Connettiti a NewsCinema!

Non categorizzato

Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar, tutto quello che sappiamo del film Disney

Pubblicato

:

C’è stato un periodo, non molto tempo fa, in cui non c’era nulla di più popolare nel mondo del cinema di Johnny Depp che indossava un cappello molto buffo. Il suo successo riguarda la famosa saga cinematografica Pirati dei Caraibi che ha portato altri tre film nel franchising. Alle due co-star Orlando Bloom e Keira Kinightly si sono aggiunti successivamente Ian McShane e Penelope Cruz.

Dopo che un’accoglienza molto fredda è stata riservata a Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del Mare, ci chiedevamo se fosse stato possibile vedere ancora qualcosa di interessante riguardo le avventure di questi pirati. E la risposta sembra essere sì. Pirati dei Caraibi: La vendetta di Salazar è sulla buona strada, e un po’ prima del previsto. Ecco tutto quello che sappiamo sul nuovo film di Jack Sparrow & co.

Data di rilascio di Pirati dei Caraibi 5

Mentre inizialmente era previsto per l’estate 2015, ritardi di produzione hanno spinto il film verso l’estate 2017, ben 2 anni dopo. Così era stata ufficializzata la data del 7 luglio 2017 in linea con i primi due capitoli della saga. Tuttavia, dopo la decisione di ritardare la distribuzione di Star Wars: Episodio VIII a dicembre, Pirati dei Caraibi è stato anticipato al 26 maggio 2017. Ciò darà l’opportunità a Guardiani della Galassia vol. 2 di brillare per un mese, prima che la Disney rilasci un’altra importante pellicola. In Italia l’uscita è segnata per il 25 Maggio 2017.

Qual’è la prima valutazione di Pirati dei Caraibi 5?

Mentre ancora nessuna valutazione è stata data a Pirati dei Caraibi 5, i film precedenti sono stati bollati come PG-13 (film vietati ai minori di 13 anni non accompagnati), e siamo abbastanza sicuri che lo stesso avverrà per l’ultimo film. Dopo tutto questo è uno dei film più popolari della Disney, e questa valutazione gli permetterà di concorrere con tutti gli altri film PG-13 in programma per l’estate 2017 (e sono moltissimi).

Cosa c’è in Pirati dei Caraibi 5?

Tra le notizie ufficialmente rilasciate e quel poco che abbiamo visto dal trailer, sembra che ci siano due trame diverse che si intrecciano per costruire la storia di Pirati dei Caraibi 5. Il capitano Salazar è appena fuggito dal “Triangolo del Diavolo” ed è a caccia di un certo Capitan Jack Sparrow. Come abbiamo visto nel trailer, Salazar invita un giovane ad andare alla ricerca di Sparrow per informarlo che la sua morte è imminente. Il giovane in questione è in realtà Henry Turner, il figlio ormai cresciuto di Elizabeth e Will Turner, interpretati rispettivamente da Keira Knightley e Orlando Bloom nei primi tre film. Henry è alla ricerca di suo padre che si suppone, abbia vissuto per tutto questo tempo come Davi Jones. Jack Sparrow, da parte sua, è alla ricerca del Tridente di Poseidone da utilizzare come arma per respingere Salazar, e nel suo viaggio verrà accompagnato da una donna di nome Carina Smyth, che è anche lei alla ricerca del Tridente. Insieme andranno alla ricerca del manufatto che darà al suo proprietario il potere di controllare i mari.

Qual’è l’importanza delle stelle?

Durante l’era dei pirati orientarsi in mare attraverso le costellazioni era una cosa normalissima. Tuttavia le stelle sembrano avere una particolare importanza per Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar. Nel trailer del film vediamo una particolare costellazione seguita dalla stessa costellazione che appare sul logo del film, raffigurante un teschio con le ossa incrociate. La costellazione sembrerebbe fare un riferimento al Tridente di Poseidone, e sembra essere il grosso “MacGuffin” (elemento che dà dinamicità al film) del film, anche se ancora non si sa esattamente che ruolo avranno le stelle nella storia.

pirati 5

Henry Turner

Capitan Jack Sparrow

Sicuramente non si potrebbe chiamare Pirati dei Caraibi se non ci fosse l’iconico Jack Sparrow. Keith Richards ha ispirato l’immagine del bucaniere Sparrow ed è stato l’elemento che ha spinto il franchising, anche se la trilogia originale del film non lo riguardava da vicino. Pirati dei Caraibi 4 lo promuove ad un ruolo da protagonista, anche se a noi il nostro Jack Sparrow piace a piccole dosi. Sulla base del fatto che nel primo trailer si fa riferimento a Sparrow ma non appare, sembrerebbe ritornare ad un ruolo di co-protagonista. E potrebbe essere la scelta migliore.

Henry Turner

Brenton Thwaites, recentemente visto in Gods of Egypt, interpreta la parte del personaggio conosciuto ufficialmente solo come Henry, ma Thwaites ha recentemente confermato che il ruolo è proprio quello di Henry Turner, il figlio di Will ed Elizabeth di cui si viene a conoscenza alla fine di Ai Confini del Mondo e che si vede come un ragazzino nelle scene dopo i titoli di coda. Henry è in missione per trovare suo padre che, a causa di una maledizione, è intrappolato nella nave “Olandese Volante” ed è conosciuto come Davy Jones, il traghettatore di anime. Il trailer del nuovo film mostra Henry a bordo di una nave piena di soldati coloniali dei Caraibi, prima che l’equipaggio spettrale del Capitano Salazar li trascina giù. Vediamo Henry apparentemente imprigionato a bordo della nave. A questo punto non abbiamo idea di cosa lo abbia messo in questa situazione, anche se Henry fa apparentemente parte della Royal Navy e così sembra che hanno dovuto sbatterlo in cella per qualche motivo.

Capitan Salazar

Javier Bardem si unisce al franchising Pirati dei Caraibi come il malvagio capitan Salazar. Sappiamo che il capitano e la ciurma inizieranno a seminare il caos dopo la fuga dal Triangolo del Diavolo. Poiché sappiamo anche che Salazar ce l’ha a morte con Jach Sparrow, e apparentemente anche con tutti gli altri pirati, possiamo solo supporre che Jack innanzitutto li ha fatti intrappolare. Anche se naturalmente rimane tutto da vedere.

Salazar

Salazar

Carina Smyth

Kaya Scodelario interpreterà la protagonista femminile in Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar. Sappiamo che lei è un astronomo che si batte per entrare all’università e, naturalmente, essendo il 1700 le donne non sono ammesse. In qualche modo ciò la induce alla ricerca del Tridente di Poseidone, e possiamo supporre che il suo scopo è quello di trovarlo e guadagnarsi il posto nell’accademia. Ha anche un diario pieno di indizi che la condurranno, insieme a Jack, al ritrovamento del fatidico Tridente. Questo fa sembrare la storia simile a quella di Indiana Jones e l’ultima Crociata, e non è poi così male.

Will Turner/ Davi Jones

Mentre Jack Sparrow e Barbarossa sono stati gli unici personaggi sopravvissuti nel quarto capitolo del franchising, Orlando Bloom questa volta è salito a bordo per il ritorno del personaggio di Will Turner/Davi Jones. L’ultima volta che abbiamo visto Will Turner era quasi morto,ma è stato salvato dalla maledizione di Davi Jones. Orlando Bloom è stato confermato per il nuovo film, ma non si sa ancora che importanza avrà nello sviluppo della trama. Potremmo ritrovarlo all’inizio del film, oppure come per Luke Skywalker solo alla fine. Noi sappiamo abbastanza su di lui e sulla sua vita, e risparmiarlo per il finale non sarebbe una cattiva idea.

I Pirati Fantasma

Il capitano Salazar sta conducendo un vero e proprio esercito di pirati fantasma. Nel trailer sono capaci di attraversare gli oggetti solidi, cosa che neppure l’equipaggio dei non morti del capitano Barbarossa non poteva fare. Non sappiamo se fossero già dei fantasmi prima di avere visitato il Triangolo del Diavolo,oppure se hanno subito una trasformazione successivamente. Tuttavia sembrerebbe che siano quasi impossibili da sconfiggere, se non si possono neanche incrociare le loro spade. È chiaro che il nuovo film sta utilizzando qualche particolare presente nella prima pellicola, considerata quella di maggior successo. Gli scheletri vengono semplicemente sostituiti da fantasmi.

La Perla Nera

L’ultima volta che abbiamo visto la famosa nave di Jack Sparrow era stata magicamente ridotta di dimensioni e introdotta all’interno di una bottiglia. Pirati dei Caraibi: Oltre i Confini del mare si era concluso con Jack che cercava di far ritornare la sua nave alle dimensioni normali. Avrà trovato alla fine un modo per riuscirci? Questo non lo sappiamo, ma secondo la sinossi del film Jack si trova al timone di una nave chiamata Dying Gull (Gabbiano Morente) che non sembra essere granchè come nave. Da ciò sembrerebbe che Jack non ha mai trovato un modo per riportare indietro la sua fedele nave,o eventualmente l’ha ripersa.

Ritorno di altri personaggi

Anche se non sappiamo esattamente come alcuni personaggi ricorrenti potranno essere compresi nella storia, sappiamo che in un modo o nell’altro ci saranno. Geoffrey Rush ritornerà di nuovo come il pirata Barbarossa. Questo personaggio è stato sia amico che nemico di Jack Sparrow, quindi è un mistero il modo in cui verrà introdotto in questo film. L’ultima volta che lo abbiamo visto era ritornato nel mondo della pirateria, dopo una breve parentesi al servizio della Corona, quindi probabilmente è così che lo rivedremo.

Joshamee Gibbs è stato visto l’ultima volta in compagnia dell’amico Jack Sparrow, e sappiamo che l’attore che lo interpreta, Kevin McNally, sarà nuovamente presente in Pirati dei Caraibi. Ci aspettiamo di vederlo sempre in compagnia di Jack.

Uno dei personaggio più interessanti che possiamo rivedere è sicuramente il pirata Scrum, interpretato da Stephen Graham. La cosa interessante è che proprio Scrum potrebbe essere l’unico personaggio introdotto in Pirati dei Caraibi: Ai Confini del Mondo ad apparire anche nell’ultima pellicola. Per quanto ne sappiamo,nient’altro di quel film lo rivedremo nell’ultimo.

pirati4

Orlando Bloom è Will Turner

Paul McCartney

A questo punto è una storia ben nota che Keith Richards sia stato di fondamentale importanza per arrivare alla definitiva fisionomia del personaggio Jack Sparrow. Anche se non sappiamo con certezza se ritornerà nell’ultimo film,sappiamo che apparirà un’altra stella del periodo d’oro del Rock n’ Roll, ovvero Paul McCartney. Magari farà solo un cameo e sicuramente non sarà un personaggio principale, ma ciò non significa che non avrà un ruolo importante per lo sviluppo della trama del film.

I Registi

Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar segna il debutto ad Hollywood di due giovani registi,ovvero Joachim Roenning e Espen Sandberg. La coppia ha già diretto un paio di episodi della serie Netflix Marco Polo, nonché diversi film nella loro Norvegia. Hanno fatto il loro debutto con il film Banditas insieme a Penelope Cruz e Salma Hayek, ma sono rimasti maggiormente impressi per la pellicola del 2012 Kon-Tiki. Quest’ultima pellicola si è candidata agli Oscar come miglior film straniero e, come lo stesso film, è stata un’avventura in alto mare. Si vocifera che si sono fatti notare proprio grazie a questa film,guadagnandosi la fiducia per la produzione dell’ultimo film Pirati dei Caraibi.

Clicca per commentare

Lascia qui il tuo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Non categorizzato

Coronavirus | I segnali incoraggianti sull’epidemia

Pubblicato

:

shanghai disneyland

In questo periodo buio, dove l’attuale situazione in cui si trova il nostro Paese ha portato alla chiusura di attività ricreative, culturali e di svago, incluse le nostre amate sale cinematografiche, esuliamo per un momento dall’ambito filmico e cerchiamo di guardare avanti sulla possibile evoluzione del contagio, in questo caso riepilogando le notizie più positive riguardo al coronavirus.

Senza voler minimizzare in nessun modo l’epidemia e le restrizioni prese a riguardo, approfondiamo alcuni eventi che potrebbero portare, il condizionale è più che d’obbligo, ad un cambiamento progressivamente in meglio.

Il vaccino per il coronavirus è vicino?

scienziati al lavoro per il vaccino 1

Scienziati al lavoro per il vaccino

Da tempo si rincorrono le voci sulla scoperta di un vaccino che possa finalmente debellare il morbo, ma ad oggi ancora nessuno è riuscito a sviluppare un antidoto efficace. La nota positiva è che la globalità del fenomeno ha messo al lavoro gli scienziati in ogni angolo del mondo e amplificato la collaborazione tra i vari centri di ricerca. Le ultime voci vedono Israele quale la nazione più vicina all’effettiva soluzione, ma al momento un vaccino è stato sì ottenuto ma per ciò che concerne la bronchite infettiva, un ceppo del coronavirus che si diffonde tra il pollame: sembrerebbe una battuta fuori luogo, ma in realtà è una delle basi da cui si può partire per creare un prodotto che abbia il medesimo risultato sull’uomo.

Colleghi del laboratorio della University of Queensland di Brisbane, in Australia, avrebbero anch’essi sviluppato un vaccino, con i test che inizieranno nei prossimi mesi, mentre studiosi del Massachusetts Moderna hanno già realizzato un vaccino sperimentale la cui sperimentazione non avrà però inizio prima di maggio. Pur se non in tempi rapidi e immediati, l’impegno degli scienziati garantisce prima o poi l’arrivo di una cura.

Leggi anche: Coronavirus | Le conseguenze dell’epidemia per Hollywood 

A Shanghai riapre il Disney Resort

La situazione in Cina, con ogni cautela del caso, pare in netto miglioramento, con un cospicuo calo dei contagiati registrato negli ultimi giorni. Una diminuzione che ha spinto i gestori del Disney Resort di Shanghai, un parco divertimenti a tema Topolino & Co., a riaprire parzialmente, pur con numerose e comprensibili limitazioni. Soltanto alcune attrazioni infatti sono visitabili dal pubblico, il quale dovrà entrare in numero limitato ed esclusivamente in determinati orari per evitare la nascita di un nuovo focolaio. Questo non è certo il momento di divertirsi ma il segnale è comunque indicatore di ottimismo: se nella nazione maggiormente colpita dal coronavirus iniziano a riprendere alcune attività, il peggio potrebbe essere alle spalle.

Coronavirus | anche gli anziani possono guarire

xi jinping in visita ad un centro di ricerca

Xi Jinping in visita ad un centro di ricerca

Come è tragicamente noto, il virus colpisce particolarmente la popolazione anziana che, per basse difese immunitarie o patologie di altro tipo, tende ad essere un terreno più fertile per il morbo. Ciò nonostante molte persone di una certa età vittime del contagio sono perfettamente guarite, come dimostra l’emblematico caso di Zhou, un arzillo nonno cinese di 101 anni che, dopo aver trascorso la quarantena in un ospedale di Wuhan, è tornato a casa per prendersi, parole sue, cura della moglie novantaduenne. Il più vecchio paziente ad oggi confermato che ha sconfitto il morbo: chi meglio di lui può fungere a simbolo di speranza per il mondo intero?

Continua a leggere

Cinema

Shutter Island compie 10 anni | 5 motivi per rivedere il film di Scorsese

Pubblicato

:

home 7

Il 17 febbraio 2010 usciva nelle sale americane una delle opere più sottovalutate e atipiche nella carriera di Martin Scorsese, pronto a cimentarsi in un thriller dai toni mystery ricco di colpi di scena e poggiante su un’atmosfera plumbea e tenebrosa ricca di grande fascino.

Il film, trasposizione del romanzo L’isola della paura del celebrato scrittore Dennis Lehane (dalle cui opere sono stati tratti altri cult quali Mystic River e Gone Baby Gone), ha incassato nel mondo quasi trecento milioni di dollari ed è stato inserito dal National Board of Review americano tra i dieci migliori titoli dell’anno. In occasione della ricorrenza e invitandovi alla revisione o alla scoperta di Shutter Island, analizziamo insieme cinque motivi di vanto dell’adattamento.

Una storia ricca di sorprese

La vicenda ha inizio a metà degli anni ’50, quando gli agenti federali Edward Daniels e Chuck Aule vengono inviati a Shutter Island, nel porto di Boston, per indagare sulla sparizione di una paziente scomparsa nel nulla. Sull’isola ha infatti sede una struttura specializzata nella cura e detenzione di criminali con problemi mentali. La ricerca dei due uomini svelerà non solo un vero e proprio complotto ma li metterà di fronte ai propri demoni personali, con risvolti del tutto inaspettati riguardanti soprattutto la figura di Daniels.

Senza svelare troppo per non rovinarvi la sorpresa, basti sapere che nulla è come sembra e nel corso delle due ore e venti di visione i colpi di scena e un poderoso cliffhanger rivoluzionano completamente quanto visto in precedenza, spingendo il pubblico ad un ulteriore rewatch per cogliere tutti gli indizi disseminati in precedenza e degeneranti in quell’evoluzione così piacevolmente “assurda”.

Un cast delle grandi occasioni

La quarta collaborazione tra Martin Scorsese e Leonardo DiCaprio (la precedente, The Departed – Il bene e il male, aveva garantito al regista il suo primo Oscar) vede il popolare e amatissimo attore con il personaggio forse più ambiguo e complesso dell’intera carriera e i risvolti che si fanno ben presto strada nella narrazione gli permettono di operare su più registri, vedendolo alle prese con sfumature ancora inesplorate.

Ma l’intero cast di Shutter Island ha classe da vendere, cominciando dal “partner” Mark Ruffalo fino ad una Michelle Williams che appare in un paio di struggenti flashback, e con due vecchi leoni quali Ben Kingsley e Max von Sydow alle prese con personaggi altrettanto enigmatici. Tra gli altri interpreti noti al grande pubblico segnaliamo anche la partecipazione di Elias Koteas, John Carroll Lynch, Jackie Earle Haley ed Emily Mortimer, quest’ultima proprio nei panni della pedina scatenante gli eventi.

Leggi anche: The Irishman è al cinema: come è cambiato Scorsese dai tempi di Quei Bravi Ragazzi

Un’ambientazione cupa

L’impatto estetico restituisce appieno quel senso di straniamento che caratterizza la vicenda e la relativa caratterizzazione dei personaggi, con una fotografia tersa che coglie al meglio le inquiete vibrazioni della suggestiva ambientazione. Le riprese hanno avuto luogo tra il Massachusetts e alcune isole del porto di Boston, con alcuni accorgimenti utili a ridurre la presenza di persone o mezzi su schermo: molte scene sono state girate di notte e poi “trasformate”, tramite giochi di luci, in sequenze diurne. Il faro e altri luoghi chiave del racconto, struttura ospedaliera in primis, offrono poi un’atmosfera tenebrosa e malsana che prende alla gola lo spettatore.

Uno sguardo ai classici

Vedere Shutter Island è come fare un salto nel passato, in quegli anni ’50 quando i crime e i noir dominavano il mercato d’Oltreoceano con le storie di investigatori tormentati e senza mezze misure. Il film recupera toni e atmosfere del periodo, dallo stile recitazione all’esposizione dei dialoghi fino allo “schematismo” dei luoghi chiave nei quali avverranno le fondamentali scene madri.

Da Jacques Tourneur a Robert Siodmak sono evidenti le ispirazioni che Scorsese ha omaggiato e reinterpretato in chiave moderna, con un ovvio rimando al cinema di Alfred Hitchcock nella chirurgica evoluzione dei colpi di scena. La cura per le scenografie, i costumi e le ambientazioni completa un quadro complessivo che è puro, consapevole e divertito, citazionismo a suddetta epoca.

Emozioni inaspettate

Shutter Island possiede all’interno del suo essere tutto ciò che un film dovrebbe sempre avere per sorprendere e rispettare il pubblico, ossia la ricerca della meraviglia e quel senso di sospensione capace di mantenere lo spettatore su un costante chi-va-là. La storia infatti non si adagia mai sugli allori e, complice il romanzo alla base, non smette di spiazzare e affascinare nel corso dei sempre più incalzanti eventi, in un crescendo di tensione che si ammanta di potenti squarci emotivi nella gestione psicologica del personaggio di Leonardo DiCaprio, permettendo di rimando un prepotente slancio empatico da parte di chi guarda. Un’operazione cerebrale e raffinata che, oltre all’eleganza e allo spettacolo, non si dimentica un cuore pulsante e sanguigno che lascia con il fiato sospeso fino al giungere dei titoli di coda.

Continua a leggere

Cinema

Piccole Donne: le quattro personalità delle sorelle March lo rendono un classico senza tempo

Pubblicato

:

piccole donne 3

Le sorelle più famose della letteratura tornano al cinema con l’adattamento cinematografico di Piccole Donne diretto da  Greta Gerwig. Tratto dal famoso romanzo del 1868 nato dalla penna di Louisa May Alcott, il film ripercorre la storia delle sorelle March interpretate da Emma Watson (Meg), Saoirse Ronan (Jo), Eliza Scanlen (Beth) e Florence Pugh (Amy) durante gli anni della Guerra Civile Americana.

In un periodo storico dilaniato dal conflitto che prevede il coinvolgimento di tutti gli uomini al fronte, Piccole Donne mostra una famiglia tipica dell’800, nella quale la mamma (Laura Dern) si trova a dover gestire da sola le sue adorabili figlie. A rompere la solita routine, ci sarà la voglia di emancipazione e ribellione mostrata da Jo, la ragazza che farà di tutto per rompere le catene di una società che concepisce la figura della donna solo come moglie e madre. Il suo desiderio di diventare scrittrice – professione alquanto bislacca in quegli anni per una donna – sarà il primo passo per convincere le sorelle a pensarla come lei. Nel cast ci sono anche l’attore del momento Timothée Chalamet nel ruolo di Theodore ‘Laurie’ Laurence, Meryl Streep come la zia March insieme a Louis Garrel nei panni di Friedrich Bhaer.

Che caratterino le sorelle March!

In occasione dell’uscita al cinema di Piccole Donne è stato ideato un test della personalità per scoprire a quale delle quattro sorelle March siete più affini. Meg è la più responsabile; Jo è quella più ardente e ambiziosa; Beth la più timida e sensibile mentre Amy è quella più aperta alla vita sociale. Il lettore spesso ama identificarsi con la figura di Jo, trattandosi del personaggio più combattivo del romanzo. Per ricollegarsi alla psicologia greca si può prendere in prestito la teoria dei quattro temperamenti: sanguigno, collerico, malinconico e flemmatico. Nel caso di Piccole Donne è possibile sintetizzarli come: socievole (sanguigno), ambizioso (collerico), sensibile (malinconico) e pacifico (flemmatico).

Conoscendo la storia di Piccole Donne e il temperamento di ognuna è un gioco da ragazzi associare ogni caratterista elencata al personaggio di riferimento: Amy è sanguigna, Jo è colerica, Beth è malinconica e Meg è flemmatica. Jo è la leader delle sorelle, quella più ambiziosa ed indipendente che cerca di coinvolgere le ragazze in ogni iniziativa artistica che le passa per la mente. Amy al contrario, è la più socievole e quella più attaccata al tessuto sociale dell’epoca. Beth rappresenta la coscienza morale delle sorelle March, la più profonda delle sorelle e infine Meg, cerca di fare da moderatrice e paciere nelle dispute tipiche tra sorelle, vista la mancanza di una figura paterna all’interno della famiglia.

piccole donne

Questa differenza caratteriale non è motivo di giudizi da parte delle ragazze. Questo pensiero è dimostrato in una battuta detta da Amy verso Jo nella quale dice: “Solo perché i miei sogni sono diversi dai tuoi, non significa che non siano importanti“, la quale aveva preferito convolare a nozze e crearsi una famiglia, piuttosto che vivere in nome del teatro e della libertà.

Verso l’età adulta

Le quattro sorelle raccontate dalla Alcott riescono a mostrare il passaggio tra l’infanzia e l’età adulta della donna e la regista Greta Gerwig riesce a mostrarlo in maniera assolutamente convincente anche in questo adattamento cinematografico. Nel romanzo viene mostrato quanto sia dura la consapevolezza che crescere inevitabilmente porta con sé scelte da dover prendere, a volte anche dolorose, difficili e apparentemente impossibili. La Alcott svela cosa significa diventare adulti.

Quando Meg, la più grande delle sorelle March decide di sposarsi, dall’altro lato c’è Jo che decide di andare a vivere a New York per inseguire i suoi sogni, stessa cosa che farà anche Amy andando in Europa ed infine, l’unica a rimanere a casa sarà Beth per motivi di salute. Così come svanisce l’infanzia per far posto all’età adulta, anche il gruppo affiatato delle sorelle March si sgretola per cercare di vivere una vita appagata e in linea con il proprio temperamento.

La differenza tra la versione letteraria della Alcott e quella cinematografica della Gerwig è il modo con il quale ha rappresentato le loro quattro diversità comportamentali, mostrando al contempo, come sia possibile tenere insieme tutti questi temperamenti in un unico abbraccio.

 

Continua a leggere

Iscriviti al nostro canale!

filmhorror 300x250

Recensioni

Pubblicità

Facebook

Film in uscita

Luglio, 2020

Nessun Film

Film in uscita Mese Prossimo

Agosto

Nessun Film

Nuvola dei Tag

Pubblicità

Popolari

X