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Cinema

Michael B. Jordan e Denzel Washington nel film “Journal for Jordan”

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Il candidato all’Emmy Michael B. Jordan (Creed II, Fahrenheit 451) è in trattative per recitare nel film Journal for Jordan, diretto dal vincitore dell’Oscar Denzel Washington (Fences) per la Sony Pictures, secondo quanto ha confermato Variety.

Journal for Jordan è basato sulla storia vera dell’amore tra la giornalista vincitrice del premio Pulitzer Dana Canedy e il sergente Charles Monroe King. King ha tenuto un diario pieno di lezioni di vita toccanti per il loro figlio Jordan, mentre era in servizio all’estero. Fu ucciso in Iraq nel 2006 quando Jordan aveva solo sette mesi, ma il suo spirito vive ancora nei suoi messaggi d’amore a Dana e Jordan.

La scrittrice nominata all’Oscar Virgil Williams, che ha firmato il film di guerra nominato agli Oscar Mudbound, scriverà la sceneggiatura. Jordan produrrà anche tramite la sua bandiera della Società Outlier. Produrrà anche Washington ed Escape Artist di Todd Black, Jason Blumenthal e Steve Tisch. Washington è stato interessato a raccontare la storia per anni. Nel 2007 è stato annunciato che John Burnham Schwartz (Reservation Road) stava lavorando a una sceneggiatura per Washington, che inizialmente avrebbe recitato nei panni di King. Un diario, Jordan: A Story of Love and Honor, è stato pubblicato da Canedy nel 2008.

Jordan ha recentemente recitato in Creed II, Kin, Black Panther. Prossimamente reciterà nella serie drammatica di fantascienza Raising Dion, nel film drammatico Just Mercy, nel ruolo dell’avvocato per la difesa dei diritti civili Bryan Stevenson al fianco delle star Brie Larson e Jamie Foxx in Without Remorse, basato sul romanzo di Tom Clancy. I precedenti crediti cinematografici di Washington comprendono Fences, The Great Debaters, Antwone Fisher e un episodio del 2016 di Grey’s Anatomy intitolato “The Sound of Silence”.

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Biografie

Timothée Chalamet | carriera e vita privata della nuova stella di Hollywood

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Signore e signori un nuovo astro sta brillando sempre di più nel firmamento di Hollywood. Fisico esile, sguardo da furbetto e idolo delle ragazzine, Timothée Chalamet è pronto per essere decretato come l’attore più richiesto del momento dai produttori cinematografici di tutto il mondo. Entrato in punta di piedi con piccole comparsate, nel giro di pochissimi anni è riuscito a imporsi al mondo del cinema e facendosi amare dai registi che lo vogliono all’interno dei loro progetti. Scopriamo più da vicino chi è Chalamet, il fidanzato che tutte le mamme vorrebbero per le proprie figlie.

La formazione

Timothée Hal Chalamet è nato a New York il 27 dicembre 1995 ed è un attore statunitense (madre) con cittadinanza francese (padre). Cresciuto nel famoso quartiere di Hell’s Kitchen, vicino a Broadway e agli Actors Studio, fin da subito ha dimostrato di avere una buona attitudine al mondo dello spettacolo. Le prime esperienze su un set lo hanno visto protagonista di diverse pubblicità e di due cortometraggi di genere horror. Appoggiato dai genitori, frequenta il liceo Fiorello H. LaGuardia High School of Music & Art and Performing Arts, dove inizia a formarsi come attore teatrale e cinematografico.

Nel 2009 viene scelto per una puntata della nota serie Law & Order – I due volti della giustizia e il film Un Amore per Leah. Il debutto ufficiale a teatro invece avviene due anni dopo, a Off-Broadway, con la commedia The Talls. Grazie al ruolo di Nicholas, 12enne che si avvicina al sesso, la critica inizia a mettere gli occhi su di lui e scrivendo solo recensioni positive su questo personaggio.

Chiusa l’esperienza teatrale, approda in televisione con due serie tv di grande successo quali, Royal Pains nel ruolo di Luke e nella seconda stagione di Homeland, come Finn Waden. Un ruolo che per la prima volta lo vede ritirare un premio, lo Screen Actors Guild Award.

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L’esordio al cinema

Timothée Chalamet nel 2014 debutta al cinema con il film Men, Women & Children insieme ad attori del calibro di Adam Sandler e Jennifer Garner. Il vero successo arriverà grazie al fantascientifico Interstellar diretto da Christopher Nolan, nel quale interpreta il figlio del protagonista, Matthew McConaughey. Ogni progetto, minore o importante che sia, riesce sempre a fare breccia nella critica che lo elogia come pochi attori di Hollywood. Nel 2015 viene scelto per il film Natale all’improvviso nel quale si trova a condividere il set con due attori sacri del mondo del cinema: Diane Keaton e John Goodman.

L’amore per il teatro non lo abbandona mai, ma anzi, cerca di farlo convivere parallelamente a quello per il cinema. Nel 2016 viene candidato per il premio Drama League Award come Miglior attore protagonista, riuscendo a vincere il prestigioso Lucille Lortel Award con lo spettacolo Prodigal Son.

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Il successo

La consacrazione per Chalamet arriva nel 2017 grazie a un talentuoso regista italiano, che fin da subito ha visto in lui, il personaggio perfetto per raccontare una storia atipica, toccante e romantica. Il cineasta Luca Guadagnino con Chiamami col tuo nome, regala al bell’attore americano e francese, la sua prima nomination ai Premi Oscar nel 2018 come Miglior attore protagonista. Il lavoro dietro al personaggio di Elio Pearlman, è stato accurato prima ancora di battere il primo ciak.

Come riportato in diverse interviste, per entrare nella parte del giovane Elio che si innamora dell’affascinante Oliver (Armie Hammer), ha dovuto imparare l’italiano e a suonare il pianoforte e la chitarra. Oltre alla candidatura agli Oscar, ha ottenuto una nomination anche ai Golden Globe, allo Screen Actors Guid Award oltre e ai BAFTA come miglior attore protagonista e miglior stella emergente ai BAFTA. A completare questo anno meraviglioso, l’inserimento nella classifica degli attori dell’anno secondo il New York Times.

Nel 2017 la sua carriera cinematografica ha preso il largo, partecipando a film di diverso genere come Hostiles diretto da Scott Cooper con Christian Bale e Rosamund Pike. Il drammatico Lady Bird diretto da Greta Gerwig insieme a Saoirse Ronan, ottenendo un’altra candidatura agli Screen Actors Guild Awards.

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La stella di Hollywood

Se c’è una qualità di Timothée Chalamet è il fatto di non tirarsi mai indietro, anche quando ci sono storie molto complesse come nel caso Beautiful Boy, nel quale interpreta il ruolo di Nic Sheff, un tossicodipendente. Anche in questo caso, trio di candidature provenienti da Golden Globe, BAFTA e Screen Actors Guild Award. Dopo l’esperienza di Lady Bird, Timothée viene diretto nuovamente da Greta Gerwig nel reboot di Piccole Donne e per la prima volta entra a far parte del mondo di Woody Allen con il film Un giorno di pioggia a New York. Oltre a storie ambientate ai giorni nostri, si cimenta anche nel dramma Il re, adattamento del dramma storico Enrico V di William Shakespeare.

In questo 2020 a dir poco complicato a causa del coronavirus, a parte gli spettacoli a teatro, dovrebbe uscire il film The French Dispatch of the Liberty, Kansas Evening Sun diretto da Wes Anderson e con un cast ricco di volti noti di Hollywood. E infine, ecco il titolo che sta incuriosendo il pubblico di tutto il mondo: il remake di Dune per la regia di Denis Villeneuve, dove interpreta il ruolo di Paul Atreides.

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Timothée Chalamet ed Eiza Gonzales

La vita privata di Timothée Chalamet

L’attore americano è noto per essere particolarmente riservato e lontano da scandali. Le uniche ragazze che i giornali hanno accostato al suo nome sono state il volto di Chanel, Lily- Rose Depp, figlia di Johnny Depp e Vanessa Paradis. Poi l’influencer italiana Marta Pozzan e infine, l’attrice di origine messicana Eiza Gonzàlez, con la quale pare che sia fidanzato ufficialmente.

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Cinema

Pixar | 5 film che ci hanno fatto crescere, sognare e insegnato tanto

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I cartoni animati o i film d’animazione sono fondamentali per la crescita dei bambini e per gli adulti che spesso dimenticano cosa vuol dire sognare ad occhi aperti. In questi giorni, un altro film della Pixar è giunto al pubblico amante dei loro lungometraggi, Onward. Dalla metà degli anni ’90, le storie raccontate in questi film, sono riuscite a entrare nella vita delle famiglie e soprattutto nel cuore dei più piccoli che per la prima volta cercano di comprendere concetti complessi come i sentimenti e il rispetto verso il prossimo. Seppur con estrema difficoltà, ecco quali sono i 5 film che hanno fatto crescere, sognare e impartito lezioni di vita alle persone di tutte le età.

Toy Story – Il mondo dei giocattoli (1995)

Da piccoli almeno una volta ci siamo posti una fatidica domanda: “Quando le luci si spengono, i giocattoli vivono una vita propria?” Ovviamente la realtà vorrebbe una risposta negativa, ma tutto si complica quando Woody e Buzz Lightyear iniziano a interagire tra loro. Un film d’animazione che ha segnato i tempi in primis da un punto di vista tecnico e poi per l’argomento principale: l’amicizia. Rispetto ad altri film Pixar che affronteremo a breve, in questo il rapporto conflittuale tra il cowboy e l’astronauta dimostra che non ci si deve mai fermare davanti alle apparenze.

Le persone vanno conosciute e comprese prima di giudicarle e criticarle. Non a caso, da acerrimi nemici pronti a fare di tutto per conquistare il cuore del loro piccolo Andy, alla fine si renderanno conto che la presenza di uno non esclude l’altro. Inoltre, sarà un valido aiuto per voi genitori, per far comprendere ai vostri figli il rispetto per le cose materiali, come i giocattoli.

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Monsters & Co. (2002)

In Monsters & Co. ci sono tantissimi argomenti che hanno aiutato e aiuteranno, i bambini che avranno modo di vederlo. Amicizia, rispetto delle regole e accettazione del prossimo sono solo alcuni degli elementi cardine del film d’animazione Pixar. I protagonisti Mike Wazowski (mostriciattolo rotondetto color lime e con un occhio gigante azzurro) e James P. Sullivan (mostro altissimo dalla pelliccia bluette e macchie fucsia) sono diversi fisicamente ma vicini con il cuore. Uno può contare sull’appoggio dell’altro, in ogni momento, soprattutto in quelli più dolorosi. Solitamente è Mike a essere vittima di situazioni simili al bullismo che noi tutti conosciamo e Sullivan è l’amico che tutti vorremmo, pronto a difenderci e sostenerci. L’ amicizia è la prima forma di amore che un bambino impara a conoscere e deve sapere fin da subito, che l’aspetto fisico non deve incidere sui rapporti interpersonali, ma sulla bontà del loro cuore.

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Alla ricerca di Nemo (2003)

Questo film è rivolto per lo più ai genitori che si trovano a dover fare i conti con la mania di tenere sotto una campana di vetro i propri figli. La paura di fargli commettere errori, di vederli allontanare porta gli adulti a comportarsi in maniera iper protettiva, rischiando di far crescere la propria bimba o il proprio bimbo con la costante paura di non dover mai sbagliare. In alcuni casi, il comportamento troppo soffocante dei grandi porta i figli a voler evadere – e come accade nel film – di allontanarsi dal proprio nido, gettando nello sconforto e terrore i genitori.

Ricerca senza fine in tutto il mare, aiuto da parte degli amici pesci e altri animali, correre il rischio di perdere la vita con i predatori pronti ad attaccare sono i momenti più difficili che vivono i genitori di Nemo durante la scomparsa del simpatico pesce pagliaccio. Non c’è amore più forte che quello di una madre e di un padre e il pesciolino disubbidiente lo capirà a sue spese.

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Inside Out (2015)

Nel 2015 il film Inside Out divenne un fenomeno globale di notevole importanza per la formazione dei più piccoli, perché per la prima volta si andava a scandagliare l’animo umano. Solitamente i protagonisti dei lungometraggi d’animazione hanno sempre visto animali e persone condurre il gioco. Questa volta, i sentimenti come la Tristezza, il Disgusto, la Gioia, la Rabbia e la Paura, elementi astratti, resi tangibili da personaggi che rispecchiano le loro caratteristiche anche nel look. Non è facile conoscere le emozioni, capire cosa vuol dire essere arrabbiato o felice quando si è piccoli. Grazie a Inside Out e al loro quartier generale, tutto sembra più facile. Consiglio a tutti, bambini e ragazzi di tutte le età, di vedere Inside Out perché mette in luce anche aspetti negativi della vita come il pessimismo o la delusione, tipici di chi è un po’ più grande di età. Dopo la visione del film, ogni situazione che vivrete, riuscirete ad analizzarla sotto diversi punti di vista.

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Coco (2017)

Per concludere questa Top5, è giunto il momento di parlare di Coco. Un potente film d’animazione in salsa messicana che mostra come la ribellione di un ragazzino possa essere trasformata in qualcosa di positivo e non come un motivo di contrasto con il mondo degli adulti. Capita spesso di leggere storie di ragazzi con una particolare attitudine per lavori che sembrano più passioni e che non abbiano nulla di concreto. La paura che possano sbagliare e fallire sono le preoccupazioni più forti per i genitori che vorrebbero i figli sempre sorridenti e soddisfatti. Il motivo che spinge la nonna di Miguel a farlo desistere nel praticare la musica è dovuto alla storia della loro famiglia e a una storia che non vuole che si ripeta anche con lui.

Elemento che prevale per tutto il film, tra momenti goliardici e di riflessione è la morte. Un tema non facile da affrontare soprattutto con i più piccoli, ma che, grazie alla cultura messicana, alle canzoni e a una grafica accattivante del regno dei morti, risulterà meno complicata del solito.

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Cinema

Martin Scorsese | firmato accordo pluriennale con Apple

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Dopo la chiusura dell’accordo sul nuovo film Killers of The Flower Moon, Apple ha raggiunto un accordo con il pluripremiato regista Martin Scorsese per la realizzazione di film e serie tv per la piattaforma streaming Apple TV+, come parte di un accordo pluriennale con la sua società Sikelia Productions.

Martin Scorsese | accordo con Apple

Apple chiude un importantissimo accordo pluriennale di prelazione sulle opere di Martin Scorsese: il leggendario regista, che ha già messo in cantiere il suo prossimo film Killers of the Flower Moon con il sostegno economico proprio della casa di Cupertino, produrrà e dirigerà film per la piattaforma streaming Apple TV+ nel prossimo futuro. La notizia arriva ad una settimana dall’annuncio che Apple ha conquistato diritti di prelazione su produzioni televisive di Leonardo DiCaprio e la sua società Appian Way.

Leggi anche -> Come è cambiato Scorsese dai tempi di Quei Bravi Ragazzi a The Irishman

Il destino del nuovo film

Killers of The Flower Moon, nuovo e attesissimo film diretto da Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio e Robert De Niro, sarà prodotto da Apple insieme alla Paramount Pictures. L’intervento del colosso di Cupertino è stato necessario a causa del budget molto alto del progetto. Per il nuovo film di Scorsese si parla infatti di una cifra che va dai 180 ai 200 milioni di dollari. Il lungometraggio, a differenza del precedente The Irishman, anch’esso costosissimo, non è stato “salvato” stavolta da Netflix. Il film verrà quindi distribuito nelle sale cinematografiche di tutto il mondo e solo in un secondo momento sarà disponibile in streaming sulla piattaforma online Apple Tv+.

Di cosa parlerà Killers of The Flower Moon

“Il film racconterà della tribù indiana degli Osage, alla quale venne affidato un territorio orribile che, però, amavano. Pensavano infatti che i bianchi non si sarebbero mai interessati a quella terra. Solo che poi scoprirono il petrolio e, per circa dieci anni, gli Osage diventarono le persone più ricche della Terra se parliamo di reddito pro capite”, spiega Scorsese sul suo nuovo film. “Poi, come accaduto nello Yukon e nelle regioni minerarie del Colorado, ci fu l’arrivo degli avvoltoi, dei bianchi, degli europei e tutto andò perduto. Gli interessi erano tali che era più facile finire in galera per aver ammazzato un cane che un indiano”.

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