Connettiti a NewsCinema!

Interviste

Ron Howard, Chris Hemsworth e Daniel Bruhl a Roma per presentare Rush

Pubblicato

:

Schermata-2013-09-15-alle-15.33.06

Abbiamo seguito la conferenza stampa del nuovo brillante film di Ron Howard: Rush. Scritto da Peter Morgan e interpretato da Chris Hemsworth, Daniel Bruhl, Olivia Wilde, Alexandra Maria Lara e Pierfrancesco Favino Rush racconta gli anni d’oro della Formula 1, dominati dal sensuale e impulsivo James Hunt (Chris Hemsworth) e dal metodico e geniale Niki Lauda (Daniel Bruhl), due dei rivali più celebri che il mondo sportivo abbia mai conosciuto. Potete trovare qui sotto le domande poste dalla stampa italiana al regista Ron Howard e agli interpreti Chris Hemsworth, Daniel Bruhl, Alexandra Maria Lara e Pierfrancesco Favino:

Per quale motivo troviamo sempre nei suoi film un contrasto tra due personaggi?

Ron Howard: Adoro raccontare storie relative a personaggi posti in situazioni insolite, estreme. Per questo tendo sempre a scegliere questo tipo di storie. Perché il pubblico si ritrova in esse.

Nel film troviamo il tema della morte. Quale è il suo rapporto con essa?

Ron Howard: Relazionarsi con la morte è tipico di ogni essere umano, è uno dei misteri della vita, un qualcosa che mi ha sempre affascinato. Qualsiasi pilota, specialmente quelli degli anni ’70, ha dovuto fare i conti la morte. In questo senso tra i primi a preoccuparsi dei rischi della Formula 1 fu proprio Lauda.

Daniel Bruhl: Rispetto ad un personaggio rock’n roll come Hunt Lauda era sicuramente più calcolatore, più simile ai piloti di oggi. Lauda sapeva che correndo con le macchine metteva a repentaglio la sua vita ma trovava sempre più importanti altre cose, come il rapporto con la moglie e la sua incolumità. Grazie a Lauda la Formula 1 ha evitato moltissimi incidenti mortali.

chrisChris Hemsworth: Diversamente da Lauda che era molto calcolatore Hunt era istintivo, faceva sempre quello che voleva, si spingeva agli estremi. Questi piloti degli anni ’70 mettevano veramente a repentaglio la loro vita e avevano bisogno di sfoghi. Interpretare un personaggio come Hunt mi ha fatto apprezzare ancora di più l’importanza di vivere il momento presente.

Come è nato il suo coinvolgimento in Rush?

Alexandra Maria Lara: La prima volta che ho parlato con Ron Howard è stato su Skype in una situazione a dir poco insolita. Stavo cucinando con mio marito e ad un certo punto ha squillato Skype. Non sapevo neanche se rispondere o no. Ero tesissima. Ci tenevo tantissimo a prendere parte a questo film.

Come è stato lavorare alla sceneggiatura di Rush?

Ron Howard: Io e Peter Morgan abbiamo lavorato passo passo alternando le prove con il cast a continue modifiche allo script. Peter è una persona molto aperta e disponibile, ha sempre grandi idee, è eccezionale collaborare con lui.

Ha dovuto fare ricerche sul mondo della Formula 1?

Chris Hemsworth: Non ero fan di questo sport e non ho mai seguito la Formula 1. Anche oggi le mie conoscenze rimangono limitate. Ma grazie a Rush ho avuto modo di conoscere e rispettare questo sport.

Cosa pensa del suo personaggio?

Pierfrancesco Favino: Clay Regazzoni era un pilota molto simile ad Hunt, poco disciplinato. Era un uomo molto simpatico e affascinante e inoltre aveva una generosità unica.

Rush uscirà in tutte le sale italiane il 19 settembre 2013.

IL NOSTRO SPECIALE

GALLERY

[flagallery gid=101]

Segnato da un amore incondizionato per la settima arte, cresciuto a pane e cinema e sopravvissuto ai Festival Internazionali di Venezia, Berlino e Cannes. Sono sufficienti poche parole per classificare il mio lavoro, diviso tra l’attenta redazione di approfondimenti su cinema, tv e musica e interviste a grandi personalità come Robert Downey Jr., Hugh Laurie, Tom Hiddleston e tanti altri.

Clicca per commentare

Lascia qui il tuo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cinema

The Rossellinis | video intervista ad Alessandro Rossellini sul documentario che racconta la sua famiglia

Pubblicato

:

1599332478661

Alla Settimana Internazionale della Critica, durante la 77esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, è stato presentato The Rossellinis, documentario diretto dal primo nipote del regista di Roma città aperta. Alessandro, al suo esordio con un lungometraggio cinematografico dopo una lunga carriera come fotografo, torna al Lido dopo aver presentato il cortometraggio Viva Ingrid! nel 2015. The Rossellinis è un ritratto ironico, allo stesso tempo affettuoso e sardonico, di una delle famiglie più chiacchierate del cinema. Internazionale e numerosissima.

The Rossellinis | intervista ad Alessandro Rossellini

La famiglia che scandalizzò la società degli anni Cinquanta, nel documentario di Alessandro, viene mostrata per la prima volta “dall’interno”, rappresentata su schermo ribaltando l’immaginario che i rotocalchi ne hanno fatto negli anni. Il regista cerca quindi di andare oltre quel “circo mediatico” nato intorno alla figura di nonno Roberto e alla sua famiglia, ma anche oltre il mito inscalfibile del maestro venerato dagli appassionati di cinema.  

Nella nostra intervista, Alessandro Rossellini ci racconta della “rossellinite”, ovvero di quella sindrome di cui sono stati “affetti” per anni lui e gli altri componenti della famiglia, e del lavoro, lungo anni, fatto sul film.

Continua a leggere

Cinema

Venezia 77 | Pietro Castellitto presenta I Predatori: “Senza Nietzsche forse non avrei fatto il regista”

Pubblicato

:

Pietro Castellitto minipress

“Mio padre ad un certo punto si era messo in testa di voler recitare la parte del padre del mio personaggio nel film. Allora io l’ho preso in disparte e gli ho detto: ma tu ci tieni al mio futuro o no?”. Così Pietro Castellitto, figlio di Sergio, presenta in conferenza stampa il suo esordio alla regia. I Predatori è in concorso Orizzonti durante la 77esima edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Un film pregno di cattiveria, cinismo e coraggio di andare sopra le righe, mettendo in scena dei personaggi appartenenti a due famiglie solo superficialmente differenti per estrazione sociale e comportamenti, ma accomunate dalla stessa ferocia e disperazione. Nel cast del film figurano Massimo Popolizio, Manuela Mandracchia, Pietro Castellitto, Giorgio Montanini, Dario Cassini, Anita Caprioli e Marzia Ubaldi.

dsc 0163

Venezia 77 | I Predatori di Pietro Castellitto

Pietro Contento Castellitto, nato nel 1991, ha debuttato nel cinema a tredici anni in una piccola parte nel film Non ti muovere (2004), diretto dal padre. Dopo altri piccoli ruoli da attore, Pietro ha abbandonato per diversi anni la recitazione per dedicarsi alla carriera universitaria, laureandosi in filosofia. Da qui anche la centralità della figura di Nietzsche nel suo film (“se non ci fosse stato Nietzsche probabilmente non avrei fatto il regista”).

dsc 0167

“Agli inizi sentivo di andare incontro ad una ferocia immotivata, ad un pregiudizio su di un attore che ancora non aveva dimostrato nulla. Mi convinsi allora che non ero in grado di fare quel mestiere. Spesso va così, si reagisce alle ingiustizie convincendosi di meritarsele”, ha spiegato Pietro Castellitto. Adesso il giovane interprete e regista è pronto per tornare come attore in produzioni importanti come Freaks Out di Gabriele Mainetti e nella serie su Francesco Totti in cui interpreterà il leggendario capitano della Roma.

Un film antiborghese

Ma anche l’esordio da regista non è stato facile. “Ho scritto la sceneggiatura de I Predatori quando avevo 22 anni. Ma all’epoca non avevo credibilità lavorativa. Scrivevo cose e le facevo leggere a gente che prima mi faceva i complimenti e poi scompariva, non richiamandomi mai. Domenico Procacci è stato il primo ad avermi dato fiducia. Quando sono entrato nei loro uffici mi sono detto: ecco, si stanno sbagliando, questi mi fanno fare un film per davvero”.

dsc 0165 copia

Un film che alcuni potrebbero giudicare “antifascista”, ma che, come spiega il suo stesso autore, è in realtà un film antiborghese: “Un film antifascista avrebbe avuto senso sono durante il Ventennio. Ma allora non te lo facevano fare. I fascisti del mio film sono colorati e sfarzosi, come quegli animali dai pigmenti colorati che fanno finta di avere in corpo un veleno letale che in realtà è esaurito da tempo”.

Manomettere il mondo

Ne I Predatori torna centrale il tema delle classi sociali, dimostrando la differenza tra un classe (quella del proletariato) “che ha bisogno delle armi per essere dei predatori” e quella opposta (la borghesia), che ha invece strumenti molto più raffinati e funzionali a propria disposizione dei fucili e delle pistole. “Quasi tutte le opere scritte dai giovani nascono da un disagio o da un sentimento da voler comunicare. Non dalla volontà di imporre un messaggio. Federico è l’unico personaggio un po’ autobiografico e per questo lo interpreto io nel film. Come me appare impacciato anche quando è sicuro di sé. Ha la voglia di reinventare la modernità, di manomettere il mondo”. 

Continua a leggere

Cinema

Guida romantica a posti perduti | la nostra intervista con il cast e la regista del film

Pubblicato

:

60716 guida romantica a posti perduti romantic guide to lost lands jasmine trinca and clive owen 1

Giorgia Farina, a cinque anni dalla black comedy Ho Ucciso Napoleone, torna dietro la macchina da presa per Guida Romantica a Posti Perduti, road movie quieto e malinconica con protagonisti due personaggi “sbagliati”, interpretati da Jasmine Trinca e Clive Owen, che perseverano nei propri errori ma cercano allo stesso tempo di dare al mondo, attraverso la tv o il web, un’immagine di sé che non corrisponde alla realtà. 

Il film, presentato alle Giornate degli Autori di Venezia 77 (e al cinema dal 24 settembre), segna il passaggio per la regista Giorgia Farina dalla commedia pura ad un cinema dai tempi più dilatati e dai ritmi meno concitati. Abbiamo chiesto a lei e a due degli interpreti principali, Andrea Carpenzano e Irène Jacob, quali nuove sfide ha posto la realizzazione di questo atipico film “on the road”.

Continua a leggere
Pubblicità

Facebook

Pubblicità

Popolari

X