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Una Serie di Sfortunati eventi, 10 motivi per cui non vediamo l’ora di vedere la serie tv Netflix

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Il 13 Gennaio 2017 arriverà in streaming su Netflix la serie tv Una Serie di Sfortunati Eventi, con 13 episodi ispirati all’omonimo film con Jim Carrey diretto da Brad Silberling nel 2004 (qui puoi comprare il dvd del film). Netflix ha acquistato infatti i diritti per realizzare questa nuova serie tv originale che ritrova come protagonista il simpatico Neil Patrick Harris nel ruolo del perfido Conte Olaf. In questi mesi sono girate molte voci su questo progetto e c’è grande curiosità, pertanto vediamo insieme dieci motivi per cui siamo così emozionati di vedere questo nuovo adattamento televisivo di Una Serie di Sfortunati Eventi.

La reputazione di altri progetti Netflix originali

I film e le serie tv originali Netflix fino ad oggi hanno conquistato il consenso di pubblico e critica, quindi già solo per questo ci sono tante aspettative per questa nuova serie tv. Uno di questi esempi è la quarta stagione di Arrested Development, il recente film Hell or High Water, o i finomeni Stranger Things e Daredevil. Questi prodotti per il piccolo schermo hanno presentato una fotografia splendida, il valore della produzione, e un cast di alto livello. Non si tratta di serie a basso budget e tra i protagonisti ci sono delle vere e proprie star come Kevin Spacey per House of Cards. Quindi anche la serie di Una Serie di Sfortunati Eventi sicuramente avrà un’ottima qualità.

Neil Patrick Harris è il Conte Olaf

Neil Patrick Harris è il Conte Olaf

Il successo dei precedenti adattamenti televisivi

Se la vostra preoccupazione è spesso nell’incertezza di come i libri vengono tradotti sullo schermo, possiamo prendere l’esempio dei recenti adattamenti televisivi che si sono rivelati esperienze di successo. Uno di questi sempre originale Netflix è Daredevil. Anche quando i fumetti Marvel sono tradotti in film, c’è molta ansia e disapprovazione tra i fan. Tuttavia, la produzione della Marvel su Netflix ha permesso uno stile più dark, diverso, e perfettamente in linea con la natura del genere fumettistico. L’adattamento della HBO di Hannibal ha permesso loro di conoscere la storia che viene dopo quella che i cinefili ricordano per il celebre film con Anthony Hopkins. E naturalmente, non possiamo dimenticare una delle più grande serie tv – Game of Thrones. Questo è uno degli adattamenti di maggior successo dal libro alla tv e una perfetta dimostrazione di come il piccolo schermo offre una nuova sede per il mondo immaginato dallo scrittore. La serie e i libri non corrispondono completamente, ma l’ autore George R. R. Martin ha dato la sua benedizione per andare avanti e creare la storia così com’è stata raccontata.

L’oscurità per una fotografia mozzafiato

Come abbiamo già visto nell’adattamento cinematografico dei libri, l’oscurità della trama offre splendide possibilità per la fotografia. Se non ti è piaciuto il film del 2004, il modo in cui è stato girato dimostra quanto può essere stilizzato quel mondo. Il modo in cui i libri di Lemony Snicket sono stati scritti suggerisce uno stile estremamente ultraterreno per l’ impostazione e questo permette una fotografia creativa. Possiamo essere certi che la trama e lo stile di Lemony Snicket- Una serie di Sfortunati Eventi saranno in grado di mostrare, attraverso la fotografia, alcuni effetti sorprendenti ed interessanti.

serie tv Netflix

Il ricco materiale del libro

Lemony Snicket ha offerto un ricco materiale per chi ha scritto questa una serie ispirandosi a tredici libri già esistenti. Anche Harry Potter era stato adattato con sette libri all’inizio. Certo questi racconti sono più brevi, ma le possibilità per la serie sembrano infinite. Ci sarà solo una stagione? Saranno in grado di utilizzare al meglio la trama? O faranno uno spin-off completo per utilizzare semplicemente la storia di base dei Baudelaire nei versi di Olaf ed esplorare quel mondo e basta? Tuttavia siamo curiosi di vedere come sarà la storia.

Stesso mondo/Stessa storia

I tredici libri attraversano sette anni (1999-2006) e quindi molte generazioni sono cresciute leggendo le storie del Conte Olaf e i suoi compagni di avventura. Il mondo dei quei personaggi sta tornando per scelta di Netflix, e la cosa più bella in questo momento è che se hai amato quei libri da bambino, e hai l’età per cui sei un dipendente di Netflix e ti fidi della loro professionalità, non vedrai l’ora di scoprire come hanno utilizzato le storie che già conosci e ami.

Possibilità di ambientazione della storia

Nell’adattamento cinematografico del 2004 l’ambientazione sembrava in un’epoca semi-vittoriana con i costumi e gli edifici di quel periodo. La serie tv apre invece la possibilità di un diverso periodo storico. Nell’articolo del The Hollywood Reporter si annuncia che Netflix ama la serie per la sua natura facilmente riconoscibile. Non è stata scelta l’epoca moderna, anche a giudicare dalle prime immagini viste nel trailer, ma forse i Baudelaires saranno anche di diversa età rispetto al film. Forse questa storia si svolge prima della morte dei loro genitori o mentre sono all’università. In ogni caso i personaggi amabili e lo stile di scrittura di Snicket speriamo abbiano prevalso nella nuova serie.

Il cast

Nel film abbiamo visto Meryl Streep e Jim Carrey. Nella serie Netflix non ci saranno queste star, ma ci sono buone possibilità che i personaggi saranno interpretati da attori poco noti ma molto bravi. Oltre a Neil Patrick Harris nel ruolo del Conte Olaf, ci sono Malissa Weissman, Usman Ally, Matty Cardarople, John DeSantis, Louis Hynes, Catherine O’Hara, la simpaticissima Joan Cusack e tanti altri.

Jim Carrey in Lemony Snicket - Una Serie di Sfortunati Eventi

Jim Carrey in Lemony Snicket – Una Serie di Sfortunati Eventi

I personaggi irresistibili ed unici

Lemony Snicket ha scritto personaggi così interessanti e ridicolmente eccentrici che non importa chi li interpreta in fondo, e il cast sarà assolutamente da amare. Anche il Conte Olaf, poichè questo cattivo è così ben scritto e assurdo, che viene fuori terrificante e divertente allo stesso tempo. Un attore fallito, con una sicurezza di sé che lo fa sentire e agire come un premio Oscar, il conte Olaf è un villain che, interpretato nel modo corretto, può essere stupendo. Il ritratto di Jim Carrey si è concentrato sul lato umoristico del cattivo infatti, ma nei libri il personaggio è anche inquietante oltre ogni immaginazione. Ogni personaggio nel libro è altrettanto unico e distinto e la varietà sarà interessante da esplorare.

L’umorismo

La scrittura di Lemony Snicket nei romanzi è esilarante. Anche il modo in cui gestisce la sua personalità nel mondo, il rifiuto di rivelare la sua identità quando tutti sanno che si tratta di Daniel Handler è l’autore nella vita reale. Egli scrive con tale umorismo che rende Una Serie di Sfortunati Eventi più una commedia che una tragedia. Il materiale umoristico dei libri si spera che sarà trasferito nella serie, aggiungendo i personaggi amabili che conosciamo.

Il produttore esecutivo è…

Infine, il motivo per cui siamo più entusiasti di questa nuova serie tv è la notizia che il produttore esecutivo sarà proprio lo stesso Daniel Handler. E questo significa che la serie è sotto l’influenza dello stesso Lemony Snicket quindi sarà difficile sbagliare.

Il cinema e la scrittura sono le compagne di viaggio di cui non posso fare a meno. Quando sono in sala, si spengono le luci e il proiettore inizia a girare, sono nella mia dimensione :)! Discepola dell' indimenticabile Nora Ephron, tra i miei registi preferiti posso menzionare Steven Spielberg, Tim Burton, Ferzan Ozpetek, Quentin Tarantino, Hitchcock e Robert Zemeckis. Oltre il cinema, l'altra mia droga? Le serie tv, lo ammetto!

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Stateless | La recensione della serie Netflix con Cate Blanchett

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Quattro distinte storie, quattro percorsi personali che si incrociano e intrecciano all’interno di un campo di detenzione per gli immigrati in attesa di richiesta d’asilo su suolo australiano. Una giovane donna di origini tedesche che sta fuggendo da un culto che l’aveva circuita e un rifugiato di origini afgane in cerca di ciò che rimane della sua famiglia, e poi ancora un padre di famiglia che pensava di aver trovato il lavoro perfetto e una burocrate alle prese con la complessa gestione della struttura e degli esseri umani lì reclusi.

Stateless non va per il sottile già nei primi due episodi, qui oggetto di analisi, e riporta alla mente almeno nelle fasi iniziali la struttura ad incastro che tanta fortuna diede a Alejandro González Iñárritu nella realizzazione della sua Trilogia sulla morte. In occasione dell’arrivo in esclusiva su Netflix vi portiamo alla scoperta di un progetto ricco di spunti interessanti e aperto a riflessioni quanto mai contemporanee.

Leggi anche: Netflix, i film originali in arrivo a Luglio 2020

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Stateless – Lo scavo del dramma

Il primo episodio in particolar modo è quello più frastagliato, con i vari tasselli che seguono le relative storyline prima di collimare definitivamente e aprire un quadro generale più esaustivo e organico. Un approccio ad alto ritmo che rischia parzialmente di introdurre troppo velocemente i personaggi e le contigue situazioni che le vedono coinvolti, con un montaggio che alterna senza continuità di sorta i vari cambi di location per esporre nel minor tempo possibile tutte le carte narrative in ballo.

Se l’intento di fondo appare già quindi lodevole, la messa in scena è invece poco omegenea e solo dalla seconda puntata si comincia a intravedere il cuore pulsante del racconto, quando la “prigione” per i richiedenti asilo diventa l’ambientazione principale. E allora ecco il via ad una manciata di flashback che riguardano il controverso personaggio di Sofie, nella ricerca di variera un’impostazione base che altrimenti potrebbe soffrire di stagnazione.

Leggi anche: 5 curiosità su Cate Blanchett

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Stateless – Spunti e potenzialità

Stateless accende i riflettori sul dramma sempre attuale inerente l’immigrazione di massa, che riguarda bene o male gran parte del mondo occidentale, e non è un caso che la vicenda sia ambientata proprio in Australia, uno dei Paesi che impone maggior restrizioni a chi varca i confini nazionali. Una serie fortemente voluta dalla produttrice Cate Blanchett, che si ritaglia anche un amiguo ma efficace ruolo secondario, proprio per porre l’attenzione sull’argomento e aprire gli occhi al grande pubblico su dinamiche spesso sconosciute all’opinione pubblica.

La storia è ispirata a quanto realmente accaduto alla cittadina di origini tedesche Cornelia Rau, detenuta in uno di questi campi per dieci mesi tra il 2004 e il 2005, con le ovvie libertà del caso per rendere il tutto più appetibile allo spettatore. Questi due episodi d’apertura garantiscono una discreta carica tensiva, con momenti toccanti ed altri spiazzanti, e un discreto contorno che mette anche a confronto le differenze sociali tra i vari angoli del pianeta, innescando al contempo elementi pronti a scatenare sviluppi interessanti nel prosieguo del racconto. Se il buongiorno si vede dal mattino, le premesse sono incoraggianti.

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Cinema

E’ stata la mano di Dio | Paolo Sorrentino scrive e dirige un nuovo film Netflix

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E' stata la mano di Dio

Il premio Oscar® Paolo Sorrentino scriverà e dirigerà E’ stata la mano di Dio per Netflix. Il film è prodotto da Lorenzo Mieli per The Apartment, del gruppo Fremantle, e da Paolo Sorrentino. Le riprese partiranno a breve a Napoli.

“Sono emozionato all’idea di tornare a girare a Napoli, vent’anni esatti dopo il mio primo film – dichiara Paolo Sorrentino – È stata la mano di Dio è, per la prima volta nella mia carriera, un film intimo e personale, un romanzo di formazione allegro e doloroso. Sono felice di condividere questa avventura col produttore Lorenzo Mieli, la sua The Apartment e Netflix. La sintonia con Teresa Moneo, David Kosse e Scott Stuber – di Netflix, sul significato di questo film, è stata immediata e folgorante. Mi hanno fatto sentire a casa, una condizione ideale, perché questo film, per me, significa esattamente questo: tornare a casa”.

Dichiara Lorenzo Mieli, CEO di The Apartment: “Lavorare con Paolo è sempre un immenso piacere. Farlo questa volta, per produrre un film, mi rende ancora più felice ed emozionato. Come succede sempre, quando affrontiamo un nuovo progetto insieme, Paolo mi sorprende per la capacità che ha di sparigliare le carte e di rinnovarsi. Una capacità di guardare ostinatamente avanti che ci ha fatto trovare in Netflix – protagonista assoluto dell’innovazione – il partner ideale per affrontare insieme questo nuovo, emozionante, viaggio”.

David Kosse, Vice Presidente, International Original Film di Netflix ha aggiunto: “Sono sempre stato un grande fan di Paolo Sorrentino, quindi non appena ci è stato presentato È STATA LA MANO DI DIO, abbiamo capito che volevamo collaborare con lui e Lorenzo su questo progetto. È un onore lavorare con uno dei più grandi cineasti d’Europa e portare la sua incredibile storia al mondo”.

Scott Stuber, Head of Films, Netflix afferma: “Paolo è un autore straordinario, uno dei protagonisti del cinema mondiale. Un film personale che lo riporta a Napoli, la sua città, ed è una storia scritta splendidamente con il suo stile inconfondibile. Per costruire una grande casa di produzione, servono grandi filmmaker da ogni parte del mondo, che raccontino storie in tutte le lingue. Con la maggior parte dei nostri abbonati fuori dagli Stati Uniti, sotto la guida di David, nell’ultimo anno abbiamo sviluppato la nostra iniziativa cinematografica internazionale e non vediamo l’ora di portare la storia di Paolo e molte altre a un pubblico globale”.

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Cinema

Netflix | I film originali in arrivo a luglio 2020

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netflix luglio 2020

Commedie di ambientazione estiva come Sotto il sole di riccione, viaggi on the road al femminile nel divertente Desperados, action a sfondo fantascientifico quali The Old Guard – con Charlize Theron a guidare un cast delle grandi occasioni. E poi ancora capitoli conclusivi di trilogie di culto come Offerta alla tormenta e sequel di love-story adolescenziali ossia The Kissing Booth 2. Sulla carta la varietà regna nei cinque film originali Netflix annunciati per il mese di luglio, di cui parliamo singolarmente e in maniera più approfondita nelle righe a venire.

Sotto il sole di Riccione – 1 luglio

sotto il sole di riccione

Sotto il sole di Riccione

Alla regia vi è il collettivo di giovane videomaker che si firma sotto il nome di YouNuts! – formato da Niccolò Celaia e Antonio Usbergo – e che è noto per aver girato famosi videoclip per cantanti nostrani, mentre il soggetto è ad opera di Enrico Vanzina. Proprio per questo sono fioccati i paragoni con un cult del passato da questi firmato insieme al compianto fratello Carlo come Sapore di mare (1983), con il quale ha in comune l’ambientazione balneare. Dopo la mediocre serie televisiva Summertime, Netflix torna sulle spiagge romagnole con una storia di amori sotto l’ombrellone. Tra i personaggi principali troviamo il meridionale Ciro, aspirante cantante che diventa bagnino, il dongiovanni Gualtiero e il timido Marco, la bella Guanda e il non vedente Vincenzo, pronti a trascorrere un’estate indimenticabile sulle note delle canzoni dei Thegiornalisti.

Desperados – 3 luglio

desperados

Desperados

Nulla a che vedere con la saga di El Marriachi di Robert Rodriguez, anche se l’ambientazione messicana come suggerisce il titolo farà da sfondo a questo racconto on the road tutto al femminile. La storia ha inizio quando la protagonista Wes colpevolizza ingiustamente il suo nuovo fidanzato per non averle più risposto, ignaro che questi abbia avuto in incidente in Messico. Ancora all’oscuro di ciò, la ragazza gli invia una bellicosa mail salvo poi scoprire la verità e tentare a tutti i costi di cancellarla prima che sia troppo tardi.

Per far ciò parte insieme alle sue amiche Brooke e Kaylie con destinazione Cabo, nella disperata missione per cancellare il messaggio, dando il via ad un’avventura ricca di situazioni divertenti e paradossali. Nei panni del personaggio principale troviamo Nasim Pedrad, già vista nel live-action di Aladdin (2019).

Leggi anche: Netflix e il mondo dello streaming | Come sono cambiate le nostre abitudini cinematografiche

The Old Guard – 10 luglio

the old guard

The old guard

Charlize Theron guida con la sua carismatica bellezza il cast di The Old Guard, adattamento dell’omonimo fumetto di Greg Rucka e Leandro Fernandez, pubblicato da Image Comics. La storia si concentra su un gruppo di mercenari immortali, in grado di guarire miracolosamente da ogni ferita, che da centinaia di anni vivono nell’ombra e hanno preso parte a tutti i più importanti conflitti nella storia dell’umanità.

Quando la “squadra” scopre l’esistenza di un loro simile che si è da poco risvegliato, una donna di colore che fa parte dei marine, comprendono di dover proteggere il loro segreto e al contempo affrontare nuove insidie. La Theron condividerà il set con un eterogeneo gruppo di interpreti internazionali, tra i quali Matthias Schoenaerts, Veronica Ngo e il nostro Luca Marinelli, mentre dietro la macchina da presa troviamo la regista Gina Prince-Bythewood.

Offerta alla tormenta – 24 luglio

offerta alla tormenta

Offerta alla tormenta

Il pubblico di Netflix aveva già potuto vedere le due precedenti trasposizioni della Trilogia del Baztán, ossia Il guardiano invisibile (2017) e Inciso nelle ossa (2019). Ora la saga è pronta a concludersi con l’adattamento dell’ultimo capitolo, che promette di chiudere il cerchio nel migliore dei modi. La storia ha inizio con le indagini della detective Amaia Salazar sulla morte di una neonata, con una furiosa tempesta che sconvolge la valle.

Dietro il decesso della piccola vi sarebbe, secondo le credenze locali, il demone Inguma ma la protagonista è intenzionata a vederci chiaro e viene a sapere che altri infanticidi si sono verificati nella zona, con un modus operandi tragicamente simile all’ultima tragedia. Squadra che vince non si cambia e così ecco ritornare storici volti del cast e il regista Fernando González Molina, per un epilogo che si prospetta ad alto tasso tensivo.

The Kissing Booth 2 – 24 luglio

the kissing booth 2

The kissing booth 2

Il primo film era sbarcato su Netflix l’11 maggio di due anni fa ed ora a poco più di due anni di distanza ecco arrivare il sequel, nel quale tornano i giovani protagonisti. L’originale era una commedia romantica di stampo adolescenziale che seguiva tutte le linee guida del filone e in questo prosieguo ritroviamo come protagonista la giovane e bella Joey King nei panni di Elle Evans. La ragazza ha trascorso un’estate indimenticabile con il fidanzato Noah, ma ora i due sono costretti a separarsi: lei deve frequentare l’ultimo anno di liceo, lui ha iniziato l’università ad Harvard. La love-story a distanza sarà messa in pericolo dall’entrata in scena di un nuovo compagno di Elle, l’affascinante Marco. Sentimenti e baruffe tipici del filone, come nei romanzi alla base scritti dall’inglese Beth Reekles.

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