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Cinema

Tom Hardy | 5 film da (ri)vedere con il bad boy inglese

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Faccia da schiaffi, come si dice nel nostro Paese, fisico asciutto e all’occorrenza pienotto, sguardo che parla da solo e un atteggiamento poco british nonostante le sue origini. Sir Tom Hardy è uno degli astri più brillanti del firmamento di Hollywood. Coraggioso come pochi, pronto a cimentarsi in copioni che fanno uscire dalla classica zona confort, nel corso della sua carriera ha dimostrato di essere predisposto a ogni tipo di genere, prediligendo però quello d’azione e drammatico. Negli ultimi anni, tra Mad Max, Venom e in ultimo Capone su Amazon, giusto per citarne tre, Hardy si è contraddistinto per essere un attore in continua crescita ed evoluzione. Proprio per celebrare il suo talento, ecco 5 film che vi consigliamo di recuperare che lo vedono coinvolto in prima linea.

Inception (2010)

Se c’è un film paragonabile a un fiore all’occhiello, questo è senza dubbio il thriller fantascientifico Inception diretto da Christopher Nolan. L’interpretazione offerta da Tom Hardy in questo film che gioca con la mente dello spettatore proprio sotto ai suoi occhi, dall’inizio alla fine, ha rappresentato un ottimo banco di prova per la sua carriera. Per la prima volta, condivide il set con DiCaprio, interpretando il ruolo di Eames, un componente della banda impiegata per rubare l’identità delle persone di cui il sognatore si fida ciecamente.

The Revenant (2015)

The Revenant potrebbe essere racchiuso con il termine ‘difficile’. Per entrambe le prospettive (spettatore e attore) la storia diretta da Alejandro Gonzalez Inárritu che è valsa l’Oscar a Leonardo DiCaprio, è stata tra le più violente e toste della carriera cinematografica di Tom Hardy. Il ruolo di John Fitzgerald, noto per essere senza scrupoli e pronto a uccidere pur di avere salva la vita, è stato magistralmente interpretato dall’attore inglese. A confermare queste parole, l’unica nomination agli Academy Awards ricevuta fin ora come Miglior attore non protagonista.

Dunkirk (2017)

Ripercorrendo la carriera di Tom Hardy, rispetto ai suoi colleghi, lui ha una peculiarità insolita: recitare in situazioni di costrizione fisica, sia che si tratti del corpo come del volto. Insieme a Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno nel quale riesce a tenere testa a Batman con il ruolo di Bane, anche in Dunkirk si trova a dover interpretare il suo personaggio in uno spazio molto ristretto e con il volto coperto, creando un forte senso di claustrofobia. Un attore che riesce a reggere un film, utilizzando solo occhi, mani e voce, dimostra quando grande sia e soprattutto quanto nulla lo spaventi, mettendosi sempre in gioco.

Mad Max (2015)

Ormai quando si nomina Tom Hardy, automatica viene associato a Mad Max diretto da George Miller. Reboot del successo anni ’80, l’attore inglese ha vestito i panni e la maschera che fu di Mel Gibson all’epoca. Poche parole e tanti fatti, sono il bigliettino da visita di Max Rockantansky, in coppia con la vulcanica Furiosa (Charlize Theron).

n questo thriller d’azione diretto da George MillerTom Hardy ha ricoperto il ruolo che nel film originale degli anni 80 era stato di Mel GibsonMax Rockatansky è un uomo di poche parole che trascorre buona parte del film con una maschera che gli copre la bocca, mentre affronta una missione pericolosa al fianco di Furiosa, interpretata da una sensuale e agguerrita Charlize Theron. Hardy riesce a rendere potente il suo personaggio sullo schermo nonostante il silenzio, esprimendo le sue emozioni con uno sguardo, un gesto e la sua anima irrequieta e ribelle.

Bronson (2008)

Questo film non tutti hanno avuto il piacere di vederlo. Peccato aggiungo io. Vi rendete conto da subito che la sceneggiatura e annesso personaggio sono stati costruiti su di lui, come il miglior abito di sartoria di tutti i tempi. Interpretando il ruolo del criminale Charles Bronson, è riuscito a esprimere tutto il suo talento, mostrando dei lati inediti della sua persona. Uscito nel 2008, Bronson è da considerarsi imperdibile per chi ama il modo di recitare di Hardy.

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Cinema

Big | perché rivedere il cult con Tom Hanks da oggi su Disney+

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Big, la commedia del 1988 diretta da Penny Marshall con Tom Hanks e Elizabeth Perkins, è ufficialmente disponibile in streaming da oggi su Disney Plus. Ecco perché rivederlo. 

Big | perché rivederlo su Disney+

Prima di diventare il “padre di tutti gli americani”, l’ordinary man rassicurante, per bene e onesto, quello a cui guardare con ammirazione ma anche con tenero affetto, Tom Hanks è stato lo sciocco, il ragazzo con la faccia buffa, il gran commediante di film svelti e fracassoni come La retata, Turner e il casinaro e, appunto, Big, sicuramente il più conosciuto e apprezzato di quella fase della sua filmografia. Il film, infatti, fu un vero e proprio successo di pubblico e la Marshall, all’epoca, diventò la prima regista donna ad aver diretto un film riuscito ad incassare più di 100 milioni di dollari al box office.

Protagonista del film è un 12enne di New York, tale Josh Baskin (interpretato da giovane da David Moscow e da grande, ovviamente, da Tom Hanks), innamorato segretamente di Cynthia, una sua compagna di scuola molto più grande di lui. Un giorno, mentre si trova al luna park, si avvicina ad una macchinetta del mago Zoltar ed esprime il suo più grande desiderio: quello di diventare grande. Il giorno dopo, Josh si sveglia e si accorge di essere diventato un affascinante 30enne. 

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Il talento di Tom Hanks

Furono evidenti fin da subito le eccezionali capacità mimetiche di Tom Hanks, che ottenne il ruolo nel film dopo i rifiuti ricevuti da Robert De Niro, Harrison Ford e John Travolta. Ancora oggi stupisce la sua abilità nell’apparire realmente un bimbo diventato improvvisamente un 30enne, sfruttando quasi esclusivamente la mimica facciale e le espressioni del viso. Meritatamente, infatti, per la sua performance fu premiato con il Golden Globe al “miglior attore in un film commedia o musicale” e ottenne anche la nomination agli Oscar come Miglior attore protagonista. Oltre ad Hanks, anche gli sceneggiatori Gary Ross e Anne Spielberg ebbero una nomination agli Oscar e a Penny Marshall andò la Menzione Speciale del Festival di Venezia del 1988.

Un remake di Da Grande?

Prima del suo lavoro su Big, Penny Marshall, nota anche come attrice, aveva girato da regista solo Jumpin’ Jack Flash nel 1986, commedia con Whoopi Goldberg. Ma con il film con Tom Hanks riuscì a raggiungere un pubblico vastissimo, grazie anche alla presenza dell’attore protagonista, già famoso per Splash – Una sirena a Manhattan. Non tutti ricordano però la lunghissima polemica secondo cui la Marshall si sarebbe ispirata alla commedia Da grande del regista Franco Amurri, uscita un anno prima, con protagonista Renato Pozzetto. Le similitudini tra le due opere sono effettivamente tante, ma nella storia del cinema americano c’erano già due precedenti. Il primo è il film ad episodi Storia di tre amori, del 1953, diretto da Gottfried Reinhardt e Vincente Minnelli (in uno degli episodi, l’attore Farley Granger viene trasformato in adulto da un incantesimo che scade a mezzanotte per conquistare una bellissima ragazza). Il secondo è Tutto accadde un Venerdì, dove Barbara Harris e Jodie Foster si ritrovano l’una nei panni dell’altra. Inoltre Big arrivò nelle sale solo sei mesi dopo l’uscita del film con Pozzetto, ma la sua realizzazione iniziò molto tempo prima. 

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Cinema

Matrix 4 | Keanu Reeves rivela nuovi importanti dettagli

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Ormai non si contano più le notizie giunte in questi mesi dalla produzione di uno dei sequel più attesi di tutti i tempi. Stiamo ovviamente parlando di Matrix 4, la pellicola diretta da Lana Wachowski, che vede il ritorno di Keanu Reeves nei panni di Neo.

Keanu Reeves parla di Matrix 4

Ed è proprio dalla voce dell’attore nato a Beirut che scopriamo nuovi dettagli circa il progetto. Durante un paio di interviste infatti, sia lui che il collega Neil Patrick Harris (il celebre Barney di How I met your mother), hanno svelato dei retroscena che faranno sicuramente la felicità di milioni di fan sparsi in tutto il mondo.

Leggi anche: Matrix 4, tutto quello che sappiamo della nuova avventura di Neo

Si parte con la smentita di un prequel, data dallo stesso Reeves durante la sua partecipazione al The One Show della BBC: Matrix 4 sarà quindi un vero e proprio sequel, agganciandosi alle vicende narrate in Revolutions.

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Carrie-Ann Moss e Keanu Reeves in una scena di Matrix

La pellicola è attualmente in fase di riprese; la location prescelta è Berlino. Del cast faranno parte anche Carrie-Ann Moss, Jada Pinkett-Smith, Lambert Wilson, mentre non dovrebbe tornar Laurence Fishburne, interprete del mitico Morpheus.

Anche Neil Patrick Harris in un ruolo marginale

La Wachowski siede in cabina di regia e collabora alla sceneggiatura con David Mitchell e Aleksander Hemon. Entrambi gli autori hanno già lavorato in precedenza con Lilly e Lana per l’acclamata serie Netflix Sense8.

Leggi anche: Matrix 4 | Primissimi video e foto dal set del film

Dal canto suo Harris, durante un’altra intervista (al Jess Cagle Show), ha fatto sapere che il prossimo Matrix rappresenterà un cambiamento a livello visivo. Non si conosce ancora il ruolo che ricoprirà l’attore divenuto celebre sul piccolo schermo, ma non dovrebbe essere uno principale. Inoltre si parla di un’“energia inclusiva”, il che farebbe pensare a qualcosa di davvero innovativo e importante dal punto di vista della narrazione e della simbologia che essa esibisce.

Matrix 4 sbarcherà nelle sale statunitensi il primo di aprile dell’anno 2021.

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Cinema

Welcome to the Blumhouse | Amazon Prime rilascia i trailer dei nuovi horror

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Ben quattro gustosi e imperdibili trailer, facenti parte dell’antologia Welcome to the Blumhouse, sono stati rilasciati in queste ultime ore da Amazon Prime.

In arrivo quattro nuovi horror su Amazon Prime

I video mostrano le prime immagini dei nuovi horror in arrivo sulla piattaforma streaming, a cui si deve la nascita di questo atteso progetto. Dalla collaborazione tra Amazon e alcuni specialisti nei generi thriller e horror della Blumhouse Productions è nata infatti l’antologia di cui sopra.

Leggi anche: Cobweb | Lizzy Caplan protagonista dell’horror diretto da Samuel Bodin

I quattro titoli sbarcheranno online nel mese di ottobre, in tempo in tempo per festeggiare alla grande la notte di Halloween, e saranno presentati in anteprima a coppie: il 6 ottobre arrivano The Lie e Black Box; il 13 Evil Eye e Nocturne.

Welcome to the Blumhouse | Trame e trailer

Per quanto riguarda le pellicole, Evil Eye prende origine dal pluripremiato audiolibro originale di Madhuri Shekar e vedrà schierati nel cast Sarita Choudhury (vista in Lady in the water), Sunita Mani di GLOW, Omar Maskati di Unbelievable e Bernard White (Silicon Valley). Una storia d’amore all’apparenza perfetta è al centro del racconto, sino a quando arriva il dubbio si insinua nella madre della protagonista, convinta che il fidanzato della figlia abbia un legame oscuro con il suo passato. Tra i produttori spuntano i nomi di Jason Blum e Priyanka Chopra Jonas.

The Lie riporta sotto la luce dei riflettori la Mireille Enos di Hannah, affiancata da Peter Sarsgaard e Joey King (The Act, Kissing Booth). La trama verte sul tentativo di due genitori di coprire il terribile segreto riguardo la figlia adolescente, colpevole di aver ucciso la sua migliore amica. La pellicola è scritta e diretta da Veena Sud.

Leggi anche: L’Esorcista | Morgan Creek realizzerà un reboot del film horror anni ’70

Black Box narra le vicende di un padre single che ha perso la memoria e la moglie in un incidente e decide di recuperare qualcosa sulla sua identità tramite un trattamento sperimentale e doloroso. Protagonisti del film Mamoudou Athie (Jurassic World 3), Phylicia Rashad (Creed), Amanda Christine, Troy James e Charmaine Bingwa. Emmanuel Osei-Kuffour Jr. siede in cabina di regia e collabora alla sceneggiatura insieme a Stephen Herman.

Nocturne è ambientato all’interno di un’accademia d’arte, dove una studentessa di musica timida e dimessa riesce a mettere in ombra la gemella ben più esperta ed estroversa, grazie al ritrovamento di un oggetto. Scritto e diretto da Zu Quirke, è un’opera prima, con Sydney Sweeney (Euphoria), Madison Iseman (Jumanji: The next level), Jacques Colimon e Ivan Shaw.

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