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The French Dispatch | Il trailer del nuovo film di Wes Anderson

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Searchlight Pictures ha rilasciato il primo trailer di The French Dispatch di Wes Anderson. Il dramma comico segue un gruppo di giornalisti in una redazione americana in una città francese immaginaria del XX secolo. Bill Murray interpreta Arthur Howitzer Jr., l’editore di French Dispatch, descritto nel trailer come “un settimanale fattuale sul mondo della politica, delle arti – alte e basse – e di diverse storie di interesse umano“.

Questa volta non pensi che sia quasi troppo squallido?” chiede il personaggio di Murray, ispirato al co-fondatore del New Yorker Harold Ross, nel trailer. Il film segue tre trame separate, una delle quali segue il personaggio di Timothee Chalamet nella vasca da bagno. “Sono nudo, signora Krementz“, ansima dopo che Frances McDormand lo fa addormentare facendo un bagno.

Il cast comprende anche Benicio del Toro, Adrien Brody, Tilda Swinton, Lea Seydoux, Saoirse Ronan e Owen Wilson. Anderson ha scritto la sceneggiatura insieme a Roman Coppola, Jason Schwartzman e Hugo Guinness. The French Dispatch sarà il decimo lavoro di regia di Anderson e il suo quarto lavoro con Searchlight Pictures, con i suoi precedenti progetti per gli studi tra cui Un Treno per Darjeling, Grand Budapest Hotel e Isle of Dogs.

Ora che Disney possiede Fox, The French Dispath sarà il suo secondo film Disney dopo Le Avventure Acquatiche di Steve Zissou nel 2004. Anderson è stato nominato per sette Academy Awards per cinque dei suoi film, tra cui il miglior film per Grand Budapest Hotel e il miglior film d’animazione per Isle of Dogs.

Il film uscirà nelle sale il 24 luglio.

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Cinema

Anelka | su Netflix arriva il documentario sull’ex calciatore “incompreso”

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Una storia personale come quella di Nicolas Anelka, dagli inizi nella banlieu parigina fino al gestaccio che ha determinato la fine della sua carriera in Premier League, non poteva che attirare l’attenzione di Éric Hannezo, regista e produttore francese già autore del remake di Cani Arrabbiati di Mario Bava. Il documentario Anelka, l’incompreso è disponibile da mercoledì 5 agosto in streaming su Netflix.

Anelka, l’incompreso | il film su Netflix

Il film di Hannezo racconta l’incredibile percorso dell’enfant terrible del calcio francese, che con la sua nazionale ha vinto il Campionato europeo nel 2000 e la Confederations Cup nel 2001. La carriera di Anelka, oggi Abdul-Salam Bilal, il nome scelto dopo la conversione all’Islam nel 2013, è cominciata da ragazzino nel Psg e culminata oggi nel ruolo di allenatore per le giovanili del Lilla.

Il documentario Netflix raccoglie le testimonianze di alcuni ex compagni di squadra come Thierry Henry, Paul Pogba o Robert Pirés, per spiegare come sia stato possibile che tutto il suo talento possa essere stato frenato e sabotato dal suo carattere impossibile e dai problemi fuori dal campo, tra cui si ricorda va ovviamente ricordato il giorno in cui, durante i Mondiali 2010 in Sudafrica, le sue parolacce al c.t. Domenech ne provocarono la cacciata dalla nazionale. La squadra si schierò al suo fianco, ammutinandosi. Ma come dimenticare le liti con Vieira nel periodo londinese o ancora gli scontri con i compagni del Real, accusati di non festeggiare adeguatamente i suoi goal per gelosia. 

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Una carriera problematica

Quando era al Liverpool, Anelka accusò di razzismo il tecnico Gerard Houllier. Poi ci fu la firma con il West Bromwich Albion a luglio 2013, l’annuncio del ritiro dal calcio il mese successivo, il ritorno in campo e il gesto “quenelle” che determinò la squalifica e di fatto la fine della sua carriera, chiusa ufficialmente nel 2015 dopo l’esperienza in India con il Mumbai (nel mezzo, una curiosa esperienza all’Atletico Mineiro: firmò il contratto e non si fece più vedere). “Incompreso”, come esplicita didascalicamente il titolo del film, ma forse non da tutti: Arsène Wenger all’Arsenal o ancora Carlo Ancelotti al Chelsea sono stati forse gli unici a domare la sregolatezza, esaltandone le qualità. 

Il fattaccio dei Mondiali in Sudafrica

Il documentario Netflix si sofferma principalmente su quell’incredibile episodio sudrafricano, quando il ritiro della nazionale francese si trasformò in un casus belli a causa della presenza di troppe personalità contrastanti, mal gestite dallo staff di c.t. Domenech. Durante l’intervallo della seconda gara persa con il Messico, l’allenatore venne insultato pesantemente da Anelka. Uno sfogo che solo due giorni dopo finì in prima pagina sul quotidiano Equipe, facendo scoppiare un enorme polverone e producendo l’epurazione di Anelka. Una decisione che non fece che peggiorare le cose, dal momento che i suoi colleghi decisero per protesta di non allenarsi. Uno sciopero surreale, con i giocatori che non volevano sentirne di scendere dal pullman. 

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Teenage Mutant Ninja Turtles | le nuove tartarughe prodotte da Seth Rogen

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A giugno è stato annunciato che Seth Rogen e il suo partner di lunga data Evan Goldberg si sono uniti a Nickelodeon per realizzare il reboot di un film animato in CG intitolato Teenage Mutant Ninja Turtles . In una recente intervista rilasciata a Collider, l’attore ha parlato apertamente dell’inizio di questo progetto – ormai – imminente, rivelando che si tratterà di qualcosa completamente distaccato dagli adattamenti precedentemente realizzati.

Le dichiarazioni di Seth Rogen

L’attore e regista Seth Rogen parlando del film ha dichiarato:”Come fan da tutta la vita de Le Tartarughe Ninja, stranamente la parte” Teenage “di Teenage Mutant Ninja Turtles è sempre stata la parte che mi è piaciuta di più”. “E come se qualcuno che ha amato i film per adolescenti e ha girato molti film per i teenager, dedicando tutta la sua carriera a questo, decide di perfezionarsi. È molto eccitante per noi. Il resto non verrà trascurato, ma sarà un ottimo punto di partenza per il film”.

Il progetto animato in CG sarà prodotto da Seth Rogen , Evan Goldberg e James Weaver attraverso il loro banner Point Gray Pictures e diretto da Jeff Rowe mentre Brendan O’Brien si occuperà di scrivere la sceneggiatura.

Il nuovo film non segna solo la prima volta dopo oltre dieci anni dal film di animazione Teenage Mutant Ninja Turtles, ma segna anche la prima produzione cinematografica in CG per Nickelodeon Animation Studios, con Ramsey Naito, EVP di Animation Production e Sviluppo che supervisiona il progetto per Nickelodeon mentre Josh Fagen supervisiona Point Gray Pictures.

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Le origini di Teenage Mutant Ninja Turtles

Creato originariamente nel 1984 con l’omonimo fumetto dei Mirage Studios, gli eroi protagonisti della storia sono approdati sul piccolo schermo con la serie TV nel 1987. Solo tre anni dopo, nel 1990 sono arrivati al cinema ottenendo tra l’altro un grande successo al botteghino e tanto da aver realizzati altri tre film. Dopo un iniziale adattamento CGI nel 2007, il franchise sarebbe stato ripreso nel 2014 con un film ibrido tra live-action e CGI prodotto da Platinum Dunes e Paramount Pictures di Michael Bay.

Il primo venne presentato dalla critica mentre il secondo riuscì a riscuotere un successo, che il suo predecessore non fu in grado di avere. Fatto sta, che con l’arrivo del terzo film portò alla conclusione del progetto. Un reboot del genere, inizialmente era stato annunciato nel 2018 con Bay, Andrew Form e Brad Fuller come produttori e Andrew Dodge come sceneggiatore.

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Notte prima degli esami ai tempi del Covid-19 | Il cult cambia prospettiva

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Diretto nel 2006 da Fausto Brizzi, Notte prima degli esami è diventato in poco tempo un cult della nostrana cinematografia, grazie a quel mood tipico dei film che fotografano uno spaccato della società con genuinità, realismo e ironia.

Notte prima degli esami e il ricordo di cosa significava sedere tra i banchi di scuola

In un anno come questo 2020, funestato da un evento inatteso e terribile quale la pandemia, e che ha costretto milioni di studenti a trascorrere l’ultimo loro anno scolastico a casa, il valore di un’opera come Notte prima degli esami cambia notevolmente.

La tanto discussa e poco apprezzata DAD, didattica a distanza, non è stata ovviamente in grado di sopperire al profumo dei banchi, alla compagnia degli amici all’agitazione e alla frenesia che anticipano la campanella. Eppure non c’è stata altra soluzione se non portare avanti e concludere così il percorso delle scuole di tutti o quasi i paesi del mondo.

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Nicolas Vaporidis in una scena del film

Ecco allora che assistere a Notte prima degli esami oggi più che mai tira fuori emozioni potenti e stratificate. Per alcuni sarà il solito semplice tuffo nel passato, pieno di malinconia e tenerezza, ad altri riporterà alla mente ricordi non troppo piacevoli, ma ci sarà anche chi guarderà alle vicende raccontate con un misto di invidia e tristezza al pensiero di come è andata per loro.

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Notte prima degli esami | Un’opera prima che è diventata un cult

Detto ciò la bellezza dell’opera firmata da Brizzi (anche sceneggiatore al fianco di Massimiliano Bruno e Marco Martani) sta nella sua resa di un’epoca storica.

Siamo sul finale degli anni Ottanta, quando Luca (Nicolas Vaporidis) e il suo gruppo di amici sta per affrontare il temuto esame di maturità. Nel mezzo si avvicendano cotte amorose, ansie da prestazione e incidenti di percorso.

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Una scena del film

Con Notte prima degli esami Brizzi si è aggiudicato il David di Donatello come miglior regista esordiente, essendo al suo debutto cinematografico, e il Ciak d’oro per la migliore opera prima.

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Nel 2007 ne è stato tratto anche un sequel, che è valso un Nastro d’Argento come personaggio dell’anno al regista romano; l’anno successivo ne è stato realizzato un remake in Francia, intitolato Nos 18 ans, diretto da Frederic Berthe; nel 2011 è arrivata la miniserie in due puntate targata Rai Fiction, Notte prima degli esami ’82, ambientata tra Roma e Madrid.

Notte prima degli esami | L’ispirazione dall’omonimo brano di Antonello Venditti

Nicolas Vaporidis e Cristiana Capotondi hanno sfruttato il progetto come trampolino di lancio, mentre Giorgio Faletti ha incarnato alla perfezione un dei personaggi più iconici della sua carriera, vestendo i panni di quel professore che tutti almeno un volta hanno incontrato nel loro percorso scolastico, severo, temuto, ma preparato e capace di sorprendere.

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Giorgio Faletti e Nicolas Vaporidis in una scena del film

Come è chiaro, l’ispirazione per il titolo viene dall’omonimo, celebre e indimenticabile, brano di Antonello Venditti del 1984, composto in omaggio e ricordo del suo esame di maturità presso il Liceo Classico Giulio Cesare, in Corso Trieste a Roma. Anche il nome del personaggio di Claudia (interpretato dalla Capotondi) viene da lì.

Notte prima degli esami accompagna così le immagini della pellicola, suggerendo emozioni ed esaltandone la forza.

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