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Netflix

Netflix, le serie tv più strane da vedere

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Netflix è un archivio straordinario di follia, stranezze, e sofferenza umana. Ovviamente, senza tralasciare il suo incredibile lato divertente, tra le serie tv originali e quelle più classiche disponibili sulla piattaforma streaming,  gli angoli bui di Netflix sono davvero bui. Di seguito vi consigliamo alcune serie tv Netflix più strane, da vedere.

Stranger Things

La prima stagione di Stranger Things ha preso d’assalto il mondo da quando è sbarcata su Netflix nel 2016. L’atmosfera lunatica, l’atmosfera nostalgica degli anni ’80, e le prestazioni di molte star (come Winona Ryder), hanno avuto un ottimo riscontro guadagnando molti fan, tanto da mettersi subito al lavoro sulla seconda stagione dello show. Se non avete mai trascorso una serata a guardare Stranger Things, correte subito ai ripari. Se avete visto la prima stagione preparatevi a tantissimi colpi di scena per la seconda.

The OA

Una delle uscite esclusive più recenti di Netflix, è la serie The OA, un misterioso thriller di fantascienza che inizia con un botto e continua per il resto degli episodi con questo andamento. Sulla stessa lunghezza d’onda di Stranger Things , e di 4400 , è un altro gioiello nascosto di Netflix, insieme ad Awake, The OA mantiene una costante intensità in ogni episodio. Ma dove The OA eccelle veramente è nel suo abile mescolamento di generi, servendo porzioni intere di sci-fi, fantasy, i misteri di Hitchcock, e tanto altro. Purtroppo non siamo in grado di dirvi molto sulla trama – è solo uno di quegli spettacoli fragili come cristallo, dove sapendo ciò che accade c’è il rischio che tutto si rompa. Fatevi un favore e mettere seduti e godetevi il viaggio.

Making a Murderer

C’è buio della finzione, e poi c’è quel particolare tipo di oscurità che accade solo quando la storia raccontata è fin troppo vera. La serie di Making a Murderer è composta da dieci puntate e racconta la storia vera di Steven Avery, un uomo che è stato ingiustamente condannato per violenza sessuale e tentato omicidio, obbligato a trascorrere 18 anni in prigione prima di essere prosciolto. Non ha trascorso molto tempo in libertà prima di essere nuovamente arrestato e mandato di nuovo in prigione per omicidio. Ma lo ha fatto davvero? O la giustizia ha fallito per la seconda volta? Alcune storie dell’orrore sono troppo spaventose per essere immaginarie.

Black Mirror

Lo sci-fi / horror d’antologia Black Mirror è il successore spirituale di Ai confini della realtà , solo che contiene storie moderne, sensibilità, ed effetti. Originariamente ha fatto il suo debutto in Inghilterra su Channel 4, ma di recente è riuscito a conquistare anche Netflix programmando la terza stagione, rendendo così possibile un’operazione di recupero per chi è in ritardo e non ha potuto seguire le prime due stagioni. Chi non è riuscito a seguirlo si è perso, tra l’altro, uno dei migliori e più acclamati spettacoli in TV, con un cast incredibile che comprende artisti del calibro di Jon Hamm, Hayley Atwell, Domhnall Gleeson, Rupert Everett, e Rafe Spall. Non c’è nulla di simile in televisione.

Jessica Jones

Si può prendere posto nello stesso mondo di personaggi come Ant-Man e Guardiani della Galassia , ma Jessica Jones è un universo a parte in termini di stile e sostanza. Una discesa vertiginosa nella manipolazione e l’abuso, sia fisico che emotivo, che spinge Jessica Jones oltre i confini non solo della televisione dei supereroe, ma di un periodo televisivo. Si tratta di un coltello pronto a colpire direttamente nel cuore nero della cultura dello stupro, della società, mostrando l’oscurità anche nelle anime più pure.

Attack on Titans

Attack on Titans racconta la storia degli ultimi umani sopravvissuti che vivono all’interno di una città murata per proteggersi da enormi, giganti che mangiano. Attack on Titans è un buffet di immagini ricche di azioni esplosive (spade e jetpack!). Il rovescio della medaglia? Gli episodi sono molto brevi (20 minuti), ci si trova a fare clic per quello successivo, senza pensarci, e alla fine ti accorgi di aver sprecato un giorno intero, senza renderti conto magari che stai morendo di fame, o che da qualche parte in casa c’è un bambino che piange.

The X-Files

Non esiste una persona che abbia vissuto negli anni 90 che non abbia visto almeno un episodio di X-Files . Non importa se non avete guardato il recente rinnovamento della serie, non è mai troppo tardi per recuperare con una maratona della serie con Scully e Mulder. Poche cose fatte nel corso degli anni ’90 hanno avuto una rilevanza culturale, e questo innovativo spettacolo di fantascienza è stato uno dei risultati migliori.

The Returned

Non è il solito remake americano. L’originale serie horror francese The Returned , nota anche come Les Revenants , merita di essere guardata. Badate bene che non ha nulla a che fare con Leonardo DiCaprio e il rischio di essere mangiato da un orso. In realtà è molto peggio, con un numero di morti tornati misteriosamente in vita senza avere alcuna informazione su come o perché. E poi le cose cominciano a diventare davvero raccapriccianti.

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Cinema

Sto pensando di finirla qui | la recensione del nuovo film di Charlie Kaufman

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sto pensando di finirla qui

Da Charlie Kaufman, lo sceneggiatore di Essere John Malkovich e Se mi lasci ti cancello, arriva una disperata ode alle vite mai vissute. Sto pensando di finirla qui è disponibile su Netflix. La nostra recensione.

Sto pensando di finirla qui | la recensione

È la prima volta che Charlie Kaufman utilizza la sua scrittura strana e fondata sulle sue personali idiosincrasie non tanto per creare un senso di commedia, ma per incutere paura nello spettatore. Paura non tanto per ciò che può accadere (o per ciò che accade), ma per ciò che si può finire per provare in termini di emozioni e sentimenti verso determinate situazioni o verso determinate persone. Dopo trenta minuti passati in macchina, tra discussioni e dialoghi serrati che cercano di approfondire e chiarire chi sono i due protagonisti, cosa pensano e cosa sta accadendo tra di loro, la coppia arriva a casa di lui, dove per la prima volta lei farà conoscenza dei suoi genitori (ma ovviamente, come dice il titolo, lei è tutt’altro che entusiasta, dal momento che sta pensando di troncare la relazione). 

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In quella casa ci sarà una misteriosa porta di uno scantinato completamente rovinata dai graffi, due genitori preoccupanti per il loro modo di comportarsi e un cane che prima sembra addirittura non esistere e poi improvvisamente si materializza davanti agli occhi dei protagonisti: tutti elementi da film di tensione (il riferimento è Scappa – Get Out) che vengono messi a frutto per arrivare ad un traguardo completamente diverso. Lo scantinato di Sto pensando di finirla qui diventa quindi la scatola blu di Mulholland Drive, l’elemento della narrazione che ne determina il definitivo capovolgimento. 

Il lavoro sugli attori

Eppure, nonostante gli ambienti abbiano una rilevanza cruciale all’interno della narrazione, Kaufman lavora tantissimo sugli attori. Toni Collette e David Thewlis sono ovviamente quelli le cui interpretazioni sono le più “fragorose” ed evidenti, quelle che scalciano per imporsi sulle altre, ma più passa il tempo e più ci si accorge che in realtà sono Jesse Plemons e Jessie Buckley la vere rivelazioni del film. 

Se di Plemons conoscevano la bravura e la capacità di centellinare gesti e movimenti (che già aveva mostrato in Game Night), eccezionale nel fare poco per dire tanto, è invece lei a portare su schermo una bellezza ed una capacità attrattiva fuori dai canoni usuali, ma funzionale a ciò che deve rappresentare nella storia: un’attrazione costruita attraverso la scelta di espressioni decisive e non basata sui semplici tratti somatici che possiede. Ascoltiamo i dialoghi dei due fidanzati, li sentiamo parlare del più e del meno e così impariamo a conoscerli: Plemons sembra un po’ sciocco ma in fondo premuroso, invece lei è più dinamica, costantemente scissa tra desiderio e paura.

Il tramontare della vita possibile 

Come nei migliori film di Kaufman, anche di Sto pensando di finirla qui si può scrivere tantissimo senza effettivamente svelare nulla della trama, perché il suo cuore non è mai negli eventi, ma piuttosto in tutte quelle sensazioni che il suo autore riesce ad evocare tramite situazioni limite, momenti agghiaccianti e rivelazioni. La vera novità stavolta è che il film non contiene una risposta chiara alle sue domande, ma si pone come un’opera da capire, elaborare e digerire nei giorni successivi alla visione.

Basta la scena del balletto (la più classica e abusata delle astrazioni cinematografiche) per capire quanto bene lavori il film sotto traccia: è una scena che non solo commuove, ma si impone come l’unica maniera possibile per rappresentare al meglio la disperazione che accompagna la consapevolezza che la vita vissuta distrugge tutte le altre possibili, quelle migliori che potevano avvenire e non sono avvenute. 

Sto pensando di finirla qui | la recensione del nuovo film di Charlie Kaufman
4.0 Punteggio
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora
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Ratched | La recensione della nuova serie tv di Ryan Murphy

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Dal 18 Settembre arriva su Netflix Ratched, la nuova serie tv nata dalla mente di Ryan Murphy con una favolosa Sarah Paulson protagonista. Ispirata al celebre romanzo Qualcuno volò sul nido del cuculo da cui è stato tratto l’omonimo film con Jack Nicholson del 1975, Ratched è una serie suddivisa in 8 episodi che alternano toni horror, thriller e melò in una suggestiva e nostalgica atmosfera anni ’40.

Ratched | Di cosa parla?

L’infermiera Mildred Ratched arriva in California per lavorare all’interno di un ospedale psichiatrico dove vengono sperimentate nuove pratiche sui pazienti con disturbi mentali. Metodi molto cruenti e all’avanguardia come la lobotomia, l’ipnosi e altri. Mildred si presenta con un aspetto perfetto, molto curata nel vestire e forbita nel linguaggio, ma nel corso della sua permanenza in quel nuovo ambiente, vengono piano piano a galla i suoi lati segreti e oscuri.

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Ratched | Sarah Paulson maestosa

Sarah Paulson è magnetica nel ruolo di questa donna inquietante, determinata e risoluta che sa quello che vuole, ma nasconde un passato torbido da scoprire. Guida ogni episodio con una personalità glaciale con uno sguardo che nasconde ogni forma di empatia, ma all’occorrenza un sorriso o una inaspettata dolcezza si impossessa del suo volto ingannando lo spettatore e tenendo sempre alta l’attenzione e la tensione.

Leggi anche: I personaggi più terrorizzanti di American Horror Story

L’attrice torna a lavorare con Ryan Murphy dopo la sua straordinaria interpretazione nelle varie stagioni di American Horror Story, e qui è affiancata da un cast di seria A con Cynthia Nixon, Judy Davis e Sharon Stone che danno vita a personaggi femminili carismatici e folli ognuno a modo suo.

Ratched | L’eco di Hitchcock

Colpisce senza dubbio la fotografia di Ratched che, giocando con colori vivaci delle scenografie e dei costumi, rende ogni inquadratura accattivante e vibrante. Anche la regia, in parte nelle meni dello stesso Murphy, è ambiziosa e creativa con ampi movimenti di camera e scelte stilistiche ricercate e curiose. Si avverte forte il riferimento al cinema di Alfred Hitchcock e di Kubrick, pur mantenendo un’anima puramente Murphiniana che abbiamo già apprezzato nelle sue precedenti creature per il piccolo schermo (Pose, American Horror Story, Glee, Feud, Hollywood).

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Momenti grotteschi e violenti si alternano a intrighi romantici, sessuali, politici, segreti e colpi di scena, per un mix irresistibile che coinvolge lo spettatore in un’avventura sensualmente pericolosa. Ratched è una serie raffinata, matura, graffiante e curata nei dettagli che ipnotizza con il suo intreccio narrativo, la sua estetica e le interpretazioni del cast ricche di energia e sentimento. Un vero colpo di fulmine.

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Jurassic World | una clip dalla serie animata Netflix

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La serie animata Jurassic World: Nuove avventure sarà disponibile su Netflix dal 18 settembre. La serie animata in 8 episodi è prodotta, tra gli altri, da Frank Marshall, Colin Trevorrow e Steven Spielberg. Ecco una clip ufficiale della serie. 

Jurassic World: Nuove Avventure | una clip

Nella clip ufficiale di Jurassic World: Nuove avventure vengono presentati i sei ragazzini protagonisti della serie e viene mostrato il loro incontro con i parasaurolofi luminescenti. Eccitati e incuriositi, ma anche leggermente spaventati, si tranquillizzano quando uno di loro li informa: “Niente panico, sono erbivori”. La storia di Jurassic World: Nuove avventure è ambientata nella stessa timeline dell’omonima serie cinematografica e segue un gruppo di sei adolescenti intrappolati in un nuovo campo sul lato opposto dell’Isla Nublar. Quando si svolgono gli eventi del film e si scatenano i dinosauri su tutta ‘’isola, i ragazzi si rendono conto che la propria sopravvivenza dipende solo da se stessi e dai loro compagni di viaggio. Senza la possibilità di raggiungere il mondo esterno, i giovani protagonisti passeranno dall’essere perfetti sconosciuti al diventare grandi amici.

La serie Netflix

Gli showrunners della serie sono Scott Kreamer e Aaron Hammersley e figurano tra i produttori esecutivi insieme a Steven Spielberg, Colin Trevorrow, Frank Marshall e Lane Lueras. Realizzato dalla DreamWorks Animation con Universal Pictures e Amblin Entertainment. Le voci italiane di Jurassic World: Nuove avventure sono Vittorio Thermes (Darius), Chiara Fabiano (Brooklynn), Federico Campaiola (Kenji), Eva Padoan (Sammy), Tito Marteddu (Ben), Giulia Franceschetti (Yasmina), Gaia Bolognesi (Roxie) e Flavio Aquilone (Dave).

Il sito interattivo

Netflix ha anche lanciato, contestualmente al trailer, un sito interattivo completamente dedicato a Jurassic World: Nuove avventure, con tanti contenuti, tra i quali un videogame in stile 8 bit, giochi da scaricare, storie, informazioni sui dinosauri e altro ancora.

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