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Spider-Man, quello che sappiamo della sua presenza in Civil War

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Dopo quattordici anni di storia cinematografica, il personaggio di Spider-Man è pronto per essere “azzerato” per la terza volta in occasione del prossimo Capitan America: Civil War. A differenza delle precedenti trasposizioni, però, questa volta il personaggio sarà inserito nello stesso universo in cui operano anche gli altri supereroi, grazie alla concessione di diritti ottenuta dalla Marvel. Tutti gli appassionati aspettavano quindi il momento di poterlo vedere in scena. Momento che è arrivato con la pubblicazione del nuovo trailer dedicato al film dei fratelli Russo, in cui il simpatico Uomo Ragno di Tom Holland è protagonista di un breve cameo di pochi secondi. Ancora molte cose dovranno essere rivelate sul personaggio ma, dalla sua breve apparizione, abbiamo già alcuni elementi per poter discutere su questo nuovo “restyling”. Ecco quindi cosa ci possiamo aspettare dal film di imminente uscita.

TOM HOLLAND

Il prossimo Peter Parker sarà interpretato dal giovane attore Tom Holland, recentemente protagonista del film di Ron Howard In the heart of the sea. La piccola star è un grande appassionato di tuffi e parkour, a testimonianza di una atleticità e fisicità adeguate per interpretare lo scaltro spara ragnatele. La tenera età di Holland, inoltre, permetterà di approfondire in maniera più credibile la realtà adolescenziale del personaggio, dai problemi scolastici a quelli sentimentali (che, nel bene o nel male, sono sempre stati tra i punti cardine delle storie con protagonista Parker). Nonostante ciò, è stato anticipato che il nuovo Spider-man manterrà intatta la sua carica giocosa e ironica e, insieme al minuscolo Ant-man, alleggerirà il duro scontro di Civil War con battute e momenti divertenti.

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IL COSTUME

Il nuovo costume è stato sicuramente ciò che più ha monopolizzato il dibattito degli appassionati di fumetti negli ultimi giorni. Nonostante uno stile moderno e contemporaneo, il costume del nuovo Uomo Ragno proviene direttamente dai fumetti anni ’60 targati Ditko e Romita, in particolare per la possibilità di aprire o restringere gli occhi presenti sulla maschera. È improbabile che un costume così tecnologico, però, sia stato messo a punto dallo squattrinato Parker con i suoi pochi mezzi a disposizione. È probabile, quindi, che ci saranno due costumi diversi, uno più casalingo e quello visto nel trailer, probabilmente donatogli da Tony Stark in persona.

LE ABILITÀ

Le abilità che caratterizzeranno il personaggio saranno quelle tipiche delle precedenti trasposizioni cinematografiche: super forza, riflessi avanzati, senso di ragno e possibilità di arrampicarsi sui muri. Proprio come nei due Amazing Spider-Man, le ragnatele potranno essere sparate attraverso uno strumento meccanico posto sul braccio del personaggio, e non a causa di una mutazione organica come avveniva nella trilogia di Raimi. Vedremo se nella pellicola saranno rivelati ulteriori gadget, gentilmente forniti dalle Stark Industries.

LE ALLEANZE

Nonostante si mantenga ancora il più totale riserbo sulla partecipazione di Spider-Man al conflitto fra i due team capitanati da Capitan America e Iron Man, è certo che (almeno inizialmente) lo spara ragnatele sosterrà nella battaglia la squadra composta da Stark, War Machine, Vedova Nera, Visione e Pantera Nera contro quella di Capitan America, Falcon, Winter Soldier, Scarlet Witch, Hawkeye e Ant-Man. Nonostante ciò, tutti coloro che hanno letto il fumetto originale sapranno bene che Spider-Man decide di cambiare casacca a metà della storia, cosa che potrebbe essere riproposta anche nella trasposizione cinematografica.

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Gli appassionati del personaggio dovranno però prepararsi alla possibilità di vedere il proprio eroe preferito in una forma molto più ridimensionata del previsto. Nonostante ciò, Holland ha già firmato con la Marvel un contratto per almeno tre future pellicole (in cui non è considerata la sua apparizione in Civil War). Tutti i fan di Peter Parker potranno quindi godersi il suo film da protagonista in uscita il prossimo anno, in attesa di rivederlo comparire qua e là in altre pellicole del Marvel Cinematic Universe.

Studente presso la facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Autore di diversi articoli pubblicati su mensili locali quali Bisceglie in Diretta e Il Biscegliese e siti d’informazione online locali e non. Ha collaborato con siti di informazione videoludica, come GameBack, GamesArmy e gamempire.it. Attualmente è redattore di Bisceglie24 e gestisce il blog cinematografico Strangerthancinema.it.

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Justice League | svelato il look di Steppenwolf nella Snyder Cut

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steppenwolf

Mancano più o meno tre settimane all’attesissimo evento DC FanDome. Zack Snyder procede spedito nel suo lavoro su Justice League Snyder Cut, di cui sarà presentato il primo trailer proprio durante la convention virtuale del prossimo 22 agosto. Nella tarda serata di ieri il regista ha intanto pubblicato un fotogramma a bassa risoluzione di Steppenwolf, ovvero il villain del film.

Justice League | il nuovo Steppenwolf

A pubblicare la foto di Steppenwolf è stato lo stesso Snyder attraverso i suoi account social ufficiali. Il regista ha poi allegato un messaggio: “Mentre stavo lavorando oggi ho recuperato questa, mi dispiace sia in bassa risoluzione ma l’ho vista in alta risoluzione in tutta la sua gloria ed è magnifico, domanda veloce… quanto pensate sia brutale?”

Il progetto della Snyder Cut

Justice League Snyder Cut arriverà in streaming sulla piattaforma Hbo Max nel 2021, ma potrebbe non avere questo nome. Il regista ha spiegato che al momento sono in atto delle verifiche legali sulla possibilità di utilizzare il titolo originale del film – che sarebbe comunque particolarmente calzante secondo il regista – e che qualora dovesse servire sono al vaglio anche nomi alternativi. Snyder ha parlato anche della durata del film, ribadendo che i 214 minuti inizialmente annunciati potrebbero non bastare e per questo motivo, anziché tagliare scene, si sta valutando l’ipotesi di trasformare il film in una sorta di miniserie. Infine il regista ha confermato che la sua cut del film esisterà parallelamente alla versione cinematografica originale e non intaccherà all’attuale continuity dell’universo cinematografico DC.

Il montaggio del film

Zack Snyder ha inoltre parlato del processo di montaggio della sua cut del film, dichiarano in maniera molto categorica che non verrà usata nessuna scena girata da Joss Whedon e/o girata da altri quando ormai aveva lasciato il set. Il regista ha confermato che alla base del progetto vi è infatti l’intenzione di riportare il film alla sua visione originale e che preferirebbe far saltare tutto piuttosto che usare del girato non suo. Snyder vuole che la sua versione di Justice League sia una esperienza nuova, glissando sulla presenza di personaggi come Green Lantern, Martian Manhunter e Darkseid.

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Thor: Love and Thunder | Natalie Portman conferma l’inizio delle riprese

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Con le produzioni che iniziano a riprendere all’estero per una serie di importanti titoli cinematografici e televisivi, sembra che Thor: Love and Thunder, l’attesissimo quarto episodio della saga Marvel, inizierà le riprese come ha rivelato Natalie Portman.

La vincitrice dell’Oscar ha rivelato che il piano è quello di iniziare le riprese in Australia, il paese natale di Chris Hemsworth, all’inizio del prossimo anno, per un rilascio del film nel 2022. Oltre alla rivelazione della Portman, il co-sceneggiatore e regista Taika Waititi ha rivelato in un’intervista a BBC News che la sceneggiatura del film “sta andando davvero bene” e che lui e la co-sceneggiatrice Jennifer Kaytin Robinson stanno “facendo un altro passo avanti” questa settimana, descrivendo la sceneggiatura come “così folle” e “anche molto romantica“.

Mi piacciono i romanzi ora” ha detto Waititi. “Vorrei fare qualcosa che non ho mai fatto“. Thor: Love and Thunder sarà diretto da Waititi (Jojo Rabbit). La vincitrice dell’Oscar Natalie Portman tornerà nei panni di Jane e impugnerà il potente Mjolnir. Anche Chris Hemsworth e Tessa Thompson torneranno rispettivamente come Thor e Valkyrie. Il vincitore dell’Oscar Christian Bale (La trilogia del cavaliere oscuro) interpreterà il principale antagonista del film. La trama femminile di Thor si basa sulla corsa di Jason Aaron nel film “Il potente Thor” in cui una Jane Foster colpita dal cancro assume il mantello e i poteri di Thor.

Thor e Valkyrie sono stati visti l’ultima volta nel film di maggior incasso di quest’anno di tutti i tempi Avengers: Endgame, con il dio del tuono che affida le sue responsabilità come re di Asgard a Valkyrie mentre si unisce ai Guardiani della Galassia nella loro prossima missione. Secondo Vin Diesel, i Guardiani potrebbero anche apparire nel quarto film di Thor.

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Batman Forever | I 25 anni del film di Joel Schumacher

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Il primo Batman di Joel Schumacher è anche il migliore fra quelli diretti dal regista newyorchese, nonché l’unico a vedere nel ruolo di protagonista Val Kilmer. A venticinque anni dall’uscita nelle sale riscopriamo insieme i punti di interesse di un film non certo perfetto – soprattutto se paragonato ai precedenti di Burton e ai successivi di Nolan – ma capace di offrire un gradevole, quanto innocuo, intrattenimento a tema per gli appassionati dell’iconico personaggio DC Comics, qui al centro di una nuova avventura che lo vede opporsi a due storiche nemesi cartacee come Due Facce e l’Enigmista, pronti a dargli filo da torcere come nella migliore tradizione del genere.

Un gradevole baraccone

val kilmer

Val Kilmer

Sin dal prologo si è compreso l’intento di voler realizzare una versione più scanzonata e fumettistica dell’Uomo Pipistrello, per via delle polemiche date dai toni – considerati oscuri e ambigui – del secondo capitolo diretto da Burton (che qui figura nelle vesti di produttore). Proprio la modifica alle atmosfere che caratterizzavano il precedente dittico spinsero Michael Keaton a rifiutare il ritorno nel ruolo, con la scelta ricaduta su Kilmer – tra svariati candidati d’eccellenza – più aderente anche al fascinoso “alter-ego” borghese di Bruce Wayne.

I primi istanti come detto mostrano il campionario stilistico adottato, con una marcata ironia e una dose d’azione al fulmicotone che sembrano volere omaggiare la storica serie televisiva degli anni ’60, impressione ulteriormente consolidata dall’origin story di Robin, che diventa il compagno di avventure del Cavaliere Oscuro. In Batman Forever si viaggia ad un ritmo altissimo e le due ore di visione non lasciano un attimo di tregua allo spettatore, catapultato da una situazione ad un’altra senza tempi morti o passaggi riflessivi di sorta.

Leggi anche: Batman Begins compie 15 anni | Perché rivederlo ancora e ancora

Senza freni

tommy lee jones e jim carrey

Tommy Lee Jones e Jim Carrey

L’approccio da luna-park degli eccessi è stato utilizzato anche per la gestione dei villain, con l’eccentrica coppia formata da Due Facce e L’enigmista che ne combina di cotte e di crude: Tommy Lee Jones e soprattutto Jim Carrey vengono lasciati a briglia sciolta e – nonostante i due sul set non si sopportassero – i loro duetti ad alta dose di follia imprimono la corretta verve a due personaggi amabilmente caricaturali già nella loro base originaria. L’introduzione delle varie figure coinvolte e le dinamiche da esse scatenanti avviene in maniera rapidissima e anche la questione romantica nella love-story con la bella psicologica di Nicole Kidman segue suddette linee guida. Tra canonici flashback sull’infanzia di Bruce, invenzioni portentose e pericolose, rocambolesche rapine e salvataggi dell’ultimo minuto, l’impianto ludico si base su un divertimento scanzonato e senza fronzoli e una gestione action che punta sull’eccesso in sequenze poco verosimili ma adatte al loro scopo.

L’effetto collage da questo risultante rischia a lungo andare di creare una parziale confusione e lo scavo psicologico del supereroe ovviamente ne risente, risultandone consapevolmente castrato, così come la regia di Schumacher viaggia a corrente alternata, tra passaggi più ispirati e citazionisti ed altri involontariamente parodistici. La messa in scena, con una Gotham che guarda agli albi del passato, è affine a quella di un moderno videogioco, con scenografie “finte” ottimamente immortalate dall’efficace fotografia: non è un caso che proprio nella relativa categoria il film sia stato candidato all’Oscar, così come per il sonoro e montaggio sonoro – in tutti e tre casi senza vittoria.

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