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Cinema

#iorestoacasa | Disney+ | 5 live action da rivedere

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Disney+ è finalmente sbarcato in Italia, diventando popolarissimo tra gli internauti e gli appassionati di cinema, desiderosi di rivedere i grandi classici della compagnia: film d’animazione, live-action, documentari, serie tv e chi più ne ha più ne metta.

Con oltre mille titoli in catalogo la nuova piattaforma di streaming è pronta a far sentire il proprio peso alla concorrenza, potendo contare su brand storici come l’intero MCU, il franchise di Star Wars e tutti i cartoon, sia storici che moderni (Pixar), capaci di attirare un pubblico di grandi e piccini. Per l’occasione abbiamo deciso di portarvi alla (ri)scoperta di cinque live-action tratti da altrettante opere animate di culto, il modo migliore per approcciarsi ad una modernità di intenti che continua a prendere ispirazione dal passato.

Alice in Wonderland

alice in wonderland

Alice in Wonderland

Tra i più bistrattati film di Tim Burton, Alice in Wonderland e il relativo sequel sono invece meritevoli di riscoperta per via del tono dark, tipico del regista, con il quale è stato rivisitato il romanzo classico di Lewis Carroll. Il regista ci trasporta in un universo fantastico e visionario dove il pericolo si nasconde dietro ogni angolo e per farlo ha tramutato i personaggi classici in derive bizzarre e folkloristiche, con Helena Bonham Carter e Johnny Depp – da sempre feticci di Burton – che si sdoppiano in ruoli sempre più fuori di testa, la regina rossa e il cappellaio matto in primis, e la giovane Mia Wasikowska (allora ancora sconosciuta al grande pubblico) a proprio agio nei panni della giovane e involontaria eroina al centro della vicenda. Per una trasposizione sicuramente perfezionabile ma che possiede un fascino tutto particolare.

Cenerentola

Rivisitare la fiaba di Cenerentola, nella classica accezione disneyana, non era un’impresa da poco e più volte la storia alla base è stata oggetto di liberi adattamenti per il grande schermo più o meno riusciti. Disney ha affidato la missione a Kenneth Branagh, il noto attore e regista di scuola shakespeariana, che ha trovato la giusta chiave di letture per rendere al meglio il fascino scenografico di questo adattamento in costume, restituendo appieno l’eleganza dei fasti di corte e trovando pura estati estetica nella sublime sequenza del ballo.

Ma anche il lato fantastico del cartoon alla base è ampiamente ripreso, come l’intervento della fata madrina e le sue mirabolanti trasformazioni magiche, fino al canonico epilogo che tutti conosciamo. Nell’ottimo e affiatato cast, dove ognuno degli interpreti trova la giusta collocazione, spicca la crudele matrigna di una splendida Cate Blanchett.

Leggi anche: Lilli e il Vagabondo | La recensione in anteprima del live-action su Disney+

Il libro della giungla

il libro della giungla

Il libro della giungla

Il remake in live-action dell’omonimo cartoon del 1967, a sua volta tratto dall’omonimo romanzo di Rudyard Kipling, recupera toni e atmosfere dell’originale ammantandoli di un senso dell’epica che, soprattutto nella parte finale, regala sequenze ad alto tasso di suspense ed emozioni.

La storia di Mowgli, orfano cresciuto nella – e dalla – giungla, la sua amicizia con la pantera Bagheera e l’orso Baloo e il suo rapporto con il branco di lupi dal quale è stato adottato, nonché l’ovvia e memorabile sfida con la tigre Shere Khan, rivive ancora una volta nella magnificenza dei moderni effetti speciali, capaci di creare un contesto ambientale e faunistico vivo e credibile senza dimenticare quell’aura comica e leggera insita nell’opera d’animazione. Per un’avventura che conquista al primo sguardo, coniugando spettacolo e spunti di riflessione ecologisti nel migliore dei modi.

Il Re Leone

L’adattamento del grande classico animato degli anni ’90 affina ulteriormente la computer grafica vista ne Il libro della giungla – dietro la macchina da presa troviamo non a caso lo stesso regista, Jon Favreau – e fa sì che che la savana qui rappresentata offra spazio ad una sana ed appagante meraviglia visiva, dove gli animali (anch’essi ricreati ad hoc) si muovono e scorrazzano liberi in un totale e (in)credibile realismo.

Anche Il re leone segue pari passo la trama del prototipo, con le struggenti e drammatiche scene madri che si susseguono in serie e il lato più leggero affidato ai numerosi inserti musical, dove le canzoni già entrate nell’immaginario comune del grande pubblico rivivono ancora una volta in tutta la loro contagiosa carica emozionale. Simba, Pumba e Timoon sono pronti ad accompagnarvi in un’avventura indimenticabile adatta a grandi e piccini.

Aladdin

aladdin

Aladdin

Ci troviamo in questo caso davanti ad uno dei più bizzarri e inconsueti remake in carne, ossa e CG che Disney abbia mai messo in cantiere. La scelta di affidare la regia ad un autore come Guy Ritchie, che tutti ricordiamo per cult “sporchi e cattivi” quali Lock & Stock – Pazzi scatenati e The Snatch – Lo strappo, si è rivelata sorprendentemente azzeccata e dona al film quella sana dose di follia che rende l’insieme un unicum tra i suoi simili. Aladdin 2019 strizza l’occhio al cinema bollywoodiano, tra balletti e canzoni scatenati e colorati, e si esalta nei passaggi più prettamente avventurosi, coniugando comicità e spettacolo con inaspettato equilibrio.

E se a tratti il rischio ridondanza fa capolino, la magia delle canzoni e la totalizzante performance di Will Smith (che non fa rimpiangere, e non era impresa da poco, l’originale animato doppiato da Robin Williams) spengono sul nascere le potenziali cadute di stile.

Appassionato di cinema fin dalla più tenera età, cresciuto coi classici hollywoodiani e indagato, con il trascorrere degli anni, nella realtà cinematografiche più sconosciute e di nicchia. Amante della Settima arte senza limiti di luogo o di tempo, sono attivo nel settore della critica di settore da quasi quindici anni, dopo una precedente esperienza nell'ambito di quella musicale.

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Cinema

Sto pensando di finirla qui | il trailer del nuovo film di Charlie Kaufman

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Netflix ha pubblicato il trailer ufficiale di Sto pensando di finirla qui (I’m thinking of ending things), il prossimo film del geniale Charlie Kaufman, che torna così dietro la macchina da presa dopo l’esperimento in stop-motion Anomalisa uscito nel 2015.

Sto pensando di finirla qui | trailer

Tratto dal libro di Ian Reid, Sto pensando di finirla qui vedrà tra i protagonisti Jessie Buckley, Jesse Plemons, David Thewlis e Toni Collette, e seguirà il viaggio di un ragazzo e una ragazza che hanno deciso di recarsi dai genitori di lui proprio mentre lei sta decidendo di lasciarlo. L’uscita di Sto pensando di finirla qui è prevista per il 4 settembre sulla piattaforma Netflix.

La sinossi del film

Nonostante i dubbi sul loro rapporto, una giovane donna (Jessie Buckley) parte in viaggio con il suo nuovo ragazzo (Jesse Plemons) alla volta della fattoria di famiglia. Bloccata alla fattoria durante una tempesta di neve con la madre (Toni Collette) e il padre (David Thewlis) di Jake, la ragazza comincia a mettere in discussione tutto quello che sapeva o credeva di aver capito del suo compagno, di se stessa e del mondo.

Leggi anche -> Venezia 72 – Anomalisa, il film d’animazione di Charlie Kaufman

Il ritorno dopo 12 anni 

L’ultimo film live action di Charlie Kaufman risale al 2008, quando uscì Synecdoche, New York, in cui il mai abbastanza celebrato Philip Seymour Hoffman interpretava Caden, regista teatrale con sintomi da ipocondriaco, la cui vita, famigliare e lavorativa, presentava conflitti e problematiche, che si evolvano e mutavano lungo un percorso privo di riferimenti spaziali e temporali. Il cast era composto, tra gli altri, da Catherine Keener nel ruolo della prima moglie del protagonista, da Michelle Williams, nel ruolo della seconda moglie e da Samantha Morton nel ruolo dell’amante.

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Scarpette rosse e i 7 nani | il trailer con la voce di Chloë Grace Moretz

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Lionsgate ha rilasciato il trailer ufficiale del film d’animazione in procinto di debuttare in tutto il mondo. Diretto da due registi sudcoreani Hong Sung-ho e Jang Moo-Hyun il film si intitola Scarpette rosse e i 7 nani. Sarà una versione totalmente diversa dalle solite fiabe con le quali siamo cresciuti nel corso dell’infanzia. È una sorta di riscrittura tra le iconiche fiabe tedesche come Biancaneve e Scarpette rosse. Doppiato da due volti noti di Hollywood, Chloë Grace Moretz e Sam Claflin, il film uscirà in digitale negli Stati Uniti venerdì 18 settembre e arriverà anche in Blu-ray e DVD il 22 settembre. Non perdetevi il trailer inserito a metà pagina!

La sinossi di Scarpette rosse e i 7 nani

Questa scandalosa parodia ambientata nel mondo delle favole, inizia quando Biancaneve ruba un paio di scarpe rosse che la trasformano in una principessa. Nel frattempo, la maledizione di una strega trasforma sette principi coraggiosi in nani, costringendoli a cercare la principessa e sperando in un bacio per poter spezzare il loro incantesimo. Insieme, devono affrontare la cattiva matrigna di Biancaneve – che non si fermerà davanti a nulla per riavere le sue preziose scarpe – e, lungo la strada, imparare che la vera bellezza è dentro e non solo esteriore.

Leggi anche: Chloe Grace Moretz, 17 cose che non sapete sulla giovane attrice

Leggi anche: Il talento versatile di Chloe Grace Moretz: una party girl a caccia di alieni

Il cast di Scarpette rosse e i 7 nani

Il cast vocale originale del film d’animazione Scarpette rosse e i 7 nani include la Moretz ( The Addams Family ) nei panni di Biancaneve, Sam Claflin ( Hunger Games ) nei panni di Merlino, Gina Gershon ( Riverdale ) nei panni di Regina, Patrick Warburton ( I Griffin ) come Specchio Magico e Jim Rash ( Community ) come Principe Average. Ci sono anche Simon Kassianides, Frederik Hamel, Nolan North, Frank Todaro, Ava Kolker, Asher Blinkoff e Juju Journey Brener. Il film è diretto da Hong Sung-ho e Jang Moo-Hyun tratto da una sceneggiatura scritta dal regista insieme ad Ahn Woong-Sub. Fin ora gli unici Paesi nei quali è stato rilasciato lo scorso anno sono Corea del Sud e Germania.

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Supercar | James Wan a lavoro sul film ispirato alla serie tv anni ’80

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Ci credete che sono trascorsi più di 30 anni da quando la serie tv Supercar con David Hasselhoff ha chiuso ufficialmente i battenti? Oggi – come riportato da Deadline – per tutti gli orfani di Michael Knight e di KITT, è un giorno da segnare sul calendario. Il regista James Wan ha confermato di aver collaborato con la Spyglass Media per sviluppare una versione cinematografica della serie tv anni ’80.

Cosa sappiamo sul film reboot di Supercar?

Come anticipato, Wan noto per aver lavorato in film come The Conjuring Universe , Aquaman, ha collaborato con la Spyglass Media, firmando un contratto per produrre il film insieme a Michael Clear, attraverso il banner Atomic Monster.

Secondo quanto riferito, il film di Knight Rider si svolgerà durante i giorni nostri ed è impostato per mantenere il tono contro il sistema, rispettando la serie originale. Il progetto sarà scritto dall’ex sceneggiatore di videogiochi TJ Fixman, che ha scritto e sviluppato i giochi Ratchet e Clank and Resistance: Fall of Man. Judson Scott sarà il produttore esecutivo del reboot.

Leggi anche: 5 motivi per cui gli horror di James Wan ci terrorizzano

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Leggi anche: The Curse of La Llorona, il teaser trailer del film prodotto da James Wan

La storia di Supercar, la serie tv cult anni ’80

Creata da Glenn A. Larson, la serie originale è andata in onda per quattro stagioni dal 1982 al 1986 sulla NBC. David Hasselhoff trent’anni fa indossò per la prima volta i panni di Michael Knight, un pilota pronto a tutto pur di lottare contro il crimine, insieme alla sua inseparabile auto high-tech intelligente chiamata KITT.

A causa della sua popolarità, la serie è stata accreditata per aver lanciato Hasselhoff nel mondo dello spettacolo diventando un prodotto cult di quel decennio. Dopo la sua corsa, è diventato un franchising multimediale che ha portato a realizzare ben tre serie spin-off di breve durata, merchandising e videogiochi multipli.

Il film si andrà ad aggiungere alla lista di progetti in programma di James Wan che include il suo ultimo film horror Malignant , l’ultima puntata del franchise horror di successo The Conjuring: The Devil Made Me Do It , che ha prodotto e contribuito a sviluppare la sua storia.

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