Connettiti a NewsCinema!

CineComics

X-Men, è confermato il loro ingresso nell’MCU

Pubblicato

:

X-men

Bob Iger conferma che i Marvel Studios ospiteranno gli X-Men nel Marvel Cinematic Universe.

Con l’accordo tra la Walt Disney Company e la Fox ora ufficiale, c’è la speranza di molti fan di poter vedere presto gli X-Men nell’universo cinematografico Marvel. Parlando con The Hollywood Reporter, l’amministratore delegato della Disney, Bob Iger, ha confermato che Kevin Feige e la sua brillante squadra alla Marvel prenderanno il controllo degli X-Men.

X-Men le parole dell’amministratore delegato Disney Bob Iger

“Penso che abbia senso. Voglio stare attento su questo discorso a causa di ciò che è stato comunicato ai ragazzi della Fox, ma penso che lo sappiano già. Ha senso che la Marvel sia supervisionata da un’entità. Non dovrebbero esserci due Marvel. ”

Mentre ci sono altre cose in ballo nell’affare, per noi fan Marvel la parte più importante è di poter vedere i mutanti degli X-men, i Fantastici Quattro, e si spera che anche Deadpool interagire con altri eroi del Marvel Cinematic Universe come Iron Man, Capitan America, e Scarlett Witch. Gli X-Men stanno finalmente tornando a casa dove avrebbero dovuto sempre essere.

X-men

X-men

Gli X-Men fino a oggi… e domani

Il primo film degli X-Men diretto da Bryan Singer e prodotto dalla Fox ha avuto un incredibile impatto sul mercato dei blockbuster in tema cinecomics. Il film è del 2000 e conquistò la platea e i critici. Tutti restarono meravigliati dagli effetti speciali, inoltre il film di Singer trattava tematiche importanti come la diversità e la discriminazione con un film pieno d’azione e di personaggi. X-Men è da considerarsi il primo vero film corale di supereroi. A seguire, e con successo, nel 2003 è uscito X-Men 2, nel 2006 X-Men Conflitto Finale. Seguirono spin-off su personaggi come Wolverine e Deadpool e una nuova trilogia degli X-Men che è attualmente ancora in fase di post produzione. Ma non sappiamo se X-Men Dark Phoenix arriverà mai nei cinema dato che dopo l’accordo la sua uscita è stata rimandata a data da destinarsi.

Fonte: THR

Clicca per commentare

Lascia qui il tuo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CineComics

Thor: Love and Thunder | Natalie Portman conferma l’inizio delle riprese

Pubblicato

:

gettyimages 1163270770 768x516

Con le produzioni che iniziano a riprendere all’estero per una serie di importanti titoli cinematografici e televisivi, sembra che Thor: Love and Thunder, l’attesissimo quarto episodio della saga Marvel, inizierà le riprese come ha rivelato Natalie Portman.

La vincitrice dell’Oscar ha rivelato che il piano è quello di iniziare le riprese in Australia, il paese natale di Chris Hemsworth, all’inizio del prossimo anno, per un rilascio del film nel 2022. Oltre alla rivelazione della Portman, il co-sceneggiatore e regista Taika Waititi ha rivelato in un’intervista a BBC News che la sceneggiatura del film “sta andando davvero bene” e che lui e la co-sceneggiatrice Jennifer Kaytin Robinson stanno “facendo un altro passo avanti” questa settimana, descrivendo la sceneggiatura come “così folle” e “anche molto romantica“.

Mi piacciono i romanzi ora” ha detto Waititi. “Vorrei fare qualcosa che non ho mai fatto“. Thor: Love and Thunder sarà diretto da Waititi (Jojo Rabbit). La vincitrice dell’Oscar Natalie Portman tornerà nei panni di Jane e impugnerà il potente Mjolnir. Anche Chris Hemsworth e Tessa Thompson torneranno rispettivamente come Thor e Valkyrie. Il vincitore dell’Oscar Christian Bale (La trilogia del cavaliere oscuro) interpreterà il principale antagonista del film. La trama femminile di Thor si basa sulla corsa di Jason Aaron nel film “Il potente Thor” in cui una Jane Foster colpita dal cancro assume il mantello e i poteri di Thor.

Thor e Valkyrie sono stati visti l’ultima volta nel film di maggior incasso di quest’anno di tutti i tempi Avengers: Endgame, con il dio del tuono che affida le sue responsabilità come re di Asgard a Valkyrie mentre si unisce ai Guardiani della Galassia nella loro prossima missione. Secondo Vin Diesel, i Guardiani potrebbero anche apparire nel quarto film di Thor.

Continua a leggere

CineComics

Batman Forever | I 25 anni del film di Joel Schumacher

Pubblicato

:

batman forever

Il primo Batman di Joel Schumacher è anche il migliore fra quelli diretti dal regista newyorchese, nonché l’unico a vedere nel ruolo di protagonista Val Kilmer. A venticinque anni dall’uscita nelle sale riscopriamo insieme i punti di interesse di un film non certo perfetto – soprattutto se paragonato ai precedenti di Burton e ai successivi di Nolan – ma capace di offrire un gradevole, quanto innocuo, intrattenimento a tema per gli appassionati dell’iconico personaggio DC Comics, qui al centro di una nuova avventura che lo vede opporsi a due storiche nemesi cartacee come Due Facce e l’Enigmista, pronti a dargli filo da torcere come nella migliore tradizione del genere.

Un gradevole baraccone

val kilmer

Val Kilmer

Sin dal prologo si è compreso l’intento di voler realizzare una versione più scanzonata e fumettistica dell’Uomo Pipistrello, per via delle polemiche date dai toni – considerati oscuri e ambigui – del secondo capitolo diretto da Burton (che qui figura nelle vesti di produttore). Proprio la modifica alle atmosfere che caratterizzavano il precedente dittico spinsero Michael Keaton a rifiutare il ritorno nel ruolo, con la scelta ricaduta su Kilmer – tra svariati candidati d’eccellenza – più aderente anche al fascinoso “alter-ego” borghese di Bruce Wayne.

I primi istanti come detto mostrano il campionario stilistico adottato, con una marcata ironia e una dose d’azione al fulmicotone che sembrano volere omaggiare la storica serie televisiva degli anni ’60, impressione ulteriormente consolidata dall’origin story di Robin, che diventa il compagno di avventure del Cavaliere Oscuro. In Batman Forever si viaggia ad un ritmo altissimo e le due ore di visione non lasciano un attimo di tregua allo spettatore, catapultato da una situazione ad un’altra senza tempi morti o passaggi riflessivi di sorta.

Leggi anche: Batman Begins compie 15 anni | Perché rivederlo ancora e ancora

Senza freni

tommy lee jones e jim carrey

Tommy Lee Jones e Jim Carrey

L’approccio da luna-park degli eccessi è stato utilizzato anche per la gestione dei villain, con l’eccentrica coppia formata da Due Facce e L’enigmista che ne combina di cotte e di crude: Tommy Lee Jones e soprattutto Jim Carrey vengono lasciati a briglia sciolta e – nonostante i due sul set non si sopportassero – i loro duetti ad alta dose di follia imprimono la corretta verve a due personaggi amabilmente caricaturali già nella loro base originaria. L’introduzione delle varie figure coinvolte e le dinamiche da esse scatenanti avviene in maniera rapidissima e anche la questione romantica nella love-story con la bella psicologica di Nicole Kidman segue suddette linee guida. Tra canonici flashback sull’infanzia di Bruce, invenzioni portentose e pericolose, rocambolesche rapine e salvataggi dell’ultimo minuto, l’impianto ludico si base su un divertimento scanzonato e senza fronzoli e una gestione action che punta sull’eccesso in sequenze poco verosimili ma adatte al loro scopo.

L’effetto collage da questo risultante rischia a lungo andare di creare una parziale confusione e lo scavo psicologico del supereroe ovviamente ne risente, risultandone consapevolmente castrato, così come la regia di Schumacher viaggia a corrente alternata, tra passaggi più ispirati e citazionisti ed altri involontariamente parodistici. La messa in scena, con una Gotham che guarda agli albi del passato, è affine a quella di un moderno videogioco, con scenografie “finte” ottimamente immortalate dall’efficace fotografia: non è un caso che proprio nella relativa categoria il film sia stato candidato all’Oscar, così come per il sonoro e montaggio sonoro – in tutti e tre casi senza vittoria.

Continua a leggere

CineComics

Batman Begins compie 15 anni | Perché rivederlo ancora e ancora

Pubblicato

:

batman begins

“Non è tanto chi sei, quanto quello che fai, che ti qualifica”. Una delle battute più famose di Batman Begins si pone anche metaforicamente quale mezzo per identificare il primo film di Christopher Nolan dedicato al personaggio del Cavaliere Oscuro. Il merito di un successo straordinario, destinato ad evolvere progressivamente nei due successivi capitoli, non è infatti indirizzabile esclusivamente alla fama del personaggio DC, giacché di adattamenti poco riusciti del suddetto ne ricordiamo eccome nell’era di Joel Schumacher, ma anche e soprattutto all’approccio adottato dal cineasta britannico.

Nolan, coadiuvato in fase di sceneggiatura da David S. Goyer, trova infatti uno sguardo inedito nel suo avvicinarsi ai canonici cinecomic allora contemporanei, rendendo le atmosfere dell’opera originale in una chiave pseudo-realistica fino ad allora inedita sul grande schermo. Il film usciva nelle sale nel giugno di 15 anni fa e in occasione della ricorrenza scopriamo insieme i motivi per rivederlo.

Batman Begins – Dove tutto ebbe inizio

christian bale

Christian Bale

Come ogni origin story che si rispetti, Batman Begins è un tassello fondamentale nella trilogia completa, senza la visione del quale il cerchio narrativo apparirebbe meno coeso e “pieno”. Nelle due ore e venti di visione vengono infatti forgiate le basi del protagonista, con una lunga parte iniziale dedicata proprio allo sviluppo interiore e poi fisico di Bruce Wayne, destinato col procedere degli eventi ad indossare la maschera e il mantello neri. Un percorso di formazione necessario alla catarsi e alla consapevolezza di una figura caratterizzata inizialmente più da ombre che da luci, ideale veicolo empatico per portare lo spettatore ad identificarsi nei suoi tormentati panni. Pur infatti privo dello slancio emotivo dell’episodio conclusivo, il capostipite sa come far presa sul grande pubblico tramite una genesi ragionata, che si prende i giusti tempi prima di giungere alla resa dei conti finale. Il tutto facendo affidamento su un cliffhanger abilmente orchestrato e capace di sorprendere con una sua precisa logica.

Leggi anche: The Batman: cosa sappiamo del film di Matt Reeves?

Batman Begins – Paure da affrontare

gary oldman e christian bale

Gary Oldman e Christian Bale

Batman Begins ha inoltre il pregio di introdurre carismatici elementi secondari che si riveleranno poi fondamentali nell’immediato prosieguo, dall’immancabile maggiordomo Alfred (mai prima di allora così ricco di stile) all’altrettanto imprescindibile commissario Gordon. Le pedine messe in campo trovano la giusta quadratura del cerchio e danno vita ad un contesto credibile nelle sue evoluzioni – sia introspettive che di genere – e il fattore romantico, affidato al personaggio di Rachel, non è mai pedante o retorico. Nolan, al quarto film dopo il poco visto Following (1998), l’exploit di Memento (2000) e il solido remake di Insomnia (2002), dirige con mano ferma e sicura, sfiorando l’epica in alcuni tratti e gestendo al meglio il comparto action, realizzando un blockbuster adulto e ad alto tasso spettacolare, ancor oggi in grado di competere dal punto di vista visivo e della messa in scena con i kolossal a tema odierni.

Accompagnato dall’evocativa colonna sonora del maestro Hans Zimmer, Batman Begins ha avuto il merito di attirare anche platee poco avvezze alle imprese supereroistiche proprio per via della concezione umanistica dell’Uomo Pipistrello, inedita sia nei classici burtoniani che nelle precedenti incarnazioni dalle alterne fortune. Un merito da condividere con le efficaci scelte di casting, da un Christian Bale perfettamente aderente alla rappresentazione intrapresa a comprimari e guest-star di lusso del calibro di Michael Caine, Gary Oldman, Liam Neeson, Cillian Murphy, Morgan Freeman e Ken Watanabe – alcuni destinati a ricomparire altri no – che risultano come valore aggiunto di un film che ha fatto la storia del relativo filone e non solo.

Batman Begins | Il nostro video con tante curiosità sul film e Bat-gadget unici

Continua a leggere
Pubblicità

Facebook

Pubblicità

Popolari

X