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Stasera in tv |16 Marzo 2020 | Carol di Todd Haynes su Rai Tre

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Ha ricevuto ben sei nomination agli Oscar e cinque ai Golden Globe, senza nessuna vittoria, nonché due riconoscimenti al Festival di Cannes (premio per la miglior interpretazione femminile a Rooney Mara e la Queer Palm al regista Todd Haynes) diventando, secondo la media dell’aggregatore Metacritic, il film più apprezzato dalla critica nel 2015.

In occasione della trasmissione televisiva – stasera alle 21.20 su RAI3, andiamo a (ri)scoprire i punti di forza di Carol, adattamento dell’omonimo romanzo pubblicato nella prima metà degli anni ’50 dalla nota scrittrice noir Patricia Highsmith, la cui folta bibliografia è stata spesso saccheggiata dal mondo del cinema.

Stasera in Tv | Carol | La trama

cate blanchett e rooney mara

Cate Blanchett e Rooney Mara

La vicenda ha inizio a New York ed è ambientata nel biennio 1952-53. La diciannovenne Therese ha il sogno di diventare un’affermata fotografa ma lavora al momento come semplice commessa. La più matura Carol, donna facoltosa, vive invece nel lusso in una splendida villa insieme al marito e alla figlia Rindy, ma è alle prese con una difficile situazione familiare. L’incontro tra le due donne sarà esplosivo e darà il via ad una relazione che, visti i tempi, rischia di creare uno scandalo e sconvolgere le esistenze di entrambe.

La trasposizione del romanzo era in cantiere fin dal 1997, ma per diversi problemi produttivi si è dovuto attendere a lungo prima che il progetto fosse effettivamente realizzato, forse per via anche della controversa tematica alla base del racconto. Eppure quanto narrato nelle due ore di visione è un inno all’amore più puro e sincero, pur in una società come quella degli anni ’50 in cui certe relazioni tra due individui dello stesso sesso venivano nascoste nell’ombra. La sceneggiatura di Phyllis Nagy rielabora con intelligenza il materiale alla base, e offre dinamiche complesse e sottili sfumature che mantengono alta la soglia dell’attenzione e la relativa tensione emotiva fino al giungere dei titoli di coda, preceduti da un incrocio di sguardi che racchiude in sé tutta la forza intrinseca del film.

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Carol | Il trailer del film

Il cuore della vicenda è ovviamente la crescente love-story tra Carol e Therese, due donne apparentemente agli antipodi che trovano l’una nell’altra un pezzo mancante di loro stesse. La bellezza di personaggi così fragili e combattuti, divisi tra il timore delle conseguenze e quel sentimento così prepotente che cresce minuto dopo minuto, viene esaltata dalle sublime interpretazioni delle due attrici.

Se Rooney Mara è alle prese con un alter-ego trattenuto, una figura pronta a scoprire la propria natura e ad affermare o meno il proprio definitivo coming-out, Cate Blanchett ha invece maggior spazio nel delineare la Carol del titolo, facendo affidamento su quel mestiere raffinato nel corso di una carriera straordinaria. La scena hot che giunge poco dopo la metà visione sfrutta la sensualità delle due interpreti, magnificamente riprese dal regista in una sequenza ricca di erotismo e sensualità.

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Carol | La ricostruzione dell’epoca

kyle chandler e cate blanchett

Kyle Chandler e Cate Blanchett

Carol ha il merito di accompagnare lo spettatore in un’altra epoca affidandosi ad una messa in scena di grande fascino, capace di riportare alla mente in ottica moderna gli archetipi ambientali tipici del cinema noir che fu. Sin dai primi istanti si nota la cura messa in campo da scenografi e costumisti per riportare in vita le atmosfere tipiche degli anni ’50, e la scelta delle location amplifica ulteriormente quel senso di immersione totale nel relativo periodo storico.

La caratterizzazione temporale si rispecchia anche in quella dei vari personaggi coinvolti, nei dialoghi e nelle situazioni in cui questi si trovano, innescando dinamiche on the road che ben si ibridano al contesto generale: una sorta di Thelma & Louise (1991) ante-litteram qui ancorato agli stilemi di una realtà che, pur senza salti nel vuoto, ricongiunge nell’epilogo a quella conclusione tanto agognata dallo spettatore.

Appassionato di cinema fin dalla più tenera età, cresciuto coi classici hollywoodiani e indagato, con il trascorrere degli anni, nella realtà cinematografiche più sconosciute e di nicchia. Amante della Settima arte senza limiti di luogo o di tempo, sono attivo nel settore della critica di settore da quasi quindici anni, dopo una precedente esperienza nell'ambito di quella musicale.

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Cinema

La formula della felicità | il ruolo di Sam Rockwell ispirato una persona vera

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 Per la serie “A volte ritornano” , a distanza di sei anni dall’uscita del film indipendente La formula della felicità diretto da Geoffrey Moore e David Posamentier è emerso un dettaglio che riguarda il ruolo del protagonista interpretato dall’attore Sam Rockwell, davvero molto interessante. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Il personaggio di Sam Rockwell ispirato a una persona vera

Il ruolo principale di Doug Varney è stato frutto di un’ispirazione dei due registi del film, i quali avevano il loro ufficio in una strada non particolarmente sicura di Hollywood. A distanza di pochi metri, vi era una farmacia (Rite Aid) nelle quali andavano abitualmente per acquistare medicinali di uso comune. Rispetto agli altri giorni, incontrarono il proprietario dell’esercizio commerciale particolarmente provato e per tanto deciso di indagare su cosa gli fosse accaduto.

Da qui iniziò per loro due il gioco del ‘E se…abitasse in una piccola città?” Entrambi i cineasti cresciuti in un piccole realtà capirono che da quella situazione avrebbero potuto ricavare qualcosa di interessante. Frasi come ” Il farmacista conosce tante cose sui suoi clienti e sicuramente sarà preoccupato anche per il lavoro, che necessita responsabilità e attenzione.” Il passo successivo, fu solo uno: scrivere la sceneggiatura su questo personaggio e realizzarne un film. Detto fatto.

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La sinossi de La formula della felicità

Il protagonista è Doug Varnery, un farmacista che lavora per il suocero, dal carattere particolarmente aggressivo e antipatico. Sposato con Kara, la moglie non pensa ad altro che alla sua forma fisica e allo sport. Doug padre di un ragazzo un po’ strano, un giorno si trova a dover consegnare dei medicinali a una donna, Elisabeth. Con lei inizierà per la prima volta un rapporto di amicizia fatto di medicinali ed esperimenti. Strane combinazioni tra farmaci li terranno occupati per buona parte della giornata.

Questo cambiamento giova a suo favore da un punto di vista caratteriale, visto che agli occhi di tutti risulta essere più sicuro e spavaldo rispetto a prima. Se da un lato migliore, dall’altro, questo atteggiamento insospettisce la DEA che inizia a indagare su di lui e sulla possibilità di aver creato delle droghe. In realtà il piano è un altro: uccidere il marito super ricco per poter scappare con i soldi.

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Knives Out 2 | il personaggio di Benoit Blanc verrà sviluppato nel sequel?

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Se sei rimasto ipnotizzato dal detective Benoit Blanc interpretato da Daniel Craig in Knives Out e hai pensato: “Spero davvero che un possibile sequel possa far luce sulle origini di questo personaggio”, toglietevelo dalla testa. Lo sceneggiatore e regista Rian Johnson, al lavoro su Knives Out 2 che vedrà Craig nuovamente nei panni di Blanc, ha detto apertamente che non indagherà sul passato dell’uomo.

Continua il mistero su Benoit Blanc in Knives Out 2

Il retroscena di Benoit Blanc rimarrà per molto tempo un mistero senza via di risoluzione. A parte una menzione disinvolta riguardo suo padre, il detective della polizia, che conosceva il patriarca Harlan Thrombey (Christopher Plummer), non sappiamo molto sul suo background. In una recente intervista con Vulture, ha spiegato perché ha deciso di prendere questa decisione:

“Ottenere piccoli dettagli allettanti è divertente. Ma a volte c’è la tendenza a scambiare il retroscena per il personaggio. In definitiva, non è così interessante. Soprattutto quando hai un omicidio misterioso, con un gran numero di sospettati e solo due ore per risolverlo. Gli immobili diventano incredibilmente preziosi. Quindi l’idea di prendere anche poche righe di dialogo per fargli parlare di dove è cresciuto alla fine non interesserebbe nessuno.”

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Rian Johnson e la citazione su Agatha Christie

Blanc è un ragazzo intrigante e sicuramente Johnson si è lasciato ispirato dalla grande scrittrice di gialli Agatha Christie. Nei suoi romanzi di Poirot, è un investigatore che ricopre un ruolo principale e di supporto che è attratto da un mistero dall’esterno. Non domina mai le dinamiche del personaggio, ma preferisce sedersi e osservare la situazione, raccogliendo indizi basati su battute che ascolta e informazioni che non potrebbe mai captare se si mettesse al centro dell’attenzione.

“Questo sarà un altro romanzo di Poirot”, ha detto Johnson a Vulture del suo sequel. “Sarà proprio come ha fatto Agatha Christie. È disconnesso da Knives Out. È solo un altro caso.”

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Jennifer Lawrence compie 30 anni | i suoi prossimi film

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Oggi, sabato 15 agosto, Jennifer Lawrence compie 30 anni. La giovanissima attrice, che ha raggiunto la fama internazionale dopo aver vestito i panni di Mystica nella saga degli X-Men (2011-2019) e di Katniss Everdeen (2012-2015) nella saga di Hunger Games, è adesso una delle interpreti più richieste. Ecco in quali film la vedremo prossimamente.

Jennifer Lawrence | il film con Sorrentino

È stato probabilmente il suo ruolo nel film American Hustle a convincere Paolo Sorrentino delle qualità mimetiche della Lawrence, che per lui interpreterà al cinema Arlyne Brickman, donna realmente esistita, invischiata tra gli anni ’70 e ’80 negli ambienti mafiosi di New York e diventata successivamente informatrice dell’FBI. Il film sarà tratto dall’omonimo libro scritto dalla giornalista Teresa Carpenter (premio Pulitzer) nel 1992 sulle vicende che hanno riguardato la Brickman.

Ma guardando alla precedente filmografia di Sorrentino, che spesso ha lavorato sulla trasfigurazione cinematografica di figure realmente esistite, da Andreotti a Berlusconi, è possibile immaginare che il saggio della Carpenter servirà più come fonte di ispirazione che come testo da seguire pedissequamente per rispettare la verità storica nella trasposizione cinematografica. Jennifer Lawrence non si “limiterà” ad interpretare la “mob girl” per il film di Sorrentino, ma produrrà il lungometraggio insieme allo stesso regista e alla compagnia Wildside di Lorenzo Mieli, a dimostrazione di un convinto coinvolgimento nel progetto.

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Il sodalizio con Adam McKay

È stato il magazine Variety ad annunciare qualche mese fa che l’attrice premio Oscar sarà coinvolta nel ruolo di protagonista nel film Don’t Look Up diretto da Adam McKay per Netflix. Non è la prima volta che il regista si approccia al genere satirico, dopo aver ricevuto una nomination e una riconoscimento per il film La grande scommessa nel 2016 e ben tre nomination agli Oscar per Vice nel 2018, compresa quella per il miglior film. Confermando la veridicità della notizia, McKay ha dichiarato: “Sono così entusiasta di fare questo film con Jen Lawrence.

È quello che la gente nel 17esimo secolo chiamava ‘un atto di dinamit’”. E il fatto che Netflix veda questo film come una commedia mondiale, è una sfida ad alto livello per me e il mio team molto motivante”. Ma la Lawrence sarà la protagonista anche del film Bad Blood, scritto da Vanessa Taylor (La forma dell’acqua – The Shape of Water) e diretto ancora una volta da Adam McKay. Il progetto, tratto dal saggio di John Carreyrou, intitolato Bad Blood: Secrets and Lies in Silicon Valley, sarà prodotto dalla Legendary Entertainment e racconterà la storia vera di Elizabeth Holmes, la fondatrice della Theranos, realtà imprenditoriale specializzata in analisi del sangue che ha attirato l’attenzione di Wall Street per il suo valore economico.

Il progetto misterioso di Lila Neugebauer 

Jennifer Lawrence sarà inoltre la protagonista del primo film da regista di Lila Neugebauer, nota principalmente per il suo lavoro a teatro. Il film verrà prodotto dalla A24, celebre casa di produzione indipendente. Si tratta quindi di un “ritorno alle origini” per Jennifer Lawrence, che esordì proprio in un film indipendente sull’adolescenza (The Poker House) e ottenne la prima candidatura ai Premi Oscar con Un gelido inverno. Nel film l’attrice interpreterà una soldatessa costretta tornare a casa a causa di una grave lesione al cervello durante una missione in Afghanistan. A casa la donna dovrà riadattarsi alla sua vita e riprendersi dalla lesione.

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