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The Walking Dead, 10 cose bizzarre successe sul set della serie tv

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Pochi show hanno una fan base così nutrita e appassionata come quella di The Walking Dead. Tra giochi e applicazioni, documentari e backstage, c’è davvero tantissimo materiale per approfondire il dietro le quinte dello show. Nonostante ciò, anche i seguaci più fedeli non conoscono alcune pazzie degli attori protagonisti e sono ignari di alcuni fatti bizzarri accaduti durante le riprese. Ecco dieci divertenti curiosità.

La S.W.A.T. interrompe le riprese della prima stagione

Quando la serie era ancora in fase di ideazione e riprese, praticamente nessuno era al corrente della sua esistenza. Tra le persone ignare anche gli abitanti di Atlanta, Georgia, dove gran parte delle scene sono girate. Quando alcuni cittadini videro Michael Rooker sopra il tetto di un palazzo con un fucile in mano si allarmarono e chiamarono una squadra della SWAT per controllare la situazione. Fortunatamente i membri della crew riuscirono a spiegarsi.

Un membro del cast chiede di essere ucciso

AMC divenne protagonista di numerose discussioni quando il co-creatore della serie Frank Darabont venne improvvisamente licenziato durante la seconda stagione dello show. Togliendosi qualche sassolino dalla scarpa, Darabont rivelò alcuni interessanti particolari sulla produzione. Tra questi la strana richiesta di Jeffrey DeMunn (Dale nella serie) di uccidere il personaggio da lui interpretato. Alla fine è stato accontentato.

Essere fermati dalla polizia interamente ricoperti di sangue

A tutti sarà capitato, dopo una lunga e stressante giornata di lavoro, di non vedere l’ora di tornare a casa. Lauren Cohan (Maggie) ha raccontato al Jimmy Kimmel Live! di quando smontò dal set senza lavarsi, ancora coperta da tutto il sangue utilizzato per le scene. Mentre guidava verso casa fu fermata dalla polizia della Georgia per eccesso di velocità, ma la condizione dei suoi vestiti non faceva presagire nulla di buono. Nonostante ciò, il giovane agente, in realtà, si rivelò più che altro interessato a flirtare con la bella attrice che a scrivere la multa.

Steven Yeun trova qualcosa di strano nei suoi pantaloni

Durante le scene ambientate nei boschi non è raro imbattersi in numerosi gruppi di zecche pronte a saltarti addosso. Steven Yeun (Glenn) lo ha scoperto in prima persona quando, controllando che nessun animaletto si fosse attaccato sui vestiti, venne interrotto da uno strano prurito a livello delle zone intime. “Sono corso verso la doccia, mi sono abbassato i pantaloni, e avevo un coso… sul mio coso”, ha spiegato Yeun. La soluzione ? Darle fuoco con un accendino, con molta cautela.

Un abitante interferisce nelle riprese addobbando il proprio albero

Le riprese delle nostre serie preferite spesso interferiscono con la vita quotidiana delle persone comuni. E non tutte sono dei fan. Alcuni abitanti di Senoia e Georgia sono ormai esausti per tutti gli inconvenienti che ciò comporta. Un cittadino in particolare ha espresso il suo disappunto a Good Morning America. La goccia che fece traboccare il vaso fu quando gli chiesero di smettere di decorare l’albero nel proprio giardino per permettere le riprese. La sua reazione non fu molto cortese.

La moto di Daryl finisce in un lago

A nessuno farebbe piacere vedere la propria moto galleggiare nel bel mezzo di un lago. Questo è quello che è successo a Norman Reedus (Daryl Dixon). Per quanto possa sembrare crudele, si trattava di uno scherzo di del collega Andrew Lincoln (ai due piace punzecchiarsi a vicenda), il quale decise di caricare la moto su di una piccola barca per poi spingerla nelle acque del lago. Il tutto con una bambola gonfiabile seduta sul sellino.

Norman Reedus corre nudo per il set

Molti fan della serie ritengono Reedus uno dei loro idoli, ma in realtà è una persona esattamente come noi… o almeno come qualcuno di noi. Quando un giorno la sveglia di Reedus decise di fare i capricci, costringendolo a correre sul set, l’attore scelse di fare di testa sua. Mentre si avviava iniziò a spogliarsi degli indumenti della notte così da potersi cambiare al volto una volta arrivato. Stando a quanto dichiarato da alcuni colleghi, però, quella non fu la sola volta in cui Reedus decise di mostrare liberamente i suoi attributi.

Lo strano “souvenir” di Reedus nel freezer

Reedus è noto per le sue pazzie e per la sua strana personalità, e spesso i fan faticano a comprendere le sue decisioni. Nel 2014 confessò il suo amore per la barba del collega Andrew Lincoln. Amore che venne definitivamente consacrato quando il personaggio di Rick decise di rasarsi. E Reedus raccolse i peli del suo amico per conservarli in un frigorifero.

I capelli di Josh McDermitt iniziano a sciogliersi

Josh McDermitt, che nella serie interpreta Eugene, utilizza dei prodotti particolari per rendere i suoi capelli del colore giusto per la parte. Durante le riprese della quinta stagione, Josh dovette girare una scena che prevedeva lo schiantarsi di uno scuola bus, con relativo incendio finale. Nel bel mezzo della scena cominciò a piovere, e i capelli dell’attore pian piano cominciarono a “sciogliersi”. A stento cercò di trattenere le risate, e nonostante le difficoltà riuscì a portare a casa la scena.

Sonequa Martin-Green e il virus intestinale

Sonequa Martin-Green (Sasha) nella serie è stata recentemente protagonista del salvataggio di Hilltop con solo Maggie al suo fianco. Difficile notarlo vedendo la puntata, ma Sonequa quel giorno era a pezzi a causa di un virus intestinale che la costringeva a rimettere ogni trenta minuti. Nonostante i problemi decise di affrontare tutte le riprese per non creare problemi alla produzione. Nulla di più professionale.

Studente presso la facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Autore di diversi articoli pubblicati su mensili locali quali Bisceglie in Diretta e Il Biscegliese e siti d’informazione online locali e non. Ha collaborato con siti di informazione videoludica, come GameBack, GamesArmy e gamempire.it. Attualmente è redattore di Bisceglie24 e gestisce il blog cinematografico Strangerthancinema.it.

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Serie tv

I punti di forza delle serie tv ideate e realizzate da Ryan Murphy

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Da molti anni ormai, il nome di Ryan Murphy è sinonimo e garanzia di successo. Sue sono alcune delle serie tv più apprezzate e seguite di tutti i tempi, da Glee ad American Horror Story, passando per 9-1-1, Pose e Nip/Tuck. L’ultima, in ordine cronologico, è Ratched, disponibile su Netflix dal 18 settembre, con Sarah Paulson protagonista. Ma quale è il segreto dietro una simile personalità?

Ryan Murphy e il glamour

Innanzitutto diremmo il glamour. Termine anglofono sinonimo di fascino, sensualità, eleganza, è un elemento imprescindibile in ciascuno dei prodotti targati Ryan Murphy.

Leggi anche: 5 personaggi iconici creati da Ryan Murphy

La questione è pressoché insindacabile. Ne sono un esempio i numerosi servizi dedicati dai magazine di tutto il mondo alle sue serie tv. Ma basta soffermarsi per qualche minuto su una qualsiasi delle inquadrature di American Horror Story per rendersene conto.

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Lady Gaga in American Horror Story: Hotel

Il cast come punta di diamante

E non è necessaria – per quanto assolutamente d’effetto – la presenza di una diva come Lady Gaga per dare lustro ai prodotti seriali di Murphy. Sensualità e poesia si intrecciano in maniera indissolubile, avvolgendo lo spettatore nelle loro spire e lasciandogli una sensazione forte e tangibile.

Certo buona parte del lavoro lo fanno chiaramente i volti dei protagonisti, alcuni dei quali poco noti prima di essere lanciati nel firmamento delle star dallo stesso Murphy.

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Finn Wittrock in American Horror Story: Freak Show

Pensiamo a Finn Wittrock (anche nel cast di Ratched), che è arrivato a dividere la scena con la vincitrice del Premio Oscar Renee Zelwegger in Judy. O a Lea Michele, candidata a un Grammy Award, e Chris Colfer, che è oggi anche un apprezzato autore di libri per ragazzi.

Senza tralasciare chiaramente uno come Darren Criss, vero e proprio attore feticcio per Murphy, dal momento che collabora con lui dai tempi di Glee e fino al più recente Hollywood.

Leggi anche: American Crime Story, i pro e i contro della nuova serie antologica di Ryan Murphy

Il regista, sceneggiatore e produttore televisivo sa bene quali sono le caratteristiche necessarie per bucare lo schermo. Dopo averle individuate, le pone sotto la luce dei riflettori e riesce a tirarne fuori il massimo dell’effetto.

Quando l’ambientazione detta lo stile

D’altro canto lo aiutano anche e soprattutto le ambientazioni scelte per i sui racconti. Che si tratti di un hotel infestato o di un palcoscenico, di un liceo come tanti o di un’aula di tribunale. Non c’è una serie o miniserie, in cui lui abbia messo lo zampino, che non esibisca suggestioni particolari da questo punto di vista. La narrazione ne esce arricchita. così come le emozioni risultano rafforzate.

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Una scena di Pose

Diventa così quasi inconfondibile lo stile di Murphy, sempre in bilico tra cosiddetti sacro e profano. Mescolando abilmente elementi onirici, fantasiosi, con altri ancorati alla realtà, viene costruito un terreno solido e sfaccettato su cui erigere qualsivoglia tipo di struttura.

Le tematiche affrontate e i fili conduttori nei prodotti targati Ryan Murphy

Ciascuna di queste possiede infatti una quantità di tematiche molto ampia e sempre rilevante. Dall’identità alla malattia, dal valore delle diversità al peso della notorietà, ciascun prodotto potrebbe essere preso e analizzato nella sua interezza. Ne verrebbe fuori un compendio tanto variegato quanto interessante.

Allo stesso modo sarebbe possibile rintracciare diversi fili conduttori, tra cui per esempio il coraggio, i sogni nel cassetto, la rivalità, il coraggio. Si deve infatti considerare la mole di personaggi mostrati di volta in volta, per cui si possono trovare rappresentanti di ogni tipo.

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Netflix

Ratched | La recensione della nuova serie tv di Ryan Murphy

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Dal 18 Settembre arriva su Netflix Ratched, la nuova serie tv nata dalla mente di Ryan Murphy con una favolosa Sarah Paulson protagonista. Ispirata al celebre romanzo Qualcuno volò sul nido del cuculo da cui è stato tratto l’omonimo film con Jack Nicholson del 1975, Ratched è una serie suddivisa in 8 episodi che alternano toni horror, thriller e melò in una suggestiva e nostalgica atmosfera anni ’40.

Ratched | Di cosa parla?

L’infermiera Mildred Ratched arriva in California per lavorare all’interno di un ospedale psichiatrico dove vengono sperimentate nuove pratiche sui pazienti con disturbi mentali. Metodi molto cruenti e all’avanguardia come la lobotomia, l’ipnosi e altri. Mildred si presenta con un aspetto perfetto, molto curata nel vestire e forbita nel linguaggio, ma nel corso della sua permanenza in quel nuovo ambiente, vengono piano piano a galla i suoi lati segreti e oscuri.

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Ratched | Sarah Paulson maestosa

Sarah Paulson è magnetica nel ruolo di questa donna inquietante, determinata e risoluta che sa quello che vuole, ma nasconde un passato torbido da scoprire. Guida ogni episodio con una personalità glaciale con uno sguardo che nasconde ogni forma di empatia, ma all’occorrenza un sorriso o una inaspettata dolcezza si impossessa del suo volto ingannando lo spettatore e tenendo sempre alta l’attenzione e la tensione.

Leggi anche: I personaggi più terrorizzanti di American Horror Story

L’attrice torna a lavorare con Ryan Murphy dopo la sua straordinaria interpretazione nelle varie stagioni di American Horror Story, e qui è affiancata da un cast di seria A con Cynthia Nixon, Judy Davis e Sharon Stone che danno vita a personaggi femminili carismatici e folli ognuno a modo suo.

Ratched | L’eco di Hitchcock

Colpisce senza dubbio la fotografia di Ratched che, giocando con colori vivaci delle scenografie e dei costumi, rende ogni inquadratura accattivante e vibrante. Anche la regia, in parte nelle meni dello stesso Murphy, è ambiziosa e creativa con ampi movimenti di camera e scelte stilistiche ricercate e curiose. Si avverte forte il riferimento al cinema di Alfred Hitchcock e di Kubrick, pur mantenendo un’anima puramente Murphiniana che abbiamo già apprezzato nelle sue precedenti creature per il piccolo schermo (Pose, American Horror Story, Glee, Feud, Hollywood).

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Momenti grotteschi e violenti si alternano a intrighi romantici, sessuali, politici, segreti e colpi di scena, per un mix irresistibile che coinvolge lo spettatore in un’avventura sensualmente pericolosa. Ratched è una serie raffinata, matura, graffiante e curata nei dettagli che ipnotizza con il suo intreccio narrativo, la sua estetica e le interpretazioni del cast ricche di energia e sentimento. Un vero colpo di fulmine.

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Dopesick | Anche Will Poulter nella nuova miniserie targata Hulu

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Dopo la Kaitlyn Dever di Booksmart, anche Will Poulter va a raggiungere Michael Keaton nel cast dell’attesa miniserie targata Hulu dal titolo Dopesick.

Dopesick | Di cosa tratterà la miniserie targata Hulu

La serie, scritta da Danny Strong e diretta da Barry Levinson, sarà un ambizioso, straziante e avvincente sguardo dentro l’epicentro della lotta che l’America porta avanti contro la dipendenza da oppioidi. Partendo da una comunità di minatori della Virginia fino ad arrivare ai corridoi della DEA, e passando per l’opulenza della Big Pharma di Manatthan.

Leggi anche: Black Mirror: Bandersnatch, il trailer del film ispirato alla celebre serie tv

Vengono così esibiti uno spaccato e vari ritratti di umanità, attraverso gli affetti e le relazioni che intercorrono tra i personaggi e che diventano uno specchio di dove si trova ora l’America. Mentre una luce di speranza brilla quegli eroi impegnati tutti i giorni contro la peggiore epidemia di droga nella stria del paese.

Will Poulter si unisce al già ricco cast

Stando insomma a quanto riportato da Deadline, la sta di The Maze Runner e Detroit avrebbe ottenuto un ruolo cosiddetto regular nel nuovo progetto. Si tratterebbe di un rappresentante delle vendite di nome Billy, che viene assunto dalla Purdue Pharma con lo scopo di aiutare nel lancio di un loro nuovo prodotto, la OxyContin.

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Will Poulter in una scena di The Maze Runner

L’attore ventisettenne va così ad arricchire il parterre composto da Keaton (nel ruolo di un medico vecchia scuola), dalla Dever (nei panni di una minatrice che avrà una relazione con Keaton) e da Peter Sarsgaard (che interpreta un assistente procuratore incaricato di perseguire la Purdue Pharma).

Ricordiamo che la nototrietà Poulter l’ha raggiunta nel 2010 con l’avventura fantasy Le cronache di Narnia: Il viaggio del veliero, e da lì di strada ne ha percorsa un bel po’, fino ad arrivare a titoli ben più rinomati e strutturati. Ne sono un esempio lampante The revenant e il più recente Midsommar.

Leggi anche: Detroit, il trailer del nuovo film di Kathryn Bigelow

Da non dimenticare anche la sua partecipazione nel film interattivo di Netflix, Black Mirror: Bandersnatch, che ha vinto due Emmy Awards lo scorso anno.

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