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Step Up, una saga da s(Ballo)

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“Ricordo la prima volta che ho visto dei ragazzi muoversi come se venissero da un altro pianeta.. non riuscivo a staccargli gli occhi di dosso”

Così esordisce la bella Andie West (Briana Evigan) in una delle saghe sul ballo più amate di tutti i tempi: Step Up. Avviata nel 2006 dalla coreografa e regista Anne Fletcher con un cast di allora esordienti, capitanato dalla futura star di Hollywood Channing Tatum, Step Up racconta la storia di Tyler (Channing Tatum), un ragazzo che, condannato a 200 ore di servizio alla comunità in una scuola di ballo, incontra Nora (Jenna Dewan), una promettente ballerina che scopre il suo talento di hip hop dancer. Costato 12 milioni di dollari e capace di incassarne 114 worldwide, Step Up diede inizio ad una vera e propria saga sul ballo, evolutasi in quattro sequel, una parodia (Dance Flick) e tante fotocopie (Ti va di ballare?, Battle of the Year, This is Beat, Honey e tanti altri) non all’altezza dell’originale.

stepDue anni dopo il successo mondiale di Step Up i produttori realizzarono l’ovvio sequel, Step Up 2 – La strada per il successo, diretto dal visionario John Chu, interpretato da Briana Evigan e Robert Hoffman e ambientato nelle strade americane, dove il ballo è più spontaneo e senza regole. La trama è sparita e le coreografie si sono fatte sempre più complesse ed elaborate, con tanto di spettacolari effetti speciali e balli sotto la pioggia. A garantire il successo mondiale (oltre 150 milioni di dollari worldwide) del film hanno contribuito anche divertenti co-protagonisti (come Muso, interpretato da Adam G. Sevani) che hanno poi vestito ruoli principali negli episodi successivi. Nel 2010 la saga di Step Up ha incontrato la tecnologia 3D in Step Up 3D, diretto ancora una volta da John Chu e interpretato da Rick Malambri e Sharni Vinson. Il film seguiva le vicende di Camille (Alyson Stoner) e Muso che, arrivati a NY per studiare ingegneria, si trovano nel bel mezzo della World Jam, una sfida all’ultimo ballo con in palio 100.000 dollari. Supportato dalla tecnologia 3D, da balli sempre più elaborati, da colori sgargianti e da musiche spettacolari Step Up 3D ha portato la saga di Step Up ancora più in alto, garantendo divertimento, azione e intrattenimento. Il pubblico si è accorto del risultato più che ottimo e ha premiato il film con un incasso pari a 160 milioni di dollari.

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Incasso che ha portato i produttori a mettere in cantiere il quarto incredibile capitolo della saga: Step Up 4 Revolution. Abbandonati quasi tutti i protagonisti della trilogia, sostituiti dai belli e bravi Ryan Guzman (qui la nostra intervista all’attore) e Kathryn McCormick, Step Up 4 Revolution ha messo ancora una volta al centro della scena incredibili gare, protagonisti sexy, musiche spettacolari e un 3D sensazionale, elementi che hanno garantito ancora una volta un incasso di ben 140 milioni di dollari. Squadra che vince non si cambia.

step5E Ryan Guzman torna il prossimo 20 agosto anche nel quinto attesissimo capitolo della saga, Step Up All In (qui la recensione), ambientato nella città che non dorme mai, Las Vegas. Il film vede il ritorno di quasi tutti i protagonisti dei precedenti quattro capitoli (Muso, Camille, Andie e tanti altri) e regala spettacolari coreografie tra cui la danza infuocata di Andie e il video di presentazione della crew di Sean. La saga arrivata al quinto capitolo comincia a mostrare qualche segno di stanchezza, ma offre sempre grande intrattenimento, tanta musica e coreografie da mozzare il fiato. Per celebrare l’uscita di Step Up All In vi postiamo a fine articolo le coreografie più belle della saga di Step Up. Buona Visione!

Step Up

Step Up 2 – La strada per il successo

Step Up 3D

Step Up 4 Revolution

 Step Up All In

Segnato da un amore incondizionato per la settima arte, cresciuto a pane e cinema e sopravvissuto ai Festival Internazionali di Venezia, Berlino e Cannes. Sono sufficienti poche parole per classificare il mio lavoro, diviso tra l’attenta redazione di approfondimenti su cinema, tv e musica e interviste a grandi personalità come Robert Downey Jr., Hugh Laurie, Tom Hiddleston e tanti altri.

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Raised by Wolves | Il trailer della serie di Ridley Scott

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Ridley Scott non dirige qualcosa per la tv dal 1969. Ma ora ha trovato il progetto giusto per farlo ed ecco il primo trailer di Raised by Wolves. Il primo sguardo alla complessa e intensa serie di fantascienza targata HBO Max che debutta il 3 settembre lo potete dare qui sotto.

Raised by Wolves | La sinossi

Creata da Aaron Guzikowski, il dramma fantascientifico segue due androidi, madre e padre (Amanda Collin e Abubakar Salim), che devono crescere i bambini umani su un misterioso nuovo pianeta e fare i conti con alcune complicazioni. Raised by Wolves è interpretata anche da Travis Fimmel, Winta McGrath, Niamh Algar, Matias Varela, Felix Jamieson, Ethan Hazzard, Jordan Loughran, Aasiya Shah e Ivy Wong. Scott e Guzikowski sono produttori esecutivi insieme a David W. Zucker (The Good Wife), Jordan Sheehan (The Terror), Adam Kolbrenner (Free Guy) e Robyn Meisinger (Love in the Time of Corona).

Quando è stato annunciato per la prima volta, Sarah Aubrey, responsabile dei contenuti originali di HBO Max, ha affermato che “i mondi mozzafiato, i personaggi avvincenti e le trame intricate che Ridley, Aaron e il team hanno creato per questo progetto sono ipnotizzanti”. Ora che abbiamo visto il primo trailer possiamo capire cosa intende.

Leggi anche: Ridley Scott si aspetta altri tre prequel di Alien

Raised by Wolves | I punti di forza

Trauma e conflitto sembrano essere diffusi nell’esistenza di Madre, Padre e dei loro nuovi figli, e hanno un sacco di trucchi per proteggere chi hanno bisogno di proteggere. Questo trailer evidenzia sicuramente l’azione, la carneficina e l’intensità della serie, mentre allude anche alla grinta familiare al suo centro.

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The Boys 2 | Il nuovo trailer svela alcune curiosità suoi nuovi episodi

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Il nuovo trailer di The Boys 2 fornisce nuovi filmati di terroristi superpotenti e Stormfront di Aya Cash. La serie farà il suo ritorno a Settembre.

The Boys | I fatti della seconda stagione

In The Boys 2 i protagonisti sono in fuga dalla legge e cercano disperatamente di raggrupparsi e combattere Vought. Nascondendosi, Hughie (Jack Quaid), Mother’s Milk (Laz Alonso), Frenchie (Tomer Capon) e Kimiko (Karen Fukuhara) provano ad adattarsi a una nuova normalità, con Butcher (Karl Urban) che non si trova da nessuna parte.

Nel frattempo, Starlight (Erin Moriarty) deve adattarsi al suo posto nei Sette mentre Homelander (Antony Starr) punta a prendere il controllo completamente. Il suo potere è minacciato dall’aggiunta di Stormfront (Aya Cash), una nuova Supe esperta di social media, che ha un’agenda tutta sua. Inoltre, la minaccia Supervillain è al centro della scena mentre Vought cerca di capitalizzare la paranoia della nazione.

The Boys | i supereroi alternativi

The Boys è una presa irriverente su ciò che accade quando i supereroi, famosi come le celebrità, influenti come i politici e riveriti come gli dei, abusano dei loro superpoteri piuttosto che usarli per il bene.

È l’impotente contro il super potente mentre The Boys intraprende una ricerca eroica per svelare la verità sul supergruppo noto come “I Sette”. Lo spettacolo conserva la maggior parte dei fumetti che oltrepassa la violenza e la sessualità mentre esplora il lato oscuro della celebrità e della fama dei supereroi.

La serie è stata creata da Evan Goldberg e Seth Rogen, che sono responsabili di un’altra serie sovversiva ispirata ai fmetti, Predicatore di AMC, e del creatore di Supernatural Eric Kripke.

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Cinema e gioco: i film dedicati al poker che hanno fatto scuola

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Il binomio cinema e gioco è da sempre considerato ben collaudato. Basti vedere la lunga lista di pellicole dell’epoca d’oro di Hollywood per constatare come un certo tipo di cinema abbia sempre avuto un canale privilegiato nel contesto del gioco, delle bische e dei tornei di poker. Proprio il gioco di abilità del poker è stato protagonista, durante gli ultimi 30 anni di pellicole memorabili che sono entrate nel cuore degli appassionati di gioco e cinefili più incalliti e che sono una colonna nel catalogo dei film di Netflix.

Rounders – Il giocatore, storia di un piccolo grande cult

Resiste al tempo un cult assoluto come Rounders – Il giocatore, ambientato nel circuito del poker clandestino e con un cast all stars dove spicca il terzetto composto da Matt Damon, Edward Norton e John Malkovich. Il film diretto da uno specialista del thriller come John Dahl, è considerato tra gli appassionati di poker come una delle pellicole più coinvolgenti, veritiere e appassionate sul gioco. Passato quasi in sordina nelle sale, dove raggranellò qualcosa come 25 milioni di dollari, a fronte di un budget di oltre 10 milioni, divenne un cult grazie al mercato dell’home video, che in quegli anni poteva ancora determinare il successo di un film e il recupero anche in termini di introiti e di guadagni per i produttori coinvolti. Rounders è così amato dal pubblico che già da qualche tempo circolano rumors mai confermati su un possibile remake, sequel o addirittura prequel, dove il pubblico spera di rivedere il cast originale alle prese con altre sfide avvincenti sul circuito del poker. 

Le regole del gioco: cast all-stars per un film didattico sul gioco del poker

Sempre a tema poker troviamo poi una pellicola di metà anni 2000 come Lucky You. Distribuito in Italia con il titolo più ammiccante di Le regole del gioco, questo film è stato realizzato da un cast tecnico di primo livello. Troviamo infatti in cabina di regia il compianto Curtis Hanson, già premio Oscar, mentre nel cast spiccano un brillante e carismatico Eric Bana, la sempre affascinante Drew Barrymore e altre star del calibro di Robert Duvall che nel film interpreta il ruolo del padre del protagonista, anch’egli giocatore professionista e un insolito Robert Downey Jr. Curtis Hanson non è l’unico premio Oscar che ha lavorato a questo film, visto che nella colonna sonora troviamo canzoni di Bruce Springsteen e un inedito scritto apposta per la pellicola dal Premio Nobel Bob Dylan, mentre lo script è stato realizzato dallo stesso Hanson in coppia con Eric Roth. Roth è lo sceneggiatore di Forest Gump, ma anche di film come Alì, Munich, Insider e A Star is born.

 Come se non bastasse, questo film è stato realizzato con l’intento di dare credibilità ai film sul gioco e del poker in particolare. In diverse scene, oltre a un insolito intreccio sentimentale, sentiamo citare dai protagonisti modi di dire, frasi idiomatiche e storielle sul mondo del Texas Hold’Em. A rendere l’operazione davvero credibile ci pensa poi la leggenda del poker alla texana, Doyle Brunson, che compare per pochi secondi durante la parte dedicata alle WSOP, le World Series of Poker, che sono un appuntamento annuale da non per perdere specialmente per gli appassionati di Texas Hold’Em la versione di poker più giocata nel circuito del poker online.  Un film che documenta e fotografa in modo credibile e senza veli, la vita di un giocatore di poker professionista. Molto apprezzato dagli appassionati di poker, per via del fatto che non troviamo sempre punti altissimi, dettagli che spesso nelle pellicole hollywoodiane difetta sovente. 

Mississippi Grind e Win it all: le ultime uscite Netflix a tema gioco 

Tra i film più recenti dedicati al gioco del poker e non solo spiccano invece due titoli, entrambi presenti sul catalogo di Netflix: Mississippi Grind e Win it all, film che per certi versi possono essere accostati, nonostante le differenze e il registro agrodolce della pellicola che vede Ryan Reynolds, protagonista assoluto. Win it all è considerato un buon film di intrattenimento piuttosto breve, che durante i suoi 89 minuti non annoia e diverte per il suo intreccio a tema gambling.  

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