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Serie tv

The Walking Dead, Robert Kirkman rassicura i fan sui prossimi cliffhanger della serie

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Il finale della sesta stagione di The Walking Dead ha ottenuto un’ampia risposta dai fan, ma forse non proprio come avevano immaginato gli autori e i produttori della serie AMC. Infatti molti spettatori sono rimasti infastiditi per la decisione di finire con un colpo di scena così importante, brontolando di essersi sentiti presi in giro. Il co-creatore di The Walking Dead Robert Kirkman ha sentito le varie lamentele e polemiche, e ha promesso che non lo farà di nuovo per la settima stagione.

L’ultima stagione di The Walking Dead ha introdotto Negan (Jeffrey Dean Morgan), uno dei cattivi preferiti dai fan del fumetto, che nell’episodio finale comincia a minacciare, con la sua fidata mazza da baseball Lucille, uno dei personaggi che già conosciamo e amiamo da diversi anni. Purtroppo l’episodio non ha rivelato quale personaggio farà una brutta fine, costringendo i fan ad aspettare sei mesi prima di scoprire come finirà quella scena.

Nega in The Walking Dead

Nega in The Walking Dead

Parlando con Entertainment Weekly, Kirkman ha detto che la squadra aveva “preso atto” della reazione fortemente negativa per il finale della stagione 6, e ha suggerito di evitare di ripetere lo stesso errore con la stagione 7:

“Come persona creativa devo riconoscere che tutte le risposte sono valide, quindi ho sicuramente preso atto che c’è una parte apparentemente significativa di pubblico che non è stata felice di quella decisione, quindi in questo senso credo che tutto il team creativo di The Walking Dead se ne sia reso conto, ma non so se ci sarà un cliffhanger simile anche alla fine della stagione di 7″ 

Kirkman ha aggiunto che il team è stato sorpreso dalla dura risposta da parte dei fan:

“Voglio dire, dobbiamo calcolato questo tipo di opzioni per essere onesti, tipo quando si getta tutto fuori dalla finestra e si pensa solo a fare la cosa migliore per la storia. Misurare la reazione dei fan mentre si sta scrivendo una storia è come essere un killer che avanza con entusiasmo assassino, perché non si può mai anticipare nulla…voglio dire che avremmo potuto prevedere il clamore che c’è stato su internet per questo cliffhanger. Noi di solito ci sediamo e cerchiamo di raccontare le storie migliori e fare il miglior lavoro possibile per adattare il mio materiale dal fumetto“.

Sperando che abbiano imparato la lezione che “il pubblico odia i cliffhanger“, The Walking Dead tornerà in onda nel mese di ottobre 2016.

1 Commento

1 Commento

  1. ariel

    6 Agosto 2016 at 21:49

    io invece ne farei ancora,di cliffangher,e ancora piu'”bastardi”… cos’è,fin’ora le altre serie tv non ne hanno mai usato uno? che fiera di ipocrisia demenziale….

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Serie tv

I punti di forza delle serie tv ideate e realizzate da Ryan Murphy

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Da molti anni ormai, il nome di Ryan Murphy è sinonimo e garanzia di successo. Sue sono alcune delle serie tv più apprezzate e seguite di tutti i tempi, da Glee ad American Horror Story, passando per 9-1-1, Pose e Nip/Tuck. L’ultima, in ordine cronologico, è Ratched, disponibile su Netflix dal 18 settembre, con Sarah Paulson protagonista. Ma quale è il segreto dietro una simile personalità?

Ryan Murphy e il glamour

Innanzitutto diremmo il glamour. Termine anglofono sinonimo di fascino, sensualità, eleganza, è un elemento imprescindibile in ciascuno dei prodotti targati Ryan Murphy.

Leggi anche: 5 personaggi iconici creati da Ryan Murphy

La questione è pressoché insindacabile. Ne sono un esempio i numerosi servizi dedicati dai magazine di tutto il mondo alle sue serie tv. Ma basta soffermarsi per qualche minuto su una qualsiasi delle inquadrature di American Horror Story per rendersene conto.

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Lady Gaga in American Horror Story: Hotel

Il cast come punta di diamante

E non è necessaria – per quanto assolutamente d’effetto – la presenza di una diva come Lady Gaga per dare lustro ai prodotti seriali di Murphy. Sensualità e poesia si intrecciano in maniera indissolubile, avvolgendo lo spettatore nelle loro spire e lasciandogli una sensazione forte e tangibile.

Certo buona parte del lavoro lo fanno chiaramente i volti dei protagonisti, alcuni dei quali poco noti prima di essere lanciati nel firmamento delle star dallo stesso Murphy.

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Finn Wittrock in American Horror Story: Freak Show

Pensiamo a Finn Wittrock (anche nel cast di Ratched), che è arrivato a dividere la scena con la vincitrice del Premio Oscar Renee Zelwegger in Judy. O a Lea Michele, candidata a un Grammy Award, e Chris Colfer, che è oggi anche un apprezzato autore di libri per ragazzi.

Senza tralasciare chiaramente uno come Darren Criss, vero e proprio attore feticcio per Murphy, dal momento che collabora con lui dai tempi di Glee e fino al più recente Hollywood.

Leggi anche: American Crime Story, i pro e i contro della nuova serie antologica di Ryan Murphy

Il regista, sceneggiatore e produttore televisivo sa bene quali sono le caratteristiche necessarie per bucare lo schermo. Dopo averle individuate, le pone sotto la luce dei riflettori e riesce a tirarne fuori il massimo dell’effetto.

Quando l’ambientazione detta lo stile

D’altro canto lo aiutano anche e soprattutto le ambientazioni scelte per i sui racconti. Che si tratti di un hotel infestato o di un palcoscenico, di un liceo come tanti o di un’aula di tribunale. Non c’è una serie o miniserie, in cui lui abbia messo lo zampino, che non esibisca suggestioni particolari da questo punto di vista. La narrazione ne esce arricchita. così come le emozioni risultano rafforzate.

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Una scena di Pose

Diventa così quasi inconfondibile lo stile di Murphy, sempre in bilico tra cosiddetti sacro e profano. Mescolando abilmente elementi onirici, fantasiosi, con altri ancorati alla realtà, viene costruito un terreno solido e sfaccettato su cui erigere qualsivoglia tipo di struttura.

Le tematiche affrontate e i fili conduttori nei prodotti targati Ryan Murphy

Ciascuna di queste possiede infatti una quantità di tematiche molto ampia e sempre rilevante. Dall’identità alla malattia, dal valore delle diversità al peso della notorietà, ciascun prodotto potrebbe essere preso e analizzato nella sua interezza. Ne verrebbe fuori un compendio tanto variegato quanto interessante.

Allo stesso modo sarebbe possibile rintracciare diversi fili conduttori, tra cui per esempio il coraggio, i sogni nel cassetto, la rivalità, il coraggio. Si deve infatti considerare la mole di personaggi mostrati di volta in volta, per cui si possono trovare rappresentanti di ogni tipo.

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Netflix

Ratched | La recensione della nuova serie tv di Ryan Murphy

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Dal 18 Settembre arriva su Netflix Ratched, la nuova serie tv nata dalla mente di Ryan Murphy con una favolosa Sarah Paulson protagonista. Ispirata al celebre romanzo Qualcuno volò sul nido del cuculo da cui è stato tratto l’omonimo film con Jack Nicholson del 1975, Ratched è una serie suddivisa in 8 episodi che alternano toni horror, thriller e melò in una suggestiva e nostalgica atmosfera anni ’40.

Ratched | Di cosa parla?

L’infermiera Mildred Ratched arriva in California per lavorare all’interno di un ospedale psichiatrico dove vengono sperimentate nuove pratiche sui pazienti con disturbi mentali. Metodi molto cruenti e all’avanguardia come la lobotomia, l’ipnosi e altri. Mildred si presenta con un aspetto perfetto, molto curata nel vestire e forbita nel linguaggio, ma nel corso della sua permanenza in quel nuovo ambiente, vengono piano piano a galla i suoi lati segreti e oscuri.

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Ratched | Sarah Paulson maestosa

Sarah Paulson è magnetica nel ruolo di questa donna inquietante, determinata e risoluta che sa quello che vuole, ma nasconde un passato torbido da scoprire. Guida ogni episodio con una personalità glaciale con uno sguardo che nasconde ogni forma di empatia, ma all’occorrenza un sorriso o una inaspettata dolcezza si impossessa del suo volto ingannando lo spettatore e tenendo sempre alta l’attenzione e la tensione.

Leggi anche: I personaggi più terrorizzanti di American Horror Story

L’attrice torna a lavorare con Ryan Murphy dopo la sua straordinaria interpretazione nelle varie stagioni di American Horror Story, e qui è affiancata da un cast di seria A con Cynthia Nixon, Judy Davis e Sharon Stone che danno vita a personaggi femminili carismatici e folli ognuno a modo suo.

Ratched | L’eco di Hitchcock

Colpisce senza dubbio la fotografia di Ratched che, giocando con colori vivaci delle scenografie e dei costumi, rende ogni inquadratura accattivante e vibrante. Anche la regia, in parte nelle meni dello stesso Murphy, è ambiziosa e creativa con ampi movimenti di camera e scelte stilistiche ricercate e curiose. Si avverte forte il riferimento al cinema di Alfred Hitchcock e di Kubrick, pur mantenendo un’anima puramente Murphiniana che abbiamo già apprezzato nelle sue precedenti creature per il piccolo schermo (Pose, American Horror Story, Glee, Feud, Hollywood).

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Momenti grotteschi e violenti si alternano a intrighi romantici, sessuali, politici, segreti e colpi di scena, per un mix irresistibile che coinvolge lo spettatore in un’avventura sensualmente pericolosa. Ratched è una serie raffinata, matura, graffiante e curata nei dettagli che ipnotizza con il suo intreccio narrativo, la sua estetica e le interpretazioni del cast ricche di energia e sentimento. Un vero colpo di fulmine.

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News

Dopesick | Anche Will Poulter nella nuova miniserie targata Hulu

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Dopo la Kaitlyn Dever di Booksmart, anche Will Poulter va a raggiungere Michael Keaton nel cast dell’attesa miniserie targata Hulu dal titolo Dopesick.

Dopesick | Di cosa tratterà la miniserie targata Hulu

La serie, scritta da Danny Strong e diretta da Barry Levinson, sarà un ambizioso, straziante e avvincente sguardo dentro l’epicentro della lotta che l’America porta avanti contro la dipendenza da oppioidi. Partendo da una comunità di minatori della Virginia fino ad arrivare ai corridoi della DEA, e passando per l’opulenza della Big Pharma di Manatthan.

Leggi anche: Black Mirror: Bandersnatch, il trailer del film ispirato alla celebre serie tv

Vengono così esibiti uno spaccato e vari ritratti di umanità, attraverso gli affetti e le relazioni che intercorrono tra i personaggi e che diventano uno specchio di dove si trova ora l’America. Mentre una luce di speranza brilla quegli eroi impegnati tutti i giorni contro la peggiore epidemia di droga nella stria del paese.

Will Poulter si unisce al già ricco cast

Stando insomma a quanto riportato da Deadline, la sta di The Maze Runner e Detroit avrebbe ottenuto un ruolo cosiddetto regular nel nuovo progetto. Si tratterebbe di un rappresentante delle vendite di nome Billy, che viene assunto dalla Purdue Pharma con lo scopo di aiutare nel lancio di un loro nuovo prodotto, la OxyContin.

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Will Poulter in una scena di The Maze Runner

L’attore ventisettenne va così ad arricchire il parterre composto da Keaton (nel ruolo di un medico vecchia scuola), dalla Dever (nei panni di una minatrice che avrà una relazione con Keaton) e da Peter Sarsgaard (che interpreta un assistente procuratore incaricato di perseguire la Purdue Pharma).

Ricordiamo che la nototrietà Poulter l’ha raggiunta nel 2010 con l’avventura fantasy Le cronache di Narnia: Il viaggio del veliero, e da lì di strada ne ha percorsa un bel po’, fino ad arrivare a titoli ben più rinomati e strutturati. Ne sono un esempio lampante The revenant e il più recente Midsommar.

Leggi anche: Detroit, il trailer del nuovo film di Kathryn Bigelow

Da non dimenticare anche la sua partecipazione nel film interattivo di Netflix, Black Mirror: Bandersnatch, che ha vinto due Emmy Awards lo scorso anno.

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