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Cinema

I Goonies compie 35 anni | Come il cult anni ’80 ha influenzato cinema e serie tv

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Come tutti i – pochi – film che lasciano realmente il segno nella loro relativa generazione, si può parlare di un prima e di un dopo I Goonies. Il cult diretto nel 1985 da Richard Donner può infatti ritenersi una vera e propria pietra miliare non solo all’interno del genere di appartenenza ma anche nel cuore e nell’immaginario del grande pubblico, che ancor oggi idolatra le atmosfere avventurose e la perfetta alchimia creatasi tra il gruppo di giovanissimi protagonisti.

E se è di poche settimane fa la notizia secondo cui un sequel sarebbe in dirittura d’arrivo, con lo sceneggiatore Adam F. Golberg che ha annunciato la stesura di un nuovo script – un parto durato ben nove anni di lavoro – e la potenziale messa in cantiere a fine lockdown, il fascino e l’impatto che l’originale ha avuto sulle produzioni future non è mai tramontato. Dal grande al piccolo schermo non si contano le produzioni che lo hanno preso come fonte di ispirazione: ma quali sono i motivi?

I Goonies – Un cerchio perfetto

il cast de i goonies

Il cast de I Goonies

Il fattore nostalgico recentemente tornato di moda e citante a piene mani l’universo anni ’80 vede proprio I Goonies quale una delle principali fonti di ispirazione. Basti pensare allo straordinario successo di Stranger Things, che ne ricalca proprio diverse dinamiche: dalle bici con cui si muovono i bambini protagonisti a quel senso dell’avventura caratterizzato da un’ironia citazionista e da sviluppi interpersonali figli di un romanticismo old-school, il cuore pulsante del prototipo è presente in ogni singola scena, unito ovviamente ad altri grandi classici del periodo.

Ma il merito di Donner & Co. – e tra i Co. figurano nomi del calibro di Steven Spielberg (produttore e autore del soggetto) e Chris Columbus (sceneggiatore) – è quello di aver esaltato alla massima potenza una narrazione che si eleva ad inno sul significato più profondo dell’amicizia e sul non arrendersi mai, tematiche universali e senza tempo.

Leggi anche: I Goonies, 10 verità mai svelate sul cult anni ’80

I Goonies – Un passato sempre attuale

stranger things

Stranger Things

Ad aver reso I Goonies un’opera da cui prendere esempio è anche la semplicità dell’assunto: un eterogeneo team di personaggi principali, ognuno con le sue precise peculiarità, un trio di cattivi sui generis e una quest da completare affrontando pericoli e trappole in serie, come moderni Indiana Jones (il primo film della saga con Harrison Ford uscì proprio l’anno precedente) catapultati in una missione più grande di loro.

La stessa ambientazione in una piccola cittadina degli Stati Uniti, dove tutti conoscono tutti, diventa definitivamente un archetipo ricorrente e infonde agli spettatori più giovani il sogno di compiere grandi imprese anche in posti dimenticati da Dio. Tutti elementi, coniugati con la giovane età dei protagonisti – non più bambini nel senso stretto del termine ma neanche adulti -, che identificano sia il pubblico di coetanei che l’anima fanciullesca degli adulti. Pur con le dovute proporzioni, data la diversità di generi, la struttura dei legami interpersonali è stata ripresa anche da Stephen King nel suo capolavoro It (pubblicato pochi mesi dopo l’uscita del film nelle sale) e nei relativi adattamenti per tv e cinema, in particolar modo nella più recente versione di Andrés Muschietti.

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A ben vedere ritroviamo quasi ovunque qualcosa de I Goonies, sia per ciò che concerne la vampirizzazione di toni e atmosfere che per quanto riguarda la miriade di citazioni e omaggi che il mondo dei media, non solo quelli relativi alla forma video, ha riversato nel corso degli ultimi trentacinque anni. E senza la realizzazione di questa base da cui attingere, forse oggi il cinema e la serialità sarebbero diverse e un po’ meno libere di sognare con lo sguardo, innocente e scaltro al contempo, di giovani esploratori in erba.

Tutto quello che devi sapere sui Goonies nel video qui sotto

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Appassionato di cinema fin dalla più tenera età, cresciuto coi classici hollywoodiani e indagato, con il trascorrere degli anni, nella realtà cinematografiche più sconosciute e di nicchia. Amante della Settima arte senza limiti di luogo o di tempo, sono attivo nel settore della critica di settore da quasi quindici anni, dopo una precedente esperienza nell'ambito di quella musicale.

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Cinema

The Greatest Showman | perché vedere il musical su Disney+

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Continua l’ondata di film 20th Century Fox in arrivo sulla piattaforma Disney+ a seguito della recente fusione tra le due compagnie. Non fa eccezione The Greatest Showman, musical con Hugh Jackman diretto da Michael Gracey ed interpretato da un cast d’eccezione composto da Zac Efron, Michelle Williams, Zendaya e Rebecca Ferguson. Ecco perché vederlo.

Conoscere la figura di Barnum

Barnum è stato l’imprenditore che ha creato la formula del freak show. Dopo di lui molti altri circensi hanno seguito il suo esempio, andando a caccia dei personaggi più bizzarri da poter coinvolgere nella propria scuderia. Molti di loro all’epoca diventarono delle vere e proprie celebrità nell’ambiente, arrivando a guadagnare molti soldi. Altri, invece, vennero abbandonati al loro destino non appena la loro popolarità cominciò a scemare.

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La bravura di Hugh Jackman

È Hugh Jackman, con la sua bravura, a tenere ogni scena, recitando, suggerendo, emozionando, soffrendo e poi ballando e cantando. Il motivo per il quale Jackman si è dimostrato subito interessato al progetto lo ha spiegato lui stesso in una intervista: “Per Barnum il successo non era semplicemente un sogno, ma una necessità” ci ha detto l’attore, “Vedeva il mondo con occhi diversi: per me è come Steve Jobs, ha cambiato il mondo dello spettacolo per sempre. Bisogna essere fieri di essere diversi, non ci si deve conformare: ciò che ti rende diverso ti rende speciale. Sono affascinato da chi ha il coraggio di vivere la vita come vuole e di percorrere nuove strade”.

L’esaltazione dell’artificio

Il reale interesse cinematografico di The Greatest Showman sta nel modo in cui esalta l’artificiosità del set e l’irrealtà degli effetti visivi (di cui si è fatto ingente uso, facendo lievitare sensibilmente il budget). Con i suoi sfondi in digitale, i suoi colori accesi e la volontà di creare un mondo sempre percepibile come irreale, esagerato e teatrale, in cui ogni dolore viene sfumato dalla passione dalla quale tutti sembrano dipendere, il film sembra costantemente ricordare allo spettatore la natura fittizia di ciò che sta vedendo. Il film è vicino a Chicago e a quell’estetica fondata sullo sfarzo, in cui la coreografia dei balli è sempre sofisticata ed elaborata, anche se tutto avviene attorno ai personaggi che non ballano. Chi ha nostalgia di quel cinema potrà trovare in The Greatest Showman molti elementi di interesse.

La colonna sonora

La colonna sonora del film ha riscosso un grande successo a livello mondiale, raggiungendo la prima posizione in molti Paesi come gli Stati Uniti, Australia, Regno Unito e Giappone. Inoltre, è arrivando in prima posizione in 77 Paesi del mondo su ITunes. La canzone This Is Me ha vinto il Golden Globe per la migliore canzone originale e ha conquistato una nomination al Critics’ Choice Movie Award per la miglior canzone e all’Oscar per la migliore canzone originale. 

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Cinema

UCI Cinemas: il 19 Agosto riaprono le sale

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UCI Cinemas è lieta di annunciare 15 nuove riaperture: il 19 agosto UCI Roma Est (RM), UCI Verona, UCI Fiumara (GE), UCI Marcianise (CE), UCI Certosa (MI), UCI MilanoFiori (MI), UCI Arezzo, UCI Ferrara, UCI Cagliari, UCI Torino Lingotto, UCI Curno (BG), UCI Bari, UCI Piacenza, UCI Catania, UCI Parco Leonardo (RM) apriranno le loro sale al pubblico con la ripresa delle proiezioni. Prosegue così il processo di graduale riapertura del Circuito UCI Cinemas annunciato lo scorso 15 giugno con la riapertura delle multisala di UCI Bicocca (MI), UCI Orio (BG), UCI Porta di Roma (Roma) e UCI Luxe Campi Bisenzio (FI) e proseguito poi con le riaperture di UCI Lissone (MB), UCI Reggio Emilia, UCI Meridiana Casalecchio di Reno (BO), UCI Romagna Savignano sul Rubicone (FC), UCI Luxe Marcon (VE), UCI Palermo, UCI Perugia, UCI Molfetta (BA), UCI Fiume Veneto (PN) e UCI Firenze.

In tutte le multisala UCI riaperte, sono stati introdotti i nuovi protocolli di sicurezza a salvaguardia della salute e del benessere di tutto il pubblico e dello staff, come le nuove misure di distanziamento sociale che includono limitazioni nel numero di posti disponibili per ogni spettacolo e la garanzia di avere delle poltrone vuote tra gli spettatori. Sono state inoltre adottate misure speciali affinché il percorso all’interno del cinema possa avvenire senza alcun tipo di contatto diretto e infine sono state potenziate le procedure di pulizia, con interventi più regolari. Per ulteriori informazioni sui protocolli di sicurezza visitare il sito: www.ucicinemas.it/siamocinemapiusicuri.

Al ritorno in sala, gli spettatori di UCI Cinemas potranno assistere ad alcune prime visioni molto attese, come Onward – Oltre La MagiaGretel e Hansel e Volevo Nascondermi, in attesa dell’arrivo di Tenet il 26 agosto, le cui prevendite dei biglietti UCI aprono proprio oggi.

Sarà inoltre possibile assistere a grandi film delle passate stagioni e rassegne dedicate per tutti gli amanti del cinema a un prezzo speciale, con biglietti a partire da 4,90 euro.

UCI Cinemas coglie questa occasione per dare il bentornato ai clienti affezionati e ringraziarli per la loro pazienza e comprensione durante questo periodo difficile, confermando che nel corso delle prossime settimane è prevista la riapertura delle altre multisala del Circuito.

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Will Smith torna a lavorare su Willy il Principe di Bel Air

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Will Smith produrrà la serie drammatica basata su Willy il Principe di Bel Air, personaggio che lo ha reso celebre e portato nell’Olimpo delle star hollywoodiane.

Will Smith vuole riportare in scena il suo Principe di Bel Air

Lo scorso anno abbiamo visto Morgan Cooper alle prese con la scrittura e la regia di un corto drammatico basato sull’iconica serie tv degli anni Novanta Willy il Principe di Bel Air.

willy il principe di bel air newscinema
Willy il Principe di Bel Air

Lo shooting è diventato subito virale e ha colpito Will Smith, che ha deciso di mettersi al lavoro con lo stesso Cooper al fine di sviluppare l’idea in un vero e proprio drama. Almeno stando a quanto riportato da Deadline.

La nuova serie, intitolata semplicemente Bel Air, sarà diretta da Cooper, al cui fianco troveremo Chris Collins (The Man in the High Castle), impegnato a co-sceneggiare il progetto e nei panni di produttore esecutivo (ruolo ricoperto anche da Cooper).

Leggi anche: Will Smith compie 50 anni: i cult (e le scivolate) del Bad Boy di Hollywood

La storia sarà sviluppata in puntate da un’ora ciascuna e ambientata ai giorni nostri, ovviamente riprendendo la premessa originale del viaggio di Willy dalle strade di West Philadelphia alla comunità residenziale.

Il nuovo progetto andrà a fondo nelle questioni

La particolarità del progetto starà proprio nell’andare a fondo dei vari conflitti sulla scena, delle emozioni che solo parzialmente la sitcom aveva avuto modo di esplorare, un po’ per il genere di appartenenza e um po’ per la breve durata di ogni epidodio.

Will e Jada Pinkett Smith produrranno il progetto con la loro Westbrook Studio. Ad affiancarli ci sarà la Universal television, che possiede i diritti della serie originale. Si stanno già valutando le piattaforme streaming su cui lanciare l’appetitoso prodotto.

Leggi anche: Zona d’ombra – Una scomoda verità, la recensione del nuovo film con Will Smith

Da alcune fonti sembra che sia già in atto una guerra per chi si accaparrerà la possibilità di mandare in onda la serie.

Willy il Principe di Bel Air – Il corto che è diventato virale

Per quanto riguarda invece il corto diretto da Cooper e divenuto virale immediatamente dopo la sua uscita nel marzo del 2019, il protagonista nei panni di Will era Jerry Madison. La sua reinterpretazione ha fatto incassare oltre 7,5 milioni di visualizzazioni attraverso due differenti post di YouTube.

Inoltre ha sollevato le preghiere dei fan per far sì di dare un seguito alle vicende, nonchè quelle dello stesso Smith, che è apparso nel seguente video con Cooper per dichiarare l’idea brillante.

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