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Superluna: 10 film che celebrano la leggenda dei licantropi

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Stanotte tutti con il naso verso la luna. Nei nostri bellissimi cieli, con la speranza che il mal tempo non mandi tutto all’aria, c’è la Superluna 2016. Per chi non lo sapesse tra la notte del 14 e 15 novembre, la luna passerà nel punto di distanza minima della Terra. Un evento come questo erano 68 anni che non si verificava, e il prossimo sarà nel 2034, non perdetevelo! In un giorno come questo, dove la leggenda vuole che durante la luna piena i licantropi inizino ad ululare per la città spaventando tutti e seminando terrore e morte contro chiunque intralci il loro passaggio, abbiamo scelto 10 film che vedono come protagonisti i lupi mannari o licantropi, che dir si voglia.

Un lupo mannaro americano a Londra (1981)

Diretto da John Landis con David Naughton, Griffin Dunne, Jenny Agutter, John Woodvine. I due giovani studenti statunitensi Jack e David in viaggio nella contea di Yorkshire, per una vacanza di tre mesi, si imbattono in un strano villaggio durante una notte piovosa. Improvvisamente vengono entrambi attaccati da un lupo, che uccide Jack e ferisce gravemente David. Da questo momento, per il sopravvissuto inizia un vero incubo, a causa del trauma subito e alle visite dello zombie di Jack, il quale gli dice che ad attaccarli è stato un lupo mannaro e di conseguenza anche lui diventerà un lupo. Divenuto un pericolo per l’umanità, è inevitabile prendere decisioni drastiche.

Licantropia (2004)

Diretto da Grant Harvey con Katharine Isabelle, Emily Perkins, Nathaniel Arcand, JR Bourne, Hugh Dillon. Ambientato nel 1815, quando due ragazze si trovano a passeggiare in un accampamento indiano distrutto, e trovano due cadaveri smembrati. All’improvviso, dal nulla sbuca un’anziana signora avvertendo le sorelle che una ucciderà l’altra. Una delle due ragazze, ancora spaventata per la scena e per la notizia, viene catturata in una trappola per lupi. Gli indiani che le trovano, le portano in un fortino nel quale si accorgono che nella foreste c’è qualcosa di mostruoso. Le due giovani donne vengono attaccate da un branco di lupi mannari che per poco non le uccide. Una di loro viene morsa attivando così il processo di trasformazione in lupo. La sorella sarà costretta ad ucciderla per salvare lei e il resto della gente dall’attacco di questa nuova creatura mostruosa.

L’uomo lupo (1941)

Diretto da George Waggner con Lon Chaney Jr, Claude Rains, Warren William, Ralph Bellamy. Larry Talbot, gentiluomo gallese, torna a casa dopo aver fatto pace col padre, in seguito alla morte del fratello. Qui incontra una ragazza di un villaggio poco distante dalla sua casa. Una notte decidono di andare nel bosco per farsi leggere le carte da alcuni zingari, quando vengono aggrediti da un pericoloso lupo mannaro che attacca un’amica della ragazza. Nell’uccidere questo mostro Larry viene ferito al petto, accorgendosi di essere stato contagiato. Il padre, vedendo questo mostro vicino la sua tenuta lo ucciderà, senza sapere che si tratta del figlio Larry.

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Michael J. Fox è un licantropo in Voglia di Vincere

Voglia di vincere (1985)

Diretto da Rod Daniel con Michael J.Fox, James Hampton, Susan Ursitti, Jerry Levine. Scott, un ragazzo consapevole di essere un lupo mannaro, un giorno si trasforma davanti suo padre, il quale a sua volta fa la stessa cosa, facendo rimanere di stucco il figlio. Si tratta di un problema ereditario con il quale dovrà imparare a convivere. Nonostante tutto riesce a condurre una vita tranquilla ma con qualche problema a causa di questa diversità.

Un lupo mannaro americano a Parigi (1997)

Diretto da Anthony Waller con Tom Everett Scott, Julie Delpy, Vince Vieluf, Phil Buckman. Andy, Brad e Chris sono tre amici che si trovano a Parigi. Quando il primo decide di salire sulla Torre Eiffel, per fare bungie jumping si sentono dei rumori lungo la scalinata che fanno preoccupare i tre. Una bellissima ragazza si lancia dalla torre ed Andy, per cercare di salvarla, si lancia nel vuoto con la corda, quando riceve un forte colpo alla testa che gli fa perdere i sensi. Dopo la notte in ospedale, i tre amici riescono a trovare Serafine, la ragazza della torre, la quale gli ordina di non fare più ritorno. Il problema è proprio questa ragazza, la quale con la luna piena si trasforma in lupo mannaro. A conclusione di varie peripezie, per cercare di far togliere la maledizione alla sua amata Serafine, riescono a giurarsi amore eterno.

Wolf – la bestia è fuori (1994)

Diretto da Mike Nichols con Jack Nicholson, Michelle Pfeiffer, James Spader, Kate Nelligan, Richard Jenkins. Una notte mentre stava attraversando una strada di campagna, Will Randall investe un lupo che lo morde ad una mano. Dopo vari problemi a lavoro, si accorge che quella ferita lo sta trasformando in un lupo mannaro, definito comunemente “licantropo”. Sebbene non uccida i bambini e faccia di tutto per proteggere la sua amata Laura, è comunque un pericolo per la città, fino al momento in cui si imbatte contro colui che gli aveva soffiato un posto di lavoro, ferendolo ed innescando in lui la trasformazione in lupo. Da qui si scatena uno scontro mortale, che vede perire il collega ad opera di Laura. La ragazza e Will, scambiandosi amore eterno, sono costretti a lasciarsi, fino a quando Laura si accorge che sta diventando anche lei un lupo, facendo intendere che la loro storia d’amore, in realtà era appena iniziata.

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New Moon – Jacob traformato in lupo con Bella

New Moon(2008)

Diretto da Chris Weitz con Robert Pattinson, Kristen Stewart, Taylor Lautner, Anna Kendrick, Ashley Green, Peter Facinelli. Il secondo capitolo della saga di Twilight è quello dedicato ai lupi mannari. Dopo l’abbandono temporaneo di Edward nei confronti di Bella, quest’ultima inizia un rapporto di amicizia profonda con l’indiano Jacob, da sempre innamorato della ragazza. Sarà proprio lui a subire la trasformazione in lupo mannaro sotto gli occhi di Bella, giunto in sua difesa contro il resto del suo branco. Lo storico odio tra licantropi e vampiri terrà banco fino a quando Bella sarà costretta ad andare a Volterra con Alice, per salvare Edward il quale era convinto che ormai la sua amata si era tolta la vita gettandosi da una scogliera e di conseguenza, non avendo più motivo per vivere voleva mostrarsi al mondo per ciò che era veramente: un vampiro.

Van Helsing (2004)

Diretto da Stephen Sommers con Hugh Jackman, Richard Roxburgh, Kate Beckinsale, David Wenham. Il personaggio di Van Helsin è noto per essere il cacciatore di taglie di mostri come vampire, licantropi e il Dottor Jekyll e Mister Hyde. Arrivati in Transilvania, Van Helsing e Carl incontrano la principessa Anna Valerious, il cui fratello Velkan, era scomparso dopo uno scontro con un lupo mannaro. Dopo l’attacco nel villaggio da parte delle tre spose di Dracula, una di loro rimane uccisa da Van Helsing, scatenando la preoccupazione degli abitanti per le ritorsioni del Conte. La principessa Anna, decide di ospitarli nel suo castello spiegando la storia della sua famiglia e il fatto che lei è l’ultima della famiglia Valerious. Il suo desiderio è quello di sterminare da sola Dracula, ma ovviamente Van Helsing gli e lo impedirà, ed oltretutto le farà trovare il fratello Velkan all’interno di una gabbia, perché nonostante sia sopravvissuto allo scontro è rimasto ferito. Dopo uno scontro tra Dracula ed altre peripezie, a malincuore il lupo mannaro verrà abbattuto da Van Helsing, il quale però verrà morso trasformandosi in licantropo durante la luna piena.

Van Helsing - Velkan, il lupo mannaro

Van Helsing – Velkan, il lupo mannaro

Underworld (2003)

Diretto da Len Wiseman con Kate Beckinsale, Scott Speedman, Michael Sheen, Bill Nighy. Il centro di tutto è lo storico scontro tra i Vampiri, aristocratic che vivono di notte e I Lycan, ovvero I licantropi, feroci e abituati a vivere nel sottosuolo. La battaglia che avviene tra queste due fazioni è totalmente segreta all’uomo. Selene, la vampira guerriera, scopre che in una metropolitana c’è un covo di licantropi, per questo cerca di convincere gli altri ad attaccarli. Avviso che viene totalmente ignorato perché il loro obiettivo in realtà è il medico Michael Corvin, il quale viene messo in guardia dalla vampira, senza evitare però il morso di uno dei lycan che lo fa trasformare in licantropo.

Cursed – Il maleficio (2005)

Diretto da Wes Craven con Christina Ricci, Jesse Eisenberg, Joshua Jackson, Milo Ventimiglia, Portia de Rossi. Dopo un incidente d’auto dal quale riescono ad uscire incolumi i fratelli Jimmy ed Ellie, iniziano a percepire delle strane forze fisiche e mentali che non riescono a controllare. Per venire a capo di questa situazione, scoprono che la notte dell’incidenti si sono imbattuti in un lupo mannaro.

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Cinema

Viola Davis | 5 film da (ri)vedere con l’attrice in occasione dei suoi 55 anni

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Sorriso smagliante, occhi profondi e grande attrice drammatica, per lo più, tranne qualche piccola parentesi. L’affascinante Viola Davis oggi compie 55 anni, con la speranza che anche i prossimi siano rastrellati di successi, vogliamo ricordare insieme a voi 5 film che meritano di essere visti almeno una volta. Ci saranno storie toccanti, romantiche e piene di violenza, ma qualsiasi sia il titolo prescelto, state pur certi che avrete modo di ammirare una grande Davis, in tutto il suo splendore artistico.

The Help

Uno dei film più belli usciti nella prima decade degli anni ‘2000 è The Help diretto da Tate Taylor. La bravissima Viola Davis rende questa storia politicamente scorretta per gli anni ’60, tra una governante di colore e una scrittrice bianca. Alla ragazza appena viene presa a scrivere in un giornale locale, le viene affidata una rubrica sulla cucina e l’essere casalinga. Per tale ragione, decide di coinvolgere anche Aibileen Clark,la storia governante della famiglia che ha cresciuto 17 bambini e uno suo. Quando le due amiche segrete, si trovano a condividere un ricordo doloroso della Clark, dimostrano che le regole in vigore in quegli anni sono solo una marea di stupidaggini da togliere il prima possibile.

Leggi anche: Viola Davis diventa attivista per i diritti umani

Suicide Squad

Basato sull’omonimo team di supercattivi dei fumetti DC Comics, la Suicide Squad è la squadra che l’agente del Governo Amanda Waller (Viola Davis), decide di mettere in piedi per utilizzarli come risorse sacrificabili in una missione molto delicata. Rinchiusi per anni in carcere, per loro sarà un’occasione da non perdere, di stare all’aria aperta, seppur circondati da pericoli. A garantire la fedeltà di ogni membro, una micro capsula in grado di ucciderli scoppiando al loro interno, se pensavo di voler scappare e ribellarsi al loro dovere.

Il personaggio della Waller è centrale per tutto l’andamento del film e anche alla fine. Quando l’agente e Batman si trovano a colloquiare, stringendo l’accordo di proteggere la donna da qualsiasi minaccia, è bastata una parola per far cambiare tutti i piani, annunciando l’arrivo della Justice League per rimettere in paro la situazione.

Leggi anche: Barriere, la recensione del film di Denzel Washington

Barriere

Durante gli anni ’50 del ‘900, l’astro nascente del mondo del baseball si trova non solo a dover abbandonare questo sogno, ma anche il liceo afroamericano, per l’inizio delle segregazioni e vittime razziali. Con questa nuova condizione di vita si è trovato a doversi reinventare, optando per il lavoro di netturbino. Sposato con Rose, hanno due bimbi: Lyons avuto dal primo matrimonio mentre Cory è frutto del loro amore. Nonostante la famiglia sia sempre rimasta unita con lavori molto umili, mentre il padre sta montando uno steccato di legno, si avvicina un procuratore sportivo, determinato a portare la promessa del baseball nella squadra dei professionisti. Se da un lato c’è una seconda chance per il resto della vita, altrettanto determinata negativamente, la risposta del geneto

Era il 2016 quando ha iniziato a ricevere ampi consensi da parte della critica e del pubblico per la sua magistrale interpretazione di Rose Lee Maxson in Barriere con Denzel Washington. Grazie a questa performance è riuscita ad aggiudicarsi il Golden Globe, lo Screen Actors Guild Award, il BAFTA e il Premio Oscar come miglior attrice non protagonista.

Widows – Eredità Criminale

Uno dei film più recenti interpretati da Viola Davis è proprio Widows – Eredità Criminale diretto da Steve McQueen. Grande interpretazioni nei panni di una donna determinata a non soccomber, riuscendo a ottenere anche le candidature ai BAFTA e ai Satellite Awards. La Davis durante la Festa del Cinema di Roma 2019 è stata celebrata dai tanti fan italiani con il Premio alla Carriera, riscuotendo un plebiscito di commenti positivi.

Veronica Rawlins è felicemente sposata con il marito Harry e conducono una vita appagante e ancora piena di passione. A causa di un colpo, ai danni del gangstar Jamal Manning, il povero Harry viene colpito e ucciso sul colpo. Il motivo di questo atto vile, l’entrata in politica di Manning.

Intento di Jamal è di avere il distretto di Chicago e avere sempre di più il controllo del territorio. La fine lascerà di sasso tutti quanti, nessuno esclusivo. Ma soprattutto, elemento fondamentale la determinazione di Veronica di non sottostare al gangstar, ma bensì di onorare la memoria del marito con un ultimo colpo.

Giustizia privata

Un film molto tosto per la brutale uccisione della famiglia di Clyde Shelton e il sistema di corruzione che non garantisce la giustizia ai propri cittadini. Il silenzio, i sotterfugi non fanno altro che rendere il protagonista sempre più determinato a onorare la memoria dei suoi cari, alla sua maniera. In questo film che vede Gerard Butler nei panni di un uomo che ha perso tutto davanti ai suoi occhi, il personaggio di Viola Davis è il Sindaco. Se non lo avete mai visto correte ai ripari e prendetelo come un consiglio. Se non altro perché è davvero un bel film con un cast spettacolare e una trama che vi lascerà senza fiato (e arrabbiati).

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Charlize Theron | la vulcanica attrice sudafricana compie 45 anni

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“Impara ad amare te stessa, perché sei la persona con la quale dovrai trascorrere tutta la vita”. Questo aforisma, la bellissima Charlize Theron ha deciso di renderlo il motto della sua vita.
Single, bellissima e con un look sempre impeccabile e diverso, l’attrice Premio Oscar, oggi compie 45 anni. Senza dimostrarli, aggiungo io. Scopriamo qualcosa in più su questa diva di Hollywood che è rimasta sempre umile e dal cuore buono nonostante il successo.

Le origini dell’attrice trasformista Charlize Theron

Lo sappiamo che l’età di una signora non andrebbe mai detta per galanteria, ma quando rivelarla può avere la valenza di un complimento è il caso di farlo.

Charlize Theron nata a Benoni (Sud Africa) il 7 agosto 1975, l’ attrice, produttrice cinematografica, ma prima ancora modella di grande successo, oggi compie 45 primavere con grande stile. Dopo aver trascorso un’adolescenza turbolenta a causa del padre, uomo violento e ucciso dalla mamma a seguito di un’aggressione avvenuta davanti ai suoi occhi a soli 15 anni, la bella Charlize si è poi dedicata al mondo dello spettacolo iniziando con la moda. Famosa in tutto il mondo, la pubblicità del Martini (il vestito impigliato alla sedia che si sfila a ogni suo passo) le ha aperto le porte del cinema.

Nella sua carriera ha preso parte a film molto importanti di Hollywood, ma prima ancora la Theron risulta essere una delle attrici più attive in campo umanitario. Di fatti, è membro dell’organizzazione per i diritti delle donne e degli animali, oltre a essere da sempre sostenitrice dei diritti per gli omosessuali e annesso matrimonio tra persone dello stesso sesso.

La frase che ha aperto questo articolo, è un’anticipazione del pensiero che alberga nella mente dell’attrice trasformista da qualche anno. Dopo aver adottato il primo figlio Jackson Theron nel 2012, solo tre anni dopo, ha deciso di adottare anche una bimba afro-americana, August Theron. Tutti si sono domandati, come mai una bellezza del genere non abbia un uomo accanto che la possa amare e aiutare a crescere i bambini? La risposta è stata resa nota dalla diretta interessata la quale, senza mezzi termini ha detto: “Al momento sto bene così. Ho una relazione con me stessa. Non ho mai voluto sposarmi, non è mai stata una cosa importante per me. Non mi sono mai sentita sola, nella mia vita ora non c’è spazio per altro ora”.

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Leggi anche: Tully, Charlize Theron in una delicata riflessione su un’esistenza femminile allo sbaraglio, ma non troppo

Attrice con la ‘A’ maiuscola

Una bellezza come quella della Theron unita al talento che è sotto gli occhi di tutti, la rende quasi una Dea. Non a caso è tra le donne più belle e apprezzate di tutti i tempi, per la sua estrema femminilità ed eleganza. I suoi look ormai fanno parte di lei e hanno contribuito a renderla un’icona di moda e di stile, soprattutto durante le manifestazioni cinematografiche. Per lei nessun look è sbagliato sia che si presenti con il capello corto, lungo, scuro, biondo o addirittura rasato come nel film Mad Max nel quale interpreta Furiosa.

Come se non bastasse, lei è una di quelle poche (ahimè) attrici che non ha paura a stravolgere la sua persona a favore del cinema. Un esempio eclatante il bellissimo film drammatico Monster diretto da Patty Jenkins con il quale vinse il Premio Oscar nel 2004. Imbruttita secondo la sceneggiatura di Robert Ebert e ingrassata 15 chili, è riuscita a portare sul grande schermo la storia vera e drammatica della serial killer Aileen Wuornos.

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Festa del Cinema di Roma 2020 | Cosa sarà film di chiusura

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cosa sarà di francesco bruni © paolo ciriello

Cosa sarà di Francesco Bruni sarà il film di chiusura della quindicesima edizione della Festa del Cinema di Roma che si svolgerà dal 15 al 25 ottobre 2020 all’Auditorium Parco della Musica. Lo ha annunciato il Direttore Artistico Antonio Monda, d’intesa con Laura Delli Colli, Presidente della Fondazione Cinema per Roma, e Francesca Via, Direttore Generale. Quest’anno la manifestazione fa parte di Romarama, il programma di eventi culturali promosso da Roma Capitale.

Il cineasta romano, pluripremiato sceneggiatore di film quali OvosodoLa prima cosa bellaIl capitale umano di Paolo Virzì, con cui realizza da anni un felice sodalizio artistico, e di serie televisive come “Il commissario Montalbano”, torna alla regia dopo i successi di Scialla! (Stai sereno)Noi 4 e Tutto quello che vuoiCosa sarà vede protagonista Kim Rossi Stuart nei panni di Bruno Salvati: la vita di Bruno è in una fase di stallo, i suoi film non hanno mai avuto successo e il suo produttore fatica a mettere in piedi il prossimo progetto. Sua moglie Anna, dalla quale si è recentemente separato, sembra già avere qualcun altro accanto.

 E per i figli Adele e Tito, Bruno non riesce a essere il padre presente e affidabile che vorrebbe. Un giorno Bruno scopre di avere una forma di leucemia. Si affida immediatamente a un’ematologa competente e tenace, che lo accompagna in quello che sarà un vero e proprio percorso a ostacoli verso la guarigione. Il primo obiettivo è trovare un donatore di cellule staminali compatibile: dopo alcuni tentativi falliti, Bruno comincia ad avere seriamente paura, Cosa sarà di lui? Suo padre Umberto, rivelandogli un segreto del suo passato, accende in tutti una nuova speranza.

Bruno e la sua famiglia intraprendono un inatteso percorso di rinascita, che cambierà i loro rapporti e insegnerà a Bruno ad alzare gli occhi da sé stesso e a guardare gli altri. Il film, prodotto da Palomar e Vision Distribution, arriverà nelle sale il 29 ottobre. “Francesco Bruni riesce a raccontare con intelligenza e profondità un dramma che lo ha colpito personalmente – ha spiegato Antonio Monda – Riesce anche a divertire, nella migliore tradizione umanista della commedia all’italiana, senza aver paura dei sentimenti”.

La Festa del Cinema di Roma, grazie alla collaborazione con SIAE, dedicherà il red carpet della quindicesima edizione al genio di Ennio Morricone, scomparso lo scorso 6 luglio: le musiche del maestro accompagneranno talent, ospiti e pubblico lungo il tappeto rosso dell’Auditorium Parco della Musica. Morricone ha partecipato alla Festa del Cinema fin dai suoi esordi, con la direzione di due indimenticabili concerti nel corso della prima e della seconda edizione; all’inaugurazione della mostra dedicata a Sergio Leone nel 2009; come protagonista di uno straordinario incontro tenutosi l’anno successivo; come presidente di giuria nel 2011 e in numerose altre occasioni.

“Un inedito red carpet sonoro per un omaggio speciale a Ennio Morricone, grande Maestro molto amato non solo per le colonne sonore evergreen che ci ha regalato in mezzo secolo di straordinarie sonorità ma anche per le note e i ritmi entrati nella nostra vita perfino con tanta musica leggera – ha detto Laura Delli Colli – Con le sue colonne sonore, in un ‘tempio’ della musica come l’Auditorium Parco della Musica che gli è stato appena intitolato ricorderemo così, con grande affetto, il Premio Oscar® amato da Leone, Tornatore e Tarantino ma anche il Morricone più inedito e ‘pop’, autore o arrangiatore di canzoni che da Se telefonando a Sapore di saleIl mondo e perfino Abbronzatissima, sono diventate per tutti noi leit motiv di una memoria quotidiana che continuerà a siglare la nostra vita”. 

“Ennio Morricone è stato un genio della musica e del cinema e sono onorato di celebrarlo nella sua città – ha aggiunto Monda – Per tutti i dieci giorni della Festa sul red carpet risuoneranno esclusivamente le sue musiche leggendarie”.

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