Addio a Bruno Pizzul, l’Italia è in lutto. Ecco quali erano le frasi del noto giornalista sportivo che sono rimaste nella storia.
Classe 1938, Bruno Pizzul è stato uno dei giornalisti e telecronisti sportivi più amati d’Italia. Fu la “voce” ufficiale della nazionale italiana di calcio dal 1986 al 2002 e con lui si chiude il cerchio di quella dinastia di giornalisti che ha raccontato agli italiani, prima in radio e poi in televisione, la storia dello sport, in particolare del calcio.
È morto oggi, 5 marzo 2025 all’età di 86 anni uno delle presenze più amate del mondo della telecronaca sportiva. Era l’8 aprile del 1970 quando commentò la sua prima partita e da quel momento in poi sarebbe diventato una leggenda, soprattutto per le sue storiche frasi che rimarranno per sempre nella storia dello sport.
I messaggi di cordoglio per Bruno Pizzul
L’Italia è in shock dopo aver appreso questa terribile notizia, per questo motivo non sorprende che arrivano messaggi di cordoglio per Bruno Pizzul praticamente da tutti, non soltanto dai fan, ma anche da amici, colleghi e dai membri più importanti delle istituzioni.
Passiamo dalle parole rilasciate da Giorgia Meloni: “Hai dato voce alle notti magiche azzurre, accompagnando milioni di italiani con competenza e passione, come un grande compagno d’avventure…”, a quelle del Torino: “Il Presidente Urbano Cairo e tutto il Torino Football Club sono vicini con affetto alla famiglia Pizzul nel ricordo di Bruno Pizzul, figura iconica del giornalismo sportivo italiano e voce storica della Nazionale italiana dal 1986 al 2002…”.

Le frasi storiche del giornalista sportivo
L’Italia ha dovuto dire addio a Bruno Pizzul, storico giornalista sportivo, morto a 86 anni che ha lasciato un vuoto nel mondo dello sport. Di lui vengono ricordate soprattutto quelle storiche frasi che resteranno per sempre nella storia. Ecco le principali:
- “Signori all’ascolto, buonasera. Siete collegati in diretta con lo stadio”;
- “Partiti!”;
- “Tutto molto bello”;
- “Sono immagini che non avremmo mai voluto commentare”;
- “Ed è gol!”;
- “Sventola da fuori”.
Oltre queste ce ne sarebbero ancora molte, come quelle per esempio più specifiche, tra le tante ricordiamo: “Parte Donadoni… Ahiiiii!” , “Dino… Roberto… di nuovo Dino”, “Desailly… Albertini, Desailly solo… gol! E sono quattro! E sono quattro!”. Prima di chiudere anche noi volevamo porgere le nostre condoglianze alla famiglia e purtroppo oggi non è per niente “tutto molto bello”.