriller legale intitolata Your Honor con Bryan Cranston ( Breaking Bad ). Il celebre attore vestirà i panni di un giudice che dovrà proteggere in tutti i modi possibili, suo figlio dopo essere stato coinvolto in un tragico evento. Il teaser trailer lo potrete vedere a metà pagina!

La sinossi di Your Honor

Un thriller legale attraversa tutti gli strati della società di New Orleans, Cranston a tal proposito reciterà nei panni di un giudice rispettato il cui figlio è coinvolto in un colpo di scena che porta a un gioco di menzogne, inganno e scelte impossibili. Your Honor è prodotto dai candidati all’Emmy Robert e Michelle King ( The Good Fight , The Good Wife , Evil ). Il vincitore del BAFTA Peter Moffat – la cui giustizia criminale è stata la base per The Night Of – è showrunner e produttore esecutivo, oltre ad aver firmato diversi episodi, tra i quali il primo..

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Il cast di Your Honor

Il cast della serie è guidato da Cranston e comprende anche Michael Stuhlbarg ( Call Me By Your Name, Shirley ), Sofia Black-D’Elia ( The Mick, The Night Of ), Carmen Ejogo ( True Detective, Animali fantastici: I crimini di Grindelwald ), Isiah Whitlock Jr. ( Atlanta ) e Hope Davis ( Love Life, Wayward Pines ).

Your Honor , prodotto da CBS Television Studios in associazione con King Size Productions, è stato adattato dalla serie israeliana Kvodo, creata da Ron Ninio e Shlomo Mashiach, prodotta da Ram Landes e trasmessa sulla rete Yes TV del paese. Liz Glotzer ( Evil , The Good Fight , Castle Rock , The Shawshank Redemption ), Alon Aranya e Rob Golenberg ( Hostages , Betrayal ) di Scripted World e James Degus di Moonshot Entertainment saranno anche i produttori esecutivi.
La serie sarà presentata in anteprima entro la fine dell’anno.

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The Boys 2 | L’inedita clip con Hughie contro Billy Butcher

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È ufficiale! Amazon sta letteralmente viziando i fan della serie The Boys 2 in questi giorni. A pochi giorni dal rilascio del trailer che anticipa l’attesa seconda stagione, ecco pubblicata su Twitter un’inedita clip con Hughie (Jack Quaid) e Billy Butcher (Karl Urban) uno contro l’altro. Se siete curiosi e non volete perdervela, potete vederla a metà pagina!

Cosa sappiamo di The Boys 2?

Nella seconda stagione, i ragazzi sono in fuga dalla legge e braccati dai Supes, cercano disperatamente di riorganizzarsi e combattere contro Vought. Nascosti, Hughie (Jack Quaid), Mother’s Milk (Laz Alonso), Frenchie (Tomer Capon) e Kimiko (Karen Fukuhara) cercano di adattarsi a una nuova normalità, con Butcher (Karl Urban) che risulta introvabile. Nel frattempo, Starlight (Erin Moriarty) deve spostarsi in The Seven mentre Homelander (Antony Starr) punta a prendere il controllo completo. Il suo potere è minacciato dall’aggiunta di Stormfront (Aya Cash), una nuova Super esperta di social media, che ha un’agenda tutta sua. Inoltre, la minaccia Supervillain è al centro della storia con Vought che cerca di capitalizzare la paranoia della nazione.

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Leggi anche: The Boys, la nuova serie Amazon Prime Video disponibile dal 26 luglio

Perchè The Boys 2 piace al pubblico?

The Boys è una visione irriverente di ciò che accade quando i supereroi, che sono famosi come celebrità, influenti come i politici e venerati come dei, abusano dei loro superpoteri invece di usarli per sempre. È l’impotente contro il super potente mentre The Boys si imbarca in un’eroica ricerca per svelare la verità sul supergruppo noto come “The Seven”. Lo spettacolo conserva la maggior parte dell’anima dei fumetti che spingono al limite la violenza e la sessualità mentre esplora il lato oscuro della celebrità e della fama dei supereroi.

La serie è stata creata da Evan Goldberg e Seth Rogen, che sono responsabili di un’altra sovversiva serie ispirata ai fumetti, Preacher di AMC , e del creatore Eric Kripke di Supernatural.
La stagione 1 è disponibile per lo streaming su Amazon Prime Video, con la stagione 2 in anteprima il 4 settembre.

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Baymax Dreams | tutti i segreti della nuova serie Disney

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Il primo episodio della nuova serie di cortometraggi Baymax Dreams sarà disponibile su YouTube sabato 8 agosto, prima di approdare successivamente in streaming anche sulla piattaforma Disney+ . Ispirato al programma televisivo Big Hero 6 The Series di Disney Television Animation e al film Big Hero 6 del 2014, lo show animato mette in scena il contenuto dei sogni di Baymax, robot infermiere simile ad un enorme marshmallow riprogrammato da Hiro per combattere il crimine. Anche Baymax sogna le pecore elettriche?

Baymax Dreams | la serie Disney+

Disney Television Animation, con il supporto di Unity e del gruppo Disney Direct to Consumer & International Technology (DTCI), ha ideato Baymax Dreams come un laboratorio per sperimentare  nuovi miglioramenti sugli effetti visivi, l’illuminazione e le ombreggiature. “Utilizzando VFX Graph e Shader Graph di Unity, i nostri artisti sono stati in grado di ottenere risultati creativi che in precedenza sarebbe stato impossibile ottenere”, ha dichiarato la Disney.

“Lo schermo sullo stomaco di Baymax, per esempio, e altri dettagli sono tutti più minuziosi e realistici, contribuendo a un’esperienza visiva più dinamica e coinvolgente”. Del resto, come ha dichiarato Gino Guzzardo, direttore esecutivo di Disney Television Animation: “Abbiamo detto fin dall’inizio del nostro piccolo esperimento che l’innovazione tecnica sarebbe stata l’obiettivo principale, ma non riusciremo a determinare un’evoluzione tecnologica duratura se mettiamo da parte l’immaginazione e la creatività”.

Leggi anche -> Howard | il documentario sul geniale paroliere Disney

Un prodigio tecnologico

Quando la sezione di ricerca e sviluppo di Disney Television Animation si è rivolta a Unity per sviluppare i tre nuovi cortometraggi con protagonista il personaggio preferito dai fan di Big Hero 6, utilizzando un motore in tempo reale come tecnologia per la loro realizzazione, i due team hanno messo insieme una squadra di artisti e ingegneri di talento sparsi per il mondo, coordinati dal regista Simon J. Smith (Penguins of Madagascar, Bee Movie). Usando la loro passata esperienza su film, effetti visivi, giochi, architettura e realtà virtuale, il team si è messo alla prova per costruire queste storie in un modo nuovo. “

Non sapevamo davvero come sarebbe andata”, dice Smith. “Nessuno di noi aveva fatto niente di simile con un motore 3D. Ha richiesto la rottura di tutto ciò che sapevano sul cinema. Ma una volta che il team ha iniziato a lavorare, è diventato chiaro che i vantaggi della produzione in tempo reale erano molto maggiori. Dopo che ogni episodio è stato immaginato e messo nero su bianco in una sceneggiatura, è stato inserito in Unity, saltando il tradizionale processo di storyboard. “In Unity siamo essenzialmente passati direttamente alla previsualizzazione”, ha spiegato il produttore Wood.

Il design del personaggio

Il look di Baymax è stato sviluppato da John Parsaie, Unity Graphics Engineer, che è riuscito a rendere su schermo dettagli del personaggio, come il bagliore della sua “luce notturna”, utilizzando l’High-Definition Render Pipeline (HDRP). Il motore ha dato al team la libertà di creare un “set virtuale”, nel quale osservare una scena da qualsiasi angolazione, in qualsiasi momento. Ciò ha fornito flessibilità a Smith e al suo assistente regista Mark Droste per velocizzare i tempi di realizzazione.

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